Il Sindaco Marco Galiano si è dimesso: «Incomunicabilità con maggioranza»

25/09/2026

La città di Trani entra oggi in una fase di profonda instabilità politica: il sindaco, Marco Galiano, ha rassegnato le dimissioni. L'annuncio, giunto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre 2026, sancisce il passaggio dalle tensioni che da giorni paralizzavano l'amministrazione a una crisi ufficiale dagli sviluppi imprevedibili, ad appena quattro mesi dall'avvio del nuovo mandato comunale. Il punto di rottura è stato raggiunto nel pomeriggio, mentre era in programma la seduta di Giunta chiamata a pronunciarsi sul controverso dimensionamento della rete scolastica cittadina e sulla riorganizzazione dei relativi plessi. Marco Galiano ha formalizzato la decisione informandone il presidente del consiglio comunale, Ferrante, il segretario generale ed il prefetto, prima che la stessa nota fosse trasmessa a tutti i consiglieri comunali.
Le fratture nella coalizione di governo erano emerse chiaramente già nelle ultime ore. Solo ieri Galiano, motivando il rinvio della riunione dell'esecutivo, aveva assicurato che sul piano tecnico e sui contenuti era stata raggiunta un'intesa. Restavano però irrisolti i nodi politici, alimentati da veti incrociati e da equilibri sempre più precari all'interno della maggioranza. In questo clima si era inserita l'iniziativa compatta del centrodestra di opposizione, che aveva sollecitato il sindaco a riconoscere l'impossibilità di proseguire nell'azione di governo e a trarne le dovute conseguenze. I contrasti emersi pubblicamente a Villa Guastamacchia sulla gestione del passaggio a livello hanno evidenziato una frattura che, in realtà, covava sotto la cenere già da tempo.
Il definitivo strappo si è consumato nel corso del pomeriggio, quando il nuovo irrigidimento delle parti ha reso impossibile ricomporre il contrasto prima che il provvedimento approdasse in Giunta. Con le dimissioni prende dunque avvio una crisi istituzionale particolarmente grave. Il primo cittadino avrà venti giorni, come previsto dalla legge, per revocare eventualmente la propria decisione; trascorso tale termine, lo scioglimento del Consiglio comunale diventerà definitivo e la città potrà essere affidata a un commissario prefettizio. Sono ora attese comunicazioni ufficiali e maggiori dettagli sulle ragioni formalmente indicate dal sindaco nell'atto di dimissioni.

 

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