Ordinanza balneare 2026 in Puglia: c'è un rafforzamento del principio di accessibilità

09/04/2026

Con l'adozione della nuova Ordinanza Balneare 2026, la Regione Puglia definisce il quadro normativo per l’esercizio delle attività turistico-ricreative sul demanio marittimo. Le disposizioni interessano l'intero territorio regionale, coinvolgendo direttamente anche la costa di Trani, dove le strutture balneari e le spiagge libere dovranno uniformarsi ai nuovi standard operativi e di accoglienza. Per quest’anno si rafforza il concetto di accessibilità al mare. I gestori degli stabilimenti devono sempre consentire il libero transito e l’ingresso ai lidi per chi vuol accedere al mare, con particolare attenzione ai disabili, per i quali devono essere predisposti idonei percorsi fino alla battigia e appositi ausili speciali come le sedie job.
1. Cronoprogramma e orari di esercizio
La stagione balneare ufficiale avrà inizio sabato 23 maggio e si concluderà domenica 13 settembre 2026. In tale periodo, i concessionari sono tenuti a garantire l’apertura dei lidi e i relativi servizi di salvataggio almeno nella fascia oraria compresa tra le 09:00 e le 19:00. Resta salva la facoltà per i gestori di mantenere attive le strutture per l'intero anno solare, previa acquisizione dei necessari titoli abilitativi.
2. Accessibilità e inclusività
L'ordinanza rafforza il principio del libero accesso al mare, con un'attenzione rigorosa all'abbattimento delle barriere architettoniche. Tale obbligo riguarda sia gli stabilimenti in concessione sia le aree di libera balneazione di Trani, come la Baia del Pescatore e la zona di Colonna. I gestori e il Comune devono predisporre percorsi idonei fino alla battigia e garantire la disponibilità di ausili speciali, quali le sedie JOB, per consentire la piena fruizione del mare ai cittadini con disabilità.
3. Tutela ambientale e monitoraggio
In continuità con la normativa vigente dal 2019, vige il divieto assoluto di utilizzo di plastica monouso su tutto il demanio marittimo; è consentito esclusivamente l’impiego di materiali biodegradabili e compostabili. Il monitoraggio della qualità delle acque, a cura di Arpa Puglia, sarà operativo già dal 1° maggio per garantire la massima sicurezza sanitaria ai bagnanti.
4. Decoro e gestione delle aree
Sia i concessionari privati che le amministrazioni comunali, per quanto concerne le spiagge libere, hanno il dovere di assicurare l’estetica, l’igiene e la perfetta manutenzione delle aree. È fatto obbligo di provvedere alla pulizia costante dei siti e alla corretta gestione della raccolta differenziata dei rifiuti.
5. Diritti dell'utenza
Si chiarisce che non può essere inibita agli utenti l’introduzione di alimenti e bevande per il consumo personale, fermo restando l'obbligo di rispettare il decoro dei luoghi e le norme sullo smaltimento dei rifiuti.

 

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