Porto di Trani: Marinedi s.r.l. acquista i pontili della Darsena per 221mila euro

28/09/2026

Il Comune di Trani incassa oltre 221.000 euro per la cessione dei pontili e degli arredi portuali della Darsena comunale. L'operazione, formalizzata con la determinazione dirigenziale dell'Area Urbanistica, Demanio e Ambiente, rientra nel più ampio piano di rifunzionalizzazione, riqualificazione e gestione dell'approdo turistico cittadino.

La somma, pari a 181.826,90 euro più IVA (per un totale di 221.828,82 euro), sarà interamente versata dalla società Marinedi s.r.l., operatore economico con sede a Roma che si è aggiudicato la concessione demaniale marittima per i prossimi vent'anni.

La procedura e l'assegnazione
L'affidamento della Darsena e del molo Sant'Antonio è il risultato di una procedura aperta avviata dal Comune nel marzo del 2025. La gara si è conclusa con l'aggiudicazione definitiva in favore di Marinedi s.r.l., che ha presentato un'offerta con un rialzo del 150% sul canone demaniale posto a base d'asta.
Come previsto dal disciplinare di gara, l'acquisto delle strutture e degli arredi già di proprietà comunale era un requisito obbligatorio per l'operatore prima del formale rilascio della concessione. I beni oggetto del trasferimento comprendono:

  • Quattro pontili per l'ormeggio di imbarcazioni da diporto nautico.
  • Una piccola piattaforma gallegiante per i servizi igienici situata presso la Darsena.
  • Una piattaforma, ormai dismessa, per attività di ristorazione (come si vede nella nostra foto d'archivio di una decina di anni fa).
  • Un pontile per l’ormeggio di imbarcazioni da diporto presso il Molo Sant’Antonio.
I prossimi passi

L'efficacia del provvedimento, firmato dal dirigente Andrea Ricchiuti, è ora subordinata al visto di regolarità contabile dell'Area Finanziaria. L'effettivo trasferimento di proprietà dei beni diventerà operativo non appena il Comune registrerà l'incasso della somma sul bilancio di previsione corrente. L'operatore privato avrà inoltre la facoltà di costituire una società di scopo interamente controllata per gestire le attività del porto turistico.

Rischio fuga verso le marine vicine

Se le casse comunali esultano per l'incasso immediato e per un canone demaniale che ha visto un rialzo record del 150% rispetto alla base d'asta, dall'altro lato crescono i forti timori dei diportisti locali. Un investimento da parte del privato a cui non converrebbe modificare le tariffe d'ormeggio: se la società deciderà di gonfiare i prezzi, il risultato potrebbe essere un clamoroso autogol: i diportisti tranesi (molti anche residenti in altre città) non esiteranno ad abbandonare la Darsena per rifugiarsi nelle marine limitrofe della zona, strutture concorrenti che non solo offrono spesso servizi migliori e più moderni, ma che risulterebbero decisamente meno costose. La sfida per Marinedi sarà quindi un difficilissimo gioco di equilibrio, perché un tariffario fuori mercato decreterebbe lo svuotamento del porto di Trani a vantaggio dei comuni vicini.

 

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