AUDIOGUIDE E PUBBLICAZIONI. L'INTERESSE PER IL MUSEO DELLA MACCHINA PER SCRIVERE CRESCE


Dalla Sholes fino alla Virotyp, passando per la macchina ingabbiata. Storie, suoni, rievocazioni e dettagli tecnici: arrivano le audioguide al Museo della macchina per scrivere




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AUDIOGUIDE E PUBBLICAZIONI. L'INTERESSE PER IL MUSEO DELLA MACCHINA PER SCRIVERE CRESCE


Dalla Sholes fino alla Virotyp, passando per la macchina ingabbiata. Storie, suoni, rievocazioni e dettagli tecnici: arrivano le audioguide al Museo della macchina per scrivere




L’idea è nata qualche mese fa, dalla proposta del progetto Swapmuseum e dalla Fondazione S.E.C.A. che l’ha accolta all’interno delle mura di palazzo Lodispoto.

Così, tra studi, ricerche e curiosità, sei giovanissime ragazze hanno realizzato un percorso di circa centocinquant’anni di storia attraverso registrazioni audio e video di ciò che è stata l’evolversi della grande rivoluzione nel campo della comunicazione: la storia delle macchine per scrivere.

Il vantaggio è quello di poter ascoltare i racconti dal proprio cellulare, scaricando una app (Izi travel), quindi senza maggiorazioni sul costo del biglietto.

Le modalità sono più d’una. Si scarica la app gratuita, si fa la ricerca scrivendo “museo della macchina per scrivere” e poi si passeggia tra i gioielli racchiusi nel museo o puntando il Qr code, oppure salvando direttamente gli audio sul cellulare. Questa ultima soluzione si rivela molto utile nel caso in cui non ci fosse campo.

L’iniziativa ha preso piede tra i turisti e visitatori che quotidianamente abitano il museo per qualche ora, dando ragione anche del prolungamento dell’orario di apertura, fissato alle 20 per tutto il mese di agosto.

Due anni e mezzo di storia per una realtà che, in poco tempo, ha iniziato a correre nella giusta direzione, tanto da vedere pubblicazioni dappertutto, non ultimo un catalogo fotografico tedesco, giunto inaspettatamente al museo, in cui di cinquanta pagine, ben quaranta sono dedicate al museo della storia della scrittura meccanica.

L’obiettivo pare sia stato dunque raggiunto. Il museo della macchina per scrivere, che festeggia la calda stagione attraverso eventi ed appuntamenti sia per grandi che per piccini finalmente è conosciuto e seguito in tutto il mondo attraverso grandi numeri di presenze e con i metodi meno tradizionali, ma sicuramente globali, quali i social, le riviste, i cataloghi ed i passaparola.