I SUONI DELLA PASSIONE. GRANDE PARTECIPAZIONE AL CONCERTO DI IERI: LE FOTO


E FINO AL 7 APRILE, NEL POLO MUSEALE, L’ESPOSIZIONE DEDICATA ALLA SETTIMANA SANTA. INGRESSO LIBERO




Due ore di concerto introdotte da uno squillo di tromba, lo stesso che annuncia l’uscita della Vergine Addolorata nelle prime ore del venerdì Santo, nella processione che attraversa e coinvolge l’intera città.

Si è tenuto nella serata di ieri il concerto di fiati “I Suoni della Passione” nella chiesa di Santa Teresa a Trani. Otto composizioni, marce funebri che hanno aperto la Settimana Santa, alla presenza di un numeroso pubblico giunto nonostante la pioggia ed il freddo dell’appena trascorsa domenica delle Palme.

Un pubblico variegato, tra giovani e meno giovani, attento e commosso, che ha potuto rivivere una tradizione persa da anni e che ha dato ragione alla Fondazione S.E.C.A. e a coloro che hanno collaborato alla realizzazione, il Comune di Trani – Assessorato alle Culture, l’Arcicontraternita della Santissima Addolorata, la P.Mascagni, orchestra esecutrice e la DS Restauri di Giuseppe Storelli, che hanno fortemente voluto riportare in città un momento raccolto, ai piedi della Vergine, nella chiesa simbolo dei riti pasquali.

Dal Riposo eterno composto dal tranese Carrozza, fino al Requiescat in pace del Cirenei, la serata ha suscitato emozione ed interesse con sobrietà e pieno spirito di devozione per i fedeli, di approfondimento storico per i curiosi.

Prima dell’ultima composizione un breve intervento, che ha annunciato la volontà di ripetere anche il prossimo anno questo momento, come in molte altre città dal nord al sud della Puglia, insieme all’invito a visitare l’esposizione, sullo stesso tema, allestita nel Polo Museale di Trani. Dalle foto storiche dell’Addolorata e della processione dei Misteri del fotografo Ruggiero Piazzolla e dell’Arciconfraternita, agli oggetti sacri donati da quest’ultima: un messale del 1800, spille, ex voto e l’abito della Vergine. Ed ancora un video con immagini della processione de “la Madonna di notte”, fino ad un vestito tipico da confratello realizzato e donato da una cittadina, Francesca Lezzi, che ha tramandato l’arte e la tecnica del plissè, tipica tranese, dalla sua omonima nonna che la diffuse negli anni della grande guerra.

Fino al 7 aprile prossimo dalle 9.30 alle 19, escluso il lunedì, sarà possibile, dunque, conoscere o rivivere le tradizioni, la storia e la fede di una città calata nel periodo clou dell’anno liturgico.

L’ingresso è libero.

VAI ALL'AGENDA EVENTI