TRANI, VARCHI IN CITTÀ E DIVIETO DI STAZIONAMENTO: BENVENUTI NEL MEDIOEVO, ANZI NO


La nuova ordinanza in realtà non cambia molto quel che già c'era




Foto dal sito del Comune di Trani

Apprendiamo dal sito web istituzionale del Comune di Trani che a partire da oggi fino al 3 dicembre ci sarà una "limitazione di accesso e il divieto di stazionamento per le persone dalle ore 18.00 fino alle ore 22.00 nelle seguenti zone..." [vedasi immagine sopra]:
"E’ comunque fatta salva la possibilità di accesso e deflusso alle abitazioni private, agli esercizi commerciali legittimamente aperti, agli spostamenti determinati da esigenze lavorative, attività sportiva o motoria individuale, situazioni di necessità ovvero motivi di salute."
"La chiusura della villa comunale alle ore 18.
"

Contrariamente a quanto avviene nel resto della Puglia, a Trani il sindaco ha deciso che "non si potrà più stazionare né passeggiare in comitiva come se nulla fosse".
In realtà anche nei giorni scorsi non era possibile "stazionare" né passeggiare vicino ad altre persone poiché ciò corrisponde ad assembrarsi (divieto appunto già in vigore in tutta Italia da mesi). Nei luoghi più frequentati di Trani, sempre secondo il primo cittadino, dalle 18 alle 22 si potrà però tranquillamente uscire per fare compere e commissioni.
Sembrano due affermazioni discordanti: ognuno di noi continuerà in effetti a poter fare quello che faceva nei giorni scorsi ovvero uscire di casa fino alle ore 22 ed avere, come motivazione, una commissione (uscire per comprare un panzerotto da asporto, andare a fare la spesa o shopping prenatalizio, andare dal ferramenta).
Dunque, sarà possibile cammminare (non passeggiare eh!), purché distanziati, con il motivo ben in testa da esporre durante (eventuali, sperati, invocati) controlli sia in Piazza della Repubblica sia in Piazza Albanese, davanti al Castello Svevo così come lungo Corso don Luigi Sturzo.
Hanno segnato nella città delle mura virtuali, come fossimo tornati nel Medioevo, affermando tutto ed il contrario di tutto, in un caotico scontro di regolamenti, DPCM nazionali, ordinanze sindacali, videoarronzate pre e post votazioni.
Ma non siamo in quell'epoca, oggi basterebbe seguire semplici regole per strada e nelle attività commerciali, senza bisogno di far abbassare la serranda a tanti imprenditori e senza lasciare senza stipendio commessi e camerieri (già... perché forse non sono tutti regolarmente assunti... chissà, i controlli latitano anche in questo campo). Basterebbe, in effetti, incrementare i controlli sanzionatori che, stando a quanto comunicato finora, si possono contare sulle dita di una mano. Eppure gli assembramenti ci sono stati, ce ne sono anche oggi e ce ne saranno in questo mese, alla faccia dell'ennesima (poco utile) ordinanza del sindaco; mentre mascherine, distanziamento e igiene sembrerebbero essere l'unica arma che abbiamo... altro che rendere il centro cittadino un ghetto di appestati da evitare.

Dott.ssa Marisa Curci