Ambiente, Di Gregorio: si accomodino i Fratelli Procacci e Trani a capo...


...se si vuole distruggere questa amministrazione per ritornare al passato

Questa città è strana e si merita nel bene e nel male i rappresentanti politici che ha: anche quelli che fanno opposizione.

E’ incredibile ma vero. Si crea confusione per un mero calcolo politico rimestando nel torbido.

L’amministrazione appena entrata in carica, quasi tre anni addietro, si è trovata addosso la croce di una discarica con un inquinamento in atto. Con tanto lavoro e pochi soldi, presa la croce addosso questa amministrazione, per la prima volta in assoluto, ha cominciato i lavori di messa in sicurezza e bonifica, allo stato regolarmente in atto e documentati pienamente con i fatti. Nonostante questo si continuano a dire solo chiacchiere e pettegolezzi tirando in campo proprio quelle situazioni di illegalità, nella gestione della discarica (vasche di percolato e tubi drenanti), cui si sta cercando di porre rimedio.

Quelle illegalità di cui costoro parlano sono quelle cui questa amministrazione solo questa amministrazione, con tante difficoltà, sta ponendo rimedio!!

Loro stessi parlano di diffide del 2014!! Ora si sta lavorando per porre rimedio a quei disastri: si sta lavorando, nel rispetto delle procedure di legge, per eliminare quella vasca e quei tubi drenanti. E’ per porre rimedio a quel disastro che il Sindaco Bottaro ha assunto in prima persona la responsabilità di chiudere la discarica con un Ordinanza Sindacale ponendo fine al balletto di competenze tra i vari enti. E’ questa amministrazione che si sta preoccupando di emungere continuamente percolato dalla discarica, con dispendio di risorse. E’ per questo che da mesi oramai i parametri sono tutti rientrati nei limiti di legge.

Sulla cava di contrada Monachelle altre chiacchiere senza leggere le carte. Prontamente, pur non avendone la competenza, l’Amministrazione ed il Sindaco sono intervenuti con celerità.

Sono state fatte le dovute analisi specifiche anche grazie alla disponibilità del custode giudiziario, e si è scoperta l’origine della combustione (oli minerali). Ora, con l’assistenza e la collaborazione delle massime Istituzioni Regionali e soprattutto in costante contatto con i Giudici, sempre incautamente evocati, si sta operando per attuare la messa in sicurezza e la bonifica: anche in questo caso l’Amministrazione ha dovuto subire un’altra vicenda causata da terzi responsabili.

Un’altra bugia: i finanziamenti Regionali senza seguito o persi. I soldi che la Regione ha concesso al Comune di Trani si stanno utilizzando per acquistare, come programmato, le attrezzature per la raccolta differenziata e per il piano di caratterizzazione per cui sono state effettuate le attività preliminari.

Come possono tali soggetti proporsi per amministrare una collettività: si chiede di chiedere aiuto al Ministero ed alla Regione ed allo stesso tempo si chiede al Comune di intervenire con immediatezza. La contraddizione è evidente.

 Abbiamo chiesto il sostegno economico per affrontare le suddette questioni al Ministero dell’ambiente ed alla Regione da anni, ma poiché siamo amministratori responsabili, e non potendo attendere, abbiamo fatto da soli, con le poche risorse e con gli scarsi mezzi a disposizione, al fine di tutelare la salute e l’ambiente di tutti. E’ chiaro??

Tutto questo è incontestabile e scritto sulla carta.

Si vuole uccidere un’amministrazione che per la prima volta in questa città si sta adoperando per affrontare emergenze ambientali causate da altri, si vuole fare cadere un’amministrazione che ha preferito salvare una azienda pubblica per evitare che nella nostra città si facessero affari con i rifiuti sulla pelle dei cittadini (si vedano le vicende di Andria, Risceglie, del Foggiano sul tema di etc) Se questa è la proposta alternativa allora accomodatevi pure.

Se così è; se si vuole, chissà per quale oscuro motivo, distruggere questa amministrazione per ritornare al passato, allora si accomodino i Fratelli Procacci e Trani a capo.

Appunto. Trani, punto ed a capo.


Michele di Gregorio