“MA VERAMEND STAT A FE’?” - Articolo97: ancora bugie del PD sull'ospedale chiuso


Ma veramente pensate che a forza di raccontare balle, la gente finirà per crederci?


Che i pronipoti di Baffone studiassero ed applicassero le regole del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels è cosa assai strana a curiosa.
Leggendo la nota di risposta della segreteria cittadina del Partito Democratico circa l’ex Ospedale di Trani e il P.T.A., apparso sul Magazine on line Trani News24.city, vi si scorge l’osservanza di almeno due regole del decalogo nazista: la prima corrisponde alla regola numero 3, il Principio della Trasposizione, che suggerisce di “caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre”; il secondo, famosissimo, corrisponde al principio numero 6, il Principio di Orchestrazione, dove si legge la celeberrima “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.
Ma “veramente state a fare”, dicono i vecchi?
Ma veramente pensate che a forza di raccontare balle, la gente finirà per crederci?
A chiudere l’ospedale di Trani non è stato Emiliano da solo, avete ragione, sono stati, per la precisione, Vendola ed Emiliano con la dabbenaggine, vera o finta che fu, del Sindaco Bottaro, unico sindaco in Italia a firmare motu proprio, senza il necessario passaggio nel consiglio comunale (che lui non è il padrone della città) la Chiusura dell’Ospedale Civile di Trani San Nicola Pellegrino, ospedale per acuti, per dare il via ad un non autorizzato (dal Consiglio Comunale) fantasioso PTA, dove è stato traslocato soltanto l’esistente dell’Ex Ospedaletto pediatrico e poco altro, né più né meno.
Fitto chiuse, questo è vero, facendo una grossolana stupidaggine supportata da dati falsi (chiedersi chi era l’autore..), il reparto di ostetricia e STOP, null’altro. Del resto è di queste ore la notizia che Emiliano abbia annunciato alla stampa la chiusura, anzi riconversione, pardon, di altri 11 ospedali pugliesi. Se il riordino non era necessario, perché Emiliano ancora continua a riordinare?
Vendola, che svolse due mandati della durata di dieci anni, cioè un’eternità; dopo aver aperto fulmineamente e sotto elezioni una ginecologia farlocca, senza ostetricia, con un solo ginecologo in servizio ed un chirurgo generale (!!), e subito chiusa nuovamente, ed una struttura complessa di Medicina dello Sport, che in tutto il resto d’Italia è solo un semplice servizio, pian piano trasferì, ad uno ad uno, i raparti esistenti che si ricorda erano, Medicina Generale e Lungodegenza, Gastroenterologia, Cardiologia, Rianimazione, Chirurgia Generale, Urologia, Ortopedia ed Ematologia, negli ospedali vicini.
Poi venne Emiliano (altri 5 anni) e, profittando di questi soggetti che ancora parlano, fece apporre la firma sul protocollo d’intesa del 2016 al Sindaco Amedeo Bottaro per la chiusura dell’ospedale per acuti.
Non è che ci si possa inventare molto altro! E poi, perché in 15 anni né Vendola né Emiliano hanno mai pensato di porre rimedio alle malefatte di Fitto? Perché non hanno annullato o corretto il precedente Piano di Riordino? Ma pensate davvero che tutti i tranesi siano fessi?
In base a quali dati, questi noti grandi esperti di politica sanitaria, possono affermare che il PTA rappresenta “la risposta più moderna, efficace ed efficiente, al bisogno di sanità del 95% della cittadinanza”. Essendo al momento solo uno scatolone senza capo né coda, di quali bisogni di salute soddisfatti parlate? Dell’arco sterile? Vedete quanti archi sterili ci sono in Italia? Solo tre, are, per cui fatevi una domanda e datevi una risposta sulla loro totale costosa inutilità. Vi pare che, se servissero, le strutture pubbliche e private nel resto d’Italia non se ne doterebbero?
Le 96.000 prestazioni che andate sbandierando, che cosa sono nella realtà? Sono i movimenti delle formiche in un formicaio? Le prestazioni non si contano soltanto, si pesano! E se non pesano niente, non pesano niente! Se contate gli ingressi e le uscite dal portone principale, otterrete numeri superiori e più utili da sbandierare.
Valutate invece le numerose segnalazioni dei cittadini circa i ritardi nei tempi d’intervento in caso di urgenza sul territorio, conseguenza del cattivo modello organizzativo messo in piedi da Emiliano e compagni locali, misurate i tempi di attesa nei pronto soccorso, valutate i ricoveri a “vattelappesca” ed i cronici ricoveri fuori reparto nei tre ospedaletti da meno di 150 posti rimasti, le liste d’attesa, valutate gli esiti, la mobilità passiva in altre regioni, non contate il numero di movimenti delle formiche.
Siete spalle al muro, voi del PD, non vi rimangono che le bugie e l’unica cosa “intelligente” che potete fare, non è il PTA, ma togliervi finalmente di mezzo.

Movimento Civico Articolo97 - Trani

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