2019 Ritorno al passato - Il nuovo romanzo dello scrittore tranese Domenico Valente


Un libro che parla di un Paese che, talvolta, sembra non appartenerci




2019 Ritorno al passato (Il Seme Bianco editore - Roma) è il titolo del nuovo romanzo dello scrittore tranese Domenico Valente.

Abbandonato momentaneamente il genere thriller-horror (La follia omicida di una donna fantasma e Aranuthon - la genesi del male), come anche la trascrizione in prosa del Capolavoro dantesco (vedi “Il mio” Inferno di Dante, pubblicato nel 2016), l’eclettico autore tranese riesce a donare uno spaccato del nostro Paese (e della mutata condizione socio-politica), con il suo personalissimo stile.

Leggere di politica Interna, di quella Estera, delle vessazioni perpetrate a danno del nostro territorio, dell’insoddisfazione delle famiglie e dei giovani, della disoccupazione, non è mai stato così intenso ed accattivante come in 2019 Ritorno al passato, la cui copertina, con la sua palese ambiguità, ben sintetizza il particolare momento storico che sta vivendo il Belpaese.

Scritto nel 2015, quando sarebbe risultato visionario, questo romanzo viene presentato oggi, in una fase storica nella quale molti degli argomenti in esso trattati si sono “tragicomicamente” palesati. 2019 Ritorno al passato riflette, infatti, quelle verità che ci farebbe comodo eludere ma, soprattutto, è un romanzo che, attraverso le vicende dei suoi personaggi, induce ad un’intimistica riflessione.

“È un libro che parla di me”, scrive l’autore nella nota introduttiva “…Che parla di noi… noi individui, noi cittadini di un Paese che, talvolta, sembra non appartenerci. Un Paese che non racconta più di noi, del nostro passato, dei nostri capricci, dei nostri successi e delle nostre ambizioni.

2019 Ritorno al passato nasce dal desiderio di condividere parte del mio vissuto e di parlare delle mie idee, senza freni inibitori, e senza mai cadere nel conformismo dell’anticonformismo.

Io, vittima di una società che ripudia l’onestà e il merito a vantaggio di opportunisti e arrivisti, esprimo il mio personalissimo bisogno di ribellione, denunciandolo attraverso i personaggi del mio romanzo.

Con 2019 Ritorno al passato cerco di fornire al lettore uno spaccato di un’Italia ricca di contraddizioni, evidenziando quegli aspetti della società e della politica che spesso sfuggono alla maggior parte dei cittadini, poiché troppo distratti o affaccendati”.