SYSTEMA NATURAE 2.0 – Vertebrati ed invertebrati. Il Sindaco di Minervino Murge (vertebrata) e i politici tranesi (invertebrati)


LETTERA APERTA DI ARTICOLO97 A TUTTI I CITTADINI DELLA BAT




LETTERA APERTA A TUTTI I CITTADINI DELLA BAT

SYSTEMA NATURAE 2.0 – Vertebrati ed invertebrati.

Se Carlo Linneo fosse apparso al giorno d’oggi miracolosamente nella BAT, grazie al suo acuto spirito di osservazione, di certo avrebbe “classificato”, in un nuovo Systema Naturae 2.0, l’intera fauna vivente politica locale.

Senz’altro si sarebbe accorto che assai vicino a noi, sulle colline murgiane, a Minervino Murge per la precisione, vive una comunità di animali politici che lui avrebbe indubbiamente annoverato fra i “vertebrati”, cioè dotati di vertebre, di spina dorsale, in grado di stare eretti.

Se fosse invece passato da Trani, avrebbe visto che la quasi totalità degli appartenenti alla fauna politica locale, essendo sprovvisti di spina dorsale, di vertebre, non avrebbe che potuto essere classificata fra gli “invertebrati”. Soggetti viventi prevalentemente striscianti che intendono la loro esistenza come sostituto degli zerbini sui cui passare, ripassare, e pulirsi le suole delle scarpe, da parte di ogni padrone di turno.

“Vertebrata” è perciò, ai nostri occhi, Maria Laura Mancini, sindaco di Minervino Murge, in grado di stare così eretta davanti al Presidente della Regione da non essersi fatta zerbino per l’inaugurazione di un progetto sanitario che lei non condivide (la chiusura certa e definitiva, come avvenuto a Trani, di un luogo di cura ospedaliero per trasformarlo in un incerto luogo di cura territoriale), in rappresentanza della sua comunità. Lei non ha presenziato, lei non ha condiviso, lei non ha firmato nessun accordo, nessun protocollo d’intesa, in danno dei suoi concittadini (cosa che invece ha fatto il sindaco di Trani, nel 2016, firmando per la definitiva chiusura dell’ospedale di Trani, e provando anche a promettere di regalare proprietà del Comune alla ASL).

Invertebrati perciò sono i politici tranesi che, diversamente, sgomitano per cercarsi il miglior posto da zerbino ad ogni inaugurazione farlocca, sotto l’arco sterile, al passaggio di padron Monsignor Michele, per provare ad assumere un’impossibile stazione eretta, strisciare a baciargli l’anello pastorale e pietire un magnanimo selfie.

Chissà come oggi Carlo Linneo classificherebbe questi esemplari tranesi se li osservasse.

Movimento Civico Articolo97 - Trani