NOTIZIE
E COMUNICATI STAMPA DI POLITICA LOCALE A TRANI
La lettera di dimissioni di Carlo Laurora
NEWS 27/02/08
Pubblichiamo la lettera di dimissioni che Carlo Laurora ha
fatto pervenire al sindaco di Trani dott. Giuseppe Tarantini:
«Sono oramai trascorsi circa sette mesi dalla mia nomina
a Direttore Generale dell'Ente e ancora grato La ringrazio per
la fiducia accordatami nel rivestire tale ruolo apicale cui
è attribuita particolare responsabilità amministrativa
e gestionale destinata, naturalmente, al conseguimento degli
indirizzi stabiliti dagli Organi di Governo; con l'insediamento,
pertanto, della Direzione Generale mi è stato consentito
comprendere, ancor di più, concretamente tutte le varie
problematiche e difficoltà che insidiano la buona gestione
amministrativa dell'Ente.
In questi mesi di arduo lavoro nella esclusiva considerazione
delle Sue direttive, essenziale prerogativa per la realizzazione
degli indirizzi ed obiettivi di governo prefissati, ho analizzato
ed approfondito le criticità che rendono fragile ogni
qualsivoglia attività burocratico-amministrativa mirata
a migliorare ed ad accrescere la qualità del risultato
finale da garantire alla cittadinanza. Il mio impegno è
stato profuso oltre che per coniugare le azioni degli organi
di governo con quelle degli organi burocratici anche e soprattutto
per coordinare, cercando di creare le adeguate sinergie, l'attività
dei Dirigenti sotto ogni profilo: amministrativo-gestionale,
finanziarie-contabile, per assicurare efficacia, efficienza
ed economicità all'Amministrazione Comunale. Periodici,
infatti, sono stati gli incontri programmatici con i Dirigenti
che mi hanno permesso di conoscere ed affrontare le problematiche
e le difficoltà delle Ripartizioni; gli interventi sono
avvenuti cercando di sostenere ogni settore interessato, attraverso
una più congrua ed adeguata ridistribuzione del personale,
una maggiore razionalizzazione delle spese, un'attività
amministrativa più attenta ed oculata ispirata a criteri
gestionali più omogenei. Tuttavia è emersa la
cronica carenza di personale, di particolari figure intermedie,
e di un apparato dirigenziale con contratti ancora in proroga,
così come, peraltro, trapelato e rilevato in uno degli
ultimi incontri del Nucleo di Valutazione che mi onoro di presiedere.
Anche in tal senso, però, vi sono stati degli interventi
tra i quali mi preme ricordare le selezione pubblica per Dirigenti
a tempo determinato che Ella ha fortemente desiderato, l'accordo
sindacale siglato in data 21 dicembre 2007 tra la parte pubblica
ed i sindacati che per il personale comunale sarà foriero
di quei traguardi sempre auspicati, la convenzione stipulata
tra l'Ente ed il Centro per l'Impiego di Trani che ha consentito
a venti giovani laureati (stagisti) distribuiti per i vari uffici
di sostenere l'attività amministrativa, a costo zero
per il Comune. Pertanto, alla luce di tali molteplici aspetti
or ora esplicati e da una approfondita analisi delle varie criticità
che impediscono una buona gestione amministrativa dell'Ente
mi permetto di sottolinearLe la necessità di interventi
che mirino a ridefìnire le sfere gerarchiche, partendo
dalle posizioni apicali per poi raggiungere quelle di base;
infatti, in tal senso mi parrebbe opportuno suggerirLe di avviare
i colloqui previsti per la selezione dei Dirigenti visto che
il Segretario Generale ha concluso il procedimento amministrativo
di ammissione alla Selezione, e, soprattutto, in virtù
della prossima scadenza dei contratti prevista per 31 marzo
p.v.. Ciò consentirà di individuare le migliori
risorse per l'Ente e consentire un percorso più agevole
per il raggiungimento degli indirizzi ed obiettivi di governo.
In tal senso mi permetto evidenziarLe alcune proposte operative
e funzionali: la quarta ripartizione potrebbe essere disgiunta
in "Lavori Pubblici" ed "Urbanistica" incaricando
due dirigenti, la quinta ripartizione accorpata con il Personale
incaricando un dirigente, l'area legale accorpata con l'area
Finanziaria incaricando un dirigente; questa nuova suddivisione
potrà consentire un'azione amministrativa e gestionale,
evidentemente, più efficace, efficiente tale da garantire
ed assicurare maggiore incisività all'azione di governo,
ed ispirata ad un'attività istituzionale più coordinata
ed omogenea.
RingraziandoLa, ancora una volta, per la fiducia riposta nella
mia persona ed auspicando che il mio sforzo non sia risultato
vano per le migliori sorti dell'Ente, mi vedo costretto, per
motivi esclusivamente personali, a rassegnarLe con effetto immediato
ed irrevocabilmente le mie dimissioni. Con stima.»
Carlo Laurora
SABATO 19 A BARI CON FINI PER CACCIARE VENDOLA
NEWS 16/01/08
Il circolo tranese di Alleanza Nazionale invita i cittadini
tutti a prendere parte alla manifestazione regionale di
Bari, nel pomeriggio di sabato 19 gennaio.
La manifestazione ripercorrerà le tappe del disastro
pugliese voluto dalla sinistra e da Vendola: sanità
allo sfascio, politiche ambientali catastrofiche, pressione
fiscale altissima che colpisce indistintamente tutti,
dalle imprese pugliesi al singolo cittadino che dalle
sue prossime bollette e dai prossimi rifornimenti di benzina
avrà spiacevolissime sorprese.
L'Italia va indietro, la nostra Regione va peggio: non
devono essere i cittadini e le imprese a dover risanare
con le loro tasche gli ENORMI DEBITI che Vendola e il
suo governo hanno maturato in questi anni, i quali sono
frutto non di investimenti, ma di consulenze, viaggi e
tutto ciò che non ha NULLA a che vedere con l'interesse
della comunità Pugliese ma solo di poche persone
al potere.
Trani è stata fortemente penalizzata da Vendola:
ricordiamo l'ospedale che non solo non ha riaperto i reparti
promessi dai soggetti di sinistra, ma subisce la costante
indifferenza delle istituzioni regionali che sta portando
il suo lento smantellamento.
Ricordiamo anche il continuo incubo dell'EcoErre, mai
affrontato seriamente dal governo regionale che non fa
nulla per impedire una volta per tutte la realizzazione
della discarica per rifiuti speciali.
Tanta demagogia, tante bugie raccontate dal comunista
in campagna elettorale, una sola verità: ci aveva
anticipato con i suoi manifesti elettorali che sarebbe
stato pericoloso e diverso.
Alle 16 partirà il corteo dal Palazzo della
Regione che terminerà in P.zza S.Ferdinando, dove
alle 18.30 ci sarà il comizio in cui interverranno
l'On. Adriana POLI BORTONE e l'On. Gianfranco FINI.
A Trani ci saranno pullman gratuiti a disposizione
di qualsiasi cittadino che partiranno alle 14.30 per Bari.
Per poter prenotare posti, è necessario dare i
propri nominativi chiamando al num.340 1202235, o rivolgendosi
presso la sede di AN Trani in Via Giustina Rocca 65, tutti
i giorni, dalle 18.30 alle 20.30.
Alleanza Nazionale
Circolo Territoriale di Trani
EMERGENZA RIFIUTI, NOTA DI CARLO LAURORA (FI):
"SCELTE DEL GOVERNO REGIONALE AMBIGUE E CONFUSE"
NEWS 09/01/08
Il consigliere regionale di Forza Italia, Carlo Laurora,
interviene sull'argomento rifiuti, chiamando in causa
l'assessore all'ambiente, Michele Losappio, e il presidente
della Regione, Nichi Vendola.
Laurora cita le ultime vicende di cronaca come emblema
del dramma etico e politico della sinistra italiana, e
ricorda il "caso Trani" come simbolo dei continui
imbarazzi del governo regionale nel prendere decisioni
concrete in tema di smaltimento e gestione dei rifiuti.
"Apprendiamo dai giornali - dice Laurora - che il
governo nazionale e il governo regionale sembrano aver
deciso di scendere dalle nuvole e di ammettere che sotto
il loro naso esiste realmente un problema rifiuti da affrontare
senza fare sterile filosofia. Era ora. Rimaniamo però
basiti nel leggere le dichiarazioni dei nostri amministratori
regionali che, con un colpo di teatro, dopo aver ignorato
per anni la gravità della situazione, ora sembrano
decisi ad ergersi a paladini dell'ambiente, dichiarandosi
pronti ad assumere decisioni che, temiamo, possano ritorcersi
a svantaggio delle nostre popolazioni. Siamo tutti dell'idea
che bisogna profondere il massimo sforzo per far rientrare
un'emergenza che non riguarda solo la Campania e che tocca
da molto vicino anche il nostro territorio. A Trani, l'amministrazione
di centrodestra, fin dal 2003, aveva colto la drammaticità
di un problema, legato allo smaltimento dei rifiuti, tutt'oggi
gestito, con l'aiuto complice della Regione, in maniera
privatistica e con criteri affatto garantisti nei confronti
della salute pubblica. Smaltire in discariche logore,
a cielo aperto, o peggio ancora in cementerie, con scarse
possibilità di controllo e prevenzione, non poteva
rappresentare la soluzione vincente per porre fine all'emergenza.
Il governo regionale e una parte della sinistra radicale
a livello nazionale, per anni hanno continuato a raccontare
favole al popolo italiano, quasi come fossero abitanti
di un pianeta distante anni luce dalla realtà italiana
e del meridione. Oggi, in un clima di protesta e paura,
Prodi e Vendola fanno una violenta inversione di tendenza,
riconoscendo fra l'altro la possibilità di utilizzare
impianti di termovalorizzazione per lo smaltimento dei
rifiuti, immaginando nella termovalorizzazione la conclusione
di un percorso virtuoso dal punto di vista ambientale.
Non è mai troppo tardi per cambiare idea e svestire
i panni dei demagoghi. Il passato però non può
essere cancellato, soprattutto se recentissimo. A Trani,
il presidente Vendola, commissario straordinario per l'emergenza
ambientale nella Regione Puglia, ha bloccato il progetto
di realizzazione di un termovalorizzatore nonostante la
società fondata da Amet, azienda a capitale interamente
pubblico, avesse vinto un regolare bando di gara della
Regione Puglia. All'origine di quella decisione, assolutamente
opinabile, la motivazione della salvaguardia dell'interesse
pubblico. Una motivazione che oggi suona contraddittoria
con le intenzioni del governo regionale. Purtroppo la
memoria ha le gambe corte e spiace constatare che ci si
ricordi del problema rifiuti solo quando capitano casi
come quello della Campania. Adesso che l'emergenza è
dietro l'angolo, riteniamo giusto profondere uno sforzo
comune per superare la crisi, consapevoli che ci siano
ancora margini per riprendere il progetto della termovalorizzazione
in Puglia. Occorre solo la volontà della Regione.
Il governo regionale getti via la maschera e ci dica come
intenda risolvere il problema: noi siamo disposti a dialogare
ma ad una precisa condizione: che avvenga quel cambio
di rotta ipotizzato dal precedente piano del governo Fitto,
in linea con il decreto Ronchi, prima che sia davvero
troppo tardi".
CASO AMET, INTERVENTO CON PRECISAZIONI
DEL COMMISSARIO CITTADINO DEL PARTITO
NEWS 20/11/07
Sulla vicenda Amet, sulle dichiarazioni dell'assessore
Visibelli e sulla nota della RSU dell'azienda, interviene
il commissario cittadino di Forza Italia, Beppe Corrado.
Corrado sottolinea le prospettive verso cui è indirizzato
il mercato energetico in uno scenario che mira sempre
più alle aggregazioni delle aziende, traguardo
che l'Autorità conta di raggiungere nel secondo
periodo regolatorio con premialità per chi si aggrega,
allo scopo di determinare migliori economie di scala.
"Il traguardo minimo - dice Corrado - sarà
di gestire almeno 1 milione di clienti, altrimenti non
vi potrà essere marginalità". Un esempio
è la fusione tra Aem Milano e Asm Brescia che ha
portato alla nscita di A2A. "I problemi che attanagliano
Amet - spiega Corrado - risalgono alle modifiche intervenute
sulle tariffe che hanno spostato la redditività
dalla vendita e distribuzione di energia elettrica alla
produzione della stessa. E' ovvio che per Amet è
fondamentale chiudere la filiera con la produzione, cosa
che il Cda di Amet ha prontamente voluto sin dal 2004
con il termovalorizzatore e sapete tutti com'è
andata a finire. REA Trani, vincitrice del bando di costruzione
e gestione di un termovalorizzatore per i bacini BA1 e
BA4, avrebbe portato utili pari a 10 milioni di euro all'anno.
Il contenzioso in questo caso è alle fasi finali".
Corrado rimarca alcune controdeduzioni ai passaggi della
nota della Rsu dell'Amet. Su Elgasud: "Elgasud ha
iniziato la campagna vendite per il 2008 offrendo diverse
centinaia di gigawatt di elettricità e milioni
di metri cubi di gas di preventivi, sia in Puglia che
in Basilicata. Ora si attende la chiusura della campagna
vendite". Sull'estate tranese e sulle strategie legate
al porto: "È stato un investimento per la
città - dice Corrado - ed Amet ha sponsorizzato
i vari eventi che hanno determinato una migliore visibilità
dell'azienda in vista della liberalizzazione del mercato:
è stato registrato il logo e il marchio Amet, cosa
che nessuno aveva mai fatto prima. Il collegamento con
il catamarano fra Trani e Dubrovnik ha permesso il riconoscimento
del porto di Trani come porto di interesse internazionale,
con l'istituzione della dogana passeggeri, ha determinato
anche l'ottenimento per la divisione trasporti di Amet
della possibilità di partecipare ai bandi per il
trasporto pubblico via mare. Sul servizio alla Darsena
constatiamo soltanto che se il socio Comune affida un
servizio, l'azienda non può far altro che svolgerlo,
anche se in passivo. Ed è naturale che maturerà
minori utili".
Sullo stato finanziario dell'azienda e sulle scelte strategiche
fatte, questa è la disamina di Corrado: "L'acquisto
dell'immobile di via Montegrappa è stato fatto
in previsione di un trasferimento di Amet per un utilizzo
più appropriato della palazzina di piazza Plebiscito.
L'acquisto è stato fatto pagando l'immobile a circa
mille euro al metro quadro. Ogni commento è superfluo.
Sui crediti dell'azienda va detto che vi è un disordine
contabile nei conti comunali che risalgono a più
amministrazioni. Adesso cercheremo di fare un pò
di ordine, ma voglio ricordare che i bilanci di Amet sono
certificati e controllati da un collegio sindacale, da
una società di certificazione e dall'AEEG. Durante
il periodo commissariale del comune, Amet non ha incassato
euro per i servizi offerti. Non mi risulta che siano in
essere contratti a progetto capodici, ma sempre in relazione
agli impegni da affrontare ed alla mancanza di professionalità
all'interno: ad esempio è stata stipulata una convenzione
con l'Ufficio di collocamento di Trani per permettere
a 16 giovani elettricisti di poter fare tirocinio retribuito
in Amet per 4 mesi. Fino ad alcuni anni fa, gli utili
dell'azienda rinvenivano da interessi attivi sulla molteplice
massa di liquidità, pari a 36 miliardi di vecchie
lire. Dal 2003 la liquidità è stata investita
nel ramo Enel che ha richiesto forti investimenti in manutenzioni.
Dallo stesso anno Amet ha impostato la propria attività
industriale sulla distribuzione di energia. L'introduzione
del controllo di gestione ha determinato una contrazione
dei costi, ma il costo del personale è quello che
affligge l'azienda: il contratto collettivo nazionale
elettrico determina retribuzioni superiori a circa il
60% rispetto alla retribuzione di un dipendente comunale.
Inoltre Amet, per motivi di manutenzioni straordinarie,
ha dovuto ricorrere pesantemente a straordinari che pesano
sulla gestione per circa 600 mila euro".
Sulle ipotesi di vendita di Amet, Corrado è scettico:
"La strada da seguire non è quella della vendita.
Aprirei invece all'ingresso di nuovi soggetti privati.
Bisogna procedere in linea con quello che l'Autorità
chiede: aggregazioni o apertura a soggetti industriali
del settore che permettano una migliore economia di scala".
LA DISCARICA ECOERRE TORNA DI ATTUALITA'
DURA CRITICA DEL PARTITO AL GOVERNO REGIONALE
NEWS 01/11/07
Diamo diffusione di una nota del commissario cittadino
di Forza Italia, Giuseppe Corrado, sul caso della discarica
Ecoerre.
"L'Assessore Regionale all'Ambiente, Lomelo (Partito
dei Verdi), con il Presidente della Regione, Vendola,
stanno riavviando la procedura per l'apertura di una discarica
privata di rifiuti speciali e pericolosi a Trani. Dopo
anni di battaglie legali vinte, di soldi dei cittadini
tranesi spesi per pagare le parcelle degli avvocati, ora
ci troviamo al cospetto dell'ennesimo scempio dell'amministrazione
regionale di centrosinistra. Un'altra bugia è stata
smascherata dopo la falsa riapertura del reparto di ginecologia.
Già nel mese di febbraio, Forza Italia aveva denunciato
la possibilità di un'apertura del procedimento
a favore della ditta Eco ERRE. L'Amministrazione regionale
dimostra tutta la sua leggerezza in materia ambientale:
chiude la porta ai termovalorizzatori, sostenendo che
sono dannosi per la salute, ma poi apre alle discariche
private di rifiuti speciali e pericolosi. Questa è
la strategia del centrosinistra: continuare ad autorizzare
ampliamenti di discariche private (vedi Andria) ed aprire
nuove discariche private per il conferimento di rifiuti
speciali e pericolosi. Abbiamo già chiesto al consigliere
regionale Carlo Laurora di attivarsi per interrogare il
governo regionale. Nel contempo, chiediamo a tutte le
forze politiche di attivarsi per evitare che Trani subisca
un'ennesima beffa".
RISTORANTE NEL FORTINO E CONTRODEDUZIONI DEL NUOVO P.U.G.: ANCORA UNA VOLTA GLI INTERESSI PRIVATI SONO AMPIAMENTE PREVARICANTI RISPETTO A QUELLI DELLA COLLETTIVITA'
Trani sta vivendo una delicata fase storico-politica
che rischia di condizionare negativamente il futuro della
Città offuscando gli splendori del passato che
tanto lustro hanno dato alla cittadinanza.
E' stato appena cantierizzato il fortino medioevale che
si affaccia sulla splendida insenatura naturale del porto
per dotare il borgo antico dell'ennesimo pub-ristorante.
Ipotizziamo che l'Amministrazione Comunale abbia concesso
in affitto l'incantevole fortificazione per arginare l'ormai
sempre più incolmabile buco del bilancio comunale.
La posizione, la cornice storica, le bianche terrazze
in pietra calcarea che contornano il fortino saranno fruibili,
probabilmente, solo dai fortunati avventori del nuovo
esercizio che ne beneficeranno al posto dell'intera
cittadinanza e dei turisti.
Siamo ormai preparati e rassegati a tutto. Il prossimo
affare, sempre per vantaggiosi motivi di bilancio, potrebbe
essere un dancing all'interno della Cattedrale Romanica.
Non ci stupiremmo se anche in tale circostanza Amministrazione
Comunale, Soprintendenza e Curia Arcivescovile dessero
il loro consenso, magari anche con una santa e amorevole
benedizione il giorno dell'inaugurazione.
La Legambiente, in qualità di associazione portatrice
di interessi diffusi, ha più volte tuonato contro
questi supplizi urbanistici, così come ha prodotto
le dovute e necessarie osservazioni al nuovo P.U.G. della
Città entro i canonici sessanta giorni dall'adozione,
così come previsto dalla normativa vigente.
Ribadiamo ancora una volta che il nuovo P.U.G. antepone
gli interessi di pochi a quelli collettivi prevedendo
finanche l'edificazione a pochissimi metri dal mare; non
traccia gli assi viari indispensabili ad uno sviluppo
armonico della Città; non prevede inequivocabilmente
le eventuali ubicazioni delle zone a verde pubblico, né
colloca i servizi essenziali nella futura fascia di sviluppo
urbanistico. Constatiamo ancora una volta che in tutto
questo sfacelo urbanistico l'Amministrazione e per essa
il tecnico redattore del P.U.G., persevera nell'ignorare
quanto eccepito dalla Legambiente nelle Osservazioni cassando
drasticamente e senza alcuna motivazione tutte le eccezioni
presentate. Evidentemente la tanto sbandierata partecipazione
e concertazione alla redazione del Piano Urbanistico Generale
è solo una ingannevole e fastidiosa tappa che ingorga
l'iter approvativo dello strumento urbanistico.
Peccato per quei pochi cittadini che con noi avevano creduto
nella democrazia riponendo le speranze per una vitale
svolta culturale.
La Legambiente è delusa oltre che dall'Amministrazione
nel suo complesso, anche e soprattutto dal Sindaco dott.
Pinuccio Tarantini. Egli, infatti, come un perfetto Giano
Bifronte, da un lato scrive testi e taglia nastri conclamando
l'irrefrenabile amore per Trani; dall'altro avalla insidiose
operazioni come quella del Fortino e del P.U.G. che sicuramente
offuscano la gloriosa fama della Città già
Repubblica Marinara.
I soci della
Legambiente - Circolo di Trani
Raccolta di firme per tornare al gettone di presenza
NEWS 07/10/07
L'associazione "A Sinistra per
il PD" in piazza il 7 ottobre:
"L'avevamo promesso, adesso è ora di agire
comunichiamo a tutti i cittadini che, il giorno 07.10.2007,
l'associazione A Sinistra per il PD sarà
in piazza Plebiscito dalle ore 10:30 alle ore 13 e in
piazza della Repubblica dalle ore 18:30 alle ore 21 per
la raccolta firme in merito alla proposta di abbattimento
costi della politica; è ora di far sentire la vostra
voce in merito. Crediamo che i soldi risparmiati in Consiglio
possano essere utilizzati per aumentare e migliorare i
servizi a tutti, visto lo stato delle casse comunali".
Conservatorio: Sinistra Democratica commenta la possibile
chiusura
NEWS 11/09/07
Leggiamo con grande dolore le notizie,
riportate dagli organi di Stampa, sulla prossima perdita
definitiva della sede del Conservatorio, qui a Trani.
Da tempo si era a conoscenza di questo pericolo, ma l'Amministrazione,
a parte fare delle vuote promesse, non ha mai fatto nulla
di concreto.
Mancavano i fondi? Può darsi. Però poi per
altre iniziative, ben più effimere, feste e festini,
all'epoca, i soldi non mancavano mai.
Ogni Amministrazione, se pur con scarse risorse, deve darsi
una scala di priorità ! ed evidentemente !!!
Muore così un altro fiore all'occhiello della nostra
Città, che era stato portato qui dal Centro-Sinistra
nel 2000.
Ennesimo atto di una politica culturale disastrosa di cui
il centro-destra, da 4 anni a questa parte, sta dando prova,
in una Città che invece, in campo culturale, per
Storia e Tradizione, avrebbe da dettar legge, se solo fosse
valorizzata in maniera adeguata.
SINISTRA DEMOCRATICA
PER IL SOCIALISMO EUROPEO
CIRCOLO DI TRANI
Tarantini stravince!
NEWS 29/05/07
Anche se non è ufficiale, con dati
non ancora definitivi, Pinuccio Tarantini si riconferma
sindaco della nostra città con oltre il 60% delle preferenze.
Seguono Carcano con il 21.78%, Di Gregorio con il 9.40%
e in coda Marinaro e Triminì rispettivamente con il 4.72
e 3.84%. Sia Marinaro che Triminì rischiano di restare fuori
anche dal consiglio comunale, per lo sbarramento del 4%
alle coalizioni. Dunque Pinuccio Tarantini torna ad essere
Sindaco di Trani, con una plebiscito di voti, superiori
a quelli del 2003, quando si impose (sempre al primo turno)
il 52%. La sua scelta di dimettersi, durante la scorsa legislatura,
isolando coloro gli avevano, a suo parere, creato ostacoli,
è stata provvidenziale.