ConfesercentiBAT interviene dopo la soluzione trovata dall’amministrazione per risolvere il problema dei commercianti del porto
NEWS 28/04/08
Innanzitutto ci preme sottolineare che i problemi legati al regolamento riguardano tutto il centro storico e non solo la zona del porto e forse la soluzione era già scritta nel regolamento. Per l’ennesima volta è stato cambiato il piano di individuazione delle zone pedonali e del traffico. A riguardo ci domandiamo come mai, visto che si stava organizzando un piano del traffico definitivo. Ottima l’organizzazione mediatica e di copertura dell’associazione ristoratori porto e dello stesso D’Ambrosio, presidente ombra della stessa. Si gioca ormai scambiandosi i ruoli per darsi una parvenza di trasparenza, finta partecipazione e legalità, quando tutto ciò che accade ci sembra sapientemente pre organizzato ad arte. Ci spiace per i ristoratori, ormai considerati sudditi e strumento in mano ad attori che chiamare politici è sin troppo. Questo comportamento è al limite della legalità: si impiegano procedure amministrative di legge per interessi di parte. Mentre gruppetti di zone limitate della Città vengono – avendo già predisposta la riunione, le domande e le risposte – ricevuti in pompa magna, le associazioni datoriali come Confcommercio e Confesercenti, firmatarie del CCNL (Contratti Nazionali di Lavoro) e dei protocolli Regionali del Partenariato Economico Sociale (PES) continuano ad essere ignorate perché evidentemente si ha paura di chi persegue comportamenti legali, chiari e trasparenti. Se nel passato si poteva pensare di comportarsi in maniera estemporanea e in “urgenza perpetua”, oggi, di fronte ad un “regolamento approvato in Consiglio Comunale”, non si può continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto e far finta di niente. Quando si toglierà il tappeto chi dovrà gestire la patata bollente di un problema già incancrenitosi? Perché dobbiamo continuare a nasconderci e a non affrontare i problemi di petto? Che diranno di tale soluzione (se così sarà perché siamo realmente scettici della sua bontà) superficiale e parziale, la Sovrintendenza, la stessa Procura che ha disposto il sequestro delle pedane? Per non parlare di quegli imprenditori che in passato hanno tentato di farsi autorizzare pedane e gazebo di qualità e stile affinché la città migliorasse la sua offerta ricettiva?
E quelli che hanno già abbandonato. Chi li ripagherà. Quale giustizia per loro? E’ così che si vogliono dare i servizi per costruire un progetto di turismo serio e fuori dagli stereotipi? Per favore, abbandoniamo discorsi di politica di parte, di destra o sinistra che siano. Ai commercianti tutti, quali cittadini di una città che tutti amiamo diciamo: “Provate a combattere per delle soluzioni definitive; non accontentatevi di provvedimenti parziali cui siete abituati da anni che costruiranno poco o nulla e che anzi alimenteranno un clima di sfiducia e di torpore da cui questa città stenta ad uscire. se volete lavorare con tranquillità e senza spade di Damocle sul collo”. Se si vuole si può.
Confesercenti BAT: "speravamo in contributi piu' consistenti"
NEWS 02/04/08
Sono complessivamente 5.000.000,00 euro, dei quali 1.000.000,00 euro per i Progetti presentati dalle “Associazioni di Via” e i restanti per le singole imprese (piccole emedie), costituite in forma individuale o societaria. E’ stato pubblicato BURP n. 41 del 13 marzo 2008 , il bando regionale a favore di Piccole e Medie Imprese del settore commercio. “Ci aspettavamo questo bando un anno fa – spiega Raffaele Mario Landriscina – quanto meno per dare continuità al bando precedente, uscito nel 2005 e la cifra stanziata, se pur considerevole, non ci pare sufficiente né per le piccole e medie imprese, in cui rientrano tabaccai e pubblici esercizi e nemmeno per le Associazioni di via. Pur apprezzando l’intervento, riteniamo che non siano questi gli investimenti idonei per rivitalizzare il commercio. Ora siamo in attesa delle prossime misure Por, da cui ci aspettiamo un contributo impegnativo per le imprese del comparto”. Il bando ha come finalità quella di riqualificare e rivitalizzare il sistema distributivo, in particolare nei centri storici e nelle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale, compresi i mercati su aree pubbliche, come veri e propri centri commerciali naturali, per il recupero e la valorizzazione dei mercati rionali e delle aree attrezzate per lo svolgimento delle attività commerciali. Gli interventi potranno riguardare l’ammodernamento, la ristrutturazione degli esercizi esistenti e l’innovazione tecnologica, oltre che l’introduzione di sistemi di sicurezza per imprese associate, quali centri commerciali naturali, riconosciuti come tali dai Comuni, per partecipare e coordinare interventi finalizzati a migliorare la rete commerciale. Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni, le Piccole e Medie Imprese (ditte individuali e società) che esercitano l’attività commerciale al dettaglio nel territorio della Regione Puglia, in queste forme: esercizi di vicinato o medie strutture, pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, titolari di autorizzazione per punti vendita esclusivi di giornali e riviste, le Associazioni di via o di strada costituite tra imprese che esercitano l’attività commerciale al dettaglio nelle forme prima citate e tra commercianti su aree pubbliche operanti nei mercati. Sono ammesse le rivendite di generi di monopolio, quali esercizi di vicinato a condizione che abbiano regolare autorizzazione o comunicazione. Infine, le Associazioni devono avere sede legale nel territorio del Comune nel quale si svolgeranno gli interventi agevolati e devono essere già in possesso di codice fiscale e devono essere costituite con atto pubblico regolarmente registrato alla data di presentazione della domanda.
Il bando completo è disponibile sul sito ufficiale della Regione Puglia, inoltre i tecnici dell’associazione sono a disposizione nei vari comuni per offrire un servizio altamente qualificato a quanti desiderano ricevere informazioni e supporto in merito.
25 aprile: V2 Day sulla libera informazione
NEWS 18/03/08
"Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione
in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere,
il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare
è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno
le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti
di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei
contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla
politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione,
per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset."
Credito d’imposta in materia di sicurezza a commercianti e tabaccai
NEWS 17/03/08
ConfesercentiBAT informa che sono in corso di pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti emanati dal Ministero
delle Finanze con le istruzioni per i commercianti e per i tabaccai
che intendono fruire del credito dimposta per le spese
volte ad acquisire ed installare impianti e attrezzature di
sicurezza, nonché a diffondere gli strumenti di pagamento
con moneta elettronica, al fine di prevenire atti illeciti ai
sensi dellarticolo 1 della legge n.244/2007 della Finanziaria
2008.
Il credito dimposta, per ciascuno dei periodi 2008, 2009
e 2010, riguarda le piccole e medie imprese commerciali di vendita
al dettaglio e allingrosso, nonché quelle di somministrazione
di alimenti e bevande ed è determinato dal legislatore
nella misura dell80% del costo sostenuto per ladozione
di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento
di atti illeciti da parte di terzi, compresa linstallazione
di apparecchi di video-sorveglianza (commi da 228 a 232 legge
finanziaria).
Dal testo dei due provvedimenti di attuazione si evince la
positiva considerazione da parte del Ministero dei quesiti formulati
dalla Confesercenti, allindomani dellapprovazione
della legge finanziaria 2008, che i benzinai sono compresi tra
i soggetti aventi diritto allagevolazione e che tra le
spese ammissibili al credito dimposta sono annoverati
in ogni caso, sia per i commercianti che per i tabaccai, i costi
sostenuti per linstallazione degli apparecchi di video
sorveglianza e degli strumenti di pagamento con moneta elettronica.
I tecnici dellassociazione sono a disposizione nei vari
comuni per offrire un servizio altamente qualificato a quanti
desiderano ricevere informazioni e supporto in merito.
Un «super falsario» di Trani: arrestato
NEWS 03/03/08
Operazione dei Carabinieri di Tricase (Lecce)
a Roma: in manette un uomo di 55 anni, ricercato da circa un anno
per diffusione di banconote false da 100 euro e truffe. Angelo
Marchese - di 55 anni, di Trani (provincia di Bari), con precedenti
penali, ricercato da circa un anno - è stato arrestato a Roma
dai Carabinieri del Nor della Compagnia di Tricase, che hanno
eseguito un provvedimento restrittivo su iniziativa del Pm De
Palma della Procura della Repubblica di Lecce. Marchese è accusato
di spendita ed introduzione nel territorio dello Stato di banconote
false. Lo hanno identificato i Carabinieri di Tricase nell’ambito
di indagini avviate dopo i sequestri fatti nei mesi scorsi a Salve
e Morciano di Leuca di banconote false da 100 euro. Marchese è
stato trovato nel quartiere Tiburtino e quando è stato bloccato
dai militari ha tentato di fornire false generalità, utilizzando
uno dei documenti di identità falsi (due carte di identità e due
patenti di guida), di cui era in possesso e che avrebbe anche
utilizzato – secondo gli investigatori – per compiere truffe,
falsi, ricettazioni e altri reati. In una successiva perquisizione
nell’abitazione dell’uomo, i militari sequestrato un telefono
cellulare e 700 euro in contanti, appunti vari e altra documentazione
ritenuta utile per le indagini che non sono ancora concluse. I
Carabinieri di Tricase hanno inoltre notificato a Marchese due
ordinanze di custodia cautelare emesse dai tribunali di Torino
e Reggio Calabria per i reati di truffa, ricettazione, falso,
commessi nel 2007 ai danni di collezionisti di monete in Piemonte
e in Calabria. Nel corso delle indagini i Carabinieri di Tricase
avrebbero accertato che Marchese operava in tutta Italia, avviando
in varie modalità truffe tra le quali quella di rispondere ad
annunci su giornali specializzati di venditori di oggetti preziosi,
per abbindolare i quali era solito presentarsi come comandante
di navi, collezionista, antiquario, imprenditore. Per contattarli
e fissare appuntamenti con questi venditori, l’uomo era solito
utilizzare schede telefoniche intestate a persone inesistenti,
che buttava una volta usate. [Fonte Gazzetta del Mezzogiorno]
Raccolta straordinaria sangue
FIDAS
NEWS 14/02/08
La Sezione FIDAS-FPDS di Trani da il via
per il 2008 alla prima raccolta straordinaria di sangue che inizierà
domenica 17 e terminerà sabato 23 febbraio 2008. Dopo la conclusione
dell'anno 2007 con un totale di 1.110 donazioni effettuate dai
donatori della Fidas nel Centro trasfusionale dell'Ospedale Civile
di Trani, registrando un leggero calo rispetto al 2006 dovuto
sostanzialmente alla calda e lunga stagione estiva dove già naturalmente
si registra un calo fisiologico di donazioni, quest'anno sarà
improntato seguendo uno dei principali temi affrontati dai dirigenti
della FPDS nel corso dell'8° seminario svolto dal prof. Francesco
Pira, docente di comunicazione sociale e pubblica dell'Università
di Udine, che è stato "DONARE PER DONARSI". Tale argomento così
delicato serve ancora una volta per far capire a tutti la necessità
di donare sangue per donarsi agli altri come fanno i donatori
appartenenti ad una associazione come la Fidas, e cioè liberamente,
anonimamente, periodicamente, gratuitamente ma anche responsabilmente,
perché loro sanno benissimo che un tale gesto, insostituibile,
serve sempre per il bene del prossimo. La Sezione FIDAS di Trani
secondo un programma concordato, sia con le altre Associazioni
esistenti sul territorio sia con il Centro Trasfusionale di Trani
ha inteso quest'anno incrementare anche le aperture domenicali
per cercare di incrementare le donazioni di sangue, che non dobbiamo
dimenticare non sono mai abbastanza, dando così la possibilità
a chi non può fare la propria donazione durante i giorni lavorativi.
Ricordiamo infine a tutti che per donare sangue è necessario avere
un'età compresa tra i 18 ed i 65 anni, essere in buono stato di
salute e presentarsi a digiuno presso il Centro Trasfusionale
di Trani dalle ore 08.00 alle ore 11.30.
Nasce a Trani il Mercatrani
NEWS 14/02/08
Dopo l'esperienza fatta a Natale, presso
la Caritas di Trani nasce il Mercatrani e cioè il Mercatino
dell'usato, realtà presente in tutta l'Italia e nelle città che
ci circondano ma, a tutt'oggi, assente a Trani.Si potranno vendere
piccoli e grandi oggetti (libri, cd, videocassette, piccoli e
grandi elettrodomestici, abbigliamento e complementi d'arredo,
piatti, bicchieri, pentole, giocattoli, etc.) usati ma in ottimo
stato e funzionanti. Una parte del ricavato restrà a chi vende
ed una parte andrà alla Caritas. Il Mercatrani riaprirà DOMENICA
10 FEBBRAIO alle ore 10.30 e sarà aperto anche nel pomeriggio
dalle 17.30 alle 20.00. Altro giorno di apertura sarà il martedì
pomeriggio, dalle 18.30 alle 20.00. Quindi la domenica, mattina
e pomeriggio ed il martedì pomeriggio siete tutti invitati a venire
a curiosare, a proporre vendite ed a fare i vostro acquisti al
Mercatrani, il primo mercatino dell'usato a Trani.
La posizione di ConfesercentiBat - Trani sulla recente approvazione del Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico
NEWS 14/02/08
Purtroppo prendo atto con profondo rammarico della posizione
assunta da Confcommercio e Confesercenti incomprensibile soprattutto
perché nessuna considerazione tecnica è stata
fatta mentre le altre associazioni hanno aderito con entusiasmo
al regolamento. Insomma, da oggi inizia una nuova fase quella
in cui crescere facendo sistema
Questa una delle dichiarazioni dellassessore Tony DAmbrosio,
durante la seduta del consiglio comunale in cui è stato
approvato il Regolamento per loccupazione di suolo pubblico.
Purtroppo però Confesercenti Bat è costretta
a prendere atto che lidea dellassessore di crescere
e fare sistema è solo uno slogan mediatico, perché
non rispetta le leggi sui metodi di partecipazione del Partenariato
Economico Sociale (PES). Nella fattispecie, durante la riunione
in assessorato non vi erano altre Associazioni, ma solo unaltra
Associazione, Unimpresa. Forse faceva riferimento ad altre Associazioni
sgabello, la cui professionalità è
tutta da dimostrare, che stanno dietro le quinte e si fanno
uscire come conigli dal cilindro quando fanno comodo.
Dopo una lettera indirizzata al primo cittadino, infatti, si
ricorda che il 28 gennaio, data non tanto lontana da poter pensare
a una improvvisava dimenticanza dellassessore, insieme
ai rappresentanti di Confcommercio provinciale e locale, era
stato tracciato un percorso metodologico di collaborazione attiva
fra amministrazione e Rappresentanze Istituzionali delle Associazioni
Datoriali. Ad oggi, purtroppo, alle luce degli ultimi avvenimenti,
persistono ancora comportamenti scorretti, al limite della legalità,
sia del dirigente del Suap (assente durante la riunione sulla
discussione del Regolamento) che dellassessore DAmbrosio.
La bozza del regolamento, nonostante le rassicurazioni
dellassessore si legge in una lettera di Confesercenti
indirizzata al Sindaco - circolava da tempo, ad insaputa sia
di Confesercenti che di Confcommercio, fra alcuni operatori
del settore, manco a farlo apposta, gli stessi protagonisti
delle operazioni di sequestro delle pedane della scorsa estate,
riuniti in Associazione, e difesi da un legale tranese, noto
a tutti per i legami ed i trascorsi politici con lattuale
Assessore. A proposito, quale esito ha sortito la richiesta
di dissequestro delle pedane e dei siti occupati? Perché
ancora oggi non si rispettano le ordinanze emesse dallAssessore
Scoccimarro?
Per noi nulla è cambiato rispetto a quelle operazioni
di sequestro e la cosa più assurda è che gli stessi
commercianti, alcuni dei quali associati alla predetta associazione
sgabello, circoscritta ad una piccolissima, sia pur delicata,
zona della città, dichiarano la loro soddisfazione ad
un provvedimento visionato, a loro stesso dire, da oltre quattro
mesi, esprimendo un parere favorevole che vincola però
la totalità gli esercenti tranesi del settore, ignari
della scure economico-burocratica che si sta abbattendo sulle
loro attività. A questi ultimi ed allAssessore,
che non comprende latteggiamento di Confesercenti e Confcommercio,
ribadiamo che abbiamo ricevuto la raccomandata dinvito
alla discussione per il giorno 6 febbraio alle 10,00 con il
dischetto del Regolamento su cui avremmo dovuto esprimere un
parere, solo il giorno prima dellincontro, sapendo che
il Consiglio Comunale si svolgeva il giorno dopo. Non solo ci
sentiamo presi in giro perché si ritiene evidentemente
superfluo il nostro parere, ma ci secca non poter svolgere il
nostro ruolo istituzionale, fatto di esperienza, storia e professionalità,
coinvolti in una strumentalizzazione politica di un Assessore
volta a delegittimare le Associazioni di categoria Istituzionali,
strumentalizzandone altre. Di più, si continua ad invitarci
a riunioni convocate sempre allultimo momento, nonostante
le nostre plurime richieste di congruo preavviso, durante le
quali ci si trova sempre di fronte a decisioni già prese
in altre sedi, spesso non istituzionali, comprese quelle di
vari professionisti, coinvolti non si sa a quale titolo. Non
possiamo più tollerare di essere gli ultimi a sapere
delle novità amministrative che dovrebbero invece vederci
coinvolti sia dalla loro formulazione e spesso, agli occhi dei
più, essere additati quali responsabili di atti pubblici
unilaterali. Per questo stiamo impegnando i nostri Tecnici professionisti
e lintero gruppo dirigente dellassociazione per
studiare approfonditamente il regolamento proposto dallassessorato
al fine di proporne per iscritto i punti critici, oltre che
gli eventuali punti di forza, poiché da una sua sommaria
visione ci sembra molto complesso e pesante burocraticamente;
molto costoso da un punto di vista economico e molto lacunoso
per la mancanza dei necessari pareri delle altre Autorità
preposte alla sorveglianza (Sovrintendenza, Autorità
Portuale e Asl), sia per il rimando ad un altro chimerico Testo
Unico su cui al contrario non si può più soprassedere
ed in attesa del quale tanto vale applicare quello esistente
che, pur provvisorio, aveva quantomeno soddisfatto le esigenze
di urgenza, purtroppo ormai divenute prassi consolidata. Sarà
nostra cura quindi proporre a breve una casistica significativa
per dimostrare che, ancora una volta, sulla pelle dei commercianti,
taluni accecati probabilmente da protagonismo politico indotto,
si sta perpetrando lennesimo sopruso economico burocratico
sulla categoria, mascherato da un falso interventismo regolatore
per, alla fine, lasciare in mano a questo o a quel Dirigente
o Politico comunale lultima decisione, per noi arbitraria,
sullo svolgimento delle attività imprenditoriali del
turismo. Probabilmente con lintento di continuare a considerarne
alcune di serie A (vedi anomale autorizzazioni rilasciate per
occupazione di suolo pubblico a Bar in via Bovio) ed altre di
serie B.
«La pista ciclabile sul
lungomare di Trani non è a norma»
NEWS 06/02/08
Pubblichiamo la richiesta di interdizione e di messa a norma
della pista ciclabile situata sul lungomare di Trani che i Grilli
di Trani hanno inviato agli organi politici e amministrativi
della Città.
Oggetto: richiesta d'interdizione all'uso della pista ciclabile
di Trani e delle strade sulle quali è stata realizzata
in quanto non a norma ed a serio rischio per la sicurezza e
l'incolumità degli utilizzatori
Nel luglio 2007, a Trani, è stata inaugurata una pista
ciclabile che interessa tutto il tratto di Lungomare che va
da Piazza Plebiscito a Piazza Marinai d'Italia.
Per la tutela nostra e della collettività, nutrendo seri
dubbi sulla congruenza di quanto realizzato, al fine di contribuire
attivamente, abbiamo ritenuto opportuno approfondire il problema
in tutti i suoi aspetti senza remore e falsi timori, avvalendoci
del Codice della Strada e di alcune pubblicazioni delle Associazioni
di ciclisti come la Fiab.
Se non sono stati commessi errori d'interpretazione, stando
alla normativa vigente, la pista ciclabile di Trani, sarebbe
stata progettata e realizzata violando il Nuovo Codice della
Strada, il Regolamento d'Esecuzione, il Regolamento che definisce
le caratteristiche tecniche della pista ciclabile e, paradossalmente,
violando anche l'ordinanza che ne chiede la realizzazione indicandone
la tipologia.
La pista così realizzata rappresenterebbe un grave rischio
per la sicurezza e l'incolumità degli utilizzatori ed
indurrebbe alla violazione del Codice della Strada.
Al fine di esplicitare le irregolarità riscontrate alleghiamo
alla presente una relazione tecnico - illustrativa (scaricabile
all'url www.grilliditrani.it/pistaciclabile.pdf).
Sicuri di un celere intervento e di una doverosa risposta, le
chiediamo un incontro per un limpido contraddittorio con una
nostra rappresentanza e con le Autorità indicate in indirizzo.
L'Italia è il Paese delle Emergenze.
Ogni giorno ha la sua Emergenza che comporta sempre una seria
riflessione.
Tra una emergenza e l'altra, mentre il cittadino è frastornato,
c'è l' opportunità di far passare per giusto ciò
che palesemente non lo è.
Tempo fa c'era l'emergenza carceri, c'è stato l'indulto
ceppalonico.
Tra un'emergenza sicurezza e un'emergenza caduti sul lavoro
arriva la moratoria sull'aborto.
Tra un'emergenza rifiuti e un'emergenza Alitalia si propone
la moratoria sulla Malpensa."Moratoria nostra, vita mea"
è il motto dei politici.
La situazione tremenda, che sta vivendo in questi giorni la
Campania, il napoletano ed il casertano principalmente, è
un'emergenza che va avanti da 14 anni e che solo ora fa parlare
di se, perché un gruppo di cittadini di Pianura "ha
detto basta".
La cosa grave è che questa ondata emotiva, molto controllata
da taluni personaggi, porta anche qui da noi a ridiscutere di
Inceneritore tra Andria e Trani, discussione strumentale e che
francamente si sperava superata.
Il 25 Aprile in tutte le piazze d'Italia si celebrerà
un nuovo V-DAY per una giusta e libera informazione.
Questi giorni quello che si vede e si legge sui mass media è
scandaloso con trasmissioni che "incensano" gli Inceneritori.
A questa, solita, mancanza d'informazione vogliamo sopperire
noi che vi spieghiamo la nostra posizione ma con tanto di dati
alla mano.
Inceneritori, perché no.
1. L'incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle
tossiche e diossine, necessita di sostanze come acqua, calce,
bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti;
2. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300
kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica
per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più
pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25
kg di gesso
- l'incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
3. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall'incenerimento
se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in
ogni altro organo in 60 minuti.
Le patologie derivanti dall'inalazione sono: cancro, malformazioni
fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano
migliaia di lavori scientifici
4. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati
finanziati con il 7% della bolletta dell' Enel associandoli
alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie
di petrolio al carbone.
Senza tale tassa sarebbero diseconomici.
Nell'ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento,
ma solo agli inceneritori già costruiti;
5. In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre
di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri
per ognuno di essi, insieme all'aumento delle malattie derivate
sul territorio nel lungo periodo.
Tali Inceneritori funzionano in Italia come all'estero perché
per funzionare devono lavorare a pieno regime, quindi bisogna
buttarci dentro di tutto alla faccia della raccolta differenziata
e questo, sempre per legge, per almeno 20 anni;
6. I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati
alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli
unici beneficiari dell'incenerimento dei rifiuti;
7. Non servono a risolvere le emergenze - La costruzione di
un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro
(almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato
una soluzione all'emergenza per i rifiuti.
8. Non creano occupazione - La costruzione e l'esercizio di
un impianto determina un livello occupazionale inferiore al
personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali
pubbliche e private.
9. Non garantiscono un alto recupero energetico - Il risparmio
di energia che si ottiene dal riciclare più volte un
materiale o un bene di consumo è molto superiore all'energia
prodotta dalla combustione dei rifiuti. La plastica, che rappresenta
circa l'11% in peso dei rifiuti urbani, è l'unica frazione
merceologica la cui combustione è più vantaggiosa
del riciclaggio: ciò è dovuto al suo elevato potere
calorifico (ottimo per il processo di incenerimento) e allo
scarso valore commerciale della plastica riciclata (un materiale
plastico riciclato, infatti, può essere utilizzato una
sola volta ed esclusivamente in applicazioni minori, come l'arredo
urbano, fibre tessili e materiali per l'edilizia).
Cosa fare con i rifiuti.
1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%);
2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale;
3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato;
4. Quanto rimane di rifiuti dopo l'attuazione dei primi tre
punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
impianti di bioessicazione. Gli impianti di Trattamento Meccanico
Biologico producono materiale inerte da utilizzare ad esempio
per gli asfalti e sono autosufficienti energeticamente, hanno
zero emissioni tossiche. In nazioni come la Germania negli ultimi
anni ne hanno costruiti 64 bloccando le costruzioni di inceneritori.
5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di
una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne
truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell'energia che
se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica;
6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei
rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo
la bioessicazione. Una quantità che è inferiore
o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali
inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti
ambientali sanitari
Logicamente tutto ciò va fatto subito
Per informazioni più approfondite:
www.grilliditrani.it - www.grilliandriesi.com.
"Grilli di Trani" e "Grilli Andriesi"
Il mercato settimanale di Trani si svolgerà domenica 23 dicembre
NEWS 22/12/07
Il mercato di Trani di martedì 25 dicembre è anticipato
a domenica 23 dicembre, come richiesto dalle associazioni di categoria
Unimpresa Bat e Confcommercio Trani.
Così come richiesto dalle Associazioni di Categoria
Unimpresa provinciale Bat e Confcommercio
Trani, il mercato settimanale di martedì 25 dicembre
(Natale) si terrà il giorno domenica 23 dicembre 2007,
in deroga al vigente Regolamento in materia di commercio sulle
aree pubbliche.
E stata revocata, quindi, lordinanza sindacale
nr. 40 del 19.12.2007 che prevedeva, invece, lanticipazione
del mercato a lunedì 24 dicembre.
Le Associazioni proponenti Unimpresa e Confcommercio
esprimono soddisfazione per il recepimento della loro proposta.
Anticipato a lunedì 24 dicembre il mercato settimanale di Trani
NEWS 21/12/07
Confesercenti Bat informa gli addetti al
settore che il mercato settimanale del martedì è stato anticipato
a lunedì 24 dicembre. In questa giornata il mercato cercherà di
recuperare un minimo di valore aggiunto per far fronte, sia pure
in minima parte, alla perdita secca subita dal trasferimento nell’attuale
sede, rivelatasi, ad oggi,chiaramente inadeguata e antieconomica.
“Il mercato di Trani infatti – spiega Raffaele Mario Landriscina,
segretario di Confesercenti Bat - non è più appetibile come
una volta proprio a causa di scelte non idonee come il trasferimento
e una graduatoria ancora provvisoria”. Per questa ragione
Confesercenti Bat ha nuovamente sollecitato all’amministrazione
comunale e all’assessorato alle Attività produttive della Regione
Puglia, la stesura della graduatoria definitiva dei posteggi con
l’accoglimento o meno delle istanze di ricorso (una sessantina
sono ancora giacenti presso l’ufficio commercio), presentate all’epoca
del trasferimento come da precisi e formali accordi sottoscritti.
Nonostante le promesse verbali dichiarate in passato, nulla è
stato fatto in questo senso, al punto che sembra quasi che si
voglia far passare come definitiva una sistemazione dichiaratamente
provvisoria. Per questo la Confesercenti Bat in una nota ha chiesto
agli uffici regionali competenti se , quando è come sia stata
inviata comunicazione della graduatoria pur provvisoria in Regione.
“La richiesta – precisa Landriscina – si rende necessaria per
non consentire l’incancrenirsi di situazioni di sperequazione
rispetto a diritti acquisiti e poi per poter chiudere definitivamente
le polemiche, sorte a più riprese nei mesi scorsi, relative ad
aree posteggi lasciate vacanti sin dalla redazione della pianta
planimetrica da parte dell’ufficio tecnico e tradotte oggi in
altrettanti posteggi senza alcuna numerazione che sono stati occupati,
in parte, a seguito della soppressione di alcuni posteggi durante
le primissime operazioni di trasferimento, da alcuni operatori
autorizzati (per questioni d’ordine pubblico) dalle forze dell’ordine;
in parte da altri, autorizzati dai vigili in qualità di ‘spuntisti’,
dai più chiamati ‘abusivi’, che risulterebbero essere all’incirca
una quarantina”. Confesercenti ha chiesto un incontro urgente,
nel quale calendarizzare, oltre a definire la problematica sollevata,
una serena e seria discussione sull’individuazione di un’area
attrezzata definitiva anche alla luce dell’ennesima occasione
presentatasi grazie all’emissione del bando regionale che consente
il finanziamento delle ristrutturazioni delle aree mercatali del
settore alimentare. Se ancora una volta nulla dovesse muoversi,
l’associazione intende rivolgersi alle sedi amministrative e giudiziarie
competenti .
Iniziative Caritas Trani Natale 2007
NEWS 05/12/07
Il Centro d'ascolto Cittadino della Caritas,che opera ormai da
tempo nella nostra città, con il contributo dei volontari
provenienti dalle parrocchie tranesi, più volte alla settimana
accoglie richieste e bisogni delle famiglie in difficoltà
provenienti da tutto il territorio cittadino.
Anche quest'anno in vista delle festività natalizie, abbiamo
deciso di promuovere, nelle scuole primarie e secondarie di primo
grado, una raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie
sostenute dal Centro Cittano.
Sono infatti numerose le famiglie che si rivolgono al centro per
chiedere ascolto, beni materiali (viveri e vestiario),contributi
economici, occasioni lavorative, e sostegno psicologico, legale
ed amministrativo.
Quest'anno la raccolta sarà resa interessante da un concorso,
rivolto agli alunni delle scuole suddette e del quale si chiede
di dare notizia per facilitarne la diffusione e favorirne la partecipazione:.
Tale concorso, denominato "La febbre della solidarietà"
vedrà premiate, fra tutte le partecipanti, due classi:
quella i cui bambini avranno raccolto la maggior quantità
di alimenti e quella che avrà scritto alla famiglia i cui
alimenti saranno destinati, esprimendo sentimenti emozioni, auguri
e solidarietà,a testimonianza della loro vicinanza e della
loro condivisione del momento difficile che quella famiglia sta
vivendo.Le classi premiate e le loro insegnanti sarnno invitate
alla cerimonia di premiazione che sarà interamente ripresa
da Telesveva, che seguirà tutta l'iniziativa.
Per il secondo anno consecutivo, i commercianti dell'Associazione
"Trani Life Style"saranno patners della Caritas sia
sostenendo la raccolta degli alimenti che promuovendo, presso
i loro esercizi commerciali, una raccolta fondi attraverso la
donazione di una piccola(o grande!) cifra che ogni cittadino potrà
fare presso alcune farmacie della città che saranno indicate
a breve: la cifra raccolta sarà interamente destinata all'acquisto
di latte per neonati e farmaci destinati alle famiglie sostenute
dal Centro Caritas Cittadino.
Il tema che la Chiesa Italiana proporne per quest'anno è
"Tu che annunzi liete notizie", alla luce del quale
ci auguriamo così che tutti coloro che saranno coinvolti
in questa iniziativa(operatori Caritas, operatori scolastici,
bambini, ragazzi, patners e famiglie) possano con gioia "annunciare
liete notizie"!
Trani, 28/11/07 Il direttore della Caritas Diocesana
Don Raffaele Sarno
"Il mega albero di luce", in città si accende il Natale
NEWS 04/12/07
Il conto alla rovescia è già cominciato. O se preferite,
chiamatelo pure "count down", all'americana. Eh sì,
perché a Trani le festività di Natale saranno proprio
una cosa in grande stile, quasi fossimo in una grande metropoli
che durante il periodo più bello dell'anno si trasforma
e si colora di luci e di emozioni. Pensate, con le opportune differenze
naturalmente, a quanto succede davanti al "Rockfeller Center"
di New York quando d'incanto si illumina l'enorme albero di Natale
che dà simbolicamente il via all'inizio delle feste.
Succederà anche a Trani, la sera del 7 dicembre 2007.
Attenzione, l'albero non sarà certo quello di New York
ma più semplicemente, si fa per dire, un "fusto"
di oltre 15 metri interamente realizzato in metallo e ricoperto
da una rete, anch'essa in metallo, che lo renderà estremamente
luminoso e colorato. Il mega albero di Natale, visibile da ogni
punto della città, sarà acceso nel corso di una
cerimonia ufficiale e lo rimarrà fino alla fine delle
festività, a simboleggiare l'inizio di un nuovo corso
dopo il Natale un po' più "al buio" dello scorso
anno. Saranno i commercianti di Trani, che hanno finanziato
l'iniziativa, a spingere idealmente il bottone che illuminerà
a giorno la zona e darà il via alle feste e allo shopping
natalizio. L'appuntamento è fissato per le ore 19.00!
Si tratta di un'idea per di Nicola Fiore, titolare della agenzia
"Tics In", il cui progetto supportato tecnicamente
dall'ing. Antonio Proto e dall'architetto Marco Zezza, è
stato commissionato dall'associazione di commercianti "Trani
Life Style". L'albero in metallo sarà collocato
nella centralissima piazza della Repubblica, davanti la statua
dell'illustre filosofo e giurista Giovanni Bovio. Si tratta
di una struttura piramidale, realizzata all'interno di una grande
aiuola a forma di stella a sei punte in cui saranno collocati
dei fari che illumineranno l'installazione dal basso.
Ma quella del mega albero di Natale è solo una delle
diverse iniziative studiate quest'anno dall'associazione "Trani
life style" che riunisce gran parte dei commercianti della
città i quali intendono far tornare il centro del barese
ai fasti di un passato glorioso, di quando cioè fare
shopping a Trani era quasi uno stile di vita. Come passeggiare
per via Montenapoleone a Milano o in via Condotti nella Capitale.
Moda, stile e cultura saranno le protagoniste principali del
ricco carnet degli appuntamenti che andranno avanti per tutto
il mese di dicembre nelle strade del centro come via Mario Pagano,
corso Vittorio Emanuele e Piazza della Repubblica, solo per
citarne alcune.
Per il secondo anno consecutivo, i commercianti dell'associazione
"Trani life style" saranno patners della Caritas sia
sostenendo la raccolta degli alimenti che promuovendo, presso
i loro esercizi commerciali, una raccolta fondi attraverso la
donazione di una piccola cifra che ogni cittadino potrà
fare in alcune farmacie della città. La cifra raccolta
sarà interamente destinata all'acquisto di latte per
neonati e farmaci destinati alle famiglie sostenute dal Centro
Caritas.
Evento clou quello del 21 dicembre con il concerto di Natale
di Mario Rosini, nella suggestiva cornice della Cattedrale.
Solo voce e pianoforte.
Troppo fumo nelle sale del
consiglio comunale, i "Grilli di Trani" donano al Comune
dieci cartelli
NEWS 17/11/07
al Direttore Generale
del Comune di Trani
Dott. Carlo Laurora
p.c. al Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Trani
Rag. Giuseppe Di Marzio
Oggetto: richiesta dell' applicazione della normativa vigente
in materia di divieto di fumo per la Sala Consiliare di Palazzo
Palmieri e consegna di 10 cartelli di divieto di fumo
Pregiatissimo dott. Laurora
durante la nostra partecipazioni ai Consigli Comunali abbiamo
notato la mancanza della cartellonistica, prevista per legge,
da esporre nei locali chiusi adibiti a pubblica riunione a "Tutela
della salute dei non fumatori."
I cartelli attualmente esposti sono privi delle indicazioni
minime fissate dalla direttiva, quali:
- norma che impone il divieto;
- sanzioni applicabili;
- addetto alla vigilanza sull'osservanza del divieto;
- autorità cui competente l'accertamento e la contestazione
dell'infrazione.
Le ricordiamo che i dirigenti preposti alle strutture amministrative
sono tenuti ad individuare, con atto formale, i locali della
struttura cui sovrintendono, dove devono essere apposti i cartelli
di divieto ed, inoltre, hanno il compito nominare gli addetti
alla vigilanza sull'osservanza del divieto.
Visto l'imminente Consiglio Comunale fissato in seduta urgente
per martedì 20 novembre p.v. e considerato che la mancata
esposizione dei cartelli oppure l'omissione dei compiti di vigilanza
sull'osservanza del divieto esporrebbero il Comune di Trani
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 220
a 2.200 €, il Meetup dei Grilli di Trani si pregia di donare
10 cartelli da esporre nella Sala Consiliare di Palazzo Palmieri
nonché nel vano scala e nell'ascensore dello stesso.
Nella speranza di trovarla solidale con questa nostra iniziativa
volta ad ottenere il rispetto della legge, La salutiamo cordialmente.
Trani, 16.11.2007
Il Coordinamento del Meetup "I Grilli di Trani"
Email: Info@grilliditrani.it
Diretta consiglio comunale,
i "Grilli" scrivono al dott. Di Marzio
NEWS 31/10/07
Riceviamo e pubblichiamo il testo della
lettera aperta dei "Grilli Tranesi" al Presidente del Consiglio
Comunale di Trani, Dott. G. Di Marzio p.c. al Sindaco di Trani,
Dott. G. Tarantini:
Gentile Presidente del Consiglio Comunale, il nostro interesse
era che i consigli comunali tenuti in questi giorni fossero
visibili dalla cittadinanza. A noi sta a cuore l'informazione
data ai cittadini circa l'attività dei loro rappresentanti.
Il nostro gruppo aveva formulato una richiesta con molti giorni
di anticipo per prestare volontariamente e gratuitamente l'attività
di ripresa video e divulgazione delle sedute del Consiglio.
Come gruppo di cittadini, possiamo ora solo complimentarci
con Lei per la sua fantasia.
Eravamo quasi certi che, nonostante si fosse informalmente impegnato
in senso positivo con un nostro rappresentante, alla fine anche
questa volta non ci avrebbe dato il permesso di riprendere i
lavori del Consiglio Comunale.
Ma, francamente, la motivazione da Lei addotta ci ha lasciati
esterrefatti.
Lei ci ha comunicato che "non è possibile aderire
a quanto offerto, per analoghe richieste".
Come dire che, siccome ci sono state più richieste di
trasmettere i lavori del Consiglio Comunale, Lei, per non scontentare
nessuno, ha preferito scontentare tutti. Ha preferito negare
comunque il suo assenso alla nostra richiesta alla base della
quale non vi era e non vi è altro proposito se non quello
di rendere un servizio, peraltro gratuito, ai nostri concittadini.
Avremmo capito se Lei avesse optato, visto che c'era la "analoga
richiesta", per l'operatore professionale, allineandosi
a quanto dichiarato dal Dott. Tarantini, il quale "preferisce"
(in base a quale normativa, poi?) che solo "giornalisti"
possano effettuare riprese video.
Ci dispiace invece constatare che Lei abbia preferito privare
tutti i tranesi del diritto di seguire in video l'agire dei
loro rappresentanti in Consiglio Comunale. E come se questo
non bastasse ha anche minacciato di perseguire penalmente l'eventuale
diffusione di immagini "rubate".
Ci scusi Dott. Di Marzio ma non le sembra di aver esagerato
un tantino?
Non pensa che sarebbe stato meglio dare la maggiore diffusione
possibile, attraverso il mezzo televisivo, ad un Consiglio Comunale
nel quale si è deciso di procedere alla vendita di beni
immobili che sono di tutti i tranesi dando la possibilità
ai cittadini di capire, o almeno cercare di capire, il perché
si sia dovuto arrivare a questo?
Lei pensa che questo atteggiamento aumenti il rispetto dei
tranesi per le istituzioni cittadine?
Lei pensa che i tranesi le siano stati grati per la sua scelta?
Ci auguriamo che nel prosieguo della consiliatura si tengano
maggiormente presenti le esigenze di trasparenza e di accessibilità
alla vita delle istituzioni da parte dei cittadini non dimenticando
mai che i cittadini devono rispettare la istituzioni ma anche
che le istituzioni, e coloro che ne fanno parte, devono sempre
agire nel superiore interesse dei cittadini.
Il Coordinamento del Meet-Up Beppe Grillo di Trani
AMIANTO IN DISCARICA ABUSIVA SCOPERTA DA GDF A TRANI
NEWS 17/10/07
Una discarica abusiva di rifiuti speciali
pericolosi e’ stata scoperta a Trani e posta sotto sequestro dai
militari della Guardia di Finanza. Sull’area, nei pressi della
Strada Vicinale Pozzo delle Botti, estesa oltre 2 mila metri quadri,
sono riversati tonnellate tra tegole in amianto, prodotti chimici,
rottami ferrosi, materiali di risulta da costruzioni edili, carcasse
di pneumatici. Indagini sono in corso per scoprire i responsabili
e determinare la provenienza dei pericolosi materiali rinvenuti,
inoltre sara’ verificato il livello di inquinamento, in considerazione
della volatilita’ delle fibre di amianto e dei danni alla salute
derivanti dalla esposizione alle stesse.( Fonte AGI)
Amet Trani, il presidente rimette il suo mandato nelle mani del sindaco
NEWS 10/10/07
Il presidente dell’Amet Spa di Trani, dott. Alfonso Mangione, preso atto delle attenzioni della Procura di Trani sulle attività dell’azienda, interamente partecipata dal Comune di Trani, ha deciso di rimettere il suo mandato nelle mani del sindaco Giuseppe Tarantini. “Lo ritengo un atto doveroso”, afferma Mangione, “per garantire cautela e serenità all’azienda e ai suoi dipendenti. Spero che quanto prima si faccia piena luce sull’operato degli amministratori di Amet, che è stato sempre e solo finalizzato all’interesse aziendale e a quello del socio unico. Ho grande fiducia nella magistratura e questo non può che rendermi sereno”. Nel merito delle inchieste in atto il presidente di Amet sottolinea che “abbiamo agito sempre con grande trasparenza e nel pieno rispetto della legge”.
Si è concluso con una tavola rotonda sul tema del turismo in Puglia, il 3° Convegno Regionale Assoturismo, organizzato da ConfesercentiBat
NEWS 09/10/07
“Valorizzare le tipicità territoriali. Rispetto
a questo c’è l’impegno di Confesercenti a creare più aggregazione
attraverso enti e consorzi, per affrontare al meglio le sfide
che si presenteranno in futuro e per poter cogliere le opportunità
che i vari mercati prospettano”. Così Ottavio Severo, Presidente
Regionale Confesercenti Puglia ha aperto i lavori della tavola
rotonda “Sistemi turistici locali e distretti produttivi”, presieduta
da Michele M. Simone, presidente di Confesercenti Bat, che si
è tenuta lunedì 8 ottobre, presso il Castello Svevo di Barletta.
Moderatore dell’incontro il giornalista di Rai3 Michele Peragine,
esperto di turismo, che ha man mano passato la parola ai vari
relatori intervenuti al convegno: Valerio Elia, Docente Economia
ed Organizzazione Aziendale Facoltà Ingegneria di Lecce, Dario
Stefano Presidente Commissione Attività Produttive e Turismo Regione
Puglia Gabrielel Pagliardini, Consulente Finpuglia, Sebastiano
De Feudis Assessore Provinciale Turismo, Emmanuele Daluiso Vice-Presidente
Euroidees – Bruxelles, Franco Chiarello, Commissario Apt Bari,
Luigi Simone Presidente Agenzia Ptnbo Puglia Imperiale Turismo,
Tullio Galli Segretario Nazionale Assoturismo, Claudio Albonetti,
Presidente Nazionale Assoturismo, Raffaele M. Landriscina, Coordinatore
Associazioni di Categoria Bat, Michele Lastilla, Presidente Comitato
Tecnico Scientifico Confesercenti Puglia. Durante il convegno
è stato presentato il libro “L’alimentazione mediterranea della
Puglia Imperiale” di Francesco Cotugno Docente di Scienze dell’Alimentazione.
Il libro, un ampio panorama del territorio, parla degli alimenti
prodotti dal mare e dalla terra della Puglia, con riferimenti
storici, nutrizionali, chimici, salutistici, con note gastronomiche
e descrizioni del territorio. E dalla eoria si è passati alla
pratica, con una gara gastronomica, organizzata dall’Associazione
Cuochi Baresi. Una nota di colore e bellezza è stata affidata
a dieci gruppi di esperti del trucco che si sono sfidati in una
gara di body painting,organizzata in collaborazione con le allieve
della Cesvim Academy. La giornata ha concluso il 3° Convegno Regionale
Assoturismo Confesercenti, “La terra e il mare di Federico II”,
partito il 6 e il 7 ottobre nei comuni della Bat. L’iniziativa,
nata dall’occasione di organizzare l’appuntamento annuale di Assoturismo
Confesercenti Regionale, ha avuto lo scopo di realizzare un’azione
di aggregazione socio-culturale ed economico-turistica dove cittadini,
turisti e operatori economici del settore diventano protagonisti
di nuove esperienze di aggregazione. L’evento, è stato organizzato
da Cat Confesercenti, in partnership con l’Associazione Cuochi
Baresi, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Bari,
Camera di Commercio di Bari, città di Andria, città di Barletta,
città di Trani, Amet e Puglia Imperiale.
APPROVATA LA DOTAZIONE ORGANICA DELLA ASL BAT
NEWS 24/09/07
La Giunta della Regione Puglia ha approvato
la proposta di dotazione organica della Direzione Generale e delle
Direzioni Operative della Asl Bat. «Si tratta di un importante
momento di crescita dell’azienda – ha detto Rocco Canosa,
Direttore Generale della Asl Bat - questo ci permetterà innanzitutto
di migliorare il servizio offerto ai cittadini attraverso l’assunzione
di nuovo personale e poi di garantire una più adeguata organizzazione».
La dotazione organica approvata prevede l’assunzione di 474
dirigenti e 1.500 unità di personale del comparto: le assunzioni
dovranno essere completate nel triennio 2007-2010. La pianta organica
provvisoria, che al momento della nascita della Asl Bat fotografava
l’esistente, aveva fatto registrare 3.474 posti complessivi di
cui 804 di dirigente e 2.670 di personale del comparto. La pianta
organica approvata, invece, prevede 5.448 posti complessivi di
cui 1.278 per dirigenti e 4.170 per il personale del comparto.
Nella stesura della dotazione organica si è tenuto conto del numero
di posti letto autorizzati, della popolazione servita e della
sua distribuzione sul territorio. L’incremento delle unità previsto
dalla dotazione organica dovrà tenere conto del rispetto dell’equilibrio
di bilancio dell’azienda e dei limiti di spesa previsti dalle
leggi finanziarie dello Stato e della Regione Puglia. La Asl Bat
potrà quindi procedere alla copertura dei posti vacanti nel rispetto
dei vincoli economici-finanziari previsti e nell’ambito della
quota del Fondo Sanitario Regionale assegnata con il documento
di indirizzo.
I Dialoghi di Trani: chiude la sesta edizione, ma la settima si farà?
NEWS 24/09/07
Successo di pubblico, impegno, riflessioni e proposte per l'etica applicata alle nuove frontiere della società globalizzata, ma anche laboratori, degustazioni, visite guidate, musica e teatro. Tutto questo è stata la sesta edizione de I Dialoghi di Trani che si è chiusa ieri con il concerto della Venus Orchestra diretta da Teresa Satalino con la partecipazione di, tra gli altri, Nabil (storica voce dei Radiodervish), Paolo Panaro e Daniela Mezzina. Gli archi e i fiati delle musiciste hanno simbolicamente rappresentato la vocazione tutta al femminile della manifestazione letteraria tranese.
Un'organizzazione composta per la gran parte da donne, tra l'altro non ci si poteva spettare altrimenti dall'associazione che porta proprio il nome di un indimenticato personaggio femminile di George Simenon che dà il titolo al romanzo omonimo La Marie du port. Lucia Perrone Capano, presidente dell'associazione, Rosanna Gaeta e Emilia Cosentino, tra le più impegnate nell'evento, si ritengono soddisfatte della tre giorni appena conclusasi "il nostro vero orgoglio" affermano "è veder fare la fila all'ingresso del Castello per assistere agli incontri su temi tanto importanti quanto poco dibattuti come l'etica". Un pubblico variegato composto da studiosi, studenti, docenti, giovani e non, ammiratori di questo o quell'autore, estimatori di personaggi politici e giornalisti o semplici curiosi. Sono arrivati tutti al Castello Svevo con scopi ben precisi, con le idee chiare su cosa ascoltare, quale autografo richiedere e quali foto scattare. Un pubblico esigente ma sempre composto, interessato, partecipe e pronto anche a sfidare le escursioni termiche che questo settembre tranese a volte ha riservato.
Apprezzamenti sono arrivati in particolar modo dagli stessi "dialoganti". La cifra della manifestazione tranese sta proprio nel carattere informale e estemporaneo dei dibattiti, vere e proprie conversazioni intorno a un tavolo e non dall'alto di un palco. L'ambientazione ha certamente contribuito a produrre quest'atmosfera. La cornice misteriosa ed affascinante del Castello Svevo, di giorno illuminato nel chiarore della pietra di Trani e la sera ammantato dalle flebili luci delle candele, ha avvolto il pubblico in un abbraccio caloroso e rassicurante. Il camminamento posto tutto intorno al cortile centrale e le scale in muratura hanno consentito una fluidità continua nel passaggio da una stanza all'altra, da un dialogo ad una proiezione, da uno spettacolo ad una riflessione. Ripristinato il concetto di agorà e del simposio greco, la cittadina meridionale ha rivissuto per tre giorni antiche atmosfere. Il pubblico soddisfatto ha potuto apprezzare, così, oltre che i relatori e le loro idee, anche il gusto di dialogare e di incontrarsi semplicemente per confrontarsi.
12.000 presenze, una ventina di hostess e steward, ragazzi dell'istituto professionale per il commercio IISS "G. Bovio", ottima copertura stampa a livello nazionale e grande interesse a livello locale. Queste le cifre della sesta edizione. A conferma che nel corso degli anni i Dialoghi hanno costruito intorno ad un'idea, solide basi e ottime prospettive per il futuro. "Ma ci sarà un futuro per i Dialoghi" dichiarano gli organizzatori de La Maria del porto "solo se le istituzioni locali ci sosterranno. Se tale sostegno non arriverà questa rischia di essere l'ultima edizione di una manifestazione che ogni anno produce turismo, quello vero, quello di qualità". "Ogni volta abbiamo la stessa difficoltà: portare i relatori a Trani" continuano gli organizzatori "ma una volta qui, si innamorano a tal punto della città da candidarsi alla conferma per l'edizione successiva". Tutti i relatori provengono, infatti, da ogni parte d'Italia e non solo, veicolando immagini positive, accrescendo il prestigio della città a tal punto da rendere necessario e indispensabile il concreto aiuto delle amministrazioni locali, la cui assenza, al contrario, dimostrerrebbe miopia e mancanza di lungimiranza.
I Dialoghi di Trani sono un evento promosso dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia in collaborazione con l'Associazione culturale "La Maria del porto" che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e grazie ai patrocini istituzionali del Comune di Trani, dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Bari, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Bari e Foggia e dell'Università degli Studi di Bari.
SEQUESTRATI 38 LOCALI ABUSIVI A TRANI
NEWS 20/09/07
Giovedì mattina Polizia Municipale
e Guardia di Finanza hanno sequestrato arredi e strutture
esterne di 38 attività commerciali operanti sul porto
e nel centro storico tranese. La vasta operazione di polizia
giudiziaria ha portato al sequestro di verande esterne installate
sul suolo pubblico appartenenti quasi tutte ad attività
di ristorazione. Sono 38 le persone (titolari e responsabili
di ristoranti, bar, pizzerie e pub) denunciate e indagate
per mancato rispetto di vincoli architettonici, violazione
al Codice dei Beni culturali e del paesaggio e per occupazione
abusiva del suolo pubblico oltre alla mancanza di permessi
per installare strutture non rimovibili. A firmare le ordinanze
di sequestro è stato il Gip Roberto Olivieri del
Castillo su richiesta del pubblico ministero Antonio Savasta.
Ad eseguirle c'erano 150 militari della Compagnia di Trani
della Gdf, 50 baschi verdi delle stesse Fiamme gialle e
20 operatori della Polizia municipale.
La Procura tranese emette 11 provvedimenti per usura
NEWS 11/09/07
Operazione della guardia di finanza
di Bari contro l'usura nel capoluogo, a Corato e a Trani:
11 persone sono state arrestate. Le indagini, coordinate
dalla procura di Trani, hanno portato al sequestro di beni
per 1,4 milioni di euro. Si tratta di un gruppo che agiva
come una banca parallela arrivando anche a dare
soldi con tassi anche del 440 per cento. Tra i fermati,
tra cui imprenditori e liberi professionisti, anche una
donna, dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Trani, attualmente
ai domiciliari, arrestata per corruzione.
Arrestati subito dopo la rapina in farmacia
NEWS 09/09/07
Ggli agenti del locale Commissariato
hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Ricco Donato,
barlettano di anni 21, e Gissi Pasquale, andriese di anni
28, per rapina aggravata ai danni della farmacia "SPILOTROS".
I predetti, ancora travisati da passamontagna ed armati
di un probabile taglierino, venivano bloccati dagli operatori
di polizia, appena fuori dalla farmacia, dopo che avevano
asportato la somma di euro 510.
Riaperto il passaggio
a livello di Via Annibale Maria di Francia
NEWS 03/09/07
E' stato ripristinato il normale funzionamento
del passaggio a livello di Via Annibale Maria di Francia.
Il transito veicolare torna dunque alla normalità in attessa
del collocamento di un casellante che tornerà ad eseguire
funzioni di controllo presso il passaggio a livello da poco
riaperto. Al momento è presente un dipendente delle ferrovie
che ha il compito di monitorare, 24 ore su 24, il funzionamento
dell'impianto. Il sequestro però rimane, anche se finalmente
il passaggio torna alla disponibilità d'uso per pubblica
utilità.