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SHORTHEATRE - 1° EDIZIONE DEL CONCORSO PER GLI ALLIEVI DEL CIELO DI CARTA
29/06/17

 

Si terrà nei giorni 1 e 2 luglio 2017, presso il Teatro L. Sturzo a Bisceglie via Pozzo Marrone 86, SHORTHEATRE 1° EDIZIONE DEL CONCORSO PER GLI ALLIEVI DEL CIELO DI CARTA.

Il Cielo di Carta è Scuola di teatro e spazio performativo con sede a Trani in Corso Vittorio Emanuele 242.


1 LUGLIO ORE 21

Annamaria Di Pinto, che ha curato le regie dei monologhi in concorso, invita Alessandra Tomassini, attrice, autrice e regista, a valutare i monologhi in concorso e a decretare la vincitrice delle due serate tenendo conto anche del gradimento del pubblico.
In palio una borsa di studio di 250 euro da utilizzare tra aprile e maggio 2018 presso il cielo di carta. Info biglietti e prenotazioni info@ilcielodicarta.net - 3479395652

Apre il Concorso “Alice, oh che meraviglia!” scritto da Alessandra Tomassini vincitore del premio nazionale Bianca Maria Pirazzoli e pubblicato nella raccolta “Monologhi al femminile” a cura di Sebastiano A. Giuffrida, edizioni corsare del 2009. Ha ottenuto il patrocinio dell’AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Amiotrofica. E’ una storia che ripercorre una dolorosa esperienza personale in termini lievi e grotteschi, ma non per questo meno drammatici, metafora non solo della situazione di chi è affetto dalla malattia, ma anche delle persone che gli stanno attorno, in una società distratta da messaggi televisivi cinici e vacui. In questa serata verrà interpretato da Miriam Di Bartolomeo con la regia di Annamaria Di Pinto . Un Omaggio fuori concorso ad Alessandra Tomassini.

“FILL’E ANIMA” scritto e interpretato da Caterina Di Leo

Bonaria è già madre, madre di tutti quelli che in segreto bussano alla sua porta di notte, è l’Ultima Madre, con il suo scialle nero sulle spalle…pesante Dio solo sa quanto. O forse no, che neppure Dio può capire. E Maria, la sua figlia adottiva? Lei può capire? Un toccante monologo sul tema dell’eutanasia liberamente ispirato al libro di Michela Murgia “Accabadora”.


“RAPTUS” scritto e interpretato da Lea De Cristofaro

Una donna vive reclusa in una clinica dove ripercorrendo le tappe del suo matrimonio descrive la parabola della dipendenza affettiva e dell’intimità che man mano divengono una morsa che porta alla follia. Dialoghi e poesia si alternano a ricordi ormai sfocati. Un adattamento drammaturgico del racconto “X e Y” di L. De Cristofaro pubblicato nell’antologia narrativa “Raptus” di Onirica Edizioni.

“SCHIENA DRITTA” scritto e interpretato da Lucia Amoruso

Rosa è l'unica donna del Sud che il giorno del matrimonio non ha cambiato cognome, non era necessario, il suo è uguale a quello del suo sposo Giovanni. Un caso di omonimia vissuto quasi con indifferenza e superficialità fino a quando non si scopre che c'è un uomo d'onore con lo stesso cognome. Antonio, che ha deciso di zappare una terra diversa da quella di Giovanni e di Rosa, la sua puzza di malaffare e di sangue.
Estratto dello Spettacolo finalista del premio Skantinato 58-Premio per il teatro civile e sociale a Troia.


2 LUGLIO ORE 19

“TABULA RASA” scritto e interpretato da LUCIA PORRO

Una donna. Nessun nome. Nessuna identità. Nessuna storia. Nessun passato. Nessun futuro. Solo un presente senza tempo. Dopo un incidente di cui non si sa molto, perde completamente e irrimediabilmente la memoria, non ricorda nulla, non sa più chi è, cosa ha fatto, chi è stata. Continuare a dare ascolto alla parte più cosciente di sé o decidere di non tornare più indietro e ricominciare una nuova vita? Liberamente ispirato al film di Christopher Nolan “Memento”.

“FEBBRE” di Sarah Kane, interpretato da Fabiana Pasquale

Reading performativo del celebre monologo di A tratto da “Crave” di Sarah Kane, che descrive la parabola di un amore infinito che però corrode l’anima.

“LE STANZE NASCOSTE” scritto e interpretato da Stefania Armentano

E’ un sogno ricorrente che al risveglio mi lascia sempre una sensazione di quiete e benessere. L’ultima volta era ambientato nella casa in cui vivo attualmente, ma di solito il sogno si svolge nella casa in cui sono nata e vissuta fino all’età di 34 anni. Ogni stanza segreta è un angolo inesplorato della mia coscienza, in ogni stanza c’è un pezzo del mio passato, presente, futuro. Vincitore del concorso letterario “Racconti pugliesi” pubblicato da Historica Edizioni. Liberamente ispirato a “Lo Stupro”di F. Rame e al film “Ragazze interrotte” di J. Mangold.

“PADRE PERDONALE” scritto e interpretato da Tiziana Serio

Bambole di pezza, di plastica, parlanti ed esigenti sono da sempre i primi giocattoli donati alle bambine. Crescendo si avanza di livello e si aggiungono mini cucine, mini aspirapolvere, mini carrozzini e tutto ciò che concerne l'ambiente domestico e la crescita di prole. Passano gli anni, le bambine smettono di giocare ma non passa giorno in cui non ci venga ribadito che la donna è completa quando diventa madre. Ad alcune tutto ciò sembra arretrato, ingiusto e maschilista. Possiamo fingere di realizzarci professionalmente, usando la scusa dell'emancipazione ma è davvero cosi? Liberamente ispirato al film di Sofia Coppola “ Il giardino delle vergini suicide”.

Biografia di Alessandra Tomassini: Fresca Vincitrice del Bando nazionale URA - residenze arte Centro Teatrale Umbro - Mibact con lo spettacolo "La Sirenetta" una fiaba per voce e percussioni,
Alessandra Tomassini nasce a Fermo, nelle Marche, inizia giovanissima a interessarsi alle arti, studiando musica e diplomandosi all’Istituto D’Arte della sua città. Incontra il teatro all’età di diciassette anni e a ventuno entra alla Bottega Teatrale Vittorio Gassman. Concluso il biennio di formazione inizia subito a collaborare con i principali teatri italiani tra cui: Teatro Stabile delle Marche, Ert Emilia Romagna Teatro, Teatro Stabile di Torino e Teatro Due di Parma con i registi Leo De Berardinis, Gabriele Vacis, Nanni Garella, Giancarlo Cobelli, Walter Le Moli, Claudio Longhi e Gigi Dall’Aglio. Perfeziona la sua formazione artistica studiando con Vittorio Mezzogiorno, Eugenio Allegri, Ugo Chiti, Giorgio Rossi, Vladimir Olshansky, Cesàr Brie, Paolo Nani e Chiara Guidi. Affascinata dal metodo del pedagogista francese Bernard Aucouturier, si diploma come psicomotricista all’Istituto per la Ricerca e la Formazione Applicata I.F.R.A di Bologna, collaborando in progetti di psicomotricità educativa dedicati all’infanzia. Nel 2008 riceve il primo premio al Concorso Nazionale Bianca Maria Pirazzoli per il monologo Alice, oh che meraviglia di cui è autrice e interprete, che debutta l’anno dopo al Teatro San Martino di Bologna in collaborazione con la Compagnia Fortebraccio Teatro. Ha ideato, realizzato e condotto per Radio Città Fujiko di Bologna il programma dedicato al teatro dal titolo "Servo di Scena" e il programma "Viaggiatori di Carta" dedicato alla narrativa. Ha collaborato con il Teatro dell’Argine di San Lazzaro conducendo laboratori teatrali e affiancando il regista e scrittore Pietro Floridia in progetti multiculturali, e realizzando nel 2010 per Il Cantiere di Radio3Rai il reportage Accampamento Mondo - storie e identità con diritto di soggiorno nato dallo spettacolo omonimo. Collabora con l'attore e regista Claudio Casadio negli allestimenti della Compagnia Accademia Perduta Romagna Teatri rivolti al mondo poetico ed evocativo della fiaba, ricevendo nel 2012 il Premio Silvia come miglior attrice alla 17^ edizione del Festival di Teatro Ragazzi Ti Fiabo e Ti Racconto di Molfetta in provincia di Bari. Nel 2013 partecipa al concorso nazionale Uno.Festival al Teatro Romito di Firenze con il monologo Di là da quella sul tema della violenza domestica, di cui è autrice e interprete. Nello stesso anno è ospite, come autrice, con Time - suite per due voci sole in forma di mise en espace al NoPs Festival presso il Teatro di Documenti di Roma . Dal 2004 collabora con le scuole superiori, elementari e medie delle Marche e dell’Emilia Romagna, realizzando laboratori teatrali e spettacoli sulla memoria storica e sui classici della letteratura. Nel 2016 ha curato la regia dello spettacolo Digito ergo sum, progetto vincitore del premio Giovani Talenti Creativi del Comune di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna. Da gennaio 2017 è impegnata nel progetto teatrale I’m nobody in collaborazione con il CIPIA ideato per i detenuti della Casa Circondariale S. Anna di Modena. Alterna l’attività di attrice a quella di autrice e regista.


Info biglietti e prenotazioni info@ilcielodicarta.net - 3479395652

Il Cielo di Carta - Scuola di Teatro
corso Vittorio Emanuele 242 Trani
www.ilcielodicarta.net
info@ilcielodicarta.net
tel.3479395652

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Per la XV edizione de I Dialoghi di Trani domenica 25, in Cattedrale, il M ° Ramin Bahrami in "Il mio Bach"
23/09/16

Michela Murgia

Maestro Ramin Bahrami


I Dialoghi di Trani accolgono AMOPUGLIA per una operazione di “charity” durante lo spettacolo del Maestro Ramin Bahrami. Domenica 25 settembre in Cattedrale a Trani il grande pianista iraniano si esibirà in “Il mio Bach”, durante la sua conferenza concerto sarà allestita una postazione per la raccolta volontaria di fondi a cura della sezione di Trani di AMOPUGLIA Onlus (Associazione malati oncologici Puglia) che si occupa di assistenza domiciliare oncologica.

L’iniziativa si avvale di alcuni sostenitori: Bistrot Taffini gourmet-Trani, Alberto Corallo Boutique Trani, Sider.Tra, Lavorazione e Commercio Materiale Ferroso Trani, Sede 32 Profumi - Bisceglie, Farmacia Sant'Angelo-Trani, B & B Novecento Dimore di poesia-Trani. Durante lo spettacolo grazie al loro sostegno presso la postazione di AMOPUGLIA, a fronte di contributi volontari, verranno donate 450 litografie ad acquerelli dell’artista Paola Presen.

Un progetto sotto l’impulso creativo di Alberto Corallo che da qualche tempo coordina le iniziative a favore di Amo Puglia Trani con grande dedizione e slancio.

Così la musica si fa vita, solidarietà, un intreccio di linguaggi che genera dal profondo parole per raccontare, emozionare, condividere. Una serata magica alla quindicesima edizione de i Dialoghi di Trani che presenta il Maestro Ramin Bahrami e invita tutti a godere di un magnifico spettacolo, richiamando l'attenzione sull'azione benefica che Amopuglia svolge a favore dei malati oncologici.  Johann Sebastian Bach amava la vita come quel bambino che viveva in Iran ed a sei anni sognava di passeggiare in compagnia del suo maestro e che oggi è il suo più grande interprete: Ramin Bahrami. È un viaggio nel sublime, nell'inesauribile, nell'infinito come egli stesso racconta del grande compositore che ha placato le paure della sua infanzia facendogli scoprire la bellezza, la dolcezza e la forza delle sue composizioni. Una bellezza che tende all'assoluto ma che riesce a parlare ad ognuno di noi suscitando i sentimenti più autentici con delicatezza e profondità. Musica e dialogo si fondono virtuosi con i gesti di umanità autentica come lo stesso Ramin Bahrami afferma: basta aprire il cuore alla musica e lasciarla entrare.

 


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Dalla crisi dell'Utopia alla trascendenza. La seconda giornata dei Dialoghi è CONDIVIDERE con Canfora, Murgia, Dorfles e tanti altri
22/09/16

Michela Murgia

Roberto Della Rocca


Terminata la prima giornata intensa dei Dialoghi di Trani intorno a temi di grande attualità come la scuola (Benedetta Tobagi), lo sfruttamento sul lavoro e il fenomeno del caporalato (Enrica Simonetti), la crisi della giustizia (Piercamillo Davigo) e il debito pubblico (Carlo Cottarelli), la seconda giornata di giovedì 22 settembre, si suddivide come segue: al mattino voce al territorio, alla comunità e alle buone pratiche per la promozione dei beni culturali, mentre al pomeriggio si ritorna a dialogare al Castello con grandi pensatori come il filologo classico Luciano Canfora, Piero Dorfles e Pietro Del Soldà, scrittori come Michela Murgia e Gianna Schelotto, e uomini di fede come padre Andrey Boytsov, rettore della Chiesa russa di Bari, la pastora valdese Assunta De Angelis, Roberto Della Rocca, rabbino capo della comunità ebraica di Venezia, Abd al-Ghafur Masotti (CO.RE.IS) e mons. Giovan Battista Pichierri, vescovo dell'arcidiocesi di Trani-Andria-Bisceglie.

​Si comincia alle ore 11.00 in piazzetta San Francesco (Biblioteca) a Trani con la direttrice del Goethe-Institut di Napoli, Maria Carmen Morese, con l'incontro "Puglia e Basilicata: istruzioni per l'uso". Un itinerario che inizia sotto il cielo alto della Puglia per conoscere con un occhio diverso terre e culture.
Si prosegue alle 12.00 con la presentazione del progetto "Monumenti aperti" in cui è attore fondamentale il mondo della scuola che grazie a oltre 15 mila studenti racconta settecento monumenti con oltre trecentomila visite. All'incontro partecipano il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, l'Assessore alla cultura di Trani, Grazia Distaso e Fabrizio Frongia. Infine alle 16.00, sempre in piazzetta San Francesco, si condividono le buone pratiche relative ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro realizzati dagli studenti degli Istituti Superiori di Trani.

Alle 17.00 nello stesso spazio antistante la Biblioteca Comunale, arriva l'atteso dialogo tra due grandi pensatori del nostro tempo, come lo storico e saggista Luciano Canfora e il giornalista Piero Dorfles che si confronteranno su "La crisi dell'Utopia". Un'anticipazione di questo tema è stata lanciata dallo stesso Canfora ospite ieri pomeriggio ai microfoni della trasmissione di Radio Rai 3, FAHRENHEIT, media partner dei Dialoghi. 

A seguire, dalle ore 18.00 la giornalista di Repubblica, Antonella Gaeta, incontra la scrittrice Michela Murgia, che ritorna ai Dialoghi con un nuovo saggio, "Futuro Interiore", da cui il titolo del dialogo, che chiama in causa e studia i comportamenti, le crisi e le speranze della favolosa generazione degli anni '70, ovvero i quarentenni di oggi che "hanno mancato il tempo di ogni rivoluzione, infragiliti da un'instabilità che li costringe a immaginare mondi inespressi, ma senza dimenticare due urgenze primarie: sopravvivere e restare visibili".  

Alle 19.00 la scrittrice e psicoterapeuta Gianna Schelotto dialoga con la giornalista di Avvenire Marina Luzzi, sul senso del suo ultimo romanzo, "Chi ama non sa", una storia sull'evoluzione dei legami familiari nella nostra epoca. Una storia che racchiude in sè un messaggio prezioso: tutti possiamo imboccare nuove strade per la felicità. 

Alle ore 20.15 i Dialoghi si trasferiscono al Polo Museale per l'atteso incontro interreligioso sul tema "Condividere lo spirito del tempo: l'anelito alla trascendenza". Il giornalista di Radio 3 Pietro Del Soldà conduce un intenso dibattito tra padre Andrey Boytsov, rettore della Chiesa russa di Bari, la pastora valdese Assunta De Angelis, Roberto Della Rocca, rabbino capo della comunità ebraica di Venezia, Abd al-Ghafur Masotti (CO.RE.IS) e mons. Giovan Battista Pichierri, vescovo dell'arcidiocesi di Trani-Andria-Bisceglie.

La serata si conclude con un concerto in Piazza Duomo/Polo Museale a cura della Fondazione Nikolaos, "Echoes of Heroes". 


 

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