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CRONACA LOCALE Notizie di cronaca cittadina e dei dintorni

Baia del pescatore, consegnata la pedana di accesso al mare
23/06/17

Frutto di una istanza per il superamento delle barriere architettoniche, e nello specifico per la fruizione balneare in favore di soggetti diversamente abili, raccolta e promossa dall’associazone Orizzonti, attraverso un accordo tra l’Amministrazione Comunale di Trani e il Nono Reggimento Fanteria “Bari” (che si è occupato del ripristino della struttura) è stata consegnata oggi 23 giugno 2017 la pedana di accesso al mare della spiaggia “Baia del Pescatore”, alla presenza delle autorità, dei rappresentanti dell’associazione Orizzonti, dei rappresentanti dell’Osservatorio comunale sulle barriere architettoniche e di alcuni rappresentani del Comitato Pozzo Piano.

Un altro passo importante verso l’abbattimento delle barriere architettoniche nella città di Trani sta è stato compiuto. L’Amministrazione Comunale ha dimostrato grande sensibilità e rapidità di intervento nel recepire le sollecitazioni veicolate attraverso l’associazione Orizzonti sul problema della fruibilità dell’arenile e dell’accesso al mare per i soggetti portatori di handicap. Di comune accordo con il Nono Reggimento Fanteria “Bari” (che ne ha eseguito il ripristino con un’opera di autentico evergetismo) si è provveduto al ripristino della funzionalità della struttura in legno, sita sull’arenile di piazza Marinai d’Italia al fine di permettere ai diversamente abili l’accesso al mare.

L’intervento si è svolto nei giorni scorsi, a cura del personale del Nono Reggimento, da sempre vicino e sensibile ad iniziative sociali e utili per la collettività.

Il Comitato Pozzo Piano ha sostenuto questo progetto: Rosanna Nenna, presidente del Comitato, ha espresso parole di soddisfazione per il risultato ottenuto.



 

FERRARI CAVALCADE 2017, VENERDI’ 23 GIUGNO LA VILLA COMUNALE HA ACCOLTO 110 VETTURE DA SOGNO
23/06/17

La Ferrari Cavalcade, l'evento più importante dell'anno per la casa di Maranello, fa tappa a Trani per il suo 70° anniversario. 110 vetture all’interno della villa comunale, per farsi ammirare e fotografare, in uno scenario mozzafiato.

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INTERVISTA A DACIA MARAINI IN PIAZZA LONGOBARDI
21/06/17

Si è svolto martedì 20 giugno 2017, in Piazza Longobardi a Trani, un altro appuntamento per il ciclo di incontri "Libri e autori", in attesa della prossima edizione dei Dialoghi di Trani. Dacia Maraini, scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana che fa parte della "generazione degli anni trenta" insieme con alcuni dei più conosciuti autori della letteratura italiana, si è raccontata nell'intervista con Maria Paola Porcelli. L'evento è stato organizzato dall'associazione culturale La Maria del Porto, in collaborazione con la libreria La Biblioteca di Babele e il patrocinio del Comune di Trani.

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Riapertura IAT con volontariato dei soci della TURENUM PRO LOCO TRANI
19/06/17

Al fine di contenere il disservizio causato dal mancato rinnovo del mandato di gestione  dell’ufficio IAT/infopoint di Palazzo Palmieri, la scrivente Associazione comunica che, dando seguito alla richiesta ufficiale del Comune e  a far data da oggi 19 giugno,  il servizio sarà garantito dal volontariato dei soci Pro loco e senza costi per l’Ente, sia pure con orari ridotti.

Gli orari di apertura sono stati calendarizzati e saranno rispettati come da tabelle riportate all’esterno della struttura, regolarmente consultabile dagli utenti.

Questo nell’attesa di ricevere eventuale nuovo mandato che possa ripristinare appieno il servizio, anche in considerazione del notevole flusso di turisti atteso nei prossimi mesi.

Il presente per informazione.  

TURENUM PRO LOCO TRANI

 Gruppo Operativo I.A.T.


RIAPRE PALAZZO BELTRANI CON UNA MOSTRA SUI MAESTRI DEL NOVECENTO. PROTAGONISTA IL MAESTRO WILLIAM TODE
15/06/17

Palazzo Beltrani finalmente riapre, e lo fa con un evento di gran prestigio: una mostra in prima assoluta dal titolo "Da Manet a Tode. Dal Postimpressionismo al Neorealismo. I grandi Maestri del Novecento". Protagonista sarà la cospicua collezione del maestro William Tode, l'ultimo dei più grandi artisti del Novecento. La mostra sarà fruibile dal 17 giugno al 31 agosto 2017. La mostra offrirà ai visitatori un suggestivo viaggio nel Novecento attraverso un ciclo di opere che, da Manet a Tode, ripercorrerà le tecniche che hanno segnato il periodo dal Postimpressionismo al Neorealismo.

Il maestro William Tode, durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento, ha dichiarato  che lascerà il suo patrimonio alla Puglia, "terra meravigliosa".

Alla presentazione erano presenti Amedeo Bottaro (Sindaco della città di Trani), Felice Di Lernia (Assessore alle Culture del Comune), il Maestro William Tode, Rosa Mezzina (Direttrice del Castello Svevo di Trani), Guido Folco (Direttore del MIIT di Torino), Silvio Vigliaturo (Direttore artistico del Museo MACA di Acri) ed Angelo Calabrese (Giornalista e Critico d’arte).

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Più di vent’anni di attività come dirigente sportivo: la Lega nazionale dilettanti premia Mauro Simone, dell’Apulia Trani
14/06/17

Si è svolta nei giorni scorsi nell’importante location dell’Hilton airport di Roma la Cerimonia di consegna delle Benemerenze della Lega nazionale dilettanti e del Settore giovanile e scolastico. Tra i premiati, anche Mauro Simone, dirigente della Asd Apulia Trani, nonché titolare di “Merigel”, uno degli sponsor della squadra. Simone ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per i suoi oltre venti anni di attività come dirigente sportivo.

Alla cerimonia, dedicata a chi ha tagliato importanti traguardi nella stagione 2016 / 2017, hanno preso parte il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia ed il presidente Figc, Federazione italiana giuoco calcio, Carlo Tavecchio, insieme al presidente del Settore giovanile e scolastico Vito Tisci. Ad onorare l’appuntamento, oltre al presidente del Settore tecnico Gianni Rivera ed il presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive Daniela Stradiotto, anche gli ex presidenti della Figc Antonio Matarrese e Franco Carraro i quali hanno aperto i lavori salutando i presenti e complimentandosi con i premiati. Per l’occasione, sono state premiate 45 società che hanno raggiunto il traguardo dei 100, 75 e 50 anni di attività; 43 dirigenti della Federazione che hanno maturato 20 anni di attività nella strutture centrali o periferiche; 132 dirigenti di società anch'essi con 20 anni di attività.

Questa benemerenza rappresenta sicuramente un grande onore per Mauro Simone e per tutta la società Asd Apulia Trani.




Due città e grandi artisti. La Fondazione S.E.C.A. “abbraccia” Trani e Bisceglie per “Fuori museo 2017”
12/06/17

Cinque nomi di spicco, un gran numero di concerti e due città, per la prima volta, unite in un grande progetto. Prende così corpo la seconda edizione di “Fuori museo - Eventi d'estate 2017”, a cura della Fondazione S.E.C.A. che, circostanza senza precedenti, si articolerà fra le città di Trani e Bisceglie.

È proprio questa la grande novità dell'estate che arriva e che vede le proposte degli organizzatori estendersi al di fuori delle mura di Trani, dove si trovano la fondazione ed il Polo museale, sua storica sede.

La bontà e qualità del progetto hanno convinto l'amministrazione comunale di Bisceglie ad ospitare il “Festival del jazz”, che avrà luogo nel mese di agosto con date, luoghi ed artisti da comunicarsi.

A Trani, invece, cinque grandi personaggi intratterranno piazza Duomo per altrettanti concerti che si annunciano imperdibili ed indimenticabili: a luglio, rispettivamente il 15 e 29, Dodi Battaglia e Raphael Gualazzi; ad agosto, segnatamente il 12, 19 e 29, Brunori Sas, Francesco Renga e Fiorella Mannoia.

Cinque artisti che non hanno bisogno di presentazioni, ma solo di trovare, anche a Trani, il calore di una piazza che certamente non mancherà.

Così come si preannuncia entusiasmante il clima che i protagonisti del Festival del jazz incontreranno in una Bisceglie che attende con ansia gli eventi che la Fondazione le ha riservato.

Nei prossimi giorni sarà diramato il programma completo degli eventi. Intanto, le vendite dei cinque concerti precedentemente citati sono già aperte presso la stessa sede della Fondazione S.E.C.A., in piazza Duomo, a Trani, e sui circuiti online e rivendite di Bookingshow e Ticketone.

 

Per info

Fondazione S.E.C.A. tel 0883 582 470

Pagina Facebook Polo Museale Trani

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Palazzo Carcano Trani fra storia, segreti e abbandono
12/06/17

Negli ultimi giorni si è parlato molto di Palazzo Carcano, rinfreschiamoci la memoria.
Sul finire degli anni ’90 venne rilevato dal Comune di Trani per allocare gli uffici giudiziari, l’acquisizione costò circa 1miliardo e 600 milioni di lire, a questo importo bisogna aggiungere la permuta della vecchia sede del Museo Diocesano in piazza Duomo, valutata all’epoca 400milioni di lire. Nel 2004 iniziarono i lavori di restauro per l’importo di circa di 2.4 milioni di euro a cui vanno aggiunti circa 1.2mln di euro per oneri relativi ai lavori e spese tecniche. I lavori subirono una battuta d’arresto a causa delle occupazioni abusive e dei ritrovamenti archeologici e, come se non bastasse, il Comune è stato condannato a pagare per la sospensione dei lavori circa 600mila euro.

Questa la storia di Palazzo Carcano, l’eterno incompiuto, ma non è finita; il plesso cela qualcosa di molto interessante. Una strada curiosamente scomparsa. Il grande arco in pietra su via Beltrani, con il numero civico 10A, non è un semplice locale al piano terra come saremmo portati a credere ma un camminamento poi chiuso. La foto di proprietà dell’Archivio fotografico dell’Istituto Divino Zelo è molto chiara: al di sotto del fabbricato era presente un’arteria che collegava via Beltrani con Piazza Re Manfredi.
C’era la volontà al termine dei lavori di riaprire la strada ed, infatti, una parte è nuovamente accessibile, ma la situazione è molto grave.
Si è creato un vicolo cieco che termina con un vano accessibile da chiunque, tanto che è stato allestito un giaciglio di fortuna dove non mancano bottiglie di birra, scritte di ogni tipo e chissà cos’altro. Non solo abbiamo a due passi dal Castello Svevo una strada semi-buia, in completo degrado, ma che alla fine ci sia questo vano alla mercé degli sbandati è troppo. Mi chiedo questo ambiente è da considerarsi pubblico o privato? Probabilmente la riapertura totale della strada sarà contestuale alla consegna del Palazzo, ma vista la situazione, non si potrebbe accelerare e renderla nuovamente fruibile? Se la trafila risultasse lunga o problematica, bisognerebbe mettere in reale sicurezza il sito, a prescindere che risulti pubblico o privato. Godiamo di varie figure preposte al centro storico, ma, scusatemi, non sono riuscito a capire, ad oggi, quali sono i risultati. Qui non si tratta di valorizzare il nucleo cittadino, ma di intervenire con attività di recupero di ordinaria amministrazione, il minimo indispensabile per garantire la sicurezza. Si tratta dell’ennesimo pessimo biglietto da visita per i turisti, una mancanza di rispetto per i residenti. È semplicemente la constatazione che il nucleo antico è abbandonato.
Come dico sempre mediante l’hashtag #siamosolocustodi: per favore, iniziamo a lavorare insieme per preservare il nostro territorio.

Andrea Moselli

VIDEO GIRATO DA ANDREA MOSELLI



 

Il tribunale di Trani a rischio soppressione?
25/05/17

L’annoso problema dell’edilizia giudiziaria rischia concretamente di portare alla soppressione del Tribunale di Trani, che potrebbe esser smantellato tra gli uffici giudiziari di Bari e Foggia. Sulla vicenda, in una lotta contro il tempo, interviene il presidente dell’ordine degli avvocati di Trani Tullio Bertolino.

“E’ assolutamente necessario ed urgente che la Pubblica Amministrazione locale adotti determinati provvedimenti al fine di scongiurare lo smembramento del Tribunale. Con l’arrivo del nuovo Presidente del Tribunale, Antonio de Luce, la questione è stata affrontata con una nuova visione, avendo soprattutto di mira una soluzione definitiva del problema: l’ultimazione dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Carcano (iniziati nel 1992) ed il ripristino dell’utilizzo dell’intera superficie di Palazzo Gadaleta. Quest’impostazione ha subito incontrato il parere favorevole dell’Avvocatura, che da sempre sostiene come la soluzione migliore e più facilmente realizzabile sia quella della concentrazione degli immobili nel centro storico. Per realizzare questo “nuovo” progetto (che rappresenta la continuità della scelta compiuta fatta dagli avvocati nel 1980), il Presidente de Luce ed esponenti dell’Avvocatura si sono interfacciati coi vertici del Ministero della Giustizia e del Demanio, ottenendo da quest’ultimo la disponibilità a procedere nell’ultimazione dei lavori di restauro e ripristino di Palazzo Carcano, all’unica condizione che l’immobile divenga di proprietà demaniale. A questo punto, la fase esecutiva del progetto è tutta nelle mani della politica tranese: dev’essere adottata una delibera con cui il Comune ceda al Demanio la proprietà di Palazzo Carcano, onde consentire lo stanziamento dei fondi e la realizzazione del progetto. L’operazione non costituirebbe danno per le casse comunali, in quanto oggi l’immobile non è produttivo di alcuna entrata (essendo parzialmente adibito ad uffici giudiziari, senza che venga percepito alcun canone) ed è esclusivamente fonte di possibili costi, dovendo intervenire l’Ente proprietario ogni qual volta ci sia la necessità di riparare o ripristinare qualche locale. La cessione al Demanio, quindi, non solo non comporterebbe alcun depauperamento delle casse comunali ma, anzi, nell’immediato futuro consentirebbe una riduzione dei costi per i palazzi di Giustizia. Il punto fondamentale è che il provvedimento amministrativo del Comune dev’essere inoltrato al Demanio entro e non oltre il 31 maggio, di modo che quest’ultimo ufficio possa inserire nel bilancio triennale 2017/19 la spesa per l’opera. Dopo quella data, la ristrutturazione edilizia potrebbe essere finanziata solo col successivo piano triennale. Per motivi sconosciuti, la delibera non è ancora stata adottata. Si sappia – prosegue Bertolino – che se non si dovesse risolvere una volta per tutte il problema dell’edilizia giudiziaria, il rischio serio è la soppressione del Tribunale. Di tanto ne devono essere consapevoli sia la maggioranza politica, sia l’opposizione. Per una volta collaborino per un progetto a tutela di un patrimonio giudiziario che da oltre 800 anni dà lustro a questa città e che oggi rappresenta uno dei punti di forza della comunità cittadina. Perdere il palazzo di giustizia o, peggio, la funzione giudiziaria costituirebbe una sconfitta clamorosa per tutta la politica tranese. Di ciò ne devono essere consapevoli tutti i cittadini. L’Avvocatura è sempre pronta ad intervenire per attuare la soluzione, come ha dimostrato sino ad ora, ma non può sostituirsi in tutto e per tutto ad altri>.



Mauro, una storia di sport senza barriere. Una storia di sogni e volontA'
02/05/17

"Dodici anni e il cuore pieno di paura" canta De Gregori.

 "Quattordici anni e tanta passione", canteremmo noi, se dovessimo scrivere una canzone su Mauro.

 Terza media, classe 2003, appassionato di informatica, music e di recitazione.

 Ma c'è un motore che si accende ogni giorno nel cuore di mauro e che lo spinge a superare se stesso, con grandi risultati, ed è il Wing Chun, sono le arti marziali.

 Mauro è un ragazzo non vedente, ma ipersensibile e preparato in uno sport che è un arte, uno stile di vita.

 "Se non sono in palestra, mi alleno a casa - ci racconta - Le arti marziali mi hanno sempre affascinato e dall'autunno scorso, quasi incredulo, ho avuto l'opportunità di praticarle".

 E' una storia singolare, ma di squadra, quella di Mauro. Un adolescente tranese che a sentirlo a tanto da insegnare e da trasmettere, a partire dalla sua volontà. 

 La sua esperienza sportiva prende vita grazie alla sinergia tra l'Associazione Orizzonti ed il CAST, e la u.i.c.i dove, unitamente alla dedizione di Antonio Pignatarro, un giovane istruttore, con sette anni di esperienza alle spalle, diciotto di pratica e tanto impegno nel cuore. 

 E' così che due storie di passione si sono in crociate ed hanno materializzato un sogno condiviso: imparare ed insegnare in maniera singolare ed efficace per far comprendere che lo sport è davvero per tutti, che non c'è barriera che possa ostacolare la possibilità di apprendere e non c'è ostacolo che possa rendere impossibile un insegnamento. 

 Antonio e Mauro si allenano il giovedì, da soli. "Mauro mi sorprende ogni volta - ci spiega Antonio, il suo istruttore -  Quasi ottiene risultati più velocemente rispetto ad altri atleti normodotati, chiede, pone dubbi, domande e sfida se stesso. E' un grande stimolo per me fargli lezione ed al contempo è un sogno che si realizza. Ho sempre desiderato che il Wing Chu lo conoscessero tutti e, adesso, grazie a Mauro, posso dire a gran voce che questo non solo è possibile, ma è anche meraviglioso. Posso dire che lo sport è per tutti e farlo con la reale consapevolezza che è così.

Mauro ha superato il suo primo esame di grado. Ce ne saranno altri, che mai ostacoleranno il suo percorso ma, al contrario, lo stimoleranno a fare sempre meglio.

 



 

Dehors, Pubblici Esercizi e Stabilimenti Balneari: ecco il nuovo Regolamento. La nota della Segreteria Confesercenti BAT e Segreteria C.A.T. Imprese Nord Baresi
13/04/17

Ai         Sindaci

                                               Assessori Att. Produttive

                                               Dirigenti SUAP

                                               Dirigenti Uff. Tecnici ed Urbanistici

                                               Comandanti VV. UU.

                                               Comuni della Provincia       

                                               Barletta Andria Trani

                                               Loro   Sedi

Oggetto: pubblicazione D.P.R. 13.02.2017, n. 31 – Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dalla autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata - Gazz. Ufficiale n. 68 del 22.03.2017.

       Illustrissimi signori Sindaci,

      Gentilissimi Assessori,

      Gentilissimi Dirigenti e Comandanti,

 

      come saprete, è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 22 Marzo u.s., il Decreto del Presidente della Repubblica n.31 del 13 Febbraio 2017 – Regolamento recante l’individuazione di interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata che entrerà in vigore il 6 Aprile 2017.
      Attraverso il suddetto decreto, tra gli altri, vengono individuati:

  1. Gli interventi e le opere in aree vincolate  elencati nell “Allegato “A”, esclusi dal rilascio dell’ Autorizzazione Paesaggistica;
  2. Gli interventi e le opere in aree vincolate,  di lieve entità, soggetti a “Procedimento  Autorizzatorio Semplificato”  elencati nell’ “Allegato B”;

 

          L’allegato “A” contiene 31 tipologie di interventi ed opere, tra i più significativi dei quali, per le imprese del commercio e del turismo, si segnalano:

A4) interventi indispensabili per l’eliminazione di barriere architettoniche quali la realizzazione di rampe esterne per il superamento di dislivelli non superiori a 60 cm; l’installazione di apparecchi servo scala esterni, nonché la realizzazione di …., di ascensori esterni o di altri manufatti consimili;

A5) installazione di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici non soggetti ad alcun titolo abilitativo edilizio, quali condizionatori ed impianti di climatizzazione dotati di unità esterne, caldaie, parabole, antenne, purché effettuate su prospetti secondari o in spazi pertinenziali interni o in posizioni comunque non visibili dallo spazio pubblico;

A10) opere di manutenzione ed adeguamento degli spazi esterni, pubblici o privati, relative a manufatti esistenti quali marciapiedi, banchine stradali, aiuole, componenti di arredo urbano, perché eseguite nel rispetto delle caratteristiche morfo - tipologiche dei materiali e delle finiture preesistenti e dei caratteri tipici del contesto locale;

A16) occupazione temporanea di suolo privato, pubblico o di uso pubblico, mediante installazione di strutture o manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione, per manifestazioni, spettacoli, eventi o per esposizioni e vendita di merci, per il solo periodo di svolgimento delle manifestazioni, comunque non superiore a 120 giorni nell’ anno solare;

A17) Installazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali turistico - ricettive, sportive o del tempo libero, costituite da elementi facilmente amovibili quali tende, pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura e prive di parti in muratura o solo strutture stabilmente ancorate al suolo;

A23) Installazione di insegne per esercizi commerciali o altre attività economiche ove effettuate all’interno dello spazio vetrina o in altra collocazione. L’esecuzione dell’autorizzazione non riguarda le insegne e i mezzi pubblicitari a messaggio o luminosità variabile;

A30) Demolizioni e rimissioni in pristino dello stato dei luoghi conseguenti a provvedimenti repressivi di abusi.

 

L’allegato “B” contiene 42 tipologie di interventi ed opere, tra i più significativi dei quali, per le imprese commerciali e turistico – ricettive, si segnalano:

 

B6) Interventi necessari per il superamento di barriere   architettoniche, laddove comportanti la realizzazione di rampe per il superamento di dislivelli superiori a 60 cm., ovvero la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti consimili ...;

B17) Realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e manufatti consimili, aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq., o di manufatti accessori, o volumi tecnici con ………….;

B25) Occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, mediante l’installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo, senza opere murarie, o di fondazione per manifestazioni, spettacolo, eventi, o per esposizione e vendita di merci, per un periodo superiore a 120 e non superiore a 180 giorni nell’anno solare;

B26) verande e strutture in genere, poste all’esterno (dehors), tali da configurare spazi chiusi, funzionali ad attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico ricettive, sportive o del tempo libero; installazioni di manufatti amovibili o di facile rimozione, consistenti in opere di carattere non stagionale ed a servizio della balneazione, quali, ad esempio, chioschi, servizi igienici e cabine; prima collocazione ed installazione dei predetti manufatti amovibili o di facile rimozione aventi carattere stagionale.

 

          Trattasi di un salutare provvedimento per il settore commerciale e turistico, soprattutto per tutti i Pubblici Esercizi e gli Stabilimenti Balneari, a favore dei quali, relativamente ad interventi ed opere in aree sottoposte a vincolo paesaggistico (Centri Storici e Spiagge in particolare) inserite nell’All. “A”, non è più previsto l’obbligo del rilascio del Parere Paesaggistico;

per gli interventi e le opere inserite  nell’All. “B” sono invece state previste Procedure Autorizzatorie con “Procedimento Semplificato” ai fini del rilascio del Parere Paesaggistico.

          Il provvedimento, dopo la sua Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore il prossimo 6 Aprile p.v. per cui si invitano codeste Amministrazioni, attraverso i propri Assessorati e Dirigenti degli Uffici competenti, ad adeguare i propri procedimenti amministrativi  a quanto in esso indicato, nonché a procedere ad eventuali varianti dei regolamenti comunali, ove vigenti.
          Auspichiamo  che,  attraverso  tale provvedimento, si possa evitare l’emissione di nuovi atti amministrativi che, così come successo in passato, possano nuocere ulteriormente allo svolgimento delle attività commerciali e turistiche degli esercizi sopra indicati, ivi compresi Regolamenti ed Ordinanze Sindacali che, rimandando ad altrettanti interventi della Sovraintendenza,  hanno sino ad ora costretto migliaia di imprese ad esercitare le proprie  attività nella più assoluta incertezza, subendo procedure burocratiche e lentezze nei percorsi amministrativi di rilascio delle autorizzazioni, poco chiari e lineari,  confusi e spesso contraddittori se comparati a simili fattispecie.

          Al fine di applicare da subito il DPR in questione, pertanto, si invitano i Responsabili degli Uffici e degli Assessorati competenti ad organizzare appositi incontri  (per i quali siamo disponibili alla massima collaborazione) con le Organizzazioni di Categoria più rappresentative, come la scrivente, ai sensi dell’ art. 3 del Codice del Commercio della Regione Puglia, per un’approfondita analisi,  prodromica alle necessarie ed urgenti emissioni dei conseguenti Atti Amministrativi.

          Certi di cortese e pronto riscontro, si rimane a disposizione e si inviano cordiali saluti.

Trani, 03.04.2017



 

“VIN’ A TRANI” TERZA EDIZIONE: ANCORA UN SUCCESSO
27/03/17

Grande successo domenica 26 marzo per l'edizione 2017 di "Vin' a Trani", l'appuntamento enologico svoltosi a Palazzo San Giorgio. Madrina della serata è stata la giornalista del Tg Norba Daniela Mazzacane, esperta di glamour, costume e società. Presente la giornalista Paola Rivetta, volto noto del Tg5.
La manifestazione, ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano; ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

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25 marzo 1799: L'eccidio dei liberali tranesi
24/03/17

A RIFERMARE CHE I MORTI PER FINI CIVILI A NESSUNA ETA’ PASSANO IGNOTI IL MUNICIPIO DI TRANI...”

Siamo proprio sicuri che queste parole corrispondano al vero? Vedendo il degrado in cui versa l’epitaffio che le riporta temo tristemente il contrario. La lastra collocata in piazza Libertà è sotto gli occhi di tutti ma è come se fosse invisibile. Realizzata nel 1899 con i versi di Giovanni Bovio doveva servire a non dimenticare gli avvenimenti del secolo precedente.

Nel gennaio del 1799  a Napoli fu proclamata la Repubblica, dopo pochi giorni a Trani un gruppo di uomini dai sentimenti liberali dichiararono decaduti gli amministratori assumendo il comando della città.  Al Governo Provvisorio di Napoli si mandò un messaggio di adesione al nuovo corso politico: "Al dono prezioso della Libertà, che viene a farci l'invitta Repubblica francese, non potevano essere insensibili le nostre anime, che sanno concepire, ma non definirne l'inestimabile valore. Appena ne cominciammo a sentire l'aura benefica, che ci preparammo i mezzi di mostrarcene degni".

Il 4 Febbraio nel largo san Francesco venne piantato l’albero della Libertà simbolo della rivoluzione, ecco spiegata la denominazione della piazza. La reazione dei “realisti”i filoborbonici non tardò ad arrivare il 5 febbraio l’albero venne abbattuto e i liberali arrestati. Purtroppo il controllo della città passò malauguratamente nelle mani dell’orologiaio Gennaro Filisio ( i Filisio abitarono il palazzo alle spalle della Cattedrale) uomo pericoloso. Filisio instaurò un vero clima di prevaricazione e terrore. Ricordiamo l’assalto alla casa dell’orefice Bonafine, estraneo ai movimenti liberali, ucciso per ripicche personali assieme al figlio e al genero. Il 25 marzo giunse la notizia della caduta di Andria e della resa delle città limitrofe. Filisio con al seguito la folla inferocita fece irruzione nel carcere e uccise 14 persone per reati comuni. Nonostante queste vittime  la sete di sangue non si placò, il gruppo si recò al castello e massacrò i liberali che erano stati arrestati il 5 febbraio.

Il primo aprile la tristemente famosa “Pasquetta di Sangue” l’esercito francese irrompe in città con inaudita violenza, in poche ore oltre mille persone troveranno la morte. Giorni che segneranno per sempre la nostra città distruggendone la storia e compromettendone il futuro. Dopo un secolo il 31 dicembre del 1899 il sindaco Discanno inaugurò la lastra a ricordo dei “Martiri della Libertà”.

Non dimentichiamo la nostra storia, sabato mattina alle ore dieci portiamo un fiore per chi ha creduto ed è perito per un ideale di libertà!

 Non dimentichiamo che… #siamosolocustodi. 

Andrea Moselli

 



 

“VIN’ A TRANI”, CALICI TRA STORIA E TRADIZIONE
24/03/17

E’ tutto pronto a Trani per la terza edizione di “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, in pratica la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

L’appuntamento è domenica 26 marzo, ALLE 10:00, presso il Polo Museale, sede in cui la Fondazione S.E.C.A. è lieta di accogliere la kermesse mondana ed enogastronomica introducendola attraverso un momento culturale, un “assaggio” in pratica, di quanto avverrà in serata. L’antico Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede di uno dei più prestigiosi musei d’Europa dedicato alla macchina per scrivere e realizzato dalla Fondazione S.E.C.A.grazie al suo ideatore e fondatore Cav. Natale Pagano, si trasforma nella redazione di un giornale, come quelle di un tempo.

Per l’occasione 4 giornalisti, Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, si cimentano nella stesura di un “pezzo” alla macchina per scrivere nel quale consegnano i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani che con il vino si identifica da sempre, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare.

Le vecchie tastiere delle antiche macchine per scrivere (ce ne sono oltre 400 provenienti da tutto il mondo) tornano, dunque, a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro nelle redazioni dei giornali o delle tv.

I giornalisti comporranno, durante questa mattinata, un articolo in cui spiegare il vino in simbiosi con Trani. Il loro “pezzo” sarà poi oggetto di approfondimento e confronto, aperto ad addetti ai lavori e semplici appassionati, sulle tradizioni enologiche della città, a partire da alcuni documenti inediti di Cristoforo Pastore (appartenente ad una famiglia dalle antiche tradizioni enologiche) che testimoniano il legame tra la città e il suo prodotto principe.

Ad introdurre il momento di confronto su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Pasquale Porcelli, è la proiezione di un cortometraggio realizzato tra le vie del centro storico di Trani dal regista barese Andrea Leonetti Di Vagno che descrive le emozioni che procurano la città e il suo vino. Raccontate attraverso le immagini, anche dall’alto, e la tastiera di una vecchia macchina per scrivere dalla quale fuoriescono un foglio e un pensiero.

A partire dalle 18.00, invece, nei saloni di Palazzo San Giorgio (ticket di ingresso 20€), nella via omonima, salotto buono della città, si incontreranno produttori provenienti da ogni parte d’Italia che daranno vita ad un ideale itinerario enologico e gastronomico, dal Franciacorta all’Aglianico, passando per il Primitivo e il Nero di Troia. Non mancherà, naturalmente, neppure il “Moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Madrina della serata sarà la giornalista del Tg Norba Daniela Mazzacane, esperta di glamour, costume e società.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Partner sociale sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente) utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

 

Domenica 26 marzo 2017

ore 11.00, Polo Museale, Palazzo Lodispoto

ore 18.00, Palazzo San Giorgio



 

“VIN’ A TRANI”, CALICI TRA STORIA E TRADIZIONE
21/03/17

E’ tutto pronto a Trani per la terza edizione di “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, in pratica la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

L’appuntamento è domenica 26 marzo, a partire dalle 18.00, nei saloni di Palazzo San Giorgio (ticket di ingresso 20€), nella via omonima, salotto buono della città. E’ qui che si incontreranno produttori provenienti da ogni parte d’Italia che daranno vita ad un ideale itinerario enologico e gastronomico, dal Franciacorta all’Aglianico, passando per il Primitivo e il Nero di Troia. Non mancherà, naturalmente, neppure il “Moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Madrina della serata sarà la giornalista del Tg Norba Daniela Mazzacane, esperta di glamour, costume e società.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

La kermesse mondana ed enogastronomica sarà preceduta da un momento culturale, un “assaggio” in pratica di quanto avverrà in serata. L’antico Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede del più grande museo d’Europa dedicato alla macchina per scrivere gestito dalla Fondazione Seca, domenica mattina (con ingresso libero) si trasformerà nella redazione di un giornale, come quelle di un tempo quando ancora non c’erano i computer, prima dell’avvento di internet e del digitale.

Per l’occasione 4 giornalisti, Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, si cimenteranno nella stesura di un “pezzo” alla macchina per scrivere nel quale consegneranno i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani che con il vino si identifica da sempre, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare.

Le vecchie tastiere delle antiche macchine per scrivere (ce ne sono oltre 400 provenienti da tutto il mondo) torneranno a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro nelle redazioni dei giornali o delle tv.

I giornalisti comporranno un articolo in cui spiegare il vino in simbiosi con Trani. Il loro “pezzo” sarà poi oggetto di approfondimento e confronto, aperto ad addetti ai lavori e semplici appassionati, sulle tradizioni enologiche della città, a partire da alcuni documenti inediti di Cristoforo Pastore (appartenente ad una famiglia dalle antiche tradizioni enologiche) che testimoniano il legame tra la città e il suo prodotto principe.

Ad introdurre il momento di confronto su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Pasquale Porcelli, sarà la proiezione di un cortometraggio realizzato tra le vie del centro storico di Trani dal regista barese Andrea Leonetti Di Vagno che descrive le emozioni che procurano la città e il suo vino. Raccontate attraverso le immagini, anche dall’alto, e la tastiera di una vecchia macchina per scrivere dalla quale fuoriescono un foglio e un pensiero.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Partner sociale sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente) utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

Domenica 26 marzo 2017

ore 11.00, Polo Museale, Palazzo Lodispoto

ore 18.00, Palazzo San Giorgio

 

 



 

Il Comitato Pozzopiano dona raccoglitori per pile esauste al IV Circolo didattico Scuola "BELTRANI"
16/03/17

Oggi il comitato di quartiere "Pozzopiano" ha donato al IV C.D. "G. Beltrani" n. 5 raccoglitori per le pile esauste. La Dirigente Prof.ssa Gabriella Colaprice provvederà a distribuirli per tutti gli altri plessi che rappresenta ("San Paolo". "Montessori", "Pertini" e "Fabiano").
Grazie a Claudio Biancolillo che è intervenuto come rappresentante dei genitori ed anche alle maestre che collaboreranno nell'informare e sensibilizzare le famiglie attraverso i 1000 bambini del circolo.

Il Direttivo Comitato Quartiere Pozzopiano: Rosanna Nenna (Presidente), Fiore Resta (Vice-Presidente), Vincenzo Covelli (Segretario), Nicoletta Di Savino, Berto Nenna, Carmine Verrigni, Sabina Fortunato, Savino Soldano.



 

Premiazione concorso "Visioni da... Il mio Inferno di Dante"
15/03/17

Volge al termine il concorso "Visioni da...Il Mio Inferno di Dante", riservato agli artisti pugliesi ed ispirato al libro dello scrittore tranese Domenico Valente. 

Domenica 19 marzo, presso la sala espositiva del KaffeiN a Trani, alle ore 19.00, si svolgerá la premiazione ufficiale del “vincitore unico” del concorso, con un premio del valore di € 200,00. Nella stessa occasione sará anche premiata  quella realtà (associazione artistico-culturale, libreria o negozio di “Belle Arti”) che ha sponsorizzato gli artisti, raccogliendone le adesioni, alla quale la Societá Editrice Dante Alighieri offrirà l'intera collana dantesca “Camminando con Dante” (costituita da 9 volumi, tra cui quello di Domenico Valente).  

Grande la soddisfazione espressa dall'autore (nonché ideatore del concorso), il quale dichiara: "Quando, con la dottoressa Nichilo, abbiamo pensato ad un tour promozionale del concorso e del mio ultimo lavoro “Il mio Inferno di Dante” (durato da novembre 2016 a febbraio 2017), abbiamo avuto già da subito piena fiducia nella collaborazione e nella fruttuosa interazione tra gli intermediari culturali del territorio e noi organizzatori del concorso. Alla luce del risultato ottenuto, non posso che esprimere il mio sommo compiacimento. Alla finale del 19 marzo 2017 parteciperanno 18 artisti, con opere di grande qualità, ispirate al capolavoro dantesco. Questo vuol dire che le idee innovative, se supportate da una buona programmazione e dall'impegno costante, stimolano gli animi e generano interesse ...e, se pure fanno sì che ci siano emulazioni e "mode" (sulle quali preferisco tacere), va bene comunque. E’ segno che si sta lavorando bene".

Le opere dei finalisti saranno esposte  solo ed esclusivamente nella serata di premiazione del 19 marzo 2017 (con inizio alle ore 19,00). L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico. Per informazioni consultare la pagina Facebook "Il mio Inferno di Dante".



 

"VIN' A TRANI", LA COMUNICAZIONE DEL BUON BERE
09/03/17

Saranno Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, i giornalisti specializzati che si cimenteranno nella stesura di un “pezzo” alla macchina per scrivere nel quale consegneranno i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani che con il vino si identifica da sempre, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare. 

Avverrà domenica 26 marzo in piazza Duomo, all’interno di Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede del più grande museo d’Europa dedicato appunto alla macchina per scrivere gestito dalla Fondazione Seca che, per l’occasione, si trasformerà nella redazione di un giornale, come quelle di un tempo quando ancora non c’erano i computer, prima dell’avvento di internet e del digitale. 

La manifestazione culturale si inserisce all’interno della terza edizione di “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, insieme la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

Le vecchie tastiere delle antiche macchine per scrivere (ce ne sono oltre 400 provenienti da tutto il mondo all’interno del museo, dalla prima in assoluto della storia, una “Sholes & Glidden" del 1873, passando dalla dorata "Royal quiet deluxe", usata dall’agente segreto 007, fino alla “Writer's block” ingabbiata in fili di acciaio per denunciare la censura), torneranno a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro nelle redazioni dei giornali o delle tv.

 I 4 giornalisti dovranno comporre un articolo in cui spiegare il vino in simbiosi con Trani, vera e propria perla dell’Adriatico. Il loro “pezzo” sarà poi oggetto di approfondimento e confronto, aperto ad addetti ai lavori e semplici appassionati, sulle tradizioni enologiche della città, a partire da alcuni documenti inediti di proprietà di Cristoforo Pastore (appartenente ad una famiglia dalle antiche tradizioni enologiche) che testimoniano il legame tra la città e il suo prodotto principe. Carte e materiale unico che raccontano delle giornate in vigna, delle vendemmie, dei processi di vinificazione, dei viaggi del vino fuori dai confini della Puglia. 

Basti pensare che si chiamavano “I Trani”, infatti, quelle botteghe della Milano “da bere” degli anni ’60 dove si poteva mangiare e stare in compagnia. “Scolando barbera”, cantava Giorgio Gaber in una sua famosa canzone chiamata proprio “Trani a go go”, ispirata ai momenti passati insieme ad artisti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Lino Banfi, e tanti altri.

Ad introdurre il momento di confronto, moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Pasquale Porcelli, sarà la proiezione di un cortometraggio realizzato tra le vie del centro storico di Trani dal regista barese Andrea Leonetti Di Vagno che descrive le emozioni che procurano la città e il suo vino. Raccontate attraverso le immagini, anche dall’alto, e la tastiera di una vecchia macchina per scrivere dalla quale fuoriescono un foglio e un pensiero.

Sarà l’occasione per parlare di vino, di arte e di cultura, ma anche per muoversi tra passato e presente, su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, non più solo un fenomeno di nicchia.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

Il confronto a colpi di tasti delle macchine per scrivere sarà solo un assaggio di quanto avverrà in serata quando, all’interno di Palazzo San Giorgio, nel salotto buono della città, saranno oltre 40 le cantine che esporranno i loro prodotti in degustazione in un ideale itinerario enologico e gastronomico. Non mancherà neppure il “moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Insieme ci saranno le sigle di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e Ais (Associazione Italiana Sommelier). Il partner sociale, come lo scorso anno, sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa sociale, non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente) utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

 

Ulteriori dettagli sull'agenda eventi di marzo: www.trani.biz/agendamarzo.html

 



 

E' morto Leone di Lernia: da Trani a Milano, la voce trash piU' amata in radio
28/02/17

Lo ha annunciato su Facebook il figlio Davide con un post: "Un male incurabile l'ha portato via, ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori. La famiglia Di Lernia ringrazia tutte le persone che l'hanno amato e i suoi fans. Grazie di essere esistito. Ti amo Davide".

Il popolare cantante tranese, che avrebbe compiuto 79 anni il 18 aprile, era malato da tempo. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate, ma dopo essere stato operato al fegato e alla cistifellea era stato dimesso dall'ospedale.

Nato a Trani, Leone di Lernia aveva iniziato la carriera come urlatore con lo pseudonimo Cucciolo Di Lernia. Nel 1968 il suo primo 45 giri: Trenta chili/Andiamo nei cieli. La popolarità era arrivata negli anni Novanta grazie alla partecipazione al programma radiofonico di Radio Monte Carlo Fausto Terenzi Show assieme a Fausto Terenzi e Paolo Dini e ai due dischi della serie Barhouse in cui reintepretava nel suo solito mix di barese-italiano sono i successi del momento. Per quasi dieci anni, dal 1999 al 2008 e di nuovo nel 2011, è stata la spalla comica dello Zoo.

È stato un conduttore radiofonico e un cantautore trash-demenziale. Ha raggiunto la popolarità all’inizio degli anni ’90 grazie a delle cover parodistiche e goliardiche di brani di musica dance.

Esempi delle sue cover di questo periodo sono Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà (Gypsy Woman), Magnando (Bailando), Chille che soffre (Killing Me Softly), Tu sei ignorante (Zombie), Uè paparul maccaron (Pump Up the Jam), Te sì mangiàte la banana (The Rhythm of the Night), Melanzan (Turn Around), Il presidente (Love Is Love), Cumbà Giuàn (All That She Wants), Bevi stu chinotto (Get It On).



 

2° edizione Premio Nazionale Giovanni Bovio
19/02/17

Dopo il successo della prima edizione, lo scrittore tranese Domenico Valente e l’associazione culturale “Progetto Bovio” presentano la 2a edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio.
Le recenti attività dello scrittore tranese, appassionato cultore dell’opera dell’illustre Giovanni Bovio (del quale quest’anno ricorrono i 180 anni dalla nascita), hanno riportato alla ribalta la figura dell’importante personaggio del Risorgimento italiano di chiare origini tranesi, dando il via, anche indirettamente, ad una serie di attività ed iniziative, che segnano, finalmente, l’attenzione che Giovanni Bovio indubbiamente merita (vedasi ad esempio l’intenzione del Comune di Trani di provvedere al restauro del monumento posto in piazza della Repubblica).
La seconda edizione del Premio Nazionale (la cui organizzazione può contare sull’appoggio della dott.ssa Micaela Nichilo, già curatrice della passata edizione del Premio e vicepresidente dell’ass. culturale “Progetto Bovio”), nell’accogliere le richieste del pubblico, si presenta con una serie di interessanti novità.
«Il Premio si articolerà in quattro sezioni: tre a tema libero ed una sezione speciale, aperta a opere di qualsiasi genere ispirate a Giovanni Bovio. Dopo le iniziative promosse tra il 2015 e il 2016, quali la creazione del Premio nazionale, il Museo Itinerante Giovanni Bovio, la richiesta di un’emissione filatelica e l’attività di informazione negli istituti scolastici, quest’anno, come nei prossimi, manterremo questa nuova formula, di cui leggerete nel nuovo bando, dando ampio spazio a chiunque volesse concorrere al Premio. Novità importante è l’apertura alla narrativa edita e l’inserimento, nella sezione “arti visive”, della fotografia e del cortometraggio», precisa la dott.ssa Nichilo. Con questo pubblico annuncio si apre ufficialmente la 2a edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio, che ben si integra in un progetto ampio ed articolato, finalizzato alla rivalutazione della figura dell’illustre cittadino tranese, il quale tanto contribuì al Risorgimento italiano con la sua attività politica e culturale.
«Il concorso si apre il 19 febbraio e si concluderà il 15 giugno 2017, termine entro il quale dovranno pervenire le opere, secondo le modalità indicate nel bando del concorso, disponibile sulla pagina Facebook dell’associazione culturale Progetto Bovio e su Internet, nei più importanti siti di promozione di concorsi artistici e culturali». «Non mi resta che invitare tutti i cittadini e gli appassionati» aggiunge Domenico Valente, presidente dell’associazione «ad appoggiare le attività della neonata associazione culturale Progetto Bovio, che tra le prossime iniziative, oltre alla 2° edizione del Premio, si presenterà al pubblico in occasione di una nuova tappa del Museo Itinerante Giovanni Bovio, che, nel frattempo, si è arricchito di nuove e importanti testimonianze. Se volete, potete contattarci all’indirizzo progettobovio@libero.it o, per il Premio, all’indirizzo premiogiovannibovio@libero.it».


Bando ufficiale della seconda edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio



nasce l'Associazione Progetto Bovio
01/12/16

Nasce a Trani l’associazione culturale “Progetto Bovio”: è un'associazione finalizzata alla divulgazione ed alla conoscenza della figura di Giovanni Bovio. L'associazione si propone di mettere in atto iniziative volte alla sensibilizzazione della popolazione in merito al pensiero ed all'opera meritoria di Giovanni Bovio.

“Progetto Bovio”, dichiara lo scrittore Domenico Valente, che la presiede, “non è l’ennesima associazione a sorgere a Trani, come qualcuno sosterrebbe, ma sarà il vero e proprio motore attorno al quale gireranno tutte le iniziative fin’ora da me promosse. Il Progetto Bovio, dal quale prende il nome l’associazione, è cresciuto. Con le sue importanti iniziative”, continua Valente, “la figura di Giovanni Bovio è stata nuovamente rivalutata, attraverso la conoscenza del suo impegno nel campo politico, letterario e filosofico e sociale”.

Effettivamente l’associazione “Progetto Bovio” è il naturale epilogo dell’impegno profuso dallo scrittore e da chi ha collaborato con lui, per realizzare, nel corso del 2016, la prima edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio : concorso che ha avuto risonanza ed attenzione in diverse regioni ed una grande partecipazione di pubblico alla cerimonia di premiazione.

Altra innovativa idea realizzata nel 2016 è il Museo itinerante “Giovanni Bovio”, che confluirà tra gli obiettivi della neonata associazione. Inoltre è già a buon punto la richiesta per la produzione filatelica dedicata a Bovio, che da questo momento in poi, l’associazione Progetto Bovio si occuperà di seguire.

In conclusione, tre importanti obbiettivi, nati dal desiderio di rivalutare non solo un’importante personaggio storico, ma soprattutto i valori e l’alta levatura morale ed intellettuale di cui egli è esempio.



 

"Trani fashion music": moda, musica, solidarietA' a Palazzo Discanno
28/11/16

Domenica 27 novembre alle 18.30 presso il magnifico scenario del palazzo Discanno di Trani, in corso Vittorio Emanuele 188, sede dell’associazione musicale “Domenico Sarro”, si è tenuto l’evento “Trani fashion music”, organizzato dall’associazione “Forme” in collaborazione con “Domenico Sarro”, “Rotaract”, “Orizzonti” e con il patrocinio della Lega italiana per la lotta contro i tumori, “Lilt”. A presentare la serata, il noto Angelo Contaldo.

Hanno sfilato Emily Di Serio, Nicole Mangialardi, Alessandra Iacobellis, Miriam Bassi,  Antonella Fragasso, Daria Okhrimenko, Mimma Roccaforte, Xhoela Sanka, Yanka De Oliviera Pena, Maria Simona Salvemini, Valeria Tedeschi e Roberta Romano.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza all’associazione “Orizzonti”, che sostiene le fasce più deboli della società fornendo loro beni di prima necessità.

GUARDA LA FOTOGALLERY COMPLETA SULLA PAGINA WWW.FACEBOOK.COM/WWW.TRANI.BIZ

 



 

MANOVRA: NORMA AIRBNB PREOCCUPA OPERATORI IN REGOLA. CONFESERCENTI : “SPERIAMO SERVA A FAR EMERGERE SOMMERSO”
15/11/16

Nelle ultimi giorni, nel contraddittorio sugli emendamenti alla Legge di Bilancio, ha attirato l’attenzione di molti la discussione sulla cedolare secca per gli intermediari online delle locazioni di immobili abitativi, il cui esponente più famoso è sicuramente AIRBNB, da qui il nome “NORMA AIRBNB”.
Nella bozza della manovra infatti spunta una norma che intende regolare il mercato degli affitti di breve periodo in strutture «extralberghiere» da parte di privati o di intermediari online. Un emendamento, questo, presentato dal Pd in commissione Finanze della Camera, infatti prevede la cedolare secca al 21% per questo tipo di attività, l’istituzione di un apposito registro all’Agenzia delle Entrate e una clausola antievasione con la responsabilità in solido sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell’intermediario. Ma cerchiamo di fare chiarezza su come avviene la tassazione in Italia per gli affitti turistici di breve o brevissimo periodo, tramite l’utilizzo di intermediari.
Il cittadino che ha a disposizione un appartamento o vuole affittare parte della propria abitazione può semplicemente mettere l’annuncio su uno di questi siti al costo di una commissione. Questi intermediari prendono le prenotazioni e incassano il corrispettivo per poi girarlo, al netto delle commissioni, al proprietario . A quel punto sta al proprietario dell’appartamento dichiarare al fisco quanto incassato e pagare le imposte, utilizzando il regime ordinario o la vantaggiosa tassazione con aliquota fissa del 21% chiamata CEDOLARE SECCA. Del tutto superfluo sottolineare quanto il mercato degli affitti brevi o turistici in Italia si presta ad un altissimo rischio di evasione, ed è proprio in virtù di questa caratteristica che è stato proposto l'emendamento. Ovvero, cercare di arginare il fenomeno dell'evasione obbligando gli intermediari come AIRBNB ad effettuare subito il versamento delle tasse per conto dei proprietari che utilizzano il servizio, ossia, al momento della percezione del canone dai clienti affittuari, utilizzando l’aliquota agevolata della cedolare secca.
Vista così, dunque, non si tratterebbe di una nuova tassa ma di sostituto di imposta, meccanismo in Italia già da tempo utilizzato da imprese e professionisti che sono “sostituti d’imposta” quando pagano i propri dipendenti e versano per loro conto tasse e contributi. Tuttavia il Governo, nella manovra, non chiarisce la differenza tra strutture ricettive e strutture extralberghiere, mentre le normative regionali impongono la presentazione di una scia che attesti i requisiti igienico sanitari ed urbanistici per l’autorizzazione di attività B&B e Case vacanza. Il rischio è che, per garantire un introito nelle casse dello Stato e far emergere attività illegali, si vada a normare, senza verificare i requisiti che sono imposti a queste tipologie ricettive, rischiando così di generare una concorrenza sleale rispetto a chi opera correttamente ed un danno ai consumatori In conclusione se può servire a portare in superficie un fenomeno in gran parte sommerso, andrebbe bene, ma occorre evitare che questa norma produca una concorrenza sleale tra imprese abusive e regolari, a maggiore danno degli operatori corretti e dei consumatori.

Antonietta Caffarella - Responsabile AIGO CONFESERCENTI BAT



 

UN FRANCOBOLLO PER BOVIO: INVIATA LA RICHIESTA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
21/09/16

Continuano, e in maniera incessante, le attività che lo scrittore Domenico Valente ha intrapreso per promuovere e rivalutare la figura di Giovanni Bovio, illustre filosofo, scrittore e politico tranese. 

Il “Progetto Bovio” (così lo definisce Domenico Valente) nasce in seguito a quegli studi dallo stesso intrapresi nel  2013, che lo avevano inevitabilmente condotto a formulare, sempre in quello stesso anno, una richiesta per l’emissione di un francobollo commemorativo dedicato a Giovanni Bovio (ricorreva il 110° anniversario dalla morte),  indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico.  

Vistasi respingere tale istanza, giustificata, forse, dalla mancata conoscenza degli addetti ai lavori del valore dell’opera di Bovio durante il Risorgimento, Domenico Valente non demordeva, e indirizzava immediatamente una missiva alla Segreteria della Presidenza della Repubblica, che, apprezzata l’iniziativa del giovane scrittore tranese, invitava a sua volta i funzionari del Ministero ad interessarsi a tale richiesta, rendendone conto al proponente. Trascorsi circa due anni da quell’ultima comunicazione, Domenico Valente ritornava a sollecitare la Segreteria del Presidente della Repubblica (si era da poco insediato il Presidente Mattarella), meditando comunque, per riportare alla luce la figura di Bovio, di realizzare un “Museo Itinerante” a Lui dedicato, e creare contemporaneamente il Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e il “Premio Giovanni Bovio – riservato agli studenti degli istituti scolastici di Trani”.

Nel febbraio 2016 è stata inaugurata la prima tappa del “Museo Itinerante Giovanni Bovio” (unico in Italia), presso la sede dell’associazione culturale Arsensum di Trani, dalla quale Valente ha ottenuto la collaborazione per “lanciare” i due concorsi. Dunque, allo scrittore tranese non restava che portare a conoscenza della collettività il motivo principe che governava  il suo continuo adoperarsi in dette attività: la richiesta di un’emissione filatelica dedicata all’illustre concittadino tranese.   

Avendo già realizzato una raccolta di firme, anche grazie alla collaborazione dei funzionari e dei dipendenti della civica biblioteca “Giovanni Bovio”, il 20 settembre Domenico Valente ha indirizzato una nuova missiva al Ministero dello Sviluppo Economico, corredandola con una documentazione più ricca e dettagliata (anche con testimonianze delle ultime attività intraprese e delle firme raccolte), e con l’immagine della splendida opera realizzata dall’artista Marilyn Cerri (già proposta nella sezione “A” del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e donata al “Museo Itinerante”), che potrebbe diventare, come proposto, il tanto agognato francobollo dedicato a Giovani Bovio.



 

Conclusione 1° edizione Premio Bovio. Ecco i vincitori
31/05/16

Si è tenuta sabato 28 maggio 2016, nella gremita “Sala Ronchi” della Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio” di Trani, la premiazione ufficiale dei vincitori del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e del “Premio Giovanni Bovio riservato agli istituti scolastici della città di Trani”. Se l’intento dello scrittore Domenico Valente (ideatore del premio) e della dott.ssa Micaela Nichilo (curatrice del premio), era quello di rispolverare e promuovere gli ideali dell’illustre filosofo e politico di origini tranesi, attraverso un’efficace opera di sensibilizzazione da attivare su tutto il territorio nazionale, si può apertamente dichiarare che la scommessa è stata abbondantemente vinta. Il Premio Nazionale “Giovanni Bovio”, infatti, ha avuto l’onore di ospitare opere di eccellente qualità, provenienti da diverse Regioni italiane. Per il Premio Nazionale (riservato ai soli adulti), ad essere premiati, sotto l’attenta guida dell’Assessore alla Cultura, prof.ssa Grazia Distaso, i seguenti vincitori:

Francesco Porcelli – per la sezione “A” (pittura/disegno/illustrazione) – con l’opera “Riflessioni su un busto”; donata alla cittadinanza;

Marilyn Cerri – per la sezione “B” (scultura) – con l’opera “Bovio, l’ideale di onestà”; donata, insieme ad un’altra sua opera pittorica, “Memoria di un uomo incorruttibile”, al “Museo Itinerante Giovanni Bovio”;

Annunziata Bevilacqua – per la sezione “C” (poesia a tema) – con la poesia intitolata “Città Trani: Patria di Giovanni Bovio”;

Ketty Losapio – per la sezione “E” (poesia a tema libero “I Canti dell’Ombra”) – con la poesia intitolata “Silenzio”.  

Il premio in denaro previsto per la sezione “D” (articolo giornalistico o racconto breve), non avendo avuto vincitori,  è stato devoluto in beneficenza all’associazione tranese “Il Collarino Rosso”, impegnata sul territorio nelle attività di tutela e salvaguardia degli animali randagi.

Per le uniche due sezioni del Premio riservato agli istituti scolastici tranesi, i vincitori sono stati i seguenti:

Giusy Di Modugno  – per la categoria “A” (pittura/disegno/illustrazione);

la Classe 2° E, della scuola Media Statale Bovio-Palumbo – per la categoria “B” (poesia o racconto breve).

L’iniziativa, parte integrante del “Progetto Bovio” (pensato e creato da Domenico Valente) , che ha avuto il sostegno del “Gal Ponte Lama”, la collaborazione  dell’Ass. Culturale Arsensum  e il Patrocinio del Comune di Trani, culminerà con la proposta di una produzione filatelica dedicata all’insigne Giovanni Bovio. A tal proposito, tutti i cittadini tranesi sono invitati a recarsi presso la Biblioteca Comunale ad apporre la propria firma per la petizione da proporre entro il termine del 30 giugno 2016.





 

Conclusa con successo la prima tappa del Museo Itinerante Giovanni Bovio
23/02/16

Si è conclusa domenica 21 febbraio, con grande successo di pubblico, la prima tappa del 1° museo itinerante dedicato a Giovanni Bovio.

Lo scorso fine settimana, infatti, presso la sede dell'associazione culturale "Arsensum", è stato inaugurato, alla presenza della prof.ssa Grazia Distaso, Assessore alla Cultura del Comune di Trani,  il primo Museo in Italia dedicato a Giovanni Bovio, illustre letterato, filosofo e politico dell’Ottocento di origini tranesi, la cui figura, secondo le intenzioni degli organizzatori (Domenico Valente, ideatore e promotore,  e la dott.ssa Micaela Nichilo, presidente dell'associazione Arsensum) andrebbe recuperata e promossa, soprattuttoper i valori che Bovio ha testimoniato nel Risorgimento e per l’incredibile attualità del suo pensiero.

Il Museo ha riscontrato grande interesse e curiosità tra i cittadini del luogo e tra quelli giunti dalle città limitrofe, i quali, durante la visita, hanno potuto meglio approfondire la conoscenza di Giovanni Bovio e del periodo nel quale ha vissuto, ammirando la sua ricca produzione bibliografica, le riviste d'epoca esposte, le rarità e i “pezzi unici” appartenuti aBovio, ma anche grazie ad una minuziosa offerta di informazioni e curiosità, elaborate da Domenico Valente e messe gratuitamente a disposizione di ciascun visitatore.
Grande entusiasmo e partecipazione tra gli ospiti ha suscitatol’annuncio della nuova iniziativa dell’instancabile Domenico Valente:  una raccolta di firme utile ad ottenere l’emissione di un francobollo dedicato a Giovanni Bovio. A tal proposito, tutti i cittadini tranesi sono invitati, a partire da giovedì 25 febbraio, a recarsi presso la sede dell’Arsensum (associazione sita a Trani al civico 184 di via Mario Pagano), nelle ore serali, o presso la Biblioteca Comunale “G. Bovio” (nei normali orari di apertura) per aderire a quest’importante iniziativa.

La natura "itinerante" del Museo, come già annunciato dagli organizzatori, lo porterà in tutti quei siti e quelle città che faranno richiesta di ospitarlo, e, a tale scopo, si potrà fare sempre riferimento all'associazione Arsensum (all’indirizzo di posta elettronica info@arsensum.it  o attraverso la pagina Facebook Arsensum). Gli organizzatori  sono anche adisposizione per fornire informazioni relative al “Premio Nazionale Giovanni Bovio”, riservato agli adulti, e al “Concorso cittadino Giovanni Bovio”, riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori.
Attraverso questo comunicato il Presidente dell'associazione Arsensum, desidera ringraziare pubblicamente lo scrittore Domenico Valente, per aver scelto questa associazione quale partner del suo progetto; l'Assessore alla Cultura Grazia Distaso per la sua vicinanza;  tutti i cittadini tranesi che stanno sostenendo il “progetto Giovanni Bovio”.

Micaela Nichilo
Presidente Arsensum






 

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