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Dehors, Pubblici Esercizi e Stabilimenti Balneari: ecco il nuovo Regolamento. La nota della Segreteria Confesercenti BAT e Segreteria C.A.T. Imprese Nord Baresi
13/04/17

Ai         Sindaci

                                               Assessori Att. Produttive

                                               Dirigenti SUAP

                                               Dirigenti Uff. Tecnici ed Urbanistici

                                               Comandanti VV. UU.

                                               Comuni della Provincia       

                                               Barletta Andria Trani

                                               Loro   Sedi

Oggetto: pubblicazione D.P.R. 13.02.2017, n. 31 – Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dalla autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata - Gazz. Ufficiale n. 68 del 22.03.2017.

       Illustrissimi signori Sindaci,

      Gentilissimi Assessori,

      Gentilissimi Dirigenti e Comandanti,

 

      come saprete, è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 22 Marzo u.s., il Decreto del Presidente della Repubblica n.31 del 13 Febbraio 2017 – Regolamento recante l’individuazione di interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata che entrerà in vigore il 6 Aprile 2017.
      Attraverso il suddetto decreto, tra gli altri, vengono individuati:

  1. Gli interventi e le opere in aree vincolate  elencati nell “Allegato “A”, esclusi dal rilascio dell’ Autorizzazione Paesaggistica;
  2. Gli interventi e le opere in aree vincolate,  di lieve entità, soggetti a “Procedimento  Autorizzatorio Semplificato”  elencati nell’ “Allegato B”;

 

          L’allegato “A” contiene 31 tipologie di interventi ed opere, tra i più significativi dei quali, per le imprese del commercio e del turismo, si segnalano:

A4) interventi indispensabili per l’eliminazione di barriere architettoniche quali la realizzazione di rampe esterne per il superamento di dislivelli non superiori a 60 cm; l’installazione di apparecchi servo scala esterni, nonché la realizzazione di …., di ascensori esterni o di altri manufatti consimili;

A5) installazione di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici non soggetti ad alcun titolo abilitativo edilizio, quali condizionatori ed impianti di climatizzazione dotati di unità esterne, caldaie, parabole, antenne, purché effettuate su prospetti secondari o in spazi pertinenziali interni o in posizioni comunque non visibili dallo spazio pubblico;

A10) opere di manutenzione ed adeguamento degli spazi esterni, pubblici o privati, relative a manufatti esistenti quali marciapiedi, banchine stradali, aiuole, componenti di arredo urbano, perché eseguite nel rispetto delle caratteristiche morfo - tipologiche dei materiali e delle finiture preesistenti e dei caratteri tipici del contesto locale;

A16) occupazione temporanea di suolo privato, pubblico o di uso pubblico, mediante installazione di strutture o manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione, per manifestazioni, spettacoli, eventi o per esposizioni e vendita di merci, per il solo periodo di svolgimento delle manifestazioni, comunque non superiore a 120 giorni nell’ anno solare;

A17) Installazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali turistico - ricettive, sportive o del tempo libero, costituite da elementi facilmente amovibili quali tende, pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura e prive di parti in muratura o solo strutture stabilmente ancorate al suolo;

A23) Installazione di insegne per esercizi commerciali o altre attività economiche ove effettuate all’interno dello spazio vetrina o in altra collocazione. L’esecuzione dell’autorizzazione non riguarda le insegne e i mezzi pubblicitari a messaggio o luminosità variabile;

A30) Demolizioni e rimissioni in pristino dello stato dei luoghi conseguenti a provvedimenti repressivi di abusi.

 

L’allegato “B” contiene 42 tipologie di interventi ed opere, tra i più significativi dei quali, per le imprese commerciali e turistico – ricettive, si segnalano:

 

B6) Interventi necessari per il superamento di barriere   architettoniche, laddove comportanti la realizzazione di rampe per il superamento di dislivelli superiori a 60 cm., ovvero la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti consimili ...;

B17) Realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e manufatti consimili, aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq., o di manufatti accessori, o volumi tecnici con ………….;

B25) Occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, mediante l’installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo, senza opere murarie, o di fondazione per manifestazioni, spettacolo, eventi, o per esposizione e vendita di merci, per un periodo superiore a 120 e non superiore a 180 giorni nell’anno solare;

B26) verande e strutture in genere, poste all’esterno (dehors), tali da configurare spazi chiusi, funzionali ad attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico ricettive, sportive o del tempo libero; installazioni di manufatti amovibili o di facile rimozione, consistenti in opere di carattere non stagionale ed a servizio della balneazione, quali, ad esempio, chioschi, servizi igienici e cabine; prima collocazione ed installazione dei predetti manufatti amovibili o di facile rimozione aventi carattere stagionale.

 

          Trattasi di un salutare provvedimento per il settore commerciale e turistico, soprattutto per tutti i Pubblici Esercizi e gli Stabilimenti Balneari, a favore dei quali, relativamente ad interventi ed opere in aree sottoposte a vincolo paesaggistico (Centri Storici e Spiagge in particolare) inserite nell’All. “A”, non è più previsto l’obbligo del rilascio del Parere Paesaggistico;

per gli interventi e le opere inserite  nell’All. “B” sono invece state previste Procedure Autorizzatorie con “Procedimento Semplificato” ai fini del rilascio del Parere Paesaggistico.

          Il provvedimento, dopo la sua Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore il prossimo 6 Aprile p.v. per cui si invitano codeste Amministrazioni, attraverso i propri Assessorati e Dirigenti degli Uffici competenti, ad adeguare i propri procedimenti amministrativi  a quanto in esso indicato, nonché a procedere ad eventuali varianti dei regolamenti comunali, ove vigenti.
          Auspichiamo  che,  attraverso  tale provvedimento, si possa evitare l’emissione di nuovi atti amministrativi che, così come successo in passato, possano nuocere ulteriormente allo svolgimento delle attività commerciali e turistiche degli esercizi sopra indicati, ivi compresi Regolamenti ed Ordinanze Sindacali che, rimandando ad altrettanti interventi della Sovraintendenza,  hanno sino ad ora costretto migliaia di imprese ad esercitare le proprie  attività nella più assoluta incertezza, subendo procedure burocratiche e lentezze nei percorsi amministrativi di rilascio delle autorizzazioni, poco chiari e lineari,  confusi e spesso contraddittori se comparati a simili fattispecie.

          Al fine di applicare da subito il DPR in questione, pertanto, si invitano i Responsabili degli Uffici e degli Assessorati competenti ad organizzare appositi incontri  (per i quali siamo disponibili alla massima collaborazione) con le Organizzazioni di Categoria più rappresentative, come la scrivente, ai sensi dell’ art. 3 del Codice del Commercio della Regione Puglia, per un’approfondita analisi,  prodromica alle necessarie ed urgenti emissioni dei conseguenti Atti Amministrativi.

          Certi di cortese e pronto riscontro, si rimane a disposizione e si inviano cordiali saluti.

Trani, 03.04.2017



 

“VIN’ A TRANI” TERZA EDIZIONE: ANCORA UN SUCCESSO
27/03/17

Grande successo domenica 26 marzo per l'edizione 2017 di "Vin' a Trani", l'appuntamento enologico svoltosi a Palazzo San Giorgio. Madrina della serata è stata la giornalista del Tg Norba Daniela Mazzacane, esperta di glamour, costume e società. Presente la giornalista Paola Rivetta, volto noto del Tg5.
La manifestazione, ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano; ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

GUARDA LA FOTOGALLERY COMPLETA SULLA PAGINA WWW.FACEBOOK.COM/WWW.TRANI.BIZ

 



 

25 marzo 1799: L'eccidio dei liberali tranesi
24/03/17

A RIFERMARE CHE I MORTI PER FINI CIVILI A NESSUNA ETA’ PASSANO IGNOTI IL MUNICIPIO DI TRANI...”

Siamo proprio sicuri che queste parole corrispondano al vero? Vedendo il degrado in cui versa l’epitaffio che le riporta temo tristemente il contrario. La lastra collocata in piazza Libertà è sotto gli occhi di tutti ma è come se fosse invisibile. Realizzata nel 1899 con i versi di Giovanni Bovio doveva servire a non dimenticare gli avvenimenti del secolo precedente.

Nel gennaio del 1799  a Napoli fu proclamata la Repubblica, dopo pochi giorni a Trani un gruppo di uomini dai sentimenti liberali dichiararono decaduti gli amministratori assumendo il comando della città.  Al Governo Provvisorio di Napoli si mandò un messaggio di adesione al nuovo corso politico: "Al dono prezioso della Libertà, che viene a farci l'invitta Repubblica francese, non potevano essere insensibili le nostre anime, che sanno concepire, ma non definirne l'inestimabile valore. Appena ne cominciammo a sentire l'aura benefica, che ci preparammo i mezzi di mostrarcene degni".

Il 4 Febbraio nel largo san Francesco venne piantato l’albero della Libertà simbolo della rivoluzione, ecco spiegata la denominazione della piazza. La reazione dei “realisti”i filoborbonici non tardò ad arrivare il 5 febbraio l’albero venne abbattuto e i liberali arrestati. Purtroppo il controllo della città passò malauguratamente nelle mani dell’orologiaio Gennaro Filisio ( i Filisio abitarono il palazzo alle spalle della Cattedrale) uomo pericoloso. Filisio instaurò un vero clima di prevaricazione e terrore. Ricordiamo l’assalto alla casa dell’orefice Bonafine, estraneo ai movimenti liberali, ucciso per ripicche personali assieme al figlio e al genero. Il 25 marzo giunse la notizia della caduta di Andria e della resa delle città limitrofe. Filisio con al seguito la folla inferocita fece irruzione nel carcere e uccise 14 persone per reati comuni. Nonostante queste vittime  la sete di sangue non si placò, il gruppo si recò al castello e massacrò i liberali che erano stati arrestati il 5 febbraio.

Il primo aprile la tristemente famosa “Pasquetta di Sangue” l’esercito francese irrompe in città con inaudita violenza, in poche ore oltre mille persone troveranno la morte. Giorni che segneranno per sempre la nostra città distruggendone la storia e compromettendone il futuro. Dopo un secolo il 31 dicembre del 1899 il sindaco Discanno inaugurò la lastra a ricordo dei “Martiri della Libertà”.

Non dimentichiamo la nostra storia, sabato mattina alle ore dieci portiamo un fiore per chi ha creduto ed è perito per un ideale di libertà!

 Non dimentichiamo che… #siamosolocustodi. 

Andrea Moselli

 



 

“VIN’ A TRANI”, CALICI TRA STORIA E TRADIZIONE
24/03/17

E’ tutto pronto a Trani per la terza edizione di “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, in pratica la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

L’appuntamento è domenica 26 marzo, ALLE 10:00, presso il Polo Museale, sede in cui la Fondazione S.E.C.A. è lieta di accogliere la kermesse mondana ed enogastronomica introducendola attraverso un momento culturale, un “assaggio” in pratica, di quanto avverrà in serata. L’antico Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede di uno dei più prestigiosi musei d’Europa dedicato alla macchina per scrivere e realizzato dalla Fondazione S.E.C.A.grazie al suo ideatore e fondatore Cav. Natale Pagano, si trasforma nella redazione di un giornale, come quelle di un tempo.

Per l’occasione 4 giornalisti, Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, si cimentano nella stesura di un “pezzo” alla macchina per scrivere nel quale consegnano i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani che con il vino si identifica da sempre, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare.

Le vecchie tastiere delle antiche macchine per scrivere (ce ne sono oltre 400 provenienti da tutto il mondo) tornano, dunque, a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro nelle redazioni dei giornali o delle tv.

I giornalisti comporranno, durante questa mattinata, un articolo in cui spiegare il vino in simbiosi con Trani. Il loro “pezzo” sarà poi oggetto di approfondimento e confronto, aperto ad addetti ai lavori e semplici appassionati, sulle tradizioni enologiche della città, a partire da alcuni documenti inediti di Cristoforo Pastore (appartenente ad una famiglia dalle antiche tradizioni enologiche) che testimoniano il legame tra la città e il suo prodotto principe.

Ad introdurre il momento di confronto su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Pasquale Porcelli, è la proiezione di un cortometraggio realizzato tra le vie del centro storico di Trani dal regista barese Andrea Leonetti Di Vagno che descrive le emozioni che procurano la città e il suo vino. Raccontate attraverso le immagini, anche dall’alto, e la tastiera di una vecchia macchina per scrivere dalla quale fuoriescono un foglio e un pensiero.

A partire dalle 18.00, invece, nei saloni di Palazzo San Giorgio (ticket di ingresso 20€), nella via omonima, salotto buono della città, si incontreranno produttori provenienti da ogni parte d’Italia che daranno vita ad un ideale itinerario enologico e gastronomico, dal Franciacorta all’Aglianico, passando per il Primitivo e il Nero di Troia. Non mancherà, naturalmente, neppure il “Moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Madrina della serata sarà la giornalista del Tg Norba Daniela Mazzacane, esperta di glamour, costume e società.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Partner sociale sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente) utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

 

Domenica 26 marzo 2017

ore 11.00, Polo Museale, Palazzo Lodispoto

ore 18.00, Palazzo San Giorgio



 

“VIN’ A TRANI”, CALICI TRA STORIA E TRADIZIONE
21/03/17

E’ tutto pronto a Trani per la terza edizione di “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, in pratica la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

L’appuntamento è domenica 26 marzo, a partire dalle 18.00, nei saloni di Palazzo San Giorgio (ticket di ingresso 20€), nella via omonima, salotto buono della città. E’ qui che si incontreranno produttori provenienti da ogni parte d’Italia che daranno vita ad un ideale itinerario enologico e gastronomico, dal Franciacorta all’Aglianico, passando per il Primitivo e il Nero di Troia. Non mancherà, naturalmente, neppure il “Moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Madrina della serata sarà la giornalista del Tg Norba Daniela Mazzacane, esperta di glamour, costume e società.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

La kermesse mondana ed enogastronomica sarà preceduta da un momento culturale, un “assaggio” in pratica di quanto avverrà in serata. L’antico Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede del più grande museo d’Europa dedicato alla macchina per scrivere gestito dalla Fondazione Seca, domenica mattina (con ingresso libero) si trasformerà nella redazione di un giornale, come quelle di un tempo quando ancora non c’erano i computer, prima dell’avvento di internet e del digitale.

Per l’occasione 4 giornalisti, Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, si cimenteranno nella stesura di un “pezzo” alla macchina per scrivere nel quale consegneranno i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani che con il vino si identifica da sempre, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare.

Le vecchie tastiere delle antiche macchine per scrivere (ce ne sono oltre 400 provenienti da tutto il mondo) torneranno a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro nelle redazioni dei giornali o delle tv.

I giornalisti comporranno un articolo in cui spiegare il vino in simbiosi con Trani. Il loro “pezzo” sarà poi oggetto di approfondimento e confronto, aperto ad addetti ai lavori e semplici appassionati, sulle tradizioni enologiche della città, a partire da alcuni documenti inediti di Cristoforo Pastore (appartenente ad una famiglia dalle antiche tradizioni enologiche) che testimoniano il legame tra la città e il suo prodotto principe.

Ad introdurre il momento di confronto su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Pasquale Porcelli, sarà la proiezione di un cortometraggio realizzato tra le vie del centro storico di Trani dal regista barese Andrea Leonetti Di Vagno che descrive le emozioni che procurano la città e il suo vino. Raccontate attraverso le immagini, anche dall’alto, e la tastiera di una vecchia macchina per scrivere dalla quale fuoriescono un foglio e un pensiero.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Partner sociale sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente) utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

Domenica 26 marzo 2017

ore 11.00, Polo Museale, Palazzo Lodispoto

ore 18.00, Palazzo San Giorgio

 

 



 

Il Comitato Pozzopiano dona raccoglitori per pile esauste al IV Circolo didattico Scuola "BELTRANI"
16/03/17

Oggi il comitato di quartiere "Pozzopiano" ha donato al IV C.D. "G. Beltrani" n. 5 raccoglitori per le pile esauste. La Dirigente Prof.ssa Gabriella Colaprice provvederà a distribuirli per tutti gli altri plessi che rappresenta ("San Paolo". "Montessori", "Pertini" e "Fabiano").
Grazie a Claudio Biancolillo che è intervenuto come rappresentante dei genitori ed anche alle maestre che collaboreranno nell'informare e sensibilizzare le famiglie attraverso i 1000 bambini del circolo.

Il Direttivo Comitato Quartiere Pozzopiano: Rosanna Nenna (Presidente), Fiore Resta (Vice-Presidente), Vincenzo Covelli (Segretario), Nicoletta Di Savino, Berto Nenna, Carmine Verrigni, Sabina Fortunato, Savino Soldano.



 

Premiazione concorso "Visioni da... Il mio Inferno di Dante"
15/03/17

Volge al termine il concorso "Visioni da...Il Mio Inferno di Dante", riservato agli artisti pugliesi ed ispirato al libro dello scrittore tranese Domenico Valente. 

Domenica 19 marzo, presso la sala espositiva del KaffeiN a Trani, alle ore 19.00, si svolgerá la premiazione ufficiale del “vincitore unico” del concorso, con un premio del valore di € 200,00. Nella stessa occasione sará anche premiata  quella realtà (associazione artistico-culturale, libreria o negozio di “Belle Arti”) che ha sponsorizzato gli artisti, raccogliendone le adesioni, alla quale la Societá Editrice Dante Alighieri offrirà l'intera collana dantesca “Camminando con Dante” (costituita da 9 volumi, tra cui quello di Domenico Valente).  

Grande la soddisfazione espressa dall'autore (nonché ideatore del concorso), il quale dichiara: "Quando, con la dottoressa Nichilo, abbiamo pensato ad un tour promozionale del concorso e del mio ultimo lavoro “Il mio Inferno di Dante” (durato da novembre 2016 a febbraio 2017), abbiamo avuto già da subito piena fiducia nella collaborazione e nella fruttuosa interazione tra gli intermediari culturali del territorio e noi organizzatori del concorso. Alla luce del risultato ottenuto, non posso che esprimere il mio sommo compiacimento. Alla finale del 19 marzo 2017 parteciperanno 18 artisti, con opere di grande qualità, ispirate al capolavoro dantesco. Questo vuol dire che le idee innovative, se supportate da una buona programmazione e dall'impegno costante, stimolano gli animi e generano interesse ...e, se pure fanno sì che ci siano emulazioni e "mode" (sulle quali preferisco tacere), va bene comunque. E’ segno che si sta lavorando bene".

Le opere dei finalisti saranno esposte  solo ed esclusivamente nella serata di premiazione del 19 marzo 2017 (con inizio alle ore 19,00). L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico. Per informazioni consultare la pagina Facebook "Il mio Inferno di Dante".



 

"VIN' A TRANI", LA COMUNICAZIONE DEL BUON BERE
09/03/17

Saranno Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro – I Vini di Veronelli, Michele Peragine, della RAI e presidente dell'AGAP (Associazione Giornalisti Agroalimentari Puglia), Luciano Pignataro, de “Il Mattino” di Napoli e autore di uno dei più seguiti blog di enogastronomia, e Stefano Tesi, giornalista freelance e collaboratore di “Civiltà del Bere”, “Spirito Divino” e “Cucina&Vini”, i giornalisti specializzati che si cimenteranno nella stesura di un “pezzo” alla macchina per scrivere nel quale consegneranno i loro pensieri sul vino e sulla città di Trani che con il vino si identifica da sempre, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare. 

Avverrà domenica 26 marzo in piazza Duomo, all’interno di Palazzo Lodispoto (XVII sec.), sede del più grande museo d’Europa dedicato appunto alla macchina per scrivere gestito dalla Fondazione Seca che, per l’occasione, si trasformerà nella redazione di un giornale, come quelle di un tempo quando ancora non c’erano i computer, prima dell’avvento di internet e del digitale. 

La manifestazione culturale si inserisce all’interno della terza edizione di “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, insieme la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

Le vecchie tastiere delle antiche macchine per scrivere (ce ne sono oltre 400 provenienti da tutto il mondo all’interno del museo, dalla prima in assoluto della storia, una “Sholes & Glidden" del 1873, passando dalla dorata "Royal quiet deluxe", usata dall’agente segreto 007, fino alla “Writer's block” ingabbiata in fili di acciaio per denunciare la censura), torneranno a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro nelle redazioni dei giornali o delle tv.

 I 4 giornalisti dovranno comporre un articolo in cui spiegare il vino in simbiosi con Trani, vera e propria perla dell’Adriatico. Il loro “pezzo” sarà poi oggetto di approfondimento e confronto, aperto ad addetti ai lavori e semplici appassionati, sulle tradizioni enologiche della città, a partire da alcuni documenti inediti di proprietà di Cristoforo Pastore (appartenente ad una famiglia dalle antiche tradizioni enologiche) che testimoniano il legame tra la città e il suo prodotto principe. Carte e materiale unico che raccontano delle giornate in vigna, delle vendemmie, dei processi di vinificazione, dei viaggi del vino fuori dai confini della Puglia. 

Basti pensare che si chiamavano “I Trani”, infatti, quelle botteghe della Milano “da bere” degli anni ’60 dove si poteva mangiare e stare in compagnia. “Scolando barbera”, cantava Giorgio Gaber in una sua famosa canzone chiamata proprio “Trani a go go”, ispirata ai momenti passati insieme ad artisti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Lino Banfi, e tanti altri.

Ad introdurre il momento di confronto, moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Pasquale Porcelli, sarà la proiezione di un cortometraggio realizzato tra le vie del centro storico di Trani dal regista barese Andrea Leonetti Di Vagno che descrive le emozioni che procurano la città e il suo vino. Raccontate attraverso le immagini, anche dall’alto, e la tastiera di una vecchia macchina per scrivere dalla quale fuoriescono un foglio e un pensiero.

Sarà l’occasione per parlare di vino, di arte e di cultura, ma anche per muoversi tra passato e presente, su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, non più solo un fenomeno di nicchia.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

Il confronto a colpi di tasti delle macchine per scrivere sarà solo un assaggio di quanto avverrà in serata quando, all’interno di Palazzo San Giorgio, nel salotto buono della città, saranno oltre 40 le cantine che esporranno i loro prodotti in degustazione in un ideale itinerario enologico e gastronomico. Non mancherà neppure il “moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Insieme ci saranno le sigle di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e Ais (Associazione Italiana Sommelier). Il partner sociale, come lo scorso anno, sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa sociale, non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti "diversa(mente) utili", dalle borse agli accessori originali e colorati.

 

Ulteriori dettagli sull'agenda eventi di marzo: www.trani.biz/agendamarzo.html

 



 

E' morto Leone di Lernia: da Trani a Milano, la voce trash piU' amata in radio
28/02/17

Lo ha annunciato su Facebook il figlio Davide con un post: "Un male incurabile l'ha portato via, ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori. La famiglia Di Lernia ringrazia tutte le persone che l'hanno amato e i suoi fans. Grazie di essere esistito. Ti amo Davide".

Il popolare cantante tranese, che avrebbe compiuto 79 anni il 18 aprile, era malato da tempo. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate, ma dopo essere stato operato al fegato e alla cistifellea era stato dimesso dall'ospedale.

Nato a Trani, Leone di Lernia aveva iniziato la carriera come urlatore con lo pseudonimo Cucciolo Di Lernia. Nel 1968 il suo primo 45 giri: Trenta chili/Andiamo nei cieli. La popolarità era arrivata negli anni Novanta grazie alla partecipazione al programma radiofonico di Radio Monte Carlo Fausto Terenzi Show assieme a Fausto Terenzi e Paolo Dini e ai due dischi della serie Barhouse in cui reintepretava nel suo solito mix di barese-italiano sono i successi del momento. Per quasi dieci anni, dal 1999 al 2008 e di nuovo nel 2011, è stata la spalla comica dello Zoo.

È stato un conduttore radiofonico e un cantautore trash-demenziale. Ha raggiunto la popolarità all’inizio degli anni ’90 grazie a delle cover parodistiche e goliardiche di brani di musica dance.

Esempi delle sue cover di questo periodo sono Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà (Gypsy Woman), Magnando (Bailando), Chille che soffre (Killing Me Softly), Tu sei ignorante (Zombie), Uè paparul maccaron (Pump Up the Jam), Te sì mangiàte la banana (The Rhythm of the Night), Melanzan (Turn Around), Il presidente (Love Is Love), Cumbà Giuàn (All That She Wants), Bevi stu chinotto (Get It On).



 

2° edizione Premio Nazionale Giovanni Bovio
19/02/17

Dopo il successo della prima edizione, lo scrittore tranese Domenico Valente e l’associazione culturale “Progetto Bovio” presentano la 2a edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio.
Le recenti attività dello scrittore tranese, appassionato cultore dell’opera dell’illustre Giovanni Bovio (del quale quest’anno ricorrono i 180 anni dalla nascita), hanno riportato alla ribalta la figura dell’importante personaggio del Risorgimento italiano di chiare origini tranesi, dando il via, anche indirettamente, ad una serie di attività ed iniziative, che segnano, finalmente, l’attenzione che Giovanni Bovio indubbiamente merita (vedasi ad esempio l’intenzione del Comune di Trani di provvedere al restauro del monumento posto in piazza della Repubblica).
La seconda edizione del Premio Nazionale (la cui organizzazione può contare sull’appoggio della dott.ssa Micaela Nichilo, già curatrice della passata edizione del Premio e vicepresidente dell’ass. culturale “Progetto Bovio”), nell’accogliere le richieste del pubblico, si presenta con una serie di interessanti novità.
«Il Premio si articolerà in quattro sezioni: tre a tema libero ed una sezione speciale, aperta a opere di qualsiasi genere ispirate a Giovanni Bovio. Dopo le iniziative promosse tra il 2015 e il 2016, quali la creazione del Premio nazionale, il Museo Itinerante Giovanni Bovio, la richiesta di un’emissione filatelica e l’attività di informazione negli istituti scolastici, quest’anno, come nei prossimi, manterremo questa nuova formula, di cui leggerete nel nuovo bando, dando ampio spazio a chiunque volesse concorrere al Premio. Novità importante è l’apertura alla narrativa edita e l’inserimento, nella sezione “arti visive”, della fotografia e del cortometraggio», precisa la dott.ssa Nichilo. Con questo pubblico annuncio si apre ufficialmente la 2a edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio, che ben si integra in un progetto ampio ed articolato, finalizzato alla rivalutazione della figura dell’illustre cittadino tranese, il quale tanto contribuì al Risorgimento italiano con la sua attività politica e culturale.
«Il concorso si apre il 19 febbraio e si concluderà il 15 giugno 2017, termine entro il quale dovranno pervenire le opere, secondo le modalità indicate nel bando del concorso, disponibile sulla pagina Facebook dell’associazione culturale Progetto Bovio e su Internet, nei più importanti siti di promozione di concorsi artistici e culturali». «Non mi resta che invitare tutti i cittadini e gli appassionati» aggiunge Domenico Valente, presidente dell’associazione «ad appoggiare le attività della neonata associazione culturale Progetto Bovio, che tra le prossime iniziative, oltre alla 2° edizione del Premio, si presenterà al pubblico in occasione di una nuova tappa del Museo Itinerante Giovanni Bovio, che, nel frattempo, si è arricchito di nuove e importanti testimonianze. Se volete, potete contattarci all’indirizzo progettobovio@libero.it o, per il Premio, all’indirizzo premiogiovannibovio@libero.it».


Bando ufficiale della seconda edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio



nasce l'Associazione Progetto Bovio
01/12/16

Nasce a Trani l’associazione culturale “Progetto Bovio”: è un'associazione finalizzata alla divulgazione ed alla conoscenza della figura di Giovanni Bovio. L'associazione si propone di mettere in atto iniziative volte alla sensibilizzazione della popolazione in merito al pensiero ed all'opera meritoria di Giovanni Bovio.

“Progetto Bovio”, dichiara lo scrittore Domenico Valente, che la presiede, “non è l’ennesima associazione a sorgere a Trani, come qualcuno sosterrebbe, ma sarà il vero e proprio motore attorno al quale gireranno tutte le iniziative fin’ora da me promosse. Il Progetto Bovio, dal quale prende il nome l’associazione, è cresciuto. Con le sue importanti iniziative”, continua Valente, “la figura di Giovanni Bovio è stata nuovamente rivalutata, attraverso la conoscenza del suo impegno nel campo politico, letterario e filosofico e sociale”.

Effettivamente l’associazione “Progetto Bovio” è il naturale epilogo dell’impegno profuso dallo scrittore e da chi ha collaborato con lui, per realizzare, nel corso del 2016, la prima edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio : concorso che ha avuto risonanza ed attenzione in diverse regioni ed una grande partecipazione di pubblico alla cerimonia di premiazione.

Altra innovativa idea realizzata nel 2016 è il Museo itinerante “Giovanni Bovio”, che confluirà tra gli obiettivi della neonata associazione. Inoltre è già a buon punto la richiesta per la produzione filatelica dedicata a Bovio, che da questo momento in poi, l’associazione Progetto Bovio si occuperà di seguire.

In conclusione, tre importanti obbiettivi, nati dal desiderio di rivalutare non solo un’importante personaggio storico, ma soprattutto i valori e l’alta levatura morale ed intellettuale di cui egli è esempio.



 

"Trani fashion music": moda, musica, solidarietA' a Palazzo Discanno
28/11/16

Domenica 27 novembre alle 18.30 presso il magnifico scenario del palazzo Discanno di Trani, in corso Vittorio Emanuele 188, sede dell’associazione musicale “Domenico Sarro”, si è tenuto l’evento “Trani fashion music”, organizzato dall’associazione “Forme” in collaborazione con “Domenico Sarro”, “Rotaract”, “Orizzonti” e con il patrocinio della Lega italiana per la lotta contro i tumori, “Lilt”. A presentare la serata, il noto Angelo Contaldo.

Hanno sfilato Emily Di Serio, Nicole Mangialardi, Alessandra Iacobellis, Miriam Bassi,  Antonella Fragasso, Daria Okhrimenko, Mimma Roccaforte, Xhoela Sanka, Yanka De Oliviera Pena, Maria Simona Salvemini, Valeria Tedeschi e Roberta Romano.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza all’associazione “Orizzonti”, che sostiene le fasce più deboli della società fornendo loro beni di prima necessità.

GUARDA LA FOTOGALLERY COMPLETA SULLA PAGINA WWW.FACEBOOK.COM/WWW.TRANI.BIZ

 



 

MANOVRA: NORMA AIRBNB PREOCCUPA OPERATORI IN REGOLA. CONFESERCENTI : “SPERIAMO SERVA A FAR EMERGERE SOMMERSO”
15/11/16

Nelle ultimi giorni, nel contraddittorio sugli emendamenti alla Legge di Bilancio, ha attirato l’attenzione di molti la discussione sulla cedolare secca per gli intermediari online delle locazioni di immobili abitativi, il cui esponente più famoso è sicuramente AIRBNB, da qui il nome “NORMA AIRBNB”.
Nella bozza della manovra infatti spunta una norma che intende regolare il mercato degli affitti di breve periodo in strutture «extralberghiere» da parte di privati o di intermediari online. Un emendamento, questo, presentato dal Pd in commissione Finanze della Camera, infatti prevede la cedolare secca al 21% per questo tipo di attività, l’istituzione di un apposito registro all’Agenzia delle Entrate e una clausola antievasione con la responsabilità in solido sul pagamento delle tasse da parte del privato e dell’intermediario. Ma cerchiamo di fare chiarezza su come avviene la tassazione in Italia per gli affitti turistici di breve o brevissimo periodo, tramite l’utilizzo di intermediari.
Il cittadino che ha a disposizione un appartamento o vuole affittare parte della propria abitazione può semplicemente mettere l’annuncio su uno di questi siti al costo di una commissione. Questi intermediari prendono le prenotazioni e incassano il corrispettivo per poi girarlo, al netto delle commissioni, al proprietario . A quel punto sta al proprietario dell’appartamento dichiarare al fisco quanto incassato e pagare le imposte, utilizzando il regime ordinario o la vantaggiosa tassazione con aliquota fissa del 21% chiamata CEDOLARE SECCA. Del tutto superfluo sottolineare quanto il mercato degli affitti brevi o turistici in Italia si presta ad un altissimo rischio di evasione, ed è proprio in virtù di questa caratteristica che è stato proposto l'emendamento. Ovvero, cercare di arginare il fenomeno dell'evasione obbligando gli intermediari come AIRBNB ad effettuare subito il versamento delle tasse per conto dei proprietari che utilizzano il servizio, ossia, al momento della percezione del canone dai clienti affittuari, utilizzando l’aliquota agevolata della cedolare secca.
Vista così, dunque, non si tratterebbe di una nuova tassa ma di sostituto di imposta, meccanismo in Italia già da tempo utilizzato da imprese e professionisti che sono “sostituti d’imposta” quando pagano i propri dipendenti e versano per loro conto tasse e contributi. Tuttavia il Governo, nella manovra, non chiarisce la differenza tra strutture ricettive e strutture extralberghiere, mentre le normative regionali impongono la presentazione di una scia che attesti i requisiti igienico sanitari ed urbanistici per l’autorizzazione di attività B&B e Case vacanza. Il rischio è che, per garantire un introito nelle casse dello Stato e far emergere attività illegali, si vada a normare, senza verificare i requisiti che sono imposti a queste tipologie ricettive, rischiando così di generare una concorrenza sleale rispetto a chi opera correttamente ed un danno ai consumatori In conclusione se può servire a portare in superficie un fenomeno in gran parte sommerso, andrebbe bene, ma occorre evitare che questa norma produca una concorrenza sleale tra imprese abusive e regolari, a maggiore danno degli operatori corretti e dei consumatori.

Antonietta Caffarella - Responsabile AIGO CONFESERCENTI BAT



 

UN FRANCOBOLLO PER BOVIO: INVIATA LA RICHIESTA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
21/09/16

Continuano, e in maniera incessante, le attività che lo scrittore Domenico Valente ha intrapreso per promuovere e rivalutare la figura di Giovanni Bovio, illustre filosofo, scrittore e politico tranese. 

Il “Progetto Bovio” (così lo definisce Domenico Valente) nasce in seguito a quegli studi dallo stesso intrapresi nel  2013, che lo avevano inevitabilmente condotto a formulare, sempre in quello stesso anno, una richiesta per l’emissione di un francobollo commemorativo dedicato a Giovanni Bovio (ricorreva il 110° anniversario dalla morte),  indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico.  

Vistasi respingere tale istanza, giustificata, forse, dalla mancata conoscenza degli addetti ai lavori del valore dell’opera di Bovio durante il Risorgimento, Domenico Valente non demordeva, e indirizzava immediatamente una missiva alla Segreteria della Presidenza della Repubblica, che, apprezzata l’iniziativa del giovane scrittore tranese, invitava a sua volta i funzionari del Ministero ad interessarsi a tale richiesta, rendendone conto al proponente. Trascorsi circa due anni da quell’ultima comunicazione, Domenico Valente ritornava a sollecitare la Segreteria del Presidente della Repubblica (si era da poco insediato il Presidente Mattarella), meditando comunque, per riportare alla luce la figura di Bovio, di realizzare un “Museo Itinerante” a Lui dedicato, e creare contemporaneamente il Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e il “Premio Giovanni Bovio – riservato agli studenti degli istituti scolastici di Trani”.

Nel febbraio 2016 è stata inaugurata la prima tappa del “Museo Itinerante Giovanni Bovio” (unico in Italia), presso la sede dell’associazione culturale Arsensum di Trani, dalla quale Valente ha ottenuto la collaborazione per “lanciare” i due concorsi. Dunque, allo scrittore tranese non restava che portare a conoscenza della collettività il motivo principe che governava  il suo continuo adoperarsi in dette attività: la richiesta di un’emissione filatelica dedicata all’illustre concittadino tranese.   

Avendo già realizzato una raccolta di firme, anche grazie alla collaborazione dei funzionari e dei dipendenti della civica biblioteca “Giovanni Bovio”, il 20 settembre Domenico Valente ha indirizzato una nuova missiva al Ministero dello Sviluppo Economico, corredandola con una documentazione più ricca e dettagliata (anche con testimonianze delle ultime attività intraprese e delle firme raccolte), e con l’immagine della splendida opera realizzata dall’artista Marilyn Cerri (già proposta nella sezione “A” del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e donata al “Museo Itinerante”), che potrebbe diventare, come proposto, il tanto agognato francobollo dedicato a Giovani Bovio.



 

Ancora premi per Enzo Matichecchia e la Compagnia dei Teatranti
07/09/16

C’è chi definisce “premio” un dono che si concede come riconoscimento di un merito e c’è chi invece li categorizza dandone grande o poco valore dall’alto o dal basso del proprio scranno.

Se permettete, per noi umili teatranti amatoriali, attenzione non dilettanti ma amatoriali inteso come amanti dell’arte della recitazione e della funzione educativa intrinseche nella cultura teatrale, un “premio” è il riconoscimento di un complesso lavoro fatto di studio, sacrificio e massimo impegno che altri soggetti (pubblico e/o addetti ai lavori) giudicano e di conseguenza bocciano o premiano appunto!

Fatta questa doverosa premessa, domenica 4 settembre presso la Piazza d’Armi del Castello Ducale di Corigliano Calabro (CS), due diverse giurie composte da illustri ed autorevoli esponenti della cultura e della società civile, noti anche in ambito nazionale, hanno assegnato i premi del II Festival Nazionale Teatrale FITA Cosenza “Premio Ausonia per il Teatro Amatoriale” e del Premio Regia Teatrale “La Portella” 2016, svoltisi rispettivamente nei mesi di luglio ed agosto a Schiavonea di Corigliano Calabro (CS) e ad Oriolo (CS).

Con lo spettacolo RUMORS di Neil Simon, traduzione di Maria Teresa Petruzzi, alla nostra “Compagnia dei Teatranti” diretta dall’attore/regista tranese Enzo Matichecchia è stato assegnato il Premio Facebook decretato dai voti del pubblico del web che ha assistito alle rappresentazioni in concorso al Premio Ausonia, nonché ha ricevuto (caso più unico che raro) una Menzione Speciale della Giuria che, parole proprie, ha riconosciuto l’indiscussa e paritetica bravura espressa in scena da tutti e nove gli attori e le attrici in esso impegnati.

Inoltre ad Enzo Matichecchia è stato assegnato il Premio Migliore Regia, categoria “Migliore gestione dello spazio scenico”, nell’ambito del Premio “La Portella” 2016 con la seguente motivazione: “Un continuo movimento, frenetico ma coerente e preciso. L’organizzazione scenica, di ottima qualità, soprattutto relativamente all’azione dinamica ed agli incroci dei personaggi nello spazio visivo, ha espresso la massima efficacia a fronte di mezzi pur modesti”.

Tali riconoscimenti ci inducono a lavorare ancora di più col massimo dell’impegno nel rispetto del pubblico in genere e dei colleghi che sono impegnati sia professionalmente che amatorialmente in teatro, sperando che vogliano condividere con noi questi brevi ma intensi momenti di vera soddisfazione dimostrandoci analogo rispetto.

 

                                                                                IL PRESIDENTE

                                                                                Grazia Mastrapasqua

 



 

Sfilata di intimo davanti alla Cattedrale, grave offesa per i "Conservatori e Riformisti"
26/08/16

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo Consiliare dei Conservatori e Riformisti a proposito della sfilata di biancheria intima svoltasi il 21 agosto scorso di piazza Duomo, prima di uno spettacolo facente parte della rassegna "Fuori Museo" della Fondazione Seca.

 

Non siamo fondamentalisti e neppure bacchettoni ma indignati si, lo siamo, per lo spettacolo tenutosi nella Piazza Duomo, innanzi alla nostra Cattedrale, prima del concerto di domenica sera: una sfilata di intimo che avrebbe potuto e dovuto essere svolta da qualunque altra parte ma non innanzi al Simbolo della nostra Fede.

Questo accade quando una Amministrazione cede alle lusinghe del privato che promette spettacoli gratis mentre, evidentemente, il costo di quello spettacolo è stato assorbito dall’ azienda di abbigliamento che ha organizzato la sfilata. Ci chiediamo se la Curia fosse a conoscenza dell’ evento, peraltro non pubblicizzato sui manifesti che annunziavano il concerto su “Mina”; o se questo sia il “nuovo corso” che il Santo Padre sta tentando con difficoltà di instaurare all’ interno della Chiesa Cattolica.

Per questo, chiederemo anche alle Autorità Ecclesiastiche se siano consapevoli della grave offesa che, a nostro avviso, è stata arrecata alla nostra comunità Cattolica.

Il Gruppo Consiliare dei Conservatori e Riformisti - Sezione di Trani

Se ne discute su www.facebook.com/groups/TraniNotizie


 

MARE 2016: un’altra estate con un nulla di fatto
18/08/16

Si è consumata ancora un’altra estate con un nulla di fatto. Un film già visto, dove cambiano gli attori ma la trama resta sempre la stessa.

Anche quest’anno nessun intervento per il mare, per la costa. Neanche quelli semplici. Solo annunci e sbandieratori. Un perfetto prolungamento degli anni precedenti anch’essi vuoti, inani. L’ordinanza balneare regionale resta sempre la carta non letta.

Gli accessi al mare, promessi dall’assessore all’ambiente Di Gregorio, anche quest’anno sono rimasti incastonati nelle parole. Per quanto riguarda i servizi, l’accesso dei diversamente abili di Colonna, divenuto fatiscente e pericoloso, è stato sistemato da una associazione di volontari (tuttavia non è ancora a norma). L’amministrazione ha ringraziato. Certamente magnifico, l’unico intervento fatto in tal senso è stato realizzato dai volontari.

Il 17 aprile 2016, in un confronto radiofonico con noi, all’assessore Di Gregorio veniva evidenziata l’assenza della dovuta segnaletica di divieto di balneazione nell’area del depuratore; provvedimento importantissimo a tutela della salute pubblica. Ostentando sicurezza, l’assessore ci tranquillizzava sulla tempestiva risoluzione del problema. Il risultato è invece che a estate quasi terminata nulla è stato fatto di quanto dichiarato verbalmente. Forse l’assessore attende l’intervento di qualche volontario che agisca in sua supplenza.

La nostra è una costa che si presenta abbandonata, a tratti pericolosa e non sempre fruibile a tutti. Uno schiaffo senza mani alle opportunità e ricchezze che il mare ci regala.

Tra gli annunci di aprile anche quello del “bando lidi”, sul quale avevamo già espresso le nostre perplessità. Anch'esso, tuttavia, è andato ad allungare la lista degli annunci disattesi.

Anche lo scoglio di frisio rientra nell'affollato paradiso delle buone intenzioni: per esso fu promesso un nuovo look che nessuno, ad oggi, ha avuto il piacere di ammirare.

Sembra non essere stato risparmiato neanche un lembo della nostra costa, ma solo nei progetti annunciati e non realizzati.

L’assessore Di Gregorio nel 2015, quando la sua nomina era di là da venire, richiamava l’amministrazione Bottaro chiedendo di governare ponendo la dovuta attenzione nei confronti dello stato del mare e della costa. Adesso quelle parole sono ad egli stesso indirizzate, oltre che all’assessore Raffaella Bologna (delega al demanio e costa), dalla quale gradiremmo conoscere lo stato di avanzamento del piano delle coste. Si attende risposta.

Per la questione della nota cabina in zona Matinelle, adesso non più presente, vorremmo che l’Amministrazione si pronunciasse. Vorremmo sapere se anche dal punto di vista amministrativo è stato predisposto tutto affinché in un prossimo futuro non vi sia più alcuna possibilità di veder sorgere scempi del genere.

Sono previsti fondi per la riqualificazione della costa, quasi tre milioni di euro annunciati. Vigileremo su questo: non vorremmo che l’entusiasmo degli annunci si fermasse alle parole, agli incarichi di progetto e non giungesse al risultato atteso.

Stante il perdurante lassismo evidenziato e che ha origini remote, non vorremmo assistere il prossimo anno ad un remake dell’estate 2016.

Enzo Scaringi
Vincenzo Ferreri

Comitato Bene Comune - Trani

 




 

DISAGIO A POZZOPIANO... STRETTOIA CHIUSA
13/08/16

A seguito degli episodi accaduti nei giorni scorsi inerenti la via Pozzopiano, dopo il sopralluogo del dirigente dei lavori pubblici e della polizia locale, l'Amministrazione Comunale ha deciso di interdire il traffico veicolare e pedonale nel tratto della STRETTOIA di via Pozzopiano, per motivi di sicurezza.
Il Comitato di Quartiere Pozzopiano si ritiene indignato, dopo le innumerevoli segnalazioni e manifestazioni di proteste, di essere giunti a tale provvedimento tampone.
Il Comitato, dunque, a nome di tutto il Quartiere Pozzopiano, richiede l'immediata risoluzione del problema, consistente nell'allargamento del tratto di strada e nel restauro di tutto il muro dei Giardini Telesio.

Il Comitato di Quartiere Pozzopiano




REATI AMBIENTALI: Le segnalazioni al numero verde sono in aumento e la BAT E' la seconda provincia dopo Bari
06/08/16

Abbandono di rifiuti, pesca illegale senza licenza, presunto taglio di alberi non autorizzato, aria inquinata, parcheggio selvaggio e scarichi illeciti anche di scarti di pesce, episodi di nudismo.

Sono queste le piaghe segnalate nella provincia BAT al numero verde 800.894.500 per la segnalazione dei reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo, istituito con DGR 518/2016 dall'Assessorato al Demanio e Patrimonio, Sezione Demanio e Patrimonio, Servizio Demanio Marittimo della Regione Puglia, in funzione dal 15 giugno scorso, fino al 15 settembre prossimo.
Il servizio, che riguarda l’intera regione, lo ricordiamo, è il risultato della cooperazione tra le Associazioni Rangers d'Italia Sezione Puglia, il Coordinamento Regionale delle Guardie di FareAmbiente e il Gruppo Ripalta Area Protetta (Gruppo R.A.P.), federato alla Federazione Nazionale Pro Natura.

Decine di telefonate, foto, mail, giungono da turisti e cittadini in queste calde giornate d’estate e vengono prese in carico dalle associazioni citate che stanno svolgendo un lavoro efficiente e sinergico. 

Il servizio, attivo dal 15 giugno scorso fino al prossimo 15 settembre, ha visto fino ad ora un totale di 130 segnalazioni, distribuite in tutto il territorio regionale.  

Il primato giunge dalla provincia di Bari, seguito dalla BAT, Lecce, Foggia, Taranto e Brindisi.  

L’appello dei responsabili di progetto e delle associazioni che vi partecipano è quello di non rimanere indifferenti e, quindi, complici di reati. Tutto ciò che ci circonda è bene di ognuno di noi e va tutelato. Ogni abuso o infrazione deve essere denunciata per il bene di ogni singolo cittadino che ha il diritto di vivere in un ambiente sano ed il dovere di rispettarlo.




 

Cappella Carceraria del Castello Svevo: la proposta dell'Ass. “Il Presidente Sandro Pertini”
01/08/16

Restituiamo ai cittadini il nostro patrimonio storico E' convinzione comune che il rilancio della nostra Trani è strettamente legato allo sviluppo del turismo in sinergia con la valorizzazione del patrimonio culturale e che quindi occorre riscoprire i valori identitari della città: Non dobbiamo perdere di vista le nostre origini, ciò che siamo stati e ciò che possedevamo. Occorrono interventi pianificati, che coinvolgano il turista ed i cittadini, con i loro ricordi ed esperienze, in modo da poter restituire a tutti noi il ruolo di attori protagonisti di una Trani degna dell'appellativo “Perla dell'Adriatico”. Pertanto il nostro invito è volto a ritrovare insieme, l'anima e lo spirito di squadra.
In questa logica tempo fa la nostra Associazione Culturale “Il Presidente Sandro Pertini” aveva annunciato il ritrovamento di alcuni resti lapidei della bellissima cappella di forma esagonale che, posta su un alto basamento nel Cortile centrale dell’ottocentesco Carcere del Castello, permetteva ai detenuti di assistere alla S. Messa dalle celle del primo piano. Per questo chiedemmo di far tornare a nuova vita la Cappella per offrire ai cittadini ed ai turisti un significativo elemento del nostro patrimonio storico. Ne scaturirono varie ipotesi ricostruttive. I resti, abbandonati nel fossato del Castello, furono recuperati e conservati all ’interno del Cortile sud per scongiurare il rischio di trafugamenti e la perdita di una testimonianza architettonica di valore storico e spirituale.
Oggi alcuni passi avanti, in tal senso, sono stati fatti. Il Politecnico di Bari, nella figura del prof. arch. G. Martines, in accordo con la Soprintendenza ed il nuovo Polo Museale della Puglia, chiamato alla valorizzazione del Castello Svevo, con la Dott.ssa M. Pasquale ha provveduto all'intera catalogazione dei blocchi lapidei recuperati creando così le basi scientifiche per una possibile ricostruzione del piccolo edificio. Per questo,all’architetto Rosa Mezzina, del Polo Museale della Puglia del Ministero dei Beni Culturali , che raccoglie il testimone della Direzione del Castello Svevo di Trani, intenzionata a lanciare nel firmamento italiano questo contenitore culturale, abbiamo rinnovato ,mesi fa, la richiesta di far rivivere il monumento della Cappella del carcere. E’ proprio lei in questi giorni ci ha rassicurato del fatto che è in lavorazione un progetto multimediale di realtà aumentata che permetterà al visitatore del castello di vedere nuovamente il piccolo edificio là, “dov’era e com’ era” al centro del Cortile centrale, cogliendone i particolari costruttivi e decorativi, rivivendo in modo spettacolare ed emozionante una spazialità che non esiste più, coniugando l’antico linguaggio alle innovative tecnologie.
Ma siamo andati oltre auspicando che l’architetto Mezzina, essendo esperta in restauro dei monumenti e antiche tecniche costruttive, voglia collaborare ad un'operazione culturale che unisca tradizione e mercato del lavoro. Ad esempio recuperando la nobile tradizione delle maestranze degli SCALPELLINI che è a rischio di estinzione. Sarebbe opportuno cogliere l’occasione di questa nuova prestigiosa presenza in Trani per avviare un percorso di recupero dei saperi e trasmettere alle giovani leve una maestria che possa diventare “un mestiere tra le mani”. Di qui la richiesta alla direttrice del castello Svevo di effettuare corsi di restauro sia con gli studenti universitari del Politecnico che con gli operai di quelle aziende della pietra di Trani che hanno già manifestato la loro disponibilità a collaborare. Chiediamo che questo contenitore culturale accolga un cantiere di studio e di lavoro. Questi non sono sogni, ma progetti realizzabili per i quali è indispensabile una cabina di regia, intese formali e sostanziali tra istituzioni, fondazioni, sistemi d’impresa e uomini di buona volontà. Occorre CONCERTARE, concorrere ad ogni utile accordo che abbia come obiettivo la promozione dell ’immagine di TRANI, per mettere in luce il suo humus storico, la sua anima migliore, le sue capacità imprenditoriali.
L’invito è quello di abbandonare atteggiamenti individualistici ed egocentrici per fare SQUADRA ed ottenere così l’attenzione ed il sostegno della Regione con la quale accedere ai finanziamenti europei per rilanciare un’economia basata sul nostro patrimonio culturale. Per questo occorre pervenire in tempi strettissimi a protocolli d'intesa fra il Polo Museale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Puglia, la Regione e il Comune di Trani ai fini di una gestione coordinata e integrata.
Altri attori con cui si auspicano forti e programmatiche intese è ad esempio il Polo Museale di Trani con la sua bella ristrutturazione della sezione archeologica e con l'incredibile collezione di macchine per scrivere. Trani si sta risvegliando e i segnali di un nuovo modo di pensare li vediamo nell'accordo fra la fondazione SECA e il Comune per organizzare gran parte delle iniziative musicali che si stanno tenendo questa estate. Lo rileviamo, infatti, non più solo dalle meravigliose giornate dei “Dialoghi di Trani”, ma anche da nuove iniziative come “S-TRANI Incontri”, che in questi giorni ha inondato tante serate della nostra estate con poesie, musica, narrazioni di esperienze, presentazioni di libri ecc. e così stanno apprestandosi a fare altre associazioni. Abbiamo certezze che molti privati sono pronti a prestare gratuitamente ad allocare in contenitori culturali e storici, collezioni pregiate (carrozze, costumi, opere d’arte...) e tanti imprenditori sono disponibili a sponsorizzare iniziative culturali (vedi Società Megamarket). Agli scettici diciamo che ragionare sulla cultura vuol dire anche ragionare in prospettiva sull'economia.
E’ restando uniti che possiamo far decollare Trani, creando un Turismo attraente che non sia solo “mordi e fuggi”: occorre mettere in rete le ricchezze culturali delle città, rinunciando a superati e superflui individualismi. La volontà di fondo vuole essere quella di recuperare e di rilanciare una città che non ha ancora ritrovato la sua “anima”, ma che oggi, anche grazie ai fondi europei, ne ha tutte le opportunità. Potrà farlo se tutti i cittadini dal primo all'ultimo, di ogni età e ceto, prenderanno coscienza che rispettare e far rispettare il proprio territorio, salvaguardandone i valori e le bellezze, è la strada per lo sviluppo e la crescita culturale ed economica. Noi dell'Associazione Socio-culturale “Il Presidente Sandro Pertini” siamo pronti e disponibili.

Associazione Socio-culturale “Il Presidente Sandro Pertini”

IL PRESIDENTE Dott. Nicola Cuccovillo




 

TRAGEDIA SFIORATA NELLA STRETTOIA POZZOPIANO: CADONO TUFI DAL MURO DI VILLA TELESIO
28/07/16

Tragedia sfiorata stamane, intorno alle ore 12, nei pressi della strettoia di Pozzo Piano: sono caduti numerosi calcinacci e pezzi di tufo dal muro di Villa Telesio. Come già previsto e denunciato dal Comitato di quartiere Pozzo Piano, il muro era in evidente stato di degrado e oggi ha ceduto, rischiando di colpire chi in quel momento passava di là.
Già due anni fa, nel maggio 2014, i Vigili del Fuoco avevano effettuato un sopralluogo.  Il Comitato di quartiere aveva infatti segnalato il problema al prefetto della Provincia Bat, al Comune, ai Vigili del fuoco e alla Soprintendenza Beni Architettonici; dopo un sopralluogo con il comandante della Polizia locale, furono prospettate soluzioni tampone: l'installazione di un semaforo, l'istituzione di un senso unico da Capirro verso Pozzo Piano e, viceversa, da Pozzo Piano verso Capirro. Erano comunque emerse criticità anche in riferimento al muro di cinta del vecchio capannone che fronteggia villa Telesio.

In quell'occasione il presidente del comitato di quartiere, Rosanna Nenna, aveva fatto notare che nelle immediate vicinanze ci sono due scuole dell’infanzia, una elementare e la chiesa con annesso oratorio: «Non esiste alcun passaggio pedonale protetto ed i pedoni sono costretti a camminare a pochi centimetri da quei muri tra le auto e i mezzi pesanti. Decenni di attesa non hanno portato alla risoluzione del problema, ma noi riteniamo che la pubblica incolumità debba avere precedenza. L’allargamento di quella strada è doveroso e di massima priorità.».

Stamattina la polizia locale ha transennato la zona. Il traffico veicolare è stato interdetto a tempo indeterminato.




 

LA CARITAS ITALIANA COSTITUISCE UN FONDO DI CINQUANTAMILA EURO PER LE FAMIGLIE VITTIME INCIDENTE FERROVIARIO. INIZIATIVE PER INCREMENTARLO
15/07/16

“La Caritas Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie,- spiega Don Raffaele Sarno, Direttore della Caritas diocesana - in riferimento all’incidente ferroviario sulla linea Corato-Andria,fa proprie le parole del nostro Vescovo, mons. Pichierri, quando esprime “grande costernazione per quanto accaduto” e “vicinanza per le vittimee le famiglie di queste”, invitando “tutti i fedeli alla preghiera al Signore per coloro che hanno perso la vita, per i feriti e i familiari”. Anche i detenuti del carcere di Trani hanno voluto manifestare la propria solidarietà, chiedendo al cappellano di celebrare una messa di suffragio, per ricordare le vittime del disastro. A tutto questo, vogliamo concretamente aggiungere alcune risposte di prossimità, in collaborazione con la Caritas di Andria, che coordinerà gli interventi,e le altre Diocesi colpite da questa immane tragedia”.

La Caritas Italiana si è impegnata con 50.000 euro per la costituzione di un fondo,al quale si può aderire e si può incrementare con le offerte. Questi gli interventi previsti:

-saranno sostenute le famiglie vittime del disastro;

-saranno date le priorità ai minori e agli studenti perché non vedano compromesso il proprio futuro;

-saranno integrati i redditi delle famiglie private di un genitore;

-saranno promossi alcuni “sogni e progetti” che alcune vittime stavano elaborando e di cui la Caritas era già a conoscenza.

Chi volesse contribuire alla costituzione del fondo e al suo incremento, può rivolgersi alle parrocchie della nostra Diocesi oppure utilizzare i seguenti sistemi, specificando la causale “incidente ferroviario”

  1. a) Conto Corrente Postale

Archidiocesi Trani-Barletta-Bisceglie-Caritas

Via Malcangi, 76-70059 Tranic.c.p. 96645221

(oppure, per transazione tramite banca, codice IBAN: IT44 Y076 0104 0000 0009 6645 221)

  1. b) Caritas Diocesana

Banca Prossima IT22 J033 5901 6001 0000 0104 984




 

MARE PER I DISABILI: ORIZZONTI RIPRISTINA LA VECCHIA PEDANA DELLA SPIAGGIA COMUNALE DI “COLONNA”
07/07/16

Donare a Trani uno spazio sul mare ai diversamente abili. Il progetto completo prevede la realizzazione di una nuova Isola per le Disabilità sulla spiaggia comunale di Colonna. E’ questa la grande opera che i volontari dell’Associazione Orizzonti con il progetto “Lo sport è di Tutti” hanno ideato per aiutare le numerose persone con disabilità che a Trani spesso incontrano notevoli disagi non solo nella mobilità cittadina quotidiana, ma anche e soprattutto nei mesi estivi in cui si vedono negato il diritto di poter usufruire delle spiagge comuni.

Per realizzare questa articolata e al tempo stesso utilissima opera bisognerà attendere ancora qualche mese, ma nel frattempo i volontari di Orizzonti si sono messi a lavoro per permettere ai disabili la discesa nella spiaggia comunale di Colonna. Si sono infatti svolti in poco tempo i lavori recupero e ripristino della vecchia pedana per la discesa a mare (oggi fatiscente e logorata dalle intemperie) in favore dei portatori di disabilità. I volontari dell’Associazione Orizzonti, promotori di questa iniziativa, insieme alle Ditte “Wood Light Snc” e “Interiormente Design” hanno ridato vita ad un pezzo di spiaggia che da oggi potrà essere utilizzato per l’accesso al mare.

Nei prossimi giorni l’opera verrà completata con una copertura per la protezione dai raggi solari oltre all’installazione di una passerella che permetterà l'accesso al mare anche con sedia a rotelle. 

“Abbiamo iniziato ad impegnarci al termine del 2015 – ha spiegato il presidente di Orizzonti Dott. Angelo Guarriellonel campo della diversabilità per segnalare i punti critici e le problematiche che le persone disabili incontrano ogni giorno. Questo progetto ha visto il coinvolgimento di aziende e privati che hanno collaborato alle realizzazione dell'evento svoltosi al Palazzetto dello Sport di Trani il 15 dicembre scorso nel corso del quale avevamo annunciato l’istituzione di un fondo per fronteggiare le tante lacune riguardanti le diverse abilità. Oggi è un primo passo importante in questa direzione. Ringraziamo il Comune di Trani per averci autorizzato in tempi rapidi a poter intervenire e a poter donare a tante persone con disabilità un po’ di relax in spiaggia”.


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EMERGENZA MIGRANTI - RACCOLTA INDUMENTI
16/06/16

Emergenza migranti. Trani si mobilita. Un gruppo di volontari locali ha organizzato per domenica prossima, 19 giugno, in piazza della Repubblica (nei pressi dell'info point turistico), a partire dalle 9.30, una raccolta di indumenti, preferibilmente estivi, da destinare ai 46 ragazzi giunti a Trani lunedì notte ed ospitati presso la struttura cittadina delle suore vincenziane. Si raccolgono scarpe con numerazione compresa dal 40 al 45, magliette e pantaloni di tutte le taglie.




 

Cancelli aperti in corso Don L. Sturzo, tra ruspe in azione e topi che scappano (almeno per un po’…)
13/06/16

Venerdì 10 giugno, nell’anno del Signore 2016, alcuni residenti hanno gridato al miracolo, altri si sono svegliati bruscamente per il trambusto inaspettato: una ruspa, un trattore e due, tre uomini stavano ripulendo l’area privata che si trova oltre il cancello che, di fatto, interrompe bruscamente Corso Don Luigi Sturzo. Da questo il modo di dire, in uso da quelle parti: “Se Cristo non si fosse fermato a Eboli, si sarebbe certo fermato a Pozzopiano!”. Tutti i residenti sono stati felicissimi della parziale bonifica ad opera del proprietario del terreno ma in questa storia ci sono tanti curiosi “MA” e tanti punti da chiarire, perciò andiamo con ordine. In data 28 aprile 2016 il Comitato di quartiere “Pozzopiano” ha presentato una richiesta di bonifica della struttura situata tra Via Tolomeo e Corso Don L. Sturzo (accolta al protocollo al n. 16803), nei pressi della Scuola dell’Infanzia “Fabiano”.
Forse non tutti i cittadini sanno che dietro quel cancello esiste, da circa 30 anni, questa struttura enorme (almeno 300 mq), che ora è un rudere fatiscente ma che fu costruita per diventare l’asilo di quel nuovo quartiere in espansione. Poi per uno di quegli inspiegabili misteri italioti, qualcuno ha deciso che quella struttura non andava bene ed è stato costruito l’asilo “Fabiano”, esattamente alle sue spalle. Vabbè, andiamo avanti. Perché il comitato Pozzopiano ha chiesto la bonifica di quell’area e dell’asilo fantasma? La risposta è molto semplice: per tutelare i residenti e al fine di garantire l’incolumità pubblica.
Lamiere taglienti, sterpaglie secche, ponteggi, materiali edili di risulta (a proposito, come ci erano finiti lì?), rifiuti di ogni genere e, soprattutto, topi. Questa è lo scenario che si apre dietro quel famigerato cancello. Numerosissime sono state le segnalazioni dei residenti raccolte dal comitato di quartiere e numerosi i cittadini che si sono mossi autonomamente per chiedere la pulizia dell’area. Si racconta anche di una signora che si è ritrovata un “topolone” di grosse dimensioni nel suo bagno, al quarto piano, ma i particolari di questa storia sono da incubo e ve li risparmiamo. I gatti, poi, sono un altro mistero. Prima, assicurano i residenti, se ne vedevano tanti. Ora di gatti neanche un baffo. Qualcuno racconta che siano stati i ruggiti dei leoni del circo (già perché in quell’area hanno pensato bene di ospitare tenda, roulottes, artisti e animali). Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. O saranno state le dimensioni dei topi a farli scappare? Beh, meglio tornare ai fatti che è meglio. Il 26 maggio arriva la risposta scritta a firma del Corpo di Polizia locale (di cui al prot. gen. n. 20462) che, dopo aver effettuato sopralluogo e constatazione, dichiara: “ …di aver accertato la presenza di una struttura in totale stato di abbandono, completamente circondata da imponente e rigogliosa vegetazione. E continuano: “…la struttura è identificata in catasto con foglio 35 e particella 449 e che il proprietario della stessa è il comune di Trani”. E già questa è una notizia perché pare che pochi lo sapessero a palazzo.
E così arriviamo a mercoledì 9 giugno. Qui va dato atto a codesta amministrazione di aver mostrato un tempestivo interessamento alla questione. Il Sindaco, in persona, accompagnato dall’Amministratore unico di A.M.I.U. e da alcuni tecnici, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo ed hanno potuto constatare con i loro occhi quanto denunciato dal comitato di quartiere “Pozzopiano”. Una situazione per niente trascurabile visto che, con l’arrivo dell’estate, il pericolo di incendio è reale e la vicinanza di una scuola rende ancora più urgente l’intervento.
Ad oggi, però, registriamo solo l’intervento da parte del proprietario del terreno antistante la struttura. A sue spese, il privato ha fatto il suo dovere ed ha ripulito tempestivamente il terreno. E’ sparito quasi tutto, anche quei laterizi misteriosi piovuti dal cielo. I topi sono gli unici a non averla presa bene ed hanno smesso di ballare, almeno per il momento. I cancelli aperti, i riflettori accesi sul quel “non-luogo”, i rumori delle ruspe e gli operai al lavoro, li hanno costretti ad una momentanea ritirata: “Tanto poi i cancelli si chiuderanno prima o poi e chissà quando torneranno a riaprirsi”.
Ci auguriamo di non dover dare ragione ai topi e per questo resteremo vigili.
Dall’Amministrazione il comitato Pozzopiano e i residenti pretendono l’immediata bonifica, la messa in sicurezza e la manutenzione della struttura in questione, confidando nel loro senso di responsabilità. Sistemata l’emergenza, non ci dispiacerebbe sapere quali sono i piani e le idee dell’Amministrazione su quel “pezzo” di città dimenticato. Il proprietario del terreno ha dato la sua piena disponibilità ad avviare un tavolo tecnico, confidandoci anche la volontà di cedere il terreno. Ne verrebbe fuori una strada parallela a “Via Bisceglie”, come già previsto dal PUE, che snellirebbe la viabilità, soprattutto d’estate, con il traffico generato dai numerosi bagnanti e che darebbe nuovo impulso alle attività della zona. E di quella struttura cosa farne? Abbatterla e dare vita al parco di cui tutti i residenti sentono l’esigenza? Riconvertirlo ad asilo nido o a scuola media o ad una struttura polivalente? Una sede distaccata per i vigili? Lasciateci sognare ma sempre con gli occhi ben aperti, almeno fino alla messa in sicurezza di quel piccolo e pericoloso “mostro”.

COMITATO QUARTIERE POZZOPIANO – Il Consiglio Direttivo




La “Compagnia dei Teatranti” seleziona attori ed attrici
08/06/16

Per vecchie e nuove produzioni, La “Compagnia dei Teatranti” di Bisceglie seleziona attori ed attrici non professionisti, sufficientemente abili anche al canto, fortemente motivati a condividere l'amore e la passione per il teatro. Ulteriori dettagli saranno forniti a chi verrà selezionato/a. Gli/le interessati/e posso telefonare al 349.4757919 o 339.4107490, oppure inviare una e-mail all’indirizzo info@compagniadeiteatranti.it




 

Conclusione 1° edizione Premio Bovio. Ecco i vincitori
31/05/16

Si è tenuta sabato 28 maggio 2016, nella gremita “Sala Ronchi” della Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio” di Trani, la premiazione ufficiale dei vincitori del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e del “Premio Giovanni Bovio riservato agli istituti scolastici della città di Trani”. Se l’intento dello scrittore Domenico Valente (ideatore del premio) e della dott.ssa Micaela Nichilo (curatrice del premio), era quello di rispolverare e promuovere gli ideali dell’illustre filosofo e politico di origini tranesi, attraverso un’efficace opera di sensibilizzazione da attivare su tutto il territorio nazionale, si può apertamente dichiarare che la scommessa è stata abbondantemente vinta. Il Premio Nazionale “Giovanni Bovio”, infatti, ha avuto l’onore di ospitare opere di eccellente qualità, provenienti da diverse Regioni italiane. Per il Premio Nazionale (riservato ai soli adulti), ad essere premiati, sotto l’attenta guida dell’Assessore alla Cultura, prof.ssa Grazia Distaso, i seguenti vincitori:

Francesco Porcelli – per la sezione “A” (pittura/disegno/illustrazione) – con l’opera “Riflessioni su un busto”; donata alla cittadinanza;

Marilyn Cerri – per la sezione “B” (scultura) – con l’opera “Bovio, l’ideale di onestà”; donata, insieme ad un’altra sua opera pittorica, “Memoria di un uomo incorruttibile”, al “Museo Itinerante Giovanni Bovio”;

Annunziata Bevilacqua – per la sezione “C” (poesia a tema) – con la poesia intitolata “Città Trani: Patria di Giovanni Bovio”;

Ketty Losapio – per la sezione “E” (poesia a tema libero “I Canti dell’Ombra”) – con la poesia intitolata “Silenzio”.  

Il premio in denaro previsto per la sezione “D” (articolo giornalistico o racconto breve), non avendo avuto vincitori,  è stato devoluto in beneficenza all’associazione tranese “Il Collarino Rosso”, impegnata sul territorio nelle attività di tutela e salvaguardia degli animali randagi.

Per le uniche due sezioni del Premio riservato agli istituti scolastici tranesi, i vincitori sono stati i seguenti:

Giusy Di Modugno  – per la categoria “A” (pittura/disegno/illustrazione);

la Classe 2° E, della scuola Media Statale Bovio-Palumbo – per la categoria “B” (poesia o racconto breve).

L’iniziativa, parte integrante del “Progetto Bovio” (pensato e creato da Domenico Valente) , che ha avuto il sostegno del “Gal Ponte Lama”, la collaborazione  dell’Ass. Culturale Arsensum  e il Patrocinio del Comune di Trani, culminerà con la proposta di una produzione filatelica dedicata all’insigne Giovanni Bovio. A tal proposito, tutti i cittadini tranesi sono invitati a recarsi presso la Biblioteca Comunale ad apporre la propria firma per la petizione da proporre entro il termine del 30 giugno 2016.





 

fase finale Premio Nazionale "Giovanni Bovio"
18/04/16

Manca meno di un mese alla scadenza dei termini per la presentazione delle opere candidate a vincere la 1° edizione del Premio Nazionale “G. Bovio”. In questi mesi si è data ampia diffusione al bando di concorso, pensato di comune accordo tra lo scrittore tranese Domenico Valente (recentemente fattosi notare per “Il mio Inferno di Dante”, versione romanzata della prima cantica del capolavoro dantesco) e l’associazione culturale Arsensum che compie quest’anno il suo decennale di attività.
Il concorso fa parte del più ampio Progetto Bovio, articolato in tre ambiti: al concorso nazionale si affianca, infatti, quello cittadino riservato alle scuole medie inferiori e superiori di Trani; inoltre il Museo Itinerante “Giovanni Bovio”, contenente pezzi di pregio appartenuti a Bovio o legati alla sua memoria, ha già visto realizzate le prime due tappe con notevole interesse di pubblico. Il Premio Nazionale riservato ad adulti prevede cinque sezioni che verranno premiate da apposite giurie selezionate. I premi previsti sono premi in denaro, targhe e coppe. Dunque si affrettino i giovani talenti in pittura, scultura, poesia e narrativa!
La scadenza delle iscrizioni è il 03 maggio; la premiazione si terrà il 28 maggio. Il bando del concorso è consultabile sulla pagina facebook Arsensum e su quella Giovanni Bovio (personaggio pubblico); sul sito internet www.arsensum.it; in tutti i maggiori siti di concorsi letterari.




 

Referendum trivelle, ANCHE A TRANI si vota il 17 aprile – Greenpeace: “La paura di Renzi costa agli italiani 400 milioni”
02/03/16

Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato il decreto sulle norme in materia ambientale che indice il referendum popolare sulle trivelle per il 17 aprile. Greenpeace accoglie la notizia rimettendo ai veri responsabili di questa decisione, Renzi e i suoi ministri, responsabilità gravissime.

Secondo l’associazione ambientalista, lo spreco gratuito di risorse pubbliche – che sarebbe stato possibile risparmiare con l’Election Day – coincide in questo caso con una sottrazione di democrazia ingiustificabile. La durata della campagna elettorale risulta compressa al limite della legge: è possibile, ad esempio, che non vi siano i tempi tecnici per garantire almeno i 45 giorni previsti dalla legge sulla par condicio.

Secondo Greenpeace Renzi ostacola apertamente il diritto degli italiani a informarsi e a esprimersi consapevolmente il giorno del voto. E lo fa a loro spese, sprecando tra i 350 e i 400 milioni di euro di soldi pubblici. Tutto per scongiurare il quorum elettorale, svilire l’istituto referendario, avvantaggiare i petrolieri.

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Dopo la nascita ufficiale di qualche settimana fa, anche a Trani prende pienamente vita il comitato referendario "No Triv": numerose sono le realtà locali che hanno aderito con impegno ed entusiasmo alla battaglia per la tutela dei nostri mari: Comitato Bene comune, Verdi, Trani a Capo, Legambiente, CGIL, CicloMurgia, Hastarci, Possibile, Anima Terrae, Noi a Sinistra, Sinistra Italiana, Idee Giovani e Politica.

In vista dell'appuntamento elettorale del 17 Aprile che chiamerà tutti i cittadini al voto sul tema importante ed allo stesso tempo delicato delle trivellazioni in mare, il Comitato tranese "No Triv" sarà attivo sul territorio attraverso una serie di iniziative e banchetti informativi.

Ognuno di noi il 17 aprile può scegliere: lasciare che i nostri mari diventino un far west di petrolieri, mettendo a rischio il Mediterraneo, la costa, la fauna marittima e, di conseguenza, le attività di pesca, oppure far capire al governo che il nostro vero petrolio è la bellezza delle nostre coste, culla della nostra storia e della nostra cultura. Il rischio di un depauperamento delle valenze ambientali, paesaggistiche ed economiche del territorio risulta troppo alto.

Il prossimo appuntamento si terrà domenica 6 marzo, ore 10.30, in Piazza della Repubblica: distribuiremo  materiale informativo e saremo pronti a spiegare a tutti l'importanza del voto!

Inoltre invitiamo tutti coloro  (associazioni, partiti e privati cittadini) che hanno a cuore le sorti del nostro mare e la tutela dell'ambiente ad aderire al comitato: perchè solo uniti si può vincere! È il momento che qualcuno lo dica: bucare i fondali non risolverà il "problema" della dipendenza energetica dall’estero.




 

Conclusa con successo la prima tappa del Museo Itinerante Giovanni Bovio
23/02/16

Si è conclusa domenica 21 febbraio, con grande successo di pubblico, la prima tappa del 1° museo itinerante dedicato a Giovanni Bovio.

Lo scorso fine settimana, infatti, presso la sede dell'associazione culturale "Arsensum", è stato inaugurato, alla presenza della prof.ssa Grazia Distaso, Assessore alla Cultura del Comune di Trani,  il primo Museo in Italia dedicato a Giovanni Bovio, illustre letterato, filosofo e politico dell’Ottocento di origini tranesi, la cui figura, secondo le intenzioni degli organizzatori (Domenico Valente, ideatore e promotore,  e la dott.ssa Micaela Nichilo, presidente dell'associazione Arsensum) andrebbe recuperata e promossa, soprattuttoper i valori che Bovio ha testimoniato nel Risorgimento e per l’incredibile attualità del suo pensiero.

Il Museo ha riscontrato grande interesse e curiosità tra i cittadini del luogo e tra quelli giunti dalle città limitrofe, i quali, durante la visita, hanno potuto meglio approfondire la conoscenza di Giovanni Bovio e del periodo nel quale ha vissuto, ammirando la sua ricca produzione bibliografica, le riviste d'epoca esposte, le rarità e i “pezzi unici” appartenuti aBovio, ma anche grazie ad una minuziosa offerta di informazioni e curiosità, elaborate da Domenico Valente e messe gratuitamente a disposizione di ciascun visitatore.
Grande entusiasmo e partecipazione tra gli ospiti ha suscitatol’annuncio della nuova iniziativa dell’instancabile Domenico Valente:  una raccolta di firme utile ad ottenere l’emissione di un francobollo dedicato a Giovanni Bovio. A tal proposito, tutti i cittadini tranesi sono invitati, a partire da giovedì 25 febbraio, a recarsi presso la sede dell’Arsensum (associazione sita a Trani al civico 184 di via Mario Pagano), nelle ore serali, o presso la Biblioteca Comunale “G. Bovio” (nei normali orari di apertura) per aderire a quest’importante iniziativa.

La natura "itinerante" del Museo, come già annunciato dagli organizzatori, lo porterà in tutti quei siti e quelle città che faranno richiesta di ospitarlo, e, a tale scopo, si potrà fare sempre riferimento all'associazione Arsensum (all’indirizzo di posta elettronica info@arsensum.it  o attraverso la pagina Facebook Arsensum). Gli organizzatori  sono anche adisposizione per fornire informazioni relative al “Premio Nazionale Giovanni Bovio”, riservato agli adulti, e al “Concorso cittadino Giovanni Bovio”, riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori.
Attraverso questo comunicato il Presidente dell'associazione Arsensum, desidera ringraziare pubblicamente lo scrittore Domenico Valente, per aver scelto questa associazione quale partner del suo progetto; l'Assessore alla Cultura Grazia Distaso per la sua vicinanza;  tutti i cittadini tranesi che stanno sostenendo il “progetto Giovanni Bovio”.

Micaela Nichilo
Presidente Arsensum




 

INAUGURAZIONE MUSEO ITINERANTE “GIOVANNI BOVIO”
12/02/16

Il prossimo 19 febbraio alle ore 19,30, presso la sede dell’associazione culturale Arsensum, sita  a Trani al civico 184 di via Mario Pagano, si svolgerà la conferenza stampa di inaugurazione del “Museo Itinerante Giovanni Bovio”.

       Il museo, primo e unico in Italia, ideato e realizzato dallo scrittore tranese Domenico Valente,  aprirà i battenti per solo tre giorni, nella città che diede i natali all’illustre politico e filosofo italiano, prima di essere ospitato in quelle sedi, sparse su tutto il territorio Nazionale, che ne hanno fatto richiesta o che si appresteranno a farlo.  

       Parte integrante del “progetto Giovanni Bovio” (frutto della collaborazione tra Domenico Valente e l’ass. culturale Arsensum nel creare l’ambizioso progetto del Premio Nazionale e quello Cittadino dedicati a Bovio), il Museo ospiterà una serie di testimonianze, uniche ed importanti, recuperate in tutta Italia.  Unico, infatti, è il volume “Poemetti di Giovanni Pascoli”, che il 19 febbraio 1901, Bovio regalò alla moglie, Bianca Nicosia, come testimonia la sua dedica con firma autografa. Di particolare pregio sono: la lettera del 9 marzo 1884, scritta di pugno da Giovanni Bovio e il Regio Decreto del 17 luglio 1903, in autentica filigrana, che sancisce l’assegnazione della pensione alla vedova Bovio. Arricchiranno l’esposizione gli antichi volumi pubblicati da Giovanni Bovio (e tra questi anche il “Verbo Novello”, che gli costò la scomunica), manifesti, riviste, oggetti dell’epoca,  e interessanti testimonianze prodotte e illustrate da Domenico Valente, il quale, anche in quest’occasione, si è avvalso del contributo della dott.ssa Micaela Nichilo, neo-eletto presidente dell’associazione culturale Arsensum.  

       Nella stessa occasione della presentazione del “Museo Itinerante”, sarà ufficializzato l’avvio del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e di quello Cittadino (riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori) e saranno meglio finalizzate le iniziative correlate al progetto, che ha anche ottenuto l’attenzione dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, della Città Metropolitana di Messina, della stampa di Milano e del Molise, come anche di Orvieto e Forlì.




 

SENSO DI MARCIA E Commercio SUL lungomare: L'OPINIONE DELLA CONFESERCENTI
12/02/16

Alla vigilia del consiglio comunale programmato per il 12 febbraio 2016, alle 16.30 in cui si parlerà anche della questione inerente al doppio senso di marcia sul lungomare cittadino, intervengono anche Confesercenti e Concommercio Trani.
“Da quando è stata istituita, noi siamo sempre intervenuti formalmente ed informalmente perché contrari ad una pista ciclabile calata senza alcun progetto organico.
Trani è una città che ha la necessità di spostare tutto il flusso turistico dal centro storico fino a coinvolgere il lungomare e la penisola di Colonna, zone praticamente abbandonate.
Abbiamo sempre ritenuto che un progetto di rigenerazione di quegli ambienti, vada sostenuto anche nell’ambito di un piano commerciale o distretto urbano del commercio.
Purtroppo questo non è stato e ci siamo ritrovati ad assistere alla creazione di una pista ciclabile assolutamente non funzionale. La cosa più assurda è stata la modifica del parcheggio, attualmente a pettine, proprio perché bisognava individuare dei parcheggi che, però, nel periodo non estivo, lasciano il tempo che trovano, portando così il lungomare a divenire zona a senso unico, tra l’altro da sempre contestato.
Se proprio si volesse pensare all’unico senso di marcia del lungomare di Trani, bisognerebbe farlo al contrario, poiché sono evidenti gli ingorghi, quindi i disagi che si creano, soprattutto in periodo scolastico. Inoltre, alcuni nodi della pista ciclabile limitano la possibilità di mezzi più pesanti di muoversi con regolarità, pensiamo alla zona del ristorante Cristoforo Colombo.
Siamo favorevoli alle piste ciclabili, ma vanno inquadrate in un percorso di rivisitazione globale del flusso veicolare tranese che deve vedere veicolarità e parcheggi. Non è più pensabile, infatti, rimandare la soluzione di questo problema. La nostra città, soprattutto in estate, ha bisogno di parcheggi, ma non quelli che si individuano quasi sempre alle estreme periferie, tali da raggiungere il centro città attraverso i mezzi. la verità è che, almeno per il momento bisogna individuare dei parcheggi attrezzati vicino al centro storico, zona più viva, soprattutto nel periodo estivo.
Va fatto, dunque, uno studio serio di tutto ciò che riguarda la veicolarità commerciale, residenziale e turistica, poiché ogni zona va affrontata ed organizzata in un determinato modo a seconda delle proprie esigenze.
Bisogna sì pensare all’ambiente, ma anche a chi ci lavora, agli imprenditori in primis. D’altronde il lungomare di Trani, uno dei più belli della Puglia, è purtroppo mortificato dalla zona parcheggio ed un senso unico limitante. Bisognava invece ragionare sul doppio senso di circolazione ed una pista ciclabile inserita in un progetto di rivisitazione complesso, coinvolgente anche alla progettazione dei marciapiedi.
La problematica è molto ampia, la verità è che su questa serie di questioni non c’è stato alcun confronto ed adesso è facile dire che lo si era previsto.
Il lungomare e Colonna sono, come detto, ormai zone morte, dove andava fatto un piano di rigenerazione urbana, ivi compresa la veicolarità per sfruttare al meglio la risorsa mare e coste.
Sono decenni che chiediamo l’approvazione di un piano delle coste, l’individuazione di stabilimenti balneari che non possono e non devono essere quelli subitanei che si fanno nel periodo estivo e temporaneo. Parliamo di stabilimenti balneari seri, che possano produrre profitto e che possano invogliare gli imprenditori ad investire in questa città. In pratica, sono anni che si chiede tutto ciò che, ancora oggi, manca e crea danni anche economici alla nostra città.
Non si chiede la realizzazione immediata di tutto ciò che non è stato fatto, ma ci sembra lecito porre un punto fermo da cui partire per programmare un progetto complesso che si possa realizzare a step, secondo le risorse disponibili nel tempo”.




 

 

BUONI NATALE CONTESTATI: LA RISPOSTA DEL Coordinatore Cittadino DI Riva Destra
10/02/16

Continua il botta e risposta tra Sindaco ed alcuni esponenti dell'opposizione. La vicenda è partita dal sospetto del movimento Riva Destra sull'iniziativa "Un Babbo speciale". Riva Destra chiedeva, tra l'altro, spiegazioni in merito alle procedure e ai criteri di individuazione dei supermercati presso i quali i beneficiari hanno speso i buoni emessi: "Ci risulta che ci sia un filo “parentale” che lega il Sindaco ad uno degli esercizi commerciali “individuato” … se così fosse sarebbe palese l’inopportunità della “scelta”.
È seguito il comunicato dall'avv. Bucci relativo alla vicenda che ha visto coinvolti Francesco Bruno ed il consigliere Raimondo Lima (www.trani.biz/newscronaca.html).

Dopo dichiarazioni del Sindaco e dell'Assessore Ciliento (www.trani.biz/newscomune.html), ecco il comunicato stampa inviatoci dal Coordinatore Cittadino di Riva Destra.

 

La risposta del Comune di Trani sulla questione “Babbo Speciale” è imbarazzante e denota disistima nelle facoltà intellettive dei cittadini.

La delibera di riferimento è fortemente viziata dalla violazione dell’art. 49 del Tuel: ogni delibera che incide “sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’Ente” deve necessariamente avere il parere del responsabile di ragioneria … in questo caso la Giunta ha impegnato la somma di 7.000,00 euro e ha espressamente ritenuto “non necessario” tale parere.

Il Comune, inoltre, ha allegato una relazione nella quale il Centro Jobel Trani, soggetto affidatario del servizio di Pronto Intervento Sociale, comunica all’Ente i “risultati dell’iniziativa Babbo Speciale”: in questo resoconto (privo di numero di protocollo e per questo motivo paragonabile alla “carta straccia”) il Centro Jobel Trani afferma di aver contattato “10 punti vendita presenti sul territorio” e di aver “stipulato un contratto con 3 di questi”. Tutto ciò in netto contrasto con quanto stabilito dall’art. 107 del Tuel secondo cui tale compito spetta esclusivamente al Dirigente!!!

Ci chiediamo,quindi, a quale titolo il Centro Jobel Trani possa svolgere una indagine di mercato e, conseguentemente, “stipulare un contratto”!!! Parliamo di una cooperativa sociale il cui compito primario è quello di aiutare i bisognosi attraverso raccolte alimentari e assistenza, non di sostituirsi all’amministrazione o al Dirigente competente.

L’Assessore Ciliento ha dichiarato di annusare “l’odore sgradevole della malafede” intorno a questa vicenda: evidentemente consultare il Tuel e pretenderne l’applicazione significa essere in malafede!!! Eppure Debora Ciliento, assessore al Personale e non ai Servizi Sociali, avrebbe potuto scongiurare “l’odore sgradevole” chiedendo agli uffici preposti l’anticipo di un quantitativo di buoni pasto (in dotazione per i dipendenti comunali) necessario per soddisfare le richieste: sarebbe stata la soluzione economicamente migliore  e avrebbe evitato l’imbarazzante questione “parentale” (questi buoni, infatti, sono spendibili in qualsiasi supermercato!!!)

Le ultime vicende hanno chiaramente dissolto il rapporto di fiducia tra Sindaco e cittadinanza facendo venir meno i presupposti per il prosieguo dell’attività di governo: Riva Destra, rebus sic stantibus, chiede le immediate dimissioni dell’Avv. Amedeo Bottaro dalla carica di primo cittadino.

Ora, invece di pensare alle “eminenze oscure”, all’odore “sgradevole della malafede” e a giudicare “idioti” coloro che sollevano criticità, Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza dovrebbero fare mea culpa e individuare tra loro i colpevoli del fallimento amministrativo!

Antonio Loconte – Coordinatore Cittadino Riva Destra




 

Bibliocity: i libri e la cultura (ri)partono dalle periferie
09/02/16

Dal prossimo febbraio sarà possibile, a Trani, entrare in una farmacia ed uscirne con… un libro! Alcune farmacie della città, infatti, oltre a due librerie, hanno accettato di diventare “BiblioPoint di quartiere” ovvero dei “punti luce” nelle periferie cittadine dove poter prendere in prestito gratuitamente libri per adulti e, soprattutto, per bambini.
Il progetto “Bibliocity: Che il libro sia con Voi” è stato ideato dall’A.P.S. “Bee-Bibliocar” (attiva dal 2013 con una biblioteca itinerante su “tre ruote”, la prima e, ad oggi, unica della provincia B.A.T.) ed è risultato tra i 13 vincitori del bando “Orizzonti Solidali – 2015” promosso dalla Fondazione Megamark. Il primo “BiblioPoint” sarà installato nella “zona nord” di Trani negli spazi della farmacia “Manno” e sarà inaugurato sabato 20 febbraio alle ore 20, presso il II C.D. “Mons. Petronelli”. Un’apertura straordinaria dell’istituto per un evento straordinario che vedrà protagonisti i bambini e le loro famiglie, i libri e le storie lette a “fil di voce”.
E non si tratta solo di vedere un libro in luogo “insolito”. Il progetto è molto più ambizioso: “Vorremmo rendere più facile l’incontro con i libri, rendendoli accessibili a tutti gratuitamente e fare di Trani una città amica dei libri” spiegano i responsabili del progetto Elisa Mantoni ed Enzo Covelli. Questo è solo il primo passo. Bibliocity, infatti, prevede la creazione di una rete di “Bibliopoint” dislocati in punti strategici e periferici della città: da quello già citato nella “zona nord” presso la farmacia Manno, a quelli nel quartiere Stadio presso la libreria Mondadori, nel “quartiere sant’Angelo” presso la farmacia Sant’Angelo e nel centro di Trani presso la farmacia De Nicolo.
Insieme a quello della Libreria Miranfù, già attivo e inaugurato nell’aprile 2015 in collaborazione con il comitato di quartiere “Pozzopiano” e Citta dell’Infanzia, formeranno un piccolo ma efficace “Sistema bibliotecario urbano”, sociale e popolare. Ognuno di questi punti offrirà un vero e proprio servizio di accesso gratuito ai libri con tanto di iscrizione e tesseramento. I libri, “luoghi” di relazioni per l’anima, entreranno così in relazione con il territorio e tramite il progetto Bibliocity creeranno una rete capillare di legami sociali che potrebbe trasformarsi in una “Biblioteca diffusa” che vivrà rigenerandosi ogni volta che qualcuno entrerà in contatto con un libro tramite questi servizi. "Vogliamo che i BiblioPoint diventino un punto di riscatto e di riferimento per i quartieri e per chi abita le periferie”.
E non finisce qui. Contestualmente saranno realizzate ed installate 8 “Piccole Biblioteche Libere” complete di libri, da posizionare in altrettante Scuole dell’Infanzia e Primaria, coinvolgendo tutti i Circoli didattici della città di Trani. Cosa sono le “Little Free Library” o “Piccole Biblioteche Libere”? Sono casette-cassette di legno piene di libri che potranno essere utilizzate da tutti i bambini e le bambine per scambiare e condividere i libri e le letture. Si presentano senza chiusure o lucchetti, non richiedono la presenza di un adulto, non ci vuole ne l’iscrizione ne una tessera : basterà solo rispettare un’unica, semplice regola “Prendi un libro, dona un libro”.
L’ultima di queste “Piccole Biblioteche Libere” sarà donata ai giardini della “Villa Comunale” e questa, forse, sarà la scommessa più grande per i ragazzi dell’associazione di promozione sociale Bee-Bibliocar. Il progetto sarà realizzato con il patrocinio del Comune di Trani, con la partnership dei Circoli didattici coinvolti, della Libreria Miranfù, dei Comitati di quartiere, di Cittadellinfanzia, de “I Dialoghi di Trani”, di “Lavorare stanca” e con la grandissima disponibilità delle attività commerciali che ospiteranno i “BiblioPoint”. Un sogno che si trasforma in realtà grazie al bando di concorso Orizzonti Solidali, patrocinato dalla Regione Puglia e dall’Assessorato al Welfare, lanciato dalla Fondazione Megamark sempre attenta ai progetti sociali che rientrano nell’ambito dell’assistenza, della sanità, dell’ambiente e della cultura.




 

IL CONSIGLIERE LIMA E IL SETTANTENNE SPINTONATO. IL COMUNICATO DELL'AVVOCATO.
08/02/16

Riceviamo dall'avv. Concetta Bucci un comunicato relativo alla vicenda che ha visto coinvolti Francesco Bruno ed il consigliere Raimondo Lima. La vicenda era stata già oggetto di chiarimenti da parte del Comune di Trani (www.trani.biz/newscomune.html) ed era partita dal sospetto del movimento Riva Destra sull'iniziativa "Un Babbo speciale". A Riva Destra pareva che ci fosse un filo “parentale” che lega il Sindaco ad uno degli esercizi commerciali “individuato”.


 

ABBANDONO E DEGRADO CENTRO STORICO DI TRANI
06/02/16

In questi ultimi giorni sono sotto i riflettori i fitti del comune di Trani, dal sito ufficiale è possibile scaricare l'elenco completo dei fitti attivi, quelli che a quanto pare dovremmo riscuotere ma non riscuotiamo e i fitti passivi che corrispondono alle somme che come collettività versiamo.
Scorrendo le voci dei fitti passivi mi son soffermato sugli 11.680 euro annui che paghiamo per il Centro per l’impiego a pozzo piano, quasi mille euro al mese. Spostiamoci al centro storico e analizziamo insieme l’ex Conservatorio San Lorenzo, immobile di proprietà comunale di diverse centinaia di metri quadri. La struttura ospitava dei plessi scolastici e oggi? Parte del piano terra è interessato dall'Oasi 2 invece il primo piano, come possiamo vedere dalle foto, è da troppi anni in completo stato di abbandono.
Le immagini parlano da sole vetri rotti che lasciano intravedere scritte sui muri, cospicue infiltrazioni ormai visibili dall'esterno e la parietaria rigogliosa. Scenario di completo abbandono che comporta il deperimento della struttura e il conseguente futuro aumento dei costi per il ripristino. A proposito quando si penserà a recuperare questi spazi direi ampiamente dimenticati visto che non vengono mai menzionati? Una parte di questo fabbricato, nello specifico alcune stanze al piano terra con accesso in via Nigrò, è stato restaurato grazie alla ricezione di fondi europei per allestire un centro giovanile lo "You and Me". Il progetto ha fatto il suo corso e i locali, dotati fra l’altro di accessi e bagni per disabili, sono inutilizzati ormai da tempo.
Attenzione questi ambienti celano un particolare direi “curioso” la scala per accedere al piano superiore si trova proprio in queste stanze ma non è accessibile e neanche visibile è stata accuratamente nascosta dal cartongesso, forse in attesa di tempi migliori? Si parla molto della riqualificazione del nucleo antico, s’invoca la totale chiusura ma la vera fruizione tarda ad arrivare. Perché?
Semplice i centri storici che prendiamo a modello hanno spesso una differenza piccola ma sostanziale equivalgono al centro stesso della città. Cosa vuol dire? Che pullulano di uffici di attività commerciali, sono vivi tutto il giorno a differenza del nostro. Siate sinceri chi di voi si reca nel quotidiano al centro storico? Nessuno! In questo quartiere ormai non abbiamo quasi nulla e il tranese medio, che di base usa l'auto per fare 50 metri, non ha oggettivamente motivo per venirci, al massimo vive di sporadiche passeggiate domenicali o serali che si concentrano al porto. Lo spostamento negli ultimi anni di una nota e storica attività la dice lunga. Forse sbaglio ma non potremmo provare a riqualificare il centro storico cogliendo un’occasione di risparmio? Qualora condizioni e normative lo permettano perché non trasferire il Centro per l'impiego nei locali del ex Conservatorio? Il contratto del Centro scade a metà di quest'anno non ho elementi per affermare se sarà rinnovato ma di sicuro siamo in tempo per recedere e trasferirlo. Entriamo nell'ottica di un centro storico realmente vivo e cominciamo a programmare azioni concrete. Innegabile, uffici e studi comportano un flusso di persone che di riflesso potrebbero permettere l'apertura di attività commerciali e sarebbe ora che ci si prefigga di creare misure specifiche per spingere la zona antica. Il tessuto oggi è reso vivo dai tribunali e dall’agenzia del territorio e chi realmente conosce l’area in questione sa bene che dal pomeriggio inizia quasi il coprifuoco. Chi come me conduce i turisti a scoprire Trani e gli altri centri storici del circondario è ben conscio del valore aggiunto apportato dai tribunali che di certo non sfugge ai turisti. Se poi riuscissimo a riqualificare l’ex Monastero degli Agostiniani (a proposito a che punto è il contenzioso con la Asl? Nessuno ne parla?) con una sede universitaria che però funga da reale attrattore almeno per le province vicine, riuscite a immaginare cosa finalmente diventerebbe o meglio tornerebbe a essere il nostro centro storico?
Spesso dico #siamosolocustodi quindi vogliamo cominciare realmente insieme a custodire e a recuperare?
Andrea Moselli



 

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