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. Università di Trani: firmata la convenzione e presentato il primo Anno Accademico 31/01/12

Il Polo Universitario della provincia di Barletta-Andria-Trani è pronto per l’avvio del primo Anno Accademico. Ad Andria, l’Agenzia del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino e l’Università Lum hanno sottoscritto una convenzione per l’istituzione del presidio universitario, alla presenza del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola, del Presidente del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino Pinuccio Tarantini, del Rettore della Lum di Bari Emanuele De Gennaro e dei Sindaci dei Comuni del Patto. Tra questi anche il Sindaco di Bisceglie, Francesco Spina. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla Provincia.

L’iniziativa, che ha coinvolto la Provincia ed i Comuni appartenenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino (i dieci della Bat insieme al Comune di Corato) è destinata a promuovere azioni tese a radicare, facilitare ed incentivare l’accesso all’istruzione universitaria, post universitaria e di formazione superiore, dei residenti nei comuni soci del Patto Territoriale, attraverso borse di studio alle quali si potrà accedere per merito o situazione economica

Ad una prima fase di tutoraggio della durata di un anno, seguirà (come da normative vigenti) il riconoscimento di sede universitaria; essa avrà luogo in una struttura sita lungo la Strada Provinciale Trani-Andria, al km 1,5 in territorio di Trani, proprio di fronte allo svincolo Trani Nord della 16 bis, individuata dalla Lum.

La Provincia di Barletta-Andria-Trani sosterrà l’iniziativa attraverso un impegno finanziario di 500.000 euro in borse di studio (circa 200 da 2.500 euro ciascuna) per gli studenti più meritevoli e quelli con difficili situazioni reddituali (secondo i parametri Edisu). Il contributo dei Comuni aderenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino, invece, ammonterà complessivamente a 200.00 mila euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti delle undici città. In un primo momento verranno proposti i corsi di laurea in Giurisprudenza ed Economia; a seguire, il Partenariato Economico e Sociale individuerà, dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dell’intero tessuto economico, l’introduzione di altri eventuali indirizzi.

«L’iniziativa del Polo Universitario, sostenuta dal Patto territoriale Nord Barese Ofantino e dalla Provincia, costituirà un volano di sviluppo per tutto il territorio, e sarà necessaria la massima sensibilità di tutte le forze politiche, economiche e sociali, per predisporre accoglienza e logistica nei confronti degli studenti che sceglieranno di svolgere qui i loro studi universitari. [controcampus]

. Una lettera a Nichi Vendola dal gruppo FB "Salviamo l'ospedale di Trani" 30/01/12

Il gruppo tranese "Salviamo l'ospedale" scrive al governatore della Regione Puglia utilizzando lo stesso Facebook, pubblicando la lettera sul profilo pubblico Facebook di Nichi Vendola.

Caro Nichi Vendola,
noi sappiamo che sei impegnato in mille attività istituzionali e che non ce la fai a fare
tutto quello che vorresti o che dovresti fare. Per questo motivo non riusciamo ad avercela con te perchè domenica 29 gennaio non sei venuto a Trani per il Consiglio
Comunalee Straordinario monotematico sull'Ospedale di Trani ed il piano di riordino
ospedaliero della Bat.
Quello che, invece, proprio non riusciamo a capire è perchè non hai ritenuto di farci sapere PERCHE' non sei intervenuto tu ne qualcuno che ti rappresentasse.
Vedi caro Nichi, quando le istituzioni ( in questo caso tu ) prendono delle decisioni che cambiano la vita delle persone che rappresentano hanno il dovere di spiegarle a tutti.
Sappiamo che tu hai mandato qui a Trani per due volte il tecnico da te nominato per
eseguire questi cambiamenti e che questo tecnico ( il Dr. Giovanni Gorgone ) si è dato da fare per spiegarci la situazione, ma non è la stessa cosa: egli NON E' l'istituzione, ma SOLO un suo esecutore.
Adesso qui a Trani siamo tutti d'accordo sul dafarsi e tutti ci riconosciamo nel documento emesso dal Consiglio Comunale e del quale avrai già certamente copia:
è un documento unitario e trasversale sul quale dovrai riflettere tu ed il tuo tecnico.
A questo punto non è più importante che tu venga qui a Trani a spiegarci più nulla perchè adesso le proposte di cambiamento le abbiamo fatte noi, i diretti interessati, ed è solo su queste che possiamo colloquiare, noi cittadini e tu istituzione.

Gruppo civico FB '' SALVIAMO L'OSPEDALE DI TRANI ''
1.862 membri al 29.01.2012

.UNISCITI AL GRUPPO "SALVIAMO L'OSPEDALE DI TRANI" SU FACEBOOK

 

. Ospedale di Trani: il corteo cittadino contro la smobilitazione 21/01/12

Più di trecento persone hanno sfilato sabato 21 gennaio per le vie della città per protestare contro la smobilitazione dell'ospedale di Trani.

 

In attesa del Consiglio Comunale monotematico del 29 gennaio, Trani ha provato a far sentire la sua voce con una manifestazione fortemente voluta dal gruppo Facebook (Salviamo l'Ospedale di Trani).

Il corteo, partito da piazza Sant'Agostino, ha attraversato il corso giungendo fino all'incriminato Ospedale San Nicola Pellegrino dove a protestare c'erano anche alcuni cittadini che hanno trovato chiuso l'ufficio ticket. Infatti, da quanto si è appreso, l'ufficio il sabato sarà aperto a turnazione fra Trani e Bisceglie.

Al rumore dei fischietti e ai cori, si è aggiunto un tentativo di bloccare il traffico.

L'appuntamento è Domenica 29 Gennaio presso l’Ospedale di Trani alle ore 10:00.

 


Ecco il video che mostra lo sfogo di un anziano signore: LINK ESTERNO SU YOUTUBE

 

Clicca sulle foto per ingrandirle:

     
     
     
     
     
     

 

. Ospedale di Trani, Tarantini scrive a Vendola: «Il Suo perdurante silenzio sull'ospedale potrebbe offendere Trani» 16/01/12

A pochi giorni dalla manifestazione organizzata per difendere l'ospedale di Trani (prevista per sabato 21 gennaio a partire dalle ore 10 in piazza S. Agostino), il sindaco dott. Giuseppe Tarantini scrive a Vendola "rappresentando l’impellente ansia civica della Città di Trani, per richiedere un Suo chiaro atto formale che chiarisca ai cittadini quale sarà il destino dell’Ospedale di Trani. E’ ormai consuetudine storica per colui che ricopre la carica di Sindaco di Trani, l’atto del “placcaggio” di Istituzioni e strutture pubbliche che rischiano sempre di essere allontanate da Trani verso il capoluogo o essere chiuse. Fu così per i miei illustri predecessori che utilizzarono tutte le proprie forze per far restare a Trani la Corte D’Appello e la sede di capoluogo di Provincia che poi passarono a Bari.
Ho richiesto infinite volte di incontrarLa per discutere l’argomento non ottenendo mai udienza. L’ho interpellata con formali richieste per conoscere il Suo parere formale, poiché so bene che un Governatore non può esprimersi ufficialmente se non con programmi, progetti ed atti formali. Non posso interloquire con il Direttore Generale da Lei nominato sulla base di bozze di lavoro o di un “chiacchiericcio mediatico”, poiché Ella sa bene che argomenti istituzionali di tale delicatezza e che ingenerano quell’ansia civica cui un Sindaco ha il dovere di porre rimedio e prevenire necessitano di confronti Istituzionali su Programmi ufficiali e determinazioni decisionali basati sulla Legge. Abbiamo richiesto la Sua presenza in un Consiglio Comunale sull’argomento ma ad oggi non vi sono riscontri. Le ricordo, al fine di storicizzare il livello della dovuta interlocuzione Istituzionale tra Regione e Città di Trani che l’ultima volta che ho incontrato formalmente sull’argomento l’Assessore regionale alla Sanità, il Suo delegato era l’Assessore Tedesco.
Non siamo così sprovveduti da non sapere che i tagli degli ospedali sono necessari e obbligatori. Quello che vorremmo sapere è perché ciò debba riguardare la nostra Provincia piuttosto che altre e l’Ospedale di Trani piuttosto che altri. La Città di Trani che rappresento ascolterà rispettosa ogni Sua decisione. Ma Le chiediamo di non offenderla facendo perdurare il suo silenzio
Nel salutarLa molto cordialmente resto in attesa di riscontri.
Il Sindaco di Trani - Giuseppe Tarantini

 

. SALVIAMO L'OSPEDALE DI TRANI: MANIFESTAZIONE SABATO 21 GENNAIO 12/01/12

Cittadini! Tranesi! Sabato 21 gennaio partecipate tutti alla manifestazione per difendere il nostro ospedale. Tuteliamo i nostri diritti! A partire dalle ore 10 tutti in piazza S. Agostino per dire basta a chi vuole privarci del diritto alla salute. Tranesi, tutti insieme in piazza per combattere questa battaglia! La salute non un privilegio! Accorrete, proteggiamo i nostri figli da chi li vuole privare di un sacrosanto beneficio sancito dalla Costituzione!

.UNISCITI AL GRUPPO "SALVIAMO L'OSPEDALE DI TRANI" SU FACEBOOK

 

. Piano dimensionamento rete scolastica: le novità per gli istituti di Trani e dintorni 01/12/11

La Provincia di Barletta Andria Trani, con deliberazione di Giunta n. 119 del 28 novembre 2011, ha varato il Piano Provinciale di dimensionamento della Rete delle Istituzioni Scolastiche per l’A.S. 2012-2013. L’elaborato andrà ora sottoposto al parere preliminare dell’Ufficio Scolastico Regionale perla Puglia, prima del voto definitivo in Giunta Regionale che dovrà intervenire entro fine anno.

I 10 Comuni della BAT hanno formulato proposte di ridimensionamento, preludio alla soppressione di ben 16 sedi scolastiche autonome, con perdita delle titolarità per Dirigenti Scolastici e DSGA (Segretari). Il quadro che se ne ricava al momento è il seguente:

- Ad Andria da 8 Circoli Didattici e 7 Scuole Medie Inferiori, si passa a soli 8 Istituti Comprensivi (- 7);

- A Barletta da 7 Circoli Didattici e 6 Scuole Medie Inferiori, si passa a 9 Comprensivi (- 4);

- A Bisceglie da 4 Circoli Didattici e 3 Scuole Medie Inferiori, si passa a 7 Comprensivi;

- A Canosa di Puglia da 3 Circoli Didattici e 2 Scuole Medie Inferiori, si passa a 3 Comprensivi (- 2);

- A Margherita di Savoia da 1 Circolo Didattico ed 1 Scuola Media Inferiore, si passa a 2 Comprensivi, non avendo proposto nulla al riguardo;

- Minervino Murge ha già un Comprensivo che conferma;

- A San Ferdinando di Puglia da 1 Circolo Didattico ed 1 Scuola Media Inferiore, si passa ad 1 Comprensivo (- 1);

- Spinazzola ha già un Comprensivo che ingloberà la sede coordinata del Liceo Linguistico, già dipendente dal Liceo Fermi di Canosa di Puglia e la sede coordinata dell’Industiale, già dipendente dall’Istituto Fermi di Barletta, creando il primo Polo Scolastico Verticale Autonomo di Puglia;

- A Trani da 4 Circoli Didattici e 3 Scuole Medie Inferiori, si passa a 5 Comprensivi (- 2);

- Trinitapoli che ha 1 Circolo Didattico ed 1 Scuola Media Inferiore li trasforma in 2 Comprensivi.

Il dimensionamento della rete scolastica di sicuro farà discutere soprattutto gli addetti ai lavori. In particolare il dirigente scolastico del 3° Circolo D’Annunzio di Trani, Emilio Casiero, alla luce della Legge 111/201, contesta fermamente le decisioni assunte ed ipotizza "grosse ripercussioni sociali sotto il profilo della protesta dei genitori, i quali, disorientati, non sapranno a quale Istituto far capo per le iscrizioni future".

Spiega infatti il dott. Casiero, che ha ribadito la sua contrarietà anche durante l'ultimo Collegio dei Docenti dell'isituto scolastico che dirige: "Se leggete attentamente il piano di dimensionamento della provincia Bat è eclatante la disparità di situazione tra Trani e Bisceglie: ad un ridimensionamento delle Istituzioni tranesi (da 7 a 5), fa riscontro un equilibrio di quelle biscegliesi (da 7 a 7) che hanno deciso di non decidere, pur avendo una popolazione scolastica inferiore a quella tranese e con la maggior parte delle Istituzioni al di sotto (abbondantemente!) dei 1000 alunni. Stesso discorso vale anche per Trinitapoli che rimane a 2 istituti. La "macelleria scolastica" e la creazione di un Istituto di serie B è l’altro motivo per cui il sottoscritto, unico voto contrario alla proposta di dimensionamento in tutte le riunioni che si sono tenute, ha obiettato che se la proposta dovesse andare in porto avremo grosse ripercussioni sociali sotto il profilo della protesta dei genitori, i quali, disorientati, non sapranno a quale Istituto far capo per le iscrizioni future".

Continua Casiero: "Sarebbe stato più opportuno fare come Bisceglie (città dell’Assessore provinciale alla P.I. dott. Camero), che ha chiesto più tempo per organizzare in modo adeguato i tagli". Questo permetterebbe di informare per tempo i genitori in modo tale da non farli trovare davanti al fatto compiuto nel momento della scelta dell’Istituzione in cui i loro figli vivranno, per continuità, il primo ciclo di istruzione, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di primo grado. Casiero conclude affermando: "la fretta fa nascere alla gatta figli ciechi, penso che stiamo per cadere nel buio più completo".

 

. Gruppo "scomodo" su Facebook: lettere minatorie al suo amministratore 28/11/11

Due lettere di minacce, corredate da diverse foto, sono arrivate tra venerdì e ieri mattina a un blogger tranese, che ha creato dei gruppi per denunciare i problemi di Andria e Trani. A Paolo Nugnes, 41enne amministratore dei gruppi Andriaspia e Tranispia che fanno informazione senza filtri su Facebook, è stato intimato di chiudere il gruppo di Andriaspia entro le ore 12 del 30 novembre.

La prima lettera è stata inviata presso la sede dell’ufficio di Paolo Nugnes a Trani, mentre la seconda è giunta all’indirizzo della sua compagna residente ad Andria. Ad allarmare il destinatario sono state soprattutto le fotografie allegate (foto della sua auto, del suo ufficio, della sua porta di casa del condominio), luoghi finiti nel mirino degli autori di questo atto criminale che sperano con l’intimidazione di far tacere una legittima forma di espressione del pensiero di centinaia di cittadini che si incontrano virtualmente su AndriaSpia per discutere le problematiche della città.

In un suo post per raccontare l'accaduto ai circa 600 iscritti al gruppo, Paolo Nugnes scrive così: “Signori, sarò breve. Questa mattina ho ricevuto una lettera minatoria nella quale mi veniva intimato di chiudere il gruppo AndriaSpia.Allegate alla lettera vi erano foto della mia auto, del mio ufficio, della porta di casa del condominio.Non voglio esporre la mia famiglia a questo idiota, per cui, il 30 novembre, alle 11 circa, mi dimetterò da amministratore di AndriaSpia, visto che lui mi chiede di chiudere il gruppo, ma i gruppi facebook si possono aprire ma sono impossibili da chiudere.E’ stato bello finché è durato. Pace e bene”.

L'autore o gli autori che hanno, tra l'altro, scritto erroneamente il cognome della vittima, hanno minacciato ritorsioni pesanti nei suoi confronti e della sua famiglia. «Anche se non sei sposato hai una famiglia e una bella bimba, non ti conviene fare lo scemo ad Andria», hanno scritto senza mezzi termini. Hanno poi aggiunto: «Volevamo bruciare la Punto, ma è troppo vecchia, ci vergogniamo, possiamo provare con il negozio».

Sull’episodio indagano ora gli agenti del commissariato di Polizia di Trani, dopo la denuncia della vittima.

«Sul gruppo scrivono davvero di tutto e il contrario di tutto», spiega Paolo Nugnes. «Anche se ultimamente si sono concentrati su alcune forme di pubblicità piuttosto invasive apparse in città, la cosiddetta 'guerrilla marketing'. Ma è difficile dire cosa possa aver dato fastidio e a chi. In ogni caso, come regola, - conclude - chi posta i suoi messaggi deve firmare con nome e cognome, per il resto può scrivere tutto». Sul blog, negli ultimi tempi, si è dibattuto anche di spese pubbliche folli e di ritipizzazioni di alcune aree nel Piano regolatore andriese. Sarà ora la polizia a dover cercare di capire se qualcuno possa essersi sentito realmente minacciato da qualcuno dei contenuti del blog. Ieri, intanto diverse persone hanno deciso di esprimere solidarietà al blogger, iscrivendosi ad Andriaspia. Il problema è che i gruppi facebook si possono aprire ma sono impossibili o perlomeno molto difficili da chiudere.

 

. LETTERA APERTA: IN UN MOMENTO DI CRISI, UN PROGETTO CONCRETO PER RILANCIARE LA PUGLIA 24/11/11

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Filomeno Cafagna:

Il 16 Nov 2011 è stato nominato un governo tecnico affinchè risollevi il Paese Italia dalla grave situazione economica, figlia dell’ingente debito pubblico, che attualmente l’attanaglia.

Per appianare il debito pubblico resta evidente che il Paese ha la necessità di incamerare liquidi ma, contestualmente,ha anche bisogno di:

a)rimettere in moto un economia ormai statica ;

b)generare posti di lavoro;

c)creare attrattiva e quindi turismo;

d)istruire le nuove leve contestualmente alle esigenze del le richieste del mondo del lavoro;

e)riformare il sistema scolastico affinchè possa soddisfare le esigenze del punto precedente;

Il mezzogiorno d’Italia, nonostante 150anni di vessazioni e sfruttamento economico, risulta ancora essere una miniera d’oro con filoni ancora vergini ma, per poter arrivare a poter sfruttare tali filoni, c’è l’esigenza di costruire gallerie per cui si necessita di fondi i quali si potrebbero attingere dai fantomatici fondi FAS. Intanto nella nostra città si alternano presentazioni di candidati sindaci e personalità di vario genere le quali dalle pagine telematiche fanno sentire sul cosa si dovrebbe ed il come si potrebbe fare conditi da tanti se e tanti ma senza per questo proporre nulla di concreto su come far decollare l’economia tranese. Come già fatto qualche anno fa, ripropongo all’attenzione degli amministratori locali e di tutti quelle amministrazioni che vorranno attuarlo mostrando la volontà di reperire risorse per finalizzarle a talei scopo.

Ma veniamo al progetto, il quale, affinchè possa essere attuato necessita del coinvolgimento dei seguenti attori con i relativi compiti.

ATTORI e COMPITO assegnato

Ministero della Pubblica Istruzione : affinchè autorizzi un corso di studi sperimentale che abbia come filo conduttore il periodo storico considerato, nel nostro caso 1200-1300 e metta a disposizione un congruo numero di docenti, attualmente in “cassa integrazione”.

Ministero dei Beni Culturali : affinchè autorizzi l’uso del castello

Fondi Europei/GAL/Nazionali /FAS : affinchè si possano sostenere le spese iniziali del progetto

Sponsor Privati : affinchè l’onere del progetto non gravi in toto sulla spesa pubblica e si sentano partecipi nella realizzazione del progetto stesso

Esperti di settore (privati cittadini) : su base volontaria si metteranno a disposizione del progetto onde sopperire ad eventuali carenze di docenti

Associazioni Culturali/Proloco : affinchè mettano a disposizione del progetto la loro esperienza maturata nel settore e cooperino con lo stesso.

FINALITA’ DEL PROGETTO

A) Rendere vivo il castello per tutto l’anno: ciò permetterebbe quantomeno di poter raddoppiare l’attuale costo del biglietto d’ingresso senza che l’utente resti “scontento”

B) Creare laboratori scolastici : da seguire nelle ore pomeridiane nel corso dei quali sotto l’attenta guida dei docenti messi a disposizione dal ministero i ragazzi realizzerebbero, a seconda del proprio indirizzo scolastico presente sul territorio Abiti, mobilio arredi e suppellettili, macchinari, cucina tipica, con “materie prime” messe a disposizione da sponsor locali del settore e/o acquistate su base di necessità con i fondi reperiti attraverso le istituzioni senza tralasciare Planning/costi gestionali/marketing pianificati sempre dagli alunni degli istituti ITC e/o IPC presenti sul territorio ; I laboratori saranno arredati a similitudine delle officine dell’epoca, negli appositi locali già esistenti nel castello.

C) Le associazioni/Proloco : d'indirizzo storico rievocativo, con i loro ragazzi potranno usufruire del castello come zona di prove e di preparazione ma tassativamente in abiti d’epoca; in tal modo si andranno a presidiare e far rivivere anche quegli spazi aperti e non, rimasti vacanti all'interno del castello. Si potranno coinvolgere in tale progetto anche ragazzi che facciano scuola di teatro.

RISULTATI CONSEGUIBILI

1) I ragazzi mettono da subito in pratica le nozioni che acquisiscono a scuola unitamente al loro estro creativo;

2) Stage formativi per i ragazzi sempre presenti

3) Creazione di un cospicuo numero di posti di lavoro per la gestione del castello configurato in tale assetto senza tener in conto di tutti quelli che si creerebbero nell’indotto turistico (B$B, Hotel, alberghi, ristoranti etc etc)

4) Maggiori introiti dalla vendita di biglietti del castello, (i primi visitatori sarebbero familiari dei ragazzi)

5) Possibilità di cene/pranzi matrimoniali in “stile d’epoca”

Questi sono i minimi risultati conseguibili se tale progetto si attuasse solo a Trani ma, già nelle immediate vicinanze esistono altri 2 castelli che sono quello di Barletta e quello di Andria (Castel del Monte), cosa accadrebbe se in tutte e tre le città si attuasse lo stesso progetto? Si potrebbe pensare ad organizzare nella prima decade di settembre una specie di gara tra i tre castelli ove le loro rappresentanze si devono confrontare in varie discipline. Si può ben capire che resta alquanto difficile quantificare il ritorno economico.

Un appunto, nella sola settimana medioevale (5 giorni) realizzata dall’Associazione storico culturale Trani Tradizioni di cui la Seconda edizione si è svolta a Trani lo scorso 2010 dal 2 al 7 Agosto, si è calcolato una presenza di pubblico pari a 400mila persone, le quali, pur volendole diluire nell’anno, con un costo biglietto pari a 5€ porterebbero nelle casse dei gestori del progetto (si auspica la città) 1mln di euro.

Per concludere si vuol evidenziare che la Puglia annovera almeno 30 castelli federiciani funzionanti ma, tale progetto non è detto lo si possa attuare solo in Puglia.

Filomeno CAFAGNA

 

. Corso di italiano per stranieri 08/11/11

La Comunità Oasi2 San Francesco anche quest'anno ripropone la possibilità per i cittadini stranieri, di partecipare ai corsi di italiano gratuiti. L'iniziativa, in continuità con la missione e lo stile di Oasi2, si propone di eliminare la barriera linguistica per quanto riguarda il giusto inserimento sociale dei cittadini stranieri, parte integrante del tessuto socioculturale della città di Trani.

I corsi saranno organizzati in due classi:
Corso d'italiano per sole donne:
Martedì dalle 16:00 alle 18:00
Mercoledì dalle 16:00 alle 17:00
Corso d'italiano, classe mista:
Martedì dalle 18:00 alle 20:00
Mercoledì dalle 17:00 alle 18:00


Comunità Oasi2 San Francesco Onlus
Ufficio Stampa e Comunicazione
Trani - via Pedaggio Santa Chiara 57 bis
0883 582384
comunicazione@oasi2.it

 

. Trovato a Londra un messale del 1370 rubato dall'arcidiocesi di Trani 40 anni fa 19/09/11

Un grandissimo messale del 1370 rubato dall'arcidiocesi di Trani 40 anni fa, insieme a una serie di manoscritti e libri miniati sono stati consegnati all'Italia dopo un complesso contenzioso. Il valore è pari a qualche milione di euro, e tali oggetti sono stati ritrovati nei depositi della casa d'aste Sotheby's a Londra. Grazie al Gruppo di tutela del patrimonio artistico della Guardia di Finanza, tra i vari oggetti di valore, è tornato in patria un manoscritto sottratto illegalmente alla Biblioteca Oratoriana dei Gerolamini di Napoli.

Si tratta di un messale del 1370 con lo stemma della casata dei Sanseverino di Napoli, sottratto all'Arcidiocesi di Trani, un manoscritto ascrivile al XV secolo 'De maniscalcaria' o 'Trattato dei cavalli', sottratto alla Biblioteca oratoriana dei gerolamini di Napoli, un altro manoscritto ascrivibile al XV secolo 'Officium beatae Verginis Mariae' o 'Libro delle ore' sottratto alla biblioteca oratoriana dei Gerolamini di Napoli. Le autorità italiane hanno dovuto insistere per ottenere, alla fine, la restituzione spontanea presso l'ambasciata italiana di Londra, consentendo l'esecuzione del decreto di sequestro emesso dalla procura di Bari.

La Guardia di Finanza sono riusciti a scoprire che li malfattori avevano messo in vendita le opere d'arte, presso la casa d'aste londinese, con la dicitura di "parte di prezioso e antico raccoglitore falsificato ad arte". La casa d'aste, attraverso una "conciliazione stragiudiziale" li ha consegnati all'ambasciata italiana.

Un messale è un libro liturgico su cui sono contenute tutte le informazione necessari per la celebrazione della Messa o dell'Eucarestia. Non esiste mai un messale uguale ma tanti quanti sono i riti eucaristici che vi ricorrono.

 

. A Trani si vive bene, anzi meglio: per ambiente e qualità della vita è prima in classifica 30/06/11

Le associazioni dei Consumatori Codacons, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori grazie al sostegno della Regione Puglia e del Ministero dello Sviluppo Economico hanno commissionato uno studio all’Istituto demoscopico Troisi Ricerche, per verificare nei sei capoluoghi di Regione, quale sia il livello percepito della qualità della vita, con specifico riferimento ai servizi pubblici locali. Il sondaggio ha rigore scientifico ed è stato svolto attraverso un campione stratificato, selezionato in base proporzionale per: città, circoscrizione, sesso, età e condizione occupazionale. Sono state realizzate 1.068 interviste utilizzando la metodologia face to face, garantendo così un errore statistico marginale su base regionale pari al 3,5%. La “qualità della vita”, al centro dell’attuale dibattito socio-economico, è determinata ed influenzata da una serie di fattori. Chiunque è chiamato a migliorarla deve necessariamente far riferimento ad una serie di “indicatori” concreti, in grado di riferire l’andamento assunto da alcuni “fatti pratici” presenti in ambiti fondamentali come quelli dei servizi pubblici. L’efficienza dei servizi pubblici è in un rapporto direttamente proporzionale alla qualità della vita dei cittadini. Tuttavia la loro efficienza, il loro miglioramento e il raggiungimento di standard accettabili, richiede da un lato la Conoscenza dei livelli effettivi attraverso la percezione dei cittadini ( e questo rapporto diventa a tale scopo fondamentale), dall’altro lato un sistema partecipato e integrato con i fruitori al fine di creare un flusso di conoscenze tali da costituire la base di partenza per una maggiore efficienza.

La norma portata dal comma 461 dell'art. 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) introduce nell'ordinamento giuridico nazionale, al fine della tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali, l'obbligo per gli Enti locali di prevedere, nella stipula dei contratti di servizio: a) l'obbligo per il soggetto gestore di emanare una "Carta della qualità dei servizi", b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori; c) che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori,l'adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza cui il servizio stesso si rivolge, d) un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi. e) l'istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi Per consentire ai poteri locali, primi responsabili della qualità della vita nelle città, di individuare più agevolmente le attività necessarie per la risoluzione di una molteplicità di questioni pratiche, le Associazioni hanno fatto eseguire dalla Troisi Ricerche, da maggio a giugno 2011, una indagine demoscopica che - verificando lo stato della qualità della vita nei comuni capoluoghi di Provincia della Regione Puglia, anche tenendo presente la sua articolazione in Circoscrizioni - ha consentito di mettere a punto uno specifico protocollo di indagine che tutti gli Enti Locali potranno agevolmente utilizzare per disporre di quelle indispensabili conoscenze in grado di supportare l’attuazione delle proprie politiche locali di sviluppo. Rapporto: Dal rapporto presentato , nonostante un clima di fiducia generale poco favorevole , considerata la grave crisi economica del nostro Paese, una maggioranza degli intervistati si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della qualità della vita. Chiamati a dare una valutazione su una scala da 1 a 10 il punteggio medio dei pugliesi è di 6,5 che sale al 6,8 per la fascia di età tra i 18 e i 33 anni e scende al 6,07 per gli over 50 Rapportato alla occupazione, i più soddisfatti sono i professionisti/dirigenti che danno 6,88 come voto alla qualità della vita mentre i pensionati danno voto 5,80. Dopo i pensionati i meno soddisfatti sono i disoccupati con 6,11 e la terza categoria meno soddisfatta è quella dei lavoratori autonomi con 6,37. La percezione della qualità della vita è migliore quanto più è alto il livello scolastico. Valutazione della vita privata:: il 45,9% dei pugliesi nell’ultimo mese non è andato mai a cinema a teatro concerti discoteche e altro il 31,5% è andato una volta sola. Il 70,6% dichiara di non essere andato nell’ultimo mese mai a mostre, musei, incontri etc… mentre solo il 22% dichiara di farlo una volta al mese e poco meno del 6%ci va una volta a settimana Dichiara di non svolgere attività di volontariato il 71% degli intervistati, mentre solo il 6,4% è impegnato regolarmente in attività di volontariato. Il 60% non fa mai sport, mentre pratica regolarmente sport il 12% e almeno una volta a settimana il 16%, dunque quasi un 30 % è impegnato in attività sportive regolarmente I pugliesi sono mangioni: solo il 17% nell’ultimo mese non è mai andato in pizzeria, mentre il 25,6% una volta al mese, il 41,6% ci va almeno una volta a settimana, a cui si aggiunge un 16% che ci va anche più volte a settimana ( magari per lavoro?) I pugliesi usano l’auto ( 53% per gli spostamenti) il 26% va a piedi, mentre i mezzi pubblici ( autobus e treno) sono utilizzati dal poco più del 10% mentre, il 9,3 % si muove in moto e solo lo 0,4% usa la bici Valutazioni per singole città: Scendendo nel dettaglio delle città, valutando la percezione della sicurezza la città più sicura è avvertita Lecce, seguita da Barletta, Trani, Andria, Brindisi, Taranto, Bari con Foggia ultima in classifica.

Comunque il 73% degli intervistati non ha subito una aggressione (furto, borseggio, furto di auto etc..) mentre 1,7%dei cittadini ha subìto truffe.

Vivibilità e Tempo libero, sembra che la città in cui la gente sente di avere più opportunità per il tempo libero è Foggia, seguita da Trani, Taranto, Lecce, Brindisi, Bari, con Andria e Barletta fanalini di coda.

Ambiente e qualità di vita: la classifica è la seguente Trani, Lecce, Barletta, Brindisi, Andria, Foggia, Bari , Taranto

Servizi alla persona (presenza di banche e uffici postali e farmacie nei quartieri) al primo posto troviamo Andria, seguita da Lecce, Barletta, Brindisi, Bari, Taranto, Trani, Foggia

PULIZIA: Le città più pulite sembrano a detta dei cittadini Trani e Lecce, seguite da Barletta. Andria si posizione in un livello medio di pulizia insieme a Brindisi. Fanalini di coda Bari, Foggia e Taranto

DIFFERENZIATA Premiate Lecce. Barletta e Trani. Foggia valutazione medio bassa, Brindisi Medio alta. Bocciate Taranto, Andria e Bari.

PARCHEGGI Arrabbiati baresi, Andriesi e Barlettani. I più felici ( si fa per dire) relativamente alle opportunità di parcheggio sono i Foggiani. Unica nota di demerito comune a tutte le città pugliesi è la scarsa presenza di Biblioteche , esigenza che ha visto bocciate tutte a parimerito. (fonte istitutopuglieseconsumo)

 

. Trani.biz in Piazza della Repubblica 14/05/11

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