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CRONACA LOCALE Notizie di cronaca cittadina e dei dintorni

Sfilata di intimo davanti alla Cattedrale, grave offesa per i "Conservatori e Riformisti"
26/08/16

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo Consiliare dei Conservatori e Riformisti a proposito della sfilata di biancheria intima svoltasi il 21 agosto scorso di piazza Duomo, prima di uno spettacolo facente parte della rassegna "Fuori Museo" della Fondazione Seca.

 

Non siamo fondamentalisti e neppure bacchettoni ma indignati si, lo siamo, per lo spettacolo tenutosi nella Piazza Duomo, innanzi alla nostra Cattedrale, prima del concerto di domenica sera: una sfilata di intimo che avrebbe potuto e dovuto essere svolta da qualunque altra parte ma non innanzi al Simbolo della nostra Fede.

Questo accade quando una Amministrazione cede alle lusinghe del privato che promette spettacoli gratis mentre, evidentemente, il costo di quello spettacolo è stato assorbito dall’ azienda di abbigliamento che ha organizzato la sfilata. Ci chiediamo se la Curia fosse a conoscenza dell’ evento, peraltro non pubblicizzato sui manifesti che annunziavano il concerto su “Mina”; o se questo sia il “nuovo corso” che il Santo Padre sta tentando con difficoltà di instaurare all’ interno della Chiesa Cattolica.

Per questo, chiederemo anche alle Autorità Ecclesiastiche se siano consapevoli della grave offesa che, a nostro avviso, è stata arrecata alla nostra comunità Cattolica.

Il Gruppo Consiliare dei Conservatori e Riformisti - Sezione di Trani

Se ne discute su www.facebook.com/groups/TraniNotizie


 

MARE 2016: un’altra estate con un nulla di fatto
18/08/16

Si è consumata ancora un’altra estate con un nulla di fatto. Un film già visto, dove cambiano gli attori ma la trama resta sempre la stessa.

Anche quest’anno nessun intervento per il mare, per la costa. Neanche quelli semplici. Solo annunci e sbandieratori. Un perfetto prolungamento degli anni precedenti anch’essi vuoti, inani. L’ordinanza balneare regionale resta sempre la carta non letta.

Gli accessi al mare, promessi dall’assessore all’ambiente Di Gregorio, anche quest’anno sono rimasti incastonati nelle parole. Per quanto riguarda i servizi, l’accesso dei diversamente abili di Colonna, divenuto fatiscente e pericoloso, è stato sistemato da una associazione di volontari (tuttavia non è ancora a norma). L’amministrazione ha ringraziato. Certamente magnifico, l’unico intervento fatto in tal senso è stato realizzato dai volontari.

Il 17 aprile 2016, in un confronto radiofonico con noi, all’assessore Di Gregorio veniva evidenziata l’assenza della dovuta segnaletica di divieto di balneazione nell’area del depuratore; provvedimento importantissimo a tutela della salute pubblica. Ostentando sicurezza, l’assessore ci tranquillizzava sulla tempestiva risoluzione del problema. Il risultato è invece che a estate quasi terminata nulla è stato fatto di quanto dichiarato verbalmente. Forse l’assessore attende l’intervento di qualche volontario che agisca in sua supplenza.

La nostra è una costa che si presenta abbandonata, a tratti pericolosa e non sempre fruibile a tutti. Uno schiaffo senza mani alle opportunità e ricchezze che il mare ci regala.

Tra gli annunci di aprile anche quello del “bando lidi”, sul quale avevamo già espresso le nostre perplessità. Anch'esso, tuttavia, è andato ad allungare la lista degli annunci disattesi.

Anche lo scoglio di frisio rientra nell'affollato paradiso delle buone intenzioni: per esso fu promesso un nuovo look che nessuno, ad oggi, ha avuto il piacere di ammirare.

Sembra non essere stato risparmiato neanche un lembo della nostra costa, ma solo nei progetti annunciati e non realizzati.

L’assessore Di Gregorio nel 2015, quando la sua nomina era di là da venire, richiamava l’amministrazione Bottaro chiedendo di governare ponendo la dovuta attenzione nei confronti dello stato del mare e della costa. Adesso quelle parole sono ad egli stesso indirizzate, oltre che all’assessore Raffaella Bologna (delega al demanio e costa), dalla quale gradiremmo conoscere lo stato di avanzamento del piano delle coste. Si attende risposta.

Per la questione della nota cabina in zona Matinelle, adesso non più presente, vorremmo che l’Amministrazione si pronunciasse. Vorremmo sapere se anche dal punto di vista amministrativo è stato predisposto tutto affinché in un prossimo futuro non vi sia più alcuna possibilità di veder sorgere scempi del genere.

Sono previsti fondi per la riqualificazione della costa, quasi tre milioni di euro annunciati. Vigileremo su questo: non vorremmo che l’entusiasmo degli annunci si fermasse alle parole, agli incarichi di progetto e non giungesse al risultato atteso.

Stante il perdurante lassismo evidenziato e che ha origini remote, non vorremmo assistere il prossimo anno ad un remake dell’estate 2016.

Enzo Scaringi
Vincenzo Ferreri

Comitato Bene Comune - Trani

 




 

DISAGIO A POZZOPIANO... STRETTOIA CHIUSA
13/08/16

A seguito degli episodi accaduti nei giorni scorsi inerenti la via Pozzopiano, dopo il sopralluogo del dirigente dei lavori pubblici e della polizia locale, l'Amministrazione Comunale ha deciso di interdire il traffico veicolare e pedonale nel tratto della STRETTOIA di via Pozzopiano, per motivi di sicurezza.
Il Comitato di Quartiere Pozzopiano si ritiene indignato, dopo le innumerevoli segnalazioni e manifestazioni di proteste, di essere giunti a tale provvedimento tampone.
Il Comitato, dunque, a nome di tutto il Quartiere Pozzopiano, richiede l'immediata risoluzione del problema, consistente nell'allargamento del tratto di strada e nel restauro di tutto il muro dei Giardini Telesio.

Il Comitato di Quartiere Pozzopiano




REATI AMBIENTALI: Le segnalazioni al numero verde sono in aumento e la BAT E' la seconda provincia dopo Bari
06/08/16

Abbandono di rifiuti, pesca illegale senza licenza, presunto taglio di alberi non autorizzato, aria inquinata, parcheggio selvaggio e scarichi illeciti anche di scarti di pesce, episodi di nudismo.

Sono queste le piaghe segnalate nella provincia BAT al numero verde 800.894.500 per la segnalazione dei reati del mare e reati ambientali sul demanio marittimo, istituito con DGR 518/2016 dall'Assessorato al Demanio e Patrimonio, Sezione Demanio e Patrimonio, Servizio Demanio Marittimo della Regione Puglia, in funzione dal 15 giugno scorso, fino al 15 settembre prossimo.
Il servizio, che riguarda l’intera regione, lo ricordiamo, è il risultato della cooperazione tra le Associazioni Rangers d'Italia Sezione Puglia, il Coordinamento Regionale delle Guardie di FareAmbiente e il Gruppo Ripalta Area Protetta (Gruppo R.A.P.), federato alla Federazione Nazionale Pro Natura.

Decine di telefonate, foto, mail, giungono da turisti e cittadini in queste calde giornate d’estate e vengono prese in carico dalle associazioni citate che stanno svolgendo un lavoro efficiente e sinergico. 

Il servizio, attivo dal 15 giugno scorso fino al prossimo 15 settembre, ha visto fino ad ora un totale di 130 segnalazioni, distribuite in tutto il territorio regionale.  

Il primato giunge dalla provincia di Bari, seguito dalla BAT, Lecce, Foggia, Taranto e Brindisi.  

L’appello dei responsabili di progetto e delle associazioni che vi partecipano è quello di non rimanere indifferenti e, quindi, complici di reati. Tutto ciò che ci circonda è bene di ognuno di noi e va tutelato. Ogni abuso o infrazione deve essere denunciata per il bene di ogni singolo cittadino che ha il diritto di vivere in un ambiente sano ed il dovere di rispettarlo.




 

Cappella Carceraria del Castello Svevo: la proposta dell'Ass. “Il Presidente Sandro Pertini”
01/08/16

Restituiamo ai cittadini il nostro patrimonio storico E' convinzione comune che il rilancio della nostra Trani è strettamente legato allo sviluppo del turismo in sinergia con la valorizzazione del patrimonio culturale e che quindi occorre riscoprire i valori identitari della città: Non dobbiamo perdere di vista le nostre origini, ciò che siamo stati e ciò che possedevamo. Occorrono interventi pianificati, che coinvolgano il turista ed i cittadini, con i loro ricordi ed esperienze, in modo da poter restituire a tutti noi il ruolo di attori protagonisti di una Trani degna dell'appellativo “Perla dell'Adriatico”. Pertanto il nostro invito è volto a ritrovare insieme, l'anima e lo spirito di squadra.
In questa logica tempo fa la nostra Associazione Culturale “Il Presidente Sandro Pertini” aveva annunciato il ritrovamento di alcuni resti lapidei della bellissima cappella di forma esagonale che, posta su un alto basamento nel Cortile centrale dell’ottocentesco Carcere del Castello, permetteva ai detenuti di assistere alla S. Messa dalle celle del primo piano. Per questo chiedemmo di far tornare a nuova vita la Cappella per offrire ai cittadini ed ai turisti un significativo elemento del nostro patrimonio storico. Ne scaturirono varie ipotesi ricostruttive. I resti, abbandonati nel fossato del Castello, furono recuperati e conservati all ’interno del Cortile sud per scongiurare il rischio di trafugamenti e la perdita di una testimonianza architettonica di valore storico e spirituale.
Oggi alcuni passi avanti, in tal senso, sono stati fatti. Il Politecnico di Bari, nella figura del prof. arch. G. Martines, in accordo con la Soprintendenza ed il nuovo Polo Museale della Puglia, chiamato alla valorizzazione del Castello Svevo, con la Dott.ssa M. Pasquale ha provveduto all'intera catalogazione dei blocchi lapidei recuperati creando così le basi scientifiche per una possibile ricostruzione del piccolo edificio. Per questo,all’architetto Rosa Mezzina, del Polo Museale della Puglia del Ministero dei Beni Culturali , che raccoglie il testimone della Direzione del Castello Svevo di Trani, intenzionata a lanciare nel firmamento italiano questo contenitore culturale, abbiamo rinnovato ,mesi fa, la richiesta di far rivivere il monumento della Cappella del carcere. E’ proprio lei in questi giorni ci ha rassicurato del fatto che è in lavorazione un progetto multimediale di realtà aumentata che permetterà al visitatore del castello di vedere nuovamente il piccolo edificio là, “dov’era e com’ era” al centro del Cortile centrale, cogliendone i particolari costruttivi e decorativi, rivivendo in modo spettacolare ed emozionante una spazialità che non esiste più, coniugando l’antico linguaggio alle innovative tecnologie.
Ma siamo andati oltre auspicando che l’architetto Mezzina, essendo esperta in restauro dei monumenti e antiche tecniche costruttive, voglia collaborare ad un'operazione culturale che unisca tradizione e mercato del lavoro. Ad esempio recuperando la nobile tradizione delle maestranze degli SCALPELLINI che è a rischio di estinzione. Sarebbe opportuno cogliere l’occasione di questa nuova prestigiosa presenza in Trani per avviare un percorso di recupero dei saperi e trasmettere alle giovani leve una maestria che possa diventare “un mestiere tra le mani”. Di qui la richiesta alla direttrice del castello Svevo di effettuare corsi di restauro sia con gli studenti universitari del Politecnico che con gli operai di quelle aziende della pietra di Trani che hanno già manifestato la loro disponibilità a collaborare. Chiediamo che questo contenitore culturale accolga un cantiere di studio e di lavoro. Questi non sono sogni, ma progetti realizzabili per i quali è indispensabile una cabina di regia, intese formali e sostanziali tra istituzioni, fondazioni, sistemi d’impresa e uomini di buona volontà. Occorre CONCERTARE, concorrere ad ogni utile accordo che abbia come obiettivo la promozione dell ’immagine di TRANI, per mettere in luce il suo humus storico, la sua anima migliore, le sue capacità imprenditoriali.
L’invito è quello di abbandonare atteggiamenti individualistici ed egocentrici per fare SQUADRA ed ottenere così l’attenzione ed il sostegno della Regione con la quale accedere ai finanziamenti europei per rilanciare un’economia basata sul nostro patrimonio culturale. Per questo occorre pervenire in tempi strettissimi a protocolli d'intesa fra il Polo Museale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Puglia, la Regione e il Comune di Trani ai fini di una gestione coordinata e integrata.
Altri attori con cui si auspicano forti e programmatiche intese è ad esempio il Polo Museale di Trani con la sua bella ristrutturazione della sezione archeologica e con l'incredibile collezione di macchine per scrivere. Trani si sta risvegliando e i segnali di un nuovo modo di pensare li vediamo nell'accordo fra la fondazione SECA e il Comune per organizzare gran parte delle iniziative musicali che si stanno tenendo questa estate. Lo rileviamo, infatti, non più solo dalle meravigliose giornate dei “Dialoghi di Trani”, ma anche da nuove iniziative come “S-TRANI Incontri”, che in questi giorni ha inondato tante serate della nostra estate con poesie, musica, narrazioni di esperienze, presentazioni di libri ecc. e così stanno apprestandosi a fare altre associazioni. Abbiamo certezze che molti privati sono pronti a prestare gratuitamente ad allocare in contenitori culturali e storici, collezioni pregiate (carrozze, costumi, opere d’arte...) e tanti imprenditori sono disponibili a sponsorizzare iniziative culturali (vedi Società Megamarket). Agli scettici diciamo che ragionare sulla cultura vuol dire anche ragionare in prospettiva sull'economia.
E’ restando uniti che possiamo far decollare Trani, creando un Turismo attraente che non sia solo “mordi e fuggi”: occorre mettere in rete le ricchezze culturali delle città, rinunciando a superati e superflui individualismi. La volontà di fondo vuole essere quella di recuperare e di rilanciare una città che non ha ancora ritrovato la sua “anima”, ma che oggi, anche grazie ai fondi europei, ne ha tutte le opportunità. Potrà farlo se tutti i cittadini dal primo all'ultimo, di ogni età e ceto, prenderanno coscienza che rispettare e far rispettare il proprio territorio, salvaguardandone i valori e le bellezze, è la strada per lo sviluppo e la crescita culturale ed economica. Noi dell'Associazione Socio-culturale “Il Presidente Sandro Pertini” siamo pronti e disponibili.

Associazione Socio-culturale “Il Presidente Sandro Pertini”

IL PRESIDENTE Dott. Nicola Cuccovillo




 

TRAGEDIA SFIORATA NELLA STRETTOIA POZZOPIANO: CADONO TUFI DAL MURO DI VILLA TELESIO
28/07/16

Tragedia sfiorata stamane, intorno alle ore 12, nei pressi della strettoia di Pozzo Piano: sono caduti numerosi calcinacci e pezzi di tufo dal muro di Villa Telesio. Come già previsto e denunciato dal Comitato di quartiere Pozzo Piano, il muro era in evidente stato di degrado e oggi ha ceduto, rischiando di colpire chi in quel momento passava di là.
Già due anni fa, nel maggio 2014, i Vigili del Fuoco avevano effettuato un sopralluogo.  Il Comitato di quartiere aveva infatti segnalato il problema al prefetto della Provincia Bat, al Comune, ai Vigili del fuoco e alla Soprintendenza Beni Architettonici; dopo un sopralluogo con il comandante della Polizia locale, furono prospettate soluzioni tampone: l'installazione di un semaforo, l'istituzione di un senso unico da Capirro verso Pozzo Piano e, viceversa, da Pozzo Piano verso Capirro. Erano comunque emerse criticità anche in riferimento al muro di cinta del vecchio capannone che fronteggia villa Telesio.

In quell'occasione il presidente del comitato di quartiere, Rosanna Nenna, aveva fatto notare che nelle immediate vicinanze ci sono due scuole dell’infanzia, una elementare e la chiesa con annesso oratorio: «Non esiste alcun passaggio pedonale protetto ed i pedoni sono costretti a camminare a pochi centimetri da quei muri tra le auto e i mezzi pesanti. Decenni di attesa non hanno portato alla risoluzione del problema, ma noi riteniamo che la pubblica incolumità debba avere precedenza. L’allargamento di quella strada è doveroso e di massima priorità.».

Stamattina la polizia locale ha transennato la zona. Il traffico veicolare è stato interdetto a tempo indeterminato.




 

LA CARITAS ITALIANA COSTITUISCE UN FONDO DI CINQUANTAMILA EURO PER LE FAMIGLIE VITTIME INCIDENTE FERROVIARIO. INIZIATIVE PER INCREMENTARLO
15/07/16

“La Caritas Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie,- spiega Don Raffaele Sarno, Direttore della Caritas diocesana - in riferimento all’incidente ferroviario sulla linea Corato-Andria,fa proprie le parole del nostro Vescovo, mons. Pichierri, quando esprime “grande costernazione per quanto accaduto” e “vicinanza per le vittimee le famiglie di queste”, invitando “tutti i fedeli alla preghiera al Signore per coloro che hanno perso la vita, per i feriti e i familiari”. Anche i detenuti del carcere di Trani hanno voluto manifestare la propria solidarietà, chiedendo al cappellano di celebrare una messa di suffragio, per ricordare le vittime del disastro. A tutto questo, vogliamo concretamente aggiungere alcune risposte di prossimità, in collaborazione con la Caritas di Andria, che coordinerà gli interventi,e le altre Diocesi colpite da questa immane tragedia”.

La Caritas Italiana si è impegnata con 50.000 euro per la costituzione di un fondo,al quale si può aderire e si può incrementare con le offerte. Questi gli interventi previsti:

-saranno sostenute le famiglie vittime del disastro;

-saranno date le priorità ai minori e agli studenti perché non vedano compromesso il proprio futuro;

-saranno integrati i redditi delle famiglie private di un genitore;

-saranno promossi alcuni “sogni e progetti” che alcune vittime stavano elaborando e di cui la Caritas era già a conoscenza.

Chi volesse contribuire alla costituzione del fondo e al suo incremento, può rivolgersi alle parrocchie della nostra Diocesi oppure utilizzare i seguenti sistemi, specificando la causale “incidente ferroviario”

  1. a) Conto Corrente Postale

Archidiocesi Trani-Barletta-Bisceglie-Caritas

Via Malcangi, 76-70059 Tranic.c.p. 96645221

(oppure, per transazione tramite banca, codice IBAN: IT44 Y076 0104 0000 0009 6645 221)

  1. b) Caritas Diocesana

Banca Prossima IT22 J033 5901 6001 0000 0104 984




 

MARE PER I DISABILI: ORIZZONTI RIPRISTINA LA VECCHIA PEDANA DELLA SPIAGGIA COMUNALE DI “COLONNA”
07/07/16

Donare a Trani uno spazio sul mare ai diversamente abili. Il progetto completo prevede la realizzazione di una nuova Isola per le Disabilità sulla spiaggia comunale di Colonna. E’ questa la grande opera che i volontari dell’Associazione Orizzonti con il progetto “Lo sport è di Tutti” hanno ideato per aiutare le numerose persone con disabilità che a Trani spesso incontrano notevoli disagi non solo nella mobilità cittadina quotidiana, ma anche e soprattutto nei mesi estivi in cui si vedono negato il diritto di poter usufruire delle spiagge comuni.

Per realizzare questa articolata e al tempo stesso utilissima opera bisognerà attendere ancora qualche mese, ma nel frattempo i volontari di Orizzonti si sono messi a lavoro per permettere ai disabili la discesa nella spiaggia comunale di Colonna. Si sono infatti svolti in poco tempo i lavori recupero e ripristino della vecchia pedana per la discesa a mare (oggi fatiscente e logorata dalle intemperie) in favore dei portatori di disabilità. I volontari dell’Associazione Orizzonti, promotori di questa iniziativa, insieme alle Ditte “Wood Light Snc” e “Interiormente Design” hanno ridato vita ad un pezzo di spiaggia che da oggi potrà essere utilizzato per l’accesso al mare.

Nei prossimi giorni l’opera verrà completata con una copertura per la protezione dai raggi solari oltre all’installazione di una passerella che permetterà l'accesso al mare anche con sedia a rotelle. 

“Abbiamo iniziato ad impegnarci al termine del 2015 – ha spiegato il presidente di Orizzonti Dott. Angelo Guarriellonel campo della diversabilità per segnalare i punti critici e le problematiche che le persone disabili incontrano ogni giorno. Questo progetto ha visto il coinvolgimento di aziende e privati che hanno collaborato alle realizzazione dell'evento svoltosi al Palazzetto dello Sport di Trani il 15 dicembre scorso nel corso del quale avevamo annunciato l’istituzione di un fondo per fronteggiare le tante lacune riguardanti le diverse abilità. Oggi è un primo passo importante in questa direzione. Ringraziamo il Comune di Trani per averci autorizzato in tempi rapidi a poter intervenire e a poter donare a tante persone con disabilità un po’ di relax in spiaggia”.


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EMERGENZA MIGRANTI - RACCOLTA INDUMENTI
16/06/16

Emergenza migranti. Trani si mobilita. Un gruppo di volontari locali ha organizzato per domenica prossima, 19 giugno, in piazza della Repubblica (nei pressi dell'info point turistico), a partire dalle 9.30, una raccolta di indumenti, preferibilmente estivi, da destinare ai 46 ragazzi giunti a Trani lunedì notte ed ospitati presso la struttura cittadina delle suore vincenziane. Si raccolgono scarpe con numerazione compresa dal 40 al 45, magliette e pantaloni di tutte le taglie.




 

Cancelli aperti in corso Don L. Sturzo, tra ruspe in azione e topi che scappano (almeno per un po’…)
13/06/16

Venerdì 10 giugno, nell’anno del Signore 2016, alcuni residenti hanno gridato al miracolo, altri si sono svegliati bruscamente per il trambusto inaspettato: una ruspa, un trattore e due, tre uomini stavano ripulendo l’area privata che si trova oltre il cancello che, di fatto, interrompe bruscamente Corso Don Luigi Sturzo. Da questo il modo di dire, in uso da quelle parti: “Se Cristo non si fosse fermato a Eboli, si sarebbe certo fermato a Pozzopiano!”. Tutti i residenti sono stati felicissimi della parziale bonifica ad opera del proprietario del terreno ma in questa storia ci sono tanti curiosi “MA” e tanti punti da chiarire, perciò andiamo con ordine. In data 28 aprile 2016 il Comitato di quartiere “Pozzopiano” ha presentato una richiesta di bonifica della struttura situata tra Via Tolomeo e Corso Don L. Sturzo (accolta al protocollo al n. 16803), nei pressi della Scuola dell’Infanzia “Fabiano”.
Forse non tutti i cittadini sanno che dietro quel cancello esiste, da circa 30 anni, questa struttura enorme (almeno 300 mq), che ora è un rudere fatiscente ma che fu costruita per diventare l’asilo di quel nuovo quartiere in espansione. Poi per uno di quegli inspiegabili misteri italioti, qualcuno ha deciso che quella struttura non andava bene ed è stato costruito l’asilo “Fabiano”, esattamente alle sue spalle. Vabbè, andiamo avanti. Perché il comitato Pozzopiano ha chiesto la bonifica di quell’area e dell’asilo fantasma? La risposta è molto semplice: per tutelare i residenti e al fine di garantire l’incolumità pubblica.
Lamiere taglienti, sterpaglie secche, ponteggi, materiali edili di risulta (a proposito, come ci erano finiti lì?), rifiuti di ogni genere e, soprattutto, topi. Questa è lo scenario che si apre dietro quel famigerato cancello. Numerosissime sono state le segnalazioni dei residenti raccolte dal comitato di quartiere e numerosi i cittadini che si sono mossi autonomamente per chiedere la pulizia dell’area. Si racconta anche di una signora che si è ritrovata un “topolone” di grosse dimensioni nel suo bagno, al quarto piano, ma i particolari di questa storia sono da incubo e ve li risparmiamo. I gatti, poi, sono un altro mistero. Prima, assicurano i residenti, se ne vedevano tanti. Ora di gatti neanche un baffo. Qualcuno racconta che siano stati i ruggiti dei leoni del circo (già perché in quell’area hanno pensato bene di ospitare tenda, roulottes, artisti e animali). Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. O saranno state le dimensioni dei topi a farli scappare? Beh, meglio tornare ai fatti che è meglio. Il 26 maggio arriva la risposta scritta a firma del Corpo di Polizia locale (di cui al prot. gen. n. 20462) che, dopo aver effettuato sopralluogo e constatazione, dichiara: “ …di aver accertato la presenza di una struttura in totale stato di abbandono, completamente circondata da imponente e rigogliosa vegetazione. E continuano: “…la struttura è identificata in catasto con foglio 35 e particella 449 e che il proprietario della stessa è il comune di Trani”. E già questa è una notizia perché pare che pochi lo sapessero a palazzo.
E così arriviamo a mercoledì 9 giugno. Qui va dato atto a codesta amministrazione di aver mostrato un tempestivo interessamento alla questione. Il Sindaco, in persona, accompagnato dall’Amministratore unico di A.M.I.U. e da alcuni tecnici, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo ed hanno potuto constatare con i loro occhi quanto denunciato dal comitato di quartiere “Pozzopiano”. Una situazione per niente trascurabile visto che, con l’arrivo dell’estate, il pericolo di incendio è reale e la vicinanza di una scuola rende ancora più urgente l’intervento.
Ad oggi, però, registriamo solo l’intervento da parte del proprietario del terreno antistante la struttura. A sue spese, il privato ha fatto il suo dovere ed ha ripulito tempestivamente il terreno. E’ sparito quasi tutto, anche quei laterizi misteriosi piovuti dal cielo. I topi sono gli unici a non averla presa bene ed hanno smesso di ballare, almeno per il momento. I cancelli aperti, i riflettori accesi sul quel “non-luogo”, i rumori delle ruspe e gli operai al lavoro, li hanno costretti ad una momentanea ritirata: “Tanto poi i cancelli si chiuderanno prima o poi e chissà quando torneranno a riaprirsi”.
Ci auguriamo di non dover dare ragione ai topi e per questo resteremo vigili.
Dall’Amministrazione il comitato Pozzopiano e i residenti pretendono l’immediata bonifica, la messa in sicurezza e la manutenzione della struttura in questione, confidando nel loro senso di responsabilità. Sistemata l’emergenza, non ci dispiacerebbe sapere quali sono i piani e le idee dell’Amministrazione su quel “pezzo” di città dimenticato. Il proprietario del terreno ha dato la sua piena disponibilità ad avviare un tavolo tecnico, confidandoci anche la volontà di cedere il terreno. Ne verrebbe fuori una strada parallela a “Via Bisceglie”, come già previsto dal PUE, che snellirebbe la viabilità, soprattutto d’estate, con il traffico generato dai numerosi bagnanti e che darebbe nuovo impulso alle attività della zona. E di quella struttura cosa farne? Abbatterla e dare vita al parco di cui tutti i residenti sentono l’esigenza? Riconvertirlo ad asilo nido o a scuola media o ad una struttura polivalente? Una sede distaccata per i vigili? Lasciateci sognare ma sempre con gli occhi ben aperti, almeno fino alla messa in sicurezza di quel piccolo e pericoloso “mostro”.

COMITATO QUARTIERE POZZOPIANO – Il Consiglio Direttivo




La “Compagnia dei Teatranti” seleziona attori ed attrici
08/06/16

Per vecchie e nuove produzioni, La “Compagnia dei Teatranti” di Bisceglie seleziona attori ed attrici non professionisti, sufficientemente abili anche al canto, fortemente motivati a condividere l'amore e la passione per il teatro. Ulteriori dettagli saranno forniti a chi verrà selezionato/a. Gli/le interessati/e posso telefonare al 349.4757919 o 339.4107490, oppure inviare una e-mail all’indirizzo info@compagniadeiteatranti.it




 

Conclusione 1° edizione Premio Bovio. Ecco i vincitori
31/05/16

Si è tenuta sabato 28 maggio 2016, nella gremita “Sala Ronchi” della Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio” di Trani, la premiazione ufficiale dei vincitori del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e del “Premio Giovanni Bovio riservato agli istituti scolastici della città di Trani”. Se l’intento dello scrittore Domenico Valente (ideatore del premio) e della dott.ssa Micaela Nichilo (curatrice del premio), era quello di rispolverare e promuovere gli ideali dell’illustre filosofo e politico di origini tranesi, attraverso un’efficace opera di sensibilizzazione da attivare su tutto il territorio nazionale, si può apertamente dichiarare che la scommessa è stata abbondantemente vinta. Il Premio Nazionale “Giovanni Bovio”, infatti, ha avuto l’onore di ospitare opere di eccellente qualità, provenienti da diverse Regioni italiane. Per il Premio Nazionale (riservato ai soli adulti), ad essere premiati, sotto l’attenta guida dell’Assessore alla Cultura, prof.ssa Grazia Distaso, i seguenti vincitori:

Francesco Porcelli – per la sezione “A” (pittura/disegno/illustrazione) – con l’opera “Riflessioni su un busto”; donata alla cittadinanza;

Marilyn Cerri – per la sezione “B” (scultura) – con l’opera “Bovio, l’ideale di onestà”; donata, insieme ad un’altra sua opera pittorica, “Memoria di un uomo incorruttibile”, al “Museo Itinerante Giovanni Bovio”;

Annunziata Bevilacqua – per la sezione “C” (poesia a tema) – con la poesia intitolata “Città Trani: Patria di Giovanni Bovio”;

Ketty Losapio – per la sezione “E” (poesia a tema libero “I Canti dell’Ombra”) – con la poesia intitolata “Silenzio”.  

Il premio in denaro previsto per la sezione “D” (articolo giornalistico o racconto breve), non avendo avuto vincitori,  è stato devoluto in beneficenza all’associazione tranese “Il Collarino Rosso”, impegnata sul territorio nelle attività di tutela e salvaguardia degli animali randagi.

Per le uniche due sezioni del Premio riservato agli istituti scolastici tranesi, i vincitori sono stati i seguenti:

Giusy Di Modugno  – per la categoria “A” (pittura/disegno/illustrazione);

la Classe 2° E, della scuola Media Statale Bovio-Palumbo – per la categoria “B” (poesia o racconto breve).

L’iniziativa, parte integrante del “Progetto Bovio” (pensato e creato da Domenico Valente) , che ha avuto il sostegno del “Gal Ponte Lama”, la collaborazione  dell’Ass. Culturale Arsensum  e il Patrocinio del Comune di Trani, culminerà con la proposta di una produzione filatelica dedicata all’insigne Giovanni Bovio. A tal proposito, tutti i cittadini tranesi sono invitati a recarsi presso la Biblioteca Comunale ad apporre la propria firma per la petizione da proporre entro il termine del 30 giugno 2016.





 

fase finale Premio Nazionale "Giovanni Bovio"
18/04/16

Manca meno di un mese alla scadenza dei termini per la presentazione delle opere candidate a vincere la 1° edizione del Premio Nazionale “G. Bovio”. In questi mesi si è data ampia diffusione al bando di concorso, pensato di comune accordo tra lo scrittore tranese Domenico Valente (recentemente fattosi notare per “Il mio Inferno di Dante”, versione romanzata della prima cantica del capolavoro dantesco) e l’associazione culturale Arsensum che compie quest’anno il suo decennale di attività.
Il concorso fa parte del più ampio Progetto Bovio, articolato in tre ambiti: al concorso nazionale si affianca, infatti, quello cittadino riservato alle scuole medie inferiori e superiori di Trani; inoltre il Museo Itinerante “Giovanni Bovio”, contenente pezzi di pregio appartenuti a Bovio o legati alla sua memoria, ha già visto realizzate le prime due tappe con notevole interesse di pubblico. Il Premio Nazionale riservato ad adulti prevede cinque sezioni che verranno premiate da apposite giurie selezionate. I premi previsti sono premi in denaro, targhe e coppe. Dunque si affrettino i giovani talenti in pittura, scultura, poesia e narrativa!
La scadenza delle iscrizioni è il 03 maggio; la premiazione si terrà il 28 maggio. Il bando del concorso è consultabile sulla pagina facebook Arsensum e su quella Giovanni Bovio (personaggio pubblico); sul sito internet www.arsensum.it; in tutti i maggiori siti di concorsi letterari.




 

Referendum trivelle, ANCHE A TRANI si vota il 17 aprile – Greenpeace: “La paura di Renzi costa agli italiani 400 milioni”
02/03/16

Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato il decreto sulle norme in materia ambientale che indice il referendum popolare sulle trivelle per il 17 aprile. Greenpeace accoglie la notizia rimettendo ai veri responsabili di questa decisione, Renzi e i suoi ministri, responsabilità gravissime.

Secondo l’associazione ambientalista, lo spreco gratuito di risorse pubbliche – che sarebbe stato possibile risparmiare con l’Election Day – coincide in questo caso con una sottrazione di democrazia ingiustificabile. La durata della campagna elettorale risulta compressa al limite della legge: è possibile, ad esempio, che non vi siano i tempi tecnici per garantire almeno i 45 giorni previsti dalla legge sulla par condicio.

Secondo Greenpeace Renzi ostacola apertamente il diritto degli italiani a informarsi e a esprimersi consapevolmente il giorno del voto. E lo fa a loro spese, sprecando tra i 350 e i 400 milioni di euro di soldi pubblici. Tutto per scongiurare il quorum elettorale, svilire l’istituto referendario, avvantaggiare i petrolieri.

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Dopo la nascita ufficiale di qualche settimana fa, anche a Trani prende pienamente vita il comitato referendario "No Triv": numerose sono le realtà locali che hanno aderito con impegno ed entusiasmo alla battaglia per la tutela dei nostri mari: Comitato Bene comune, Verdi, Trani a Capo, Legambiente, CGIL, CicloMurgia, Hastarci, Possibile, Anima Terrae, Noi a Sinistra, Sinistra Italiana, Idee Giovani e Politica.

In vista dell'appuntamento elettorale del 17 Aprile che chiamerà tutti i cittadini al voto sul tema importante ed allo stesso tempo delicato delle trivellazioni in mare, il Comitato tranese "No Triv" sarà attivo sul territorio attraverso una serie di iniziative e banchetti informativi.

Ognuno di noi il 17 aprile può scegliere: lasciare che i nostri mari diventino un far west di petrolieri, mettendo a rischio il Mediterraneo, la costa, la fauna marittima e, di conseguenza, le attività di pesca, oppure far capire al governo che il nostro vero petrolio è la bellezza delle nostre coste, culla della nostra storia e della nostra cultura. Il rischio di un depauperamento delle valenze ambientali, paesaggistiche ed economiche del territorio risulta troppo alto.

Il prossimo appuntamento si terrà domenica 6 marzo, ore 10.30, in Piazza della Repubblica: distribuiremo  materiale informativo e saremo pronti a spiegare a tutti l'importanza del voto!

Inoltre invitiamo tutti coloro  (associazioni, partiti e privati cittadini) che hanno a cuore le sorti del nostro mare e la tutela dell'ambiente ad aderire al comitato: perchè solo uniti si può vincere! È il momento che qualcuno lo dica: bucare i fondali non risolverà il "problema" della dipendenza energetica dall’estero.




 

Conclusa con successo la prima tappa del Museo Itinerante Giovanni Bovio
23/02/16

Si è conclusa domenica 21 febbraio, con grande successo di pubblico, la prima tappa del 1° museo itinerante dedicato a Giovanni Bovio.

Lo scorso fine settimana, infatti, presso la sede dell'associazione culturale "Arsensum", è stato inaugurato, alla presenza della prof.ssa Grazia Distaso, Assessore alla Cultura del Comune di Trani,  il primo Museo in Italia dedicato a Giovanni Bovio, illustre letterato, filosofo e politico dell’Ottocento di origini tranesi, la cui figura, secondo le intenzioni degli organizzatori (Domenico Valente, ideatore e promotore,  e la dott.ssa Micaela Nichilo, presidente dell'associazione Arsensum) andrebbe recuperata e promossa, soprattuttoper i valori che Bovio ha testimoniato nel Risorgimento e per l’incredibile attualità del suo pensiero.

Il Museo ha riscontrato grande interesse e curiosità tra i cittadini del luogo e tra quelli giunti dalle città limitrofe, i quali, durante la visita, hanno potuto meglio approfondire la conoscenza di Giovanni Bovio e del periodo nel quale ha vissuto, ammirando la sua ricca produzione bibliografica, le riviste d'epoca esposte, le rarità e i “pezzi unici” appartenuti aBovio, ma anche grazie ad una minuziosa offerta di informazioni e curiosità, elaborate da Domenico Valente e messe gratuitamente a disposizione di ciascun visitatore.
Grande entusiasmo e partecipazione tra gli ospiti ha suscitatol’annuncio della nuova iniziativa dell’instancabile Domenico Valente:  una raccolta di firme utile ad ottenere l’emissione di un francobollo dedicato a Giovanni Bovio. A tal proposito, tutti i cittadini tranesi sono invitati, a partire da giovedì 25 febbraio, a recarsi presso la sede dell’Arsensum (associazione sita a Trani al civico 184 di via Mario Pagano), nelle ore serali, o presso la Biblioteca Comunale “G. Bovio” (nei normali orari di apertura) per aderire a quest’importante iniziativa.

La natura "itinerante" del Museo, come già annunciato dagli organizzatori, lo porterà in tutti quei siti e quelle città che faranno richiesta di ospitarlo, e, a tale scopo, si potrà fare sempre riferimento all'associazione Arsensum (all’indirizzo di posta elettronica info@arsensum.it  o attraverso la pagina Facebook Arsensum). Gli organizzatori  sono anche adisposizione per fornire informazioni relative al “Premio Nazionale Giovanni Bovio”, riservato agli adulti, e al “Concorso cittadino Giovanni Bovio”, riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori.
Attraverso questo comunicato il Presidente dell'associazione Arsensum, desidera ringraziare pubblicamente lo scrittore Domenico Valente, per aver scelto questa associazione quale partner del suo progetto; l'Assessore alla Cultura Grazia Distaso per la sua vicinanza;  tutti i cittadini tranesi che stanno sostenendo il “progetto Giovanni Bovio”.

Micaela Nichilo
Presidente Arsensum




 

INAUGURAZIONE MUSEO ITINERANTE “GIOVANNI BOVIO”
12/02/16

Il prossimo 19 febbraio alle ore 19,30, presso la sede dell’associazione culturale Arsensum, sita  a Trani al civico 184 di via Mario Pagano, si svolgerà la conferenza stampa di inaugurazione del “Museo Itinerante Giovanni Bovio”.

       Il museo, primo e unico in Italia, ideato e realizzato dallo scrittore tranese Domenico Valente,  aprirà i battenti per solo tre giorni, nella città che diede i natali all’illustre politico e filosofo italiano, prima di essere ospitato in quelle sedi, sparse su tutto il territorio Nazionale, che ne hanno fatto richiesta o che si appresteranno a farlo.  

       Parte integrante del “progetto Giovanni Bovio” (frutto della collaborazione tra Domenico Valente e l’ass. culturale Arsensum nel creare l’ambizioso progetto del Premio Nazionale e quello Cittadino dedicati a Bovio), il Museo ospiterà una serie di testimonianze, uniche ed importanti, recuperate in tutta Italia.  Unico, infatti, è il volume “Poemetti di Giovanni Pascoli”, che il 19 febbraio 1901, Bovio regalò alla moglie, Bianca Nicosia, come testimonia la sua dedica con firma autografa. Di particolare pregio sono: la lettera del 9 marzo 1884, scritta di pugno da Giovanni Bovio e il Regio Decreto del 17 luglio 1903, in autentica filigrana, che sancisce l’assegnazione della pensione alla vedova Bovio. Arricchiranno l’esposizione gli antichi volumi pubblicati da Giovanni Bovio (e tra questi anche il “Verbo Novello”, che gli costò la scomunica), manifesti, riviste, oggetti dell’epoca,  e interessanti testimonianze prodotte e illustrate da Domenico Valente, il quale, anche in quest’occasione, si è avvalso del contributo della dott.ssa Micaela Nichilo, neo-eletto presidente dell’associazione culturale Arsensum.  

       Nella stessa occasione della presentazione del “Museo Itinerante”, sarà ufficializzato l’avvio del Premio Nazionale “Giovanni Bovio” e di quello Cittadino (riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori) e saranno meglio finalizzate le iniziative correlate al progetto, che ha anche ottenuto l’attenzione dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, della Città Metropolitana di Messina, della stampa di Milano e del Molise, come anche di Orvieto e Forlì.




 

SENSO DI MARCIA E Commercio SUL lungomare: L'OPINIONE DELLA CONFESERCENTI
12/02/16

Alla vigilia del consiglio comunale programmato per il 12 febbraio 2016, alle 16.30 in cui si parlerà anche della questione inerente al doppio senso di marcia sul lungomare cittadino, intervengono anche Confesercenti e Concommercio Trani.
“Da quando è stata istituita, noi siamo sempre intervenuti formalmente ed informalmente perché contrari ad una pista ciclabile calata senza alcun progetto organico.
Trani è una città che ha la necessità di spostare tutto il flusso turistico dal centro storico fino a coinvolgere il lungomare e la penisola di Colonna, zone praticamente abbandonate.
Abbiamo sempre ritenuto che un progetto di rigenerazione di quegli ambienti, vada sostenuto anche nell’ambito di un piano commerciale o distretto urbano del commercio.
Purtroppo questo non è stato e ci siamo ritrovati ad assistere alla creazione di una pista ciclabile assolutamente non funzionale. La cosa più assurda è stata la modifica del parcheggio, attualmente a pettine, proprio perché bisognava individuare dei parcheggi che, però, nel periodo non estivo, lasciano il tempo che trovano, portando così il lungomare a divenire zona a senso unico, tra l’altro da sempre contestato.
Se proprio si volesse pensare all’unico senso di marcia del lungomare di Trani, bisognerebbe farlo al contrario, poiché sono evidenti gli ingorghi, quindi i disagi che si creano, soprattutto in periodo scolastico. Inoltre, alcuni nodi della pista ciclabile limitano la possibilità di mezzi più pesanti di muoversi con regolarità, pensiamo alla zona del ristorante Cristoforo Colombo.
Siamo favorevoli alle piste ciclabili, ma vanno inquadrate in un percorso di rivisitazione globale del flusso veicolare tranese che deve vedere veicolarità e parcheggi. Non è più pensabile, infatti, rimandare la soluzione di questo problema. La nostra città, soprattutto in estate, ha bisogno di parcheggi, ma non quelli che si individuano quasi sempre alle estreme periferie, tali da raggiungere il centro città attraverso i mezzi. la verità è che, almeno per il momento bisogna individuare dei parcheggi attrezzati vicino al centro storico, zona più viva, soprattutto nel periodo estivo.
Va fatto, dunque, uno studio serio di tutto ciò che riguarda la veicolarità commerciale, residenziale e turistica, poiché ogni zona va affrontata ed organizzata in un determinato modo a seconda delle proprie esigenze.
Bisogna sì pensare all’ambiente, ma anche a chi ci lavora, agli imprenditori in primis. D’altronde il lungomare di Trani, uno dei più belli della Puglia, è purtroppo mortificato dalla zona parcheggio ed un senso unico limitante. Bisognava invece ragionare sul doppio senso di circolazione ed una pista ciclabile inserita in un progetto di rivisitazione complesso, coinvolgente anche alla progettazione dei marciapiedi.
La problematica è molto ampia, la verità è che su questa serie di questioni non c’è stato alcun confronto ed adesso è facile dire che lo si era previsto.
Il lungomare e Colonna sono, come detto, ormai zone morte, dove andava fatto un piano di rigenerazione urbana, ivi compresa la veicolarità per sfruttare al meglio la risorsa mare e coste.
Sono decenni che chiediamo l’approvazione di un piano delle coste, l’individuazione di stabilimenti balneari che non possono e non devono essere quelli subitanei che si fanno nel periodo estivo e temporaneo. Parliamo di stabilimenti balneari seri, che possano produrre profitto e che possano invogliare gli imprenditori ad investire in questa città. In pratica, sono anni che si chiede tutto ciò che, ancora oggi, manca e crea danni anche economici alla nostra città.
Non si chiede la realizzazione immediata di tutto ciò che non è stato fatto, ma ci sembra lecito porre un punto fermo da cui partire per programmare un progetto complesso che si possa realizzare a step, secondo le risorse disponibili nel tempo”.




 

 

BUONI NATALE CONTESTATI: LA RISPOSTA DEL Coordinatore Cittadino DI Riva Destra
10/02/16

Continua il botta e risposta tra Sindaco ed alcuni esponenti dell'opposizione. La vicenda è partita dal sospetto del movimento Riva Destra sull'iniziativa "Un Babbo speciale". Riva Destra chiedeva, tra l'altro, spiegazioni in merito alle procedure e ai criteri di individuazione dei supermercati presso i quali i beneficiari hanno speso i buoni emessi: "Ci risulta che ci sia un filo “parentale” che lega il Sindaco ad uno degli esercizi commerciali “individuato” … se così fosse sarebbe palese l’inopportunità della “scelta”.
È seguito il comunicato dall'avv. Bucci relativo alla vicenda che ha visto coinvolti Francesco Bruno ed il consigliere Raimondo Lima (www.trani.biz/newscronaca.html).

Dopo dichiarazioni del Sindaco e dell'Assessore Ciliento (www.trani.biz/newscomune.html), ecco il comunicato stampa inviatoci dal Coordinatore Cittadino di Riva Destra.

 

La risposta del Comune di Trani sulla questione “Babbo Speciale” è imbarazzante e denota disistima nelle facoltà intellettive dei cittadini.

La delibera di riferimento è fortemente viziata dalla violazione dell’art. 49 del Tuel: ogni delibera che incide “sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’Ente” deve necessariamente avere il parere del responsabile di ragioneria … in questo caso la Giunta ha impegnato la somma di 7.000,00 euro e ha espressamente ritenuto “non necessario” tale parere.

Il Comune, inoltre, ha allegato una relazione nella quale il Centro Jobel Trani, soggetto affidatario del servizio di Pronto Intervento Sociale, comunica all’Ente i “risultati dell’iniziativa Babbo Speciale”: in questo resoconto (privo di numero di protocollo e per questo motivo paragonabile alla “carta straccia”) il Centro Jobel Trani afferma di aver contattato “10 punti vendita presenti sul territorio” e di aver “stipulato un contratto con 3 di questi”. Tutto ciò in netto contrasto con quanto stabilito dall’art. 107 del Tuel secondo cui tale compito spetta esclusivamente al Dirigente!!!

Ci chiediamo,quindi, a quale titolo il Centro Jobel Trani possa svolgere una indagine di mercato e, conseguentemente, “stipulare un contratto”!!! Parliamo di una cooperativa sociale il cui compito primario è quello di aiutare i bisognosi attraverso raccolte alimentari e assistenza, non di sostituirsi all’amministrazione o al Dirigente competente.

L’Assessore Ciliento ha dichiarato di annusare “l’odore sgradevole della malafede” intorno a questa vicenda: evidentemente consultare il Tuel e pretenderne l’applicazione significa essere in malafede!!! Eppure Debora Ciliento, assessore al Personale e non ai Servizi Sociali, avrebbe potuto scongiurare “l’odore sgradevole” chiedendo agli uffici preposti l’anticipo di un quantitativo di buoni pasto (in dotazione per i dipendenti comunali) necessario per soddisfare le richieste: sarebbe stata la soluzione economicamente migliore  e avrebbe evitato l’imbarazzante questione “parentale” (questi buoni, infatti, sono spendibili in qualsiasi supermercato!!!)

Le ultime vicende hanno chiaramente dissolto il rapporto di fiducia tra Sindaco e cittadinanza facendo venir meno i presupposti per il prosieguo dell’attività di governo: Riva Destra, rebus sic stantibus, chiede le immediate dimissioni dell’Avv. Amedeo Bottaro dalla carica di primo cittadino.

Ora, invece di pensare alle “eminenze oscure”, all’odore “sgradevole della malafede” e a giudicare “idioti” coloro che sollevano criticità, Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza dovrebbero fare mea culpa e individuare tra loro i colpevoli del fallimento amministrativo!

Antonio Loconte – Coordinatore Cittadino Riva Destra




 

Bibliocity: i libri e la cultura (ri)partono dalle periferie
09/02/16

Dal prossimo febbraio sarà possibile, a Trani, entrare in una farmacia ed uscirne con… un libro! Alcune farmacie della città, infatti, oltre a due librerie, hanno accettato di diventare “BiblioPoint di quartiere” ovvero dei “punti luce” nelle periferie cittadine dove poter prendere in prestito gratuitamente libri per adulti e, soprattutto, per bambini.
Il progetto “Bibliocity: Che il libro sia con Voi” è stato ideato dall’A.P.S. “Bee-Bibliocar” (attiva dal 2013 con una biblioteca itinerante su “tre ruote”, la prima e, ad oggi, unica della provincia B.A.T.) ed è risultato tra i 13 vincitori del bando “Orizzonti Solidali – 2015” promosso dalla Fondazione Megamark. Il primo “BiblioPoint” sarà installato nella “zona nord” di Trani negli spazi della farmacia “Manno” e sarà inaugurato sabato 20 febbraio alle ore 20, presso il II C.D. “Mons. Petronelli”. Un’apertura straordinaria dell’istituto per un evento straordinario che vedrà protagonisti i bambini e le loro famiglie, i libri e le storie lette a “fil di voce”.
E non si tratta solo di vedere un libro in luogo “insolito”. Il progetto è molto più ambizioso: “Vorremmo rendere più facile l’incontro con i libri, rendendoli accessibili a tutti gratuitamente e fare di Trani una città amica dei libri” spiegano i responsabili del progetto Elisa Mantoni ed Enzo Covelli. Questo è solo il primo passo. Bibliocity, infatti, prevede la creazione di una rete di “Bibliopoint” dislocati in punti strategici e periferici della città: da quello già citato nella “zona nord” presso la farmacia Manno, a quelli nel quartiere Stadio presso la libreria Mondadori, nel “quartiere sant’Angelo” presso la farmacia Sant’Angelo e nel centro di Trani presso la farmacia De Nicolo.
Insieme a quello della Libreria Miranfù, già attivo e inaugurato nell’aprile 2015 in collaborazione con il comitato di quartiere “Pozzopiano” e Citta dell’Infanzia, formeranno un piccolo ma efficace “Sistema bibliotecario urbano”, sociale e popolare. Ognuno di questi punti offrirà un vero e proprio servizio di accesso gratuito ai libri con tanto di iscrizione e tesseramento. I libri, “luoghi” di relazioni per l’anima, entreranno così in relazione con il territorio e tramite il progetto Bibliocity creeranno una rete capillare di legami sociali che potrebbe trasformarsi in una “Biblioteca diffusa” che vivrà rigenerandosi ogni volta che qualcuno entrerà in contatto con un libro tramite questi servizi. "Vogliamo che i BiblioPoint diventino un punto di riscatto e di riferimento per i quartieri e per chi abita le periferie”.
E non finisce qui. Contestualmente saranno realizzate ed installate 8 “Piccole Biblioteche Libere” complete di libri, da posizionare in altrettante Scuole dell’Infanzia e Primaria, coinvolgendo tutti i Circoli didattici della città di Trani. Cosa sono le “Little Free Library” o “Piccole Biblioteche Libere”? Sono casette-cassette di legno piene di libri che potranno essere utilizzate da tutti i bambini e le bambine per scambiare e condividere i libri e le letture. Si presentano senza chiusure o lucchetti, non richiedono la presenza di un adulto, non ci vuole ne l’iscrizione ne una tessera : basterà solo rispettare un’unica, semplice regola “Prendi un libro, dona un libro”.
L’ultima di queste “Piccole Biblioteche Libere” sarà donata ai giardini della “Villa Comunale” e questa, forse, sarà la scommessa più grande per i ragazzi dell’associazione di promozione sociale Bee-Bibliocar. Il progetto sarà realizzato con il patrocinio del Comune di Trani, con la partnership dei Circoli didattici coinvolti, della Libreria Miranfù, dei Comitati di quartiere, di Cittadellinfanzia, de “I Dialoghi di Trani”, di “Lavorare stanca” e con la grandissima disponibilità delle attività commerciali che ospiteranno i “BiblioPoint”. Un sogno che si trasforma in realtà grazie al bando di concorso Orizzonti Solidali, patrocinato dalla Regione Puglia e dall’Assessorato al Welfare, lanciato dalla Fondazione Megamark sempre attenta ai progetti sociali che rientrano nell’ambito dell’assistenza, della sanità, dell’ambiente e della cultura.




 

IL CONSIGLIERE LIMA E IL SETTANTENNE SPINTONATO. IL COMUNICATO DELL'AVVOCATO.
08/02/16

Riceviamo dall'avv. Concetta Bucci un comunicato relativo alla vicenda che ha visto coinvolti Francesco Bruno ed il consigliere Raimondo Lima. La vicenda era stata già oggetto di chiarimenti da parte del Comune di Trani (www.trani.biz/newscomune.html) ed era partita dal sospetto del movimento Riva Destra sull'iniziativa "Un Babbo speciale". A Riva Destra pareva che ci fosse un filo “parentale” che lega il Sindaco ad uno degli esercizi commerciali “individuato”.


 

ABBANDONO E DEGRADO CENTRO STORICO DI TRANI
06/02/16

In questi ultimi giorni sono sotto i riflettori i fitti del comune di Trani, dal sito ufficiale è possibile scaricare l'elenco completo dei fitti attivi, quelli che a quanto pare dovremmo riscuotere ma non riscuotiamo e i fitti passivi che corrispondono alle somme che come collettività versiamo.
Scorrendo le voci dei fitti passivi mi son soffermato sugli 11.680 euro annui che paghiamo per il Centro per l’impiego a pozzo piano, quasi mille euro al mese. Spostiamoci al centro storico e analizziamo insieme l’ex Conservatorio San Lorenzo, immobile di proprietà comunale di diverse centinaia di metri quadri. La struttura ospitava dei plessi scolastici e oggi? Parte del piano terra è interessato dall'Oasi 2 invece il primo piano, come possiamo vedere dalle foto, è da troppi anni in completo stato di abbandono.
Le immagini parlano da sole vetri rotti che lasciano intravedere scritte sui muri, cospicue infiltrazioni ormai visibili dall'esterno e la parietaria rigogliosa. Scenario di completo abbandono che comporta il deperimento della struttura e il conseguente futuro aumento dei costi per il ripristino. A proposito quando si penserà a recuperare questi spazi direi ampiamente dimenticati visto che non vengono mai menzionati? Una parte di questo fabbricato, nello specifico alcune stanze al piano terra con accesso in via Nigrò, è stato restaurato grazie alla ricezione di fondi europei per allestire un centro giovanile lo "You and Me". Il progetto ha fatto il suo corso e i locali, dotati fra l’altro di accessi e bagni per disabili, sono inutilizzati ormai da tempo.
Attenzione questi ambienti celano un particolare direi “curioso” la scala per accedere al piano superiore si trova proprio in queste stanze ma non è accessibile e neanche visibile è stata accuratamente nascosta dal cartongesso, forse in attesa di tempi migliori? Si parla molto della riqualificazione del nucleo antico, s’invoca la totale chiusura ma la vera fruizione tarda ad arrivare. Perché?
Semplice i centri storici che prendiamo a modello hanno spesso una differenza piccola ma sostanziale equivalgono al centro stesso della città. Cosa vuol dire? Che pullulano di uffici di attività commerciali, sono vivi tutto il giorno a differenza del nostro. Siate sinceri chi di voi si reca nel quotidiano al centro storico? Nessuno! In questo quartiere ormai non abbiamo quasi nulla e il tranese medio, che di base usa l'auto per fare 50 metri, non ha oggettivamente motivo per venirci, al massimo vive di sporadiche passeggiate domenicali o serali che si concentrano al porto. Lo spostamento negli ultimi anni di una nota e storica attività la dice lunga. Forse sbaglio ma non potremmo provare a riqualificare il centro storico cogliendo un’occasione di risparmio? Qualora condizioni e normative lo permettano perché non trasferire il Centro per l'impiego nei locali del ex Conservatorio? Il contratto del Centro scade a metà di quest'anno non ho elementi per affermare se sarà rinnovato ma di sicuro siamo in tempo per recedere e trasferirlo. Entriamo nell'ottica di un centro storico realmente vivo e cominciamo a programmare azioni concrete. Innegabile, uffici e studi comportano un flusso di persone che di riflesso potrebbero permettere l'apertura di attività commerciali e sarebbe ora che ci si prefigga di creare misure specifiche per spingere la zona antica. Il tessuto oggi è reso vivo dai tribunali e dall’agenzia del territorio e chi realmente conosce l’area in questione sa bene che dal pomeriggio inizia quasi il coprifuoco. Chi come me conduce i turisti a scoprire Trani e gli altri centri storici del circondario è ben conscio del valore aggiunto apportato dai tribunali che di certo non sfugge ai turisti. Se poi riuscissimo a riqualificare l’ex Monastero degli Agostiniani (a proposito a che punto è il contenzioso con la Asl? Nessuno ne parla?) con una sede universitaria che però funga da reale attrattore almeno per le province vicine, riuscite a immaginare cosa finalmente diventerebbe o meglio tornerebbe a essere il nostro centro storico?
Spesso dico #siamosolocustodi quindi vogliamo cominciare realmente insieme a custodire e a recuperare?
Andrea Moselli

 

Strettoia Pozzopiano: esposto al Procuratore della Repubblica
23/01/16

La strettoia di Pozzopiano è pericolosa, questo è evidente, lo hanno accertato i Vigili del Fuoco, già nel 2014. Ma è così pericolosa che nessuno, negli ultimi 30 anni, ha voluto porre rimedio.

Il 01.04.2014 il Comitato di quartiere pozzopiano richiedeva sopralluogo al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, informando altresì Comune, Polizia Locale, Prefetto e Soprintendenza. Sopralluogo effettuato poi il 10.05.2014 alla presenza della Polizia Locale.

Da allora il Comune non ci ha trasmesso l’esito di tale sopralluogo.

Il 18 ottobre 2015 abbiamo riportato il problema all’attenzione del Comune e dell’opinione pubblica attraverso una manifestazione tenutasi proprio alla strettoia di Pozzopiano. In quella occasione i consiglieri Maria Grazia Cinquepalmi  ed Aldo Procacci ci promisero che sarebbero andati alla ricerca delle carte segrete.

E così il “segreto” ora non è più tale.

L’esito del sopralluogo dei Vigili del Fuoco è chiaro e non sorprende nessuno.

Il verbale, inviato via fax al Comune il 14.05.2014, riporta: “situazione di potenziale pericolo dovuta all’evidente stato di degrado e vetustà cui versa la muratura perimetrale di pietrame a secco della Villa Telesio, sulla quale si constatavano segni di distacco e rigonfiamento dell’intonaco a protezione della struttura muraria”.

I verbalizzanti hanno anche accertato che “si constatava stessa situazione di degrado e vetustà della muratura perimetrale in tufo e pilastri in calcestruzzo armato di uno stabile in stato di abbandono prospiciente Villa Telesio”.

Gli stessi specificano anche che “tali murature risultano prospicienti via Pozzo Piano, aperta al transito sia veicolare che pedonale, rappresentano un pericolo per gli utenti di tale via, a causa della possibile caduta di intonaci e/o pietrame. Tale circostanza potrebbe verificarsi, in particolare, a causa di eventi naturali di tipo metereologico e/o a seguito di vibrazioni prodotte dal traffico veicolare”.

La situazione non è più tollerabile. Per questo motivo, unitamente ai consiglieri comunali Mariagrazia Cinquepalmi ed Aldo Procacci abbiamo presentato esposto al Procuratore della Repubblica, al Sindaco, agli uffici comunali competenti e al Prefetto.

Ci spiace constatare che il Sindaco Amedeo Bottaro, malgrado le nostre ripetute richieste, non ci ha ricevuti per discutere dei problemi del quartiere. Ogni incontro fissato è stato puntualmente annullato. I documenti ricevuti attestano una pericolosità “antica” non sanata, che mette a rischio l’incolumità pubblica. Speriamo quindi che, dinanzi a tale gravità, il Sindaco possa riservare un po’ di tempo per mettere fine ad un problema serio che interessa i cittadini di Trani.

Reiteriamo, quindi, al Sindaco di Trani la richiesta di porre concretamente in essere tutti gli atti e le attività per consentire che l’uso della suddetta area avvenga in condizioni di normalità e senza pericolo alcuno per le persone.

Tenuto conto del vincolo di cui al D.M. del 29/01/1982, rinnoviamo al Sindaco la richiesta di avvio delle procedure per l’esproprio, giustificato da pubblica utilità, dell’area necessaria per allargare il tratto di strada di via Pozzopiano compreso tra via Gramsci e via E. De Nicola.

A tale scopo, chiediamo al Sindaco di presentare al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani formale istanza di dissequestro dell’area in questione da espropriare.

Comitato Quartiere Pozzopiano
Enzo Scaringi – Rosanna Nenna – Fiore Resta

 

Lettera aperta alla stampa dei Soci della Cooperativa La Lampara
22/01/16


Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta agli organi di stampa a firma dei soci della Cooperativa Lavoratori de La Lampara a maggiore chiarezza sulla questione:

Gentile Redazione,

   in altre zone d’Italia, un’iniziativa come la nostra è considerata una iniziativa di eccellenza, da sostenere e da replicare. Ex dipendenti di una ditta che chiude, che decidono di rischiare in proprio, per dare da lavorare a se stessi, a molti giovani e ai meno giovani che, comunque non trovano una occupazione oppure che l’hanno persa. Invece qui da noi, nel Sud d’Italia, a Trani, si denigra tutto!

    Ci siamo costituiti in cooperativa quali ex dipendenti di una ditta che era in gravissime difficoltà economiche, non pagava più i fornitori, tra i quali anche il comune, ovvero non corrispondeva il fitto da diversi anni, ma anche gli stipendi di molti di noi. Il titolare della ditta ci comunicò a settembre del 2013 che intendeva andare all’estero e che non poteva più provvedere a noi. Decidemmo di rischiare sulla nostra pelle e di costituirci in cooperativa affittando l’azienda Lampara. Investimmo in una ristrutturazione interna che ha dato nuovo impulso alla struttura, bonificata nell’immagine e nelle economie. Abbiamo ripreso a lavorare e a far lavorare con noi tanti altri giovani soprattutto nel week end, dai camerieri ai barman, dalle signore delle pulizie sino alla security, crescendo di numero nel tempo. Abbiamo ridato lustro alla città di Trani con tanti appuntamenti con spettacoli di artisti nazionali ed internazionali, che portano a Trani gente, anche da fuori regione, che riempie anche i ristoranti, i bar, gli hotel e i B&B e tante altre strutture per poi trascorrere la serata a La Lampara. Abbiamo recuperato negli archivi della biblioteca comunale di Trani “Giovanni Bovio”, dopo mesi di ricerca, le migliori immagini del locale dagli anni 1954 sino ai giorni nostri e realizzato una galleria fotografica sui muri della parte storica del locale, destinata a ristorante, come per un museo, per poter divenire locale storico d’Italia. Siamo l’unico locale da ballo aperto e funzionante tutti i fine settimana, perché durante la crisi economica, tutte le strutture da ballo della provincia Bari e BAT hanno chiuso per le gravi difficoltà economiche (vedi anche Divinae Follie andata all’asta), o perché non riuscivano a mantenere in piedi la gestione. Ma il vero segreto della nostra cooperativa sta nella aggregazione di persone che abbiamo coinvolto, dai pr al management, alla direzione artistica, ai lavoratori stessi, perché La Lampara da sola farebbe la stessa fine degli altri tanti locali pugliesi che hanno chiuso. Abbiamo pagato dal dicembre 2013 ad oggi, sempre puntualmente, tutti i fitti al Comune di Trani, che li ha incassati, in quelle cifre corrisposte è compreso anche parte del debito della ditta nella quale lavoravamo nei confronti del Comune. Manteniamo accesa una “luce” sul lungomare e piazzale Colonna che diversamente rimarrebbero spazi morti e deserti.  Abbiamo la consapevolezza di aver fatto tutto ciò che andava fatto per il “bene comune” del Comune di Trani e dei tranesi, perché Trani non può prescindere dall’avere una struttura di intrattenimento professionalmente organizzata.

   Abbiamo pianificato per la stagione invernale una serie di importanti appuntamenti di spettacolo con artisti che sicuramente avranno un ritorno di pubblico numeroso per La Lampara e per Trani, se ci sarà consentito farlo. Noi abbiamo solo bisogno e voglia di lavorare!

Non è probabilmente un caso che, proprio stasera, daremo l’ennesima prova di vitalità, facendo esibire Jerry Calà e la sua Band a La Lampara, emblema entrambi della Dolce Vita.

Vi ringraziamo per la vicinanza e per averci consentito di dire la nostra.

Buon lavoro anche a voi!

I soci della Cooperativa lavoratori La Lampara

 

GIOVANNI BOVIO: ISTITUZIONE DEL 1° MUSEO ITINERANTE E PREMIO NAZIONALE A LUI DEDICATO
17/12/15

Lo scorso 9 dicembre è stata indetta dalle Nazioni Unite la “Giornata mondiale contro la corruzione”, finalizzata a promuovere azioni di sensibilizzazione rispetto ad una problematica così grave, che vede coinvolti tutti i Paesi, nessuno escluso.

A tale proposito, lo scrittore tranese Domenico Valente scrive a questa redazione sostenendo che “La corruzione, grazie alla sua ingannevole natura, si è talmente radicata nella nostra società  che parlarne, ormai, non produce più lo stesso effetto. In questo fantomatico ‘periodo di grazia’ della corruzione, lo stesso intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che invita a rafforzare l'azione educativa contro la corruzione, a partire dalle famiglie, dalle scuole e dai corpi intermedi, potrebbe apparire, addirittura, fuori luogo.

“Trani, isola felice, che non conosce il morbo della corruzione, della collusione e dell’ardimentoso bisogno di muovere le tentacolari spire dello strapotere”, ironizza Domenico Valente, “non ha alcun motivo di porsi gli elevati obiettivi sul piano della moralità pubblica e del senso civico che suggerisce il Presidente Mattarella. Io, che Trani la vivo remando controcorrente, intendo promuovere, invece, quei principi di lealtà, libertà e onestà attraverso la rivalutazione della figura di Giovanni Bovio, che fu grande esempio di incorruttibilità”.

“Va brevemente ricordato”, dichiara ancora il giovane scrittore tranese, “che Bovio, illustre politico e filosofo del Risorgimento, pur vivendo una condizione economica inadeguata rispetto al suo impegno politico e sociale, nel 1888 rinunciò alla notevole somma di un milione e duecentomila lire, propostagli da alcuni banchieri francesi, perché intervenisse in loro favore, in relazione ad un prestito da garantire al governo italiano. Se il lavoro mi frutta l’indipendenza, il milione mi è soverchio, scrisse loro, dando prova della sua integrità morale. Bovio”, continua Domenico Valente, “è intelletto universale, come lo definì Victor Hugo, e i valori che ha incarnato nel Risorgimento, per quanto vecchi di oltre centocinquant’anni, sono più che attuali, e, come tali, andrebbero riscoperti e promossi”.

Domenico Valente appassionato studioso dell’illustre Bovio, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Arsensum, organizza, con avvio già dal primo bimestre del 2016, la 1a edizione del “Premio Nazionale Giovanni Bovio”, un progetto ampio ed articolato, finalizzato alla rivalutazione della figura dell’illustre cittadino tranese, che si suddividerà in un concorso nazionale rivolto ai talenti artistici  nel campo letterario e delle arti figurative; un concorso cittadino per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori; la realizzazione di un “museo itinerante”, che ospiterà importanti testimonianze, frutto del metodico lavoro di ricerca e di recupero su tutto il territorio nazionale, condotto dallo stesso ideatore del progetto.

Tali attività, che troveranno sviluppo anche nel corso degli anni a seguire, si arricchiranno di ulteriori iniziative, e saranno meglio dettagliate con l’imminente pubblicazione del bando ufficiale del concorso, e delle prime tappe espositive del “Museo itinerante dedicato a Giovanni Bovio”.



 

L'UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' INAUGURA IL SUO DICIOTTESIMO ANNO DI ATTIVITA' FORMATIVA
16/12/15

L'università della terza età, Unitre Trani, diventa maggiorenne, giunge al suo diciottesimo anno di attività inaugurandolo in presenza di molti ospiti.

Nell'aula magna della scuola elementare De Amicis si è tenuta, infatti, la cerimonia di apertura dell'anno accademico 2015-2016 della Unitre, in presenza del presidente, professor Gaetano Attivissimo, dell'assessore alla cultura, Grazia Distaso, di don Savino Giannotti e del sociologo Sergio d'Angelo. 
La sala, gremita di gente, di iscritti ai corsi, tanti, previsti dall'offerta formativa dell'università, ha introdotto la serata con l'inno nazionale. "L'unitre non ha un proprio inno - spiega il presidente Attivissimo - ma volevamo dare solennità all'inizio di questo nuovo anno accademico. Gli utenti di questi corsi non sono certo obbligati a frequentarli. Sono abbondantemente fuori età scolastica, ma scelgono di venire, di tornare tra i banchi, per dare qualità al proprio tempo, per socializzare e sentirsi ancora protagonisti della società in cui vivono. 
Continuare ad imparare diviene motivo di scambio ed insieme atto di responsabilità, perché imparando, automaticamente si trasmettono le conoscenze acquisite e si crea un circolo di scambi positivi. Anche quest'anno gli iscritti sono tanti, come è tanta la soddisfazione di poter offrire loro una vasta offerta formativa che va da materie teoriche a discipline pratiche".
Ed in effetti il tempo non è investito per tutti alla stessa maniera. C'è chi il tempo lo fa scorrere, chi se lo sceglie e sceglie di viverselo fino in fondo. Alla cerimonia d'apertura dell'anno accademico in corso era presente anche il sociologo Sergio d'Angelo che ci spiega "che c'è un tempo scelto, tra i tanti. loro, gli iscritti e tutto il meccanismo che ha messo in piedi questa splendida macchina, hanno scelto di vivere il tempo, quello dedicato all'Unitre, in un determinato modo, arricchendosi vicendevolmente".

L'Unitre ha però un problema logistico: troppi iscritti, troppo poco spazio e l'assessore alla cultura, la professoressa Grazia Distaso, commenta "Trani ha il problema di non avere strutture. Da parte dell'amministrazione e mia, in qualità di assessore, l'Unitre troverà sempre le porte aperte per ogni tipo di attività che vorrà proporre, legata alla cultura ed alla sua diffusione. E' importante ed è molto bello vantare una realtà di questo calibro in città. Per quello che si può, cercheremo di prestare attenzione a questa università.

E con i tempi che cambiano, la comunicazione che s'illude di poter essere tale attraverso uno schermo o un telefono, si giunge alla conclusione che l'unica cosa che può salvare il mondo e l'uomo che in quel mondo ci vive, è la sensibilità, figlia della conoscenza. "Venite qui per imparare - dice don Savino Giannotti - ma venite qui anche per poi tornare a casa, interfacciarvi con i figli, nipoti e cercare di comunicare con il metodo più antico e più efficace che esista, lo sguardo, il sorriso, la parola. Quello che voi iscritti vivete tra questi banchi è una bella missione, è un importante impegno, è un gran momento di crescita, perché di crescere non si finisce mai".  




Il Natale Tranese 2015 È alle porte. Ecco alcune anticipazioni
07/12/15

Il Natale Tranese 2015 è alle porte. Ecco alcune anticipazioni, in attesa di pubblicare il cartellone completo delle iniziative su www.nataletranese.com.
Una rete di circa 20 associazioni culturali, turistiche, di volontariato, cooperative sociali, parrocchie ed enti del terzo settore che, ha come capofila la coop. soc. Promozione Sociale e Solidarietà di Trani, si sono riunite per dar vita alle “Strade del Natale 2015”, un cartellone natalizio che garantisce l’immagine di una città che torna alla vita e che torna lentamente alla normalità. Il cartellone prevederà gli eventi che per tradizione Trani ha sempre vissuto durante il periodo natalizio: a cominciare dal Presepe di Piazza Libertà e nelle periferie della città, il classico Presepe Vivente nel centro storico, eventi di solidarietà, animazione di strada, concerti di Natale, eventi culturali presso Palazzo Beltrani, concorsi natalizi, degustazione di prodotti tipici e mercatini, arrivo dei Re Magi a cavallo. Per i più piccoli, ci saranno spettacoli, animazione con stand ludici, artisti di strada, mostra di giocattoli, oltre a Babbo Natale che sarà presente per le vie del centro.
«In riferimento alle luminarie di Natale - scrive la coop. Promozione Sociale e solidarietà per conto del raggruppamento di enti e associazioni delle Strade del Natale - vogliamo lanciare un appello alla Città e alla rappresentanza dei Commercianti ed artigiani che sicuramente stanno vivendo un periodo non facile e a cui va tutto il nostro sostegno e voglia di collaborare fattivamente. Per l'occasione, abbiamo dato vita ad un'iniziativa: "Dai Luce alla tua Città". Non un concorso, ma un’idea per unire in un unico sforzo chi vive le strade tutti i giorni: i commercianti ed artigiani, i volontari delle tante associazioni e chi lavora per rendere le strade più belle. Come rete di enti ed associazioni che ha vinto il Bando Comunale per le iniziative natalizie, abbiamo deciso di destinare al progetto luminarie, la somma di quasi € 10.000,00 per contribuire parzialmente alle spese di allestimento luminotecnico delle strade del Centro cittadino. In collaborazione con le due ditte che storicamente a Trani si occupano di illuminazione la GMG di Russo Ignazio & Minerva Gennaro e l Fratelli Minerva sas, abbiamo suddiviso le strade del Centro in due settori, la prima si occuperà dell’ illuminazione di Corso Vittorio Emanuele, via Bovio, via Aldo Moro e via Ogni Santi. La seconda ditta, si occuperà invece dell’allestimento di via Cavour, Via M.Pagano, via S.Giorgio. Ovviamente l’intero progetto di illuminazione delle strade sarà possibile se i Commercianti tutti, contribuiranno fattivamente alla raccolta delle restanti somme utili a sostenere la spesa generale delle luminarie. La raccolta delle offerte per le luminarie è stata affidata a rappresentanti delle due ditte, che gireranno per gli esercizi commerciali delle suddette strade, lasciando apposita ricevuta di contributo. Si invitano i commercianti a contribuire con un importo minimo di almeno € 40,00. Resta salvo oltre che auspicabile, che altri commercianti in altri punti della città potranno organizzare liberamente l’illuminazione delle strade ove risiedono le proprie attività commerciali. Pensiamo sia questa una forma utile sincera e concreta di collaborazione tra Ente Pubblico, commercianti, associazioni e privati che possa generare un reale clima di condivisione e partecipazione alla crescita economica sociale e culturale della nostra Città, soprattutto durante un periodo tanto speciale come il Natale. Non un evento ma tanti momenti che, sicuramente ci consentiranno di vivere dall’8 Dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016, un sereno clima di condivisione e festa».


A breve, dunque, troverete su www.nataletranese.com il programma completo ed ufficiale delle manifestazioni del Natale 2015 a Trani. Continuate a seguirci.
Segnala un evento gratuito o sponsorizza il tuo evento natalizio inviando una mail a info@trani.biz




 

al Liceo “De Sanctis” corso di scrittura creativa con lo scrittore Domenico Valente
06/12/15

Nei giorni 9 e 10 dicembre 2015 si terrà, presso la sede  del Liceo “Francesco de Sanctis”, un corso di scrittura creativa, con frequenza gratuita e pomeridiana, organizzato dai dirigenti dello stesso Liceo con la collaborazione dell’associazione culturale “Arsensum”. Il corso, tenuto dallo scrittore Domenico Valente, sarà indirizzato, nei limiti della sua durata, alla conoscenza del libro e delle parti che lo costituiscono, alla comprensione dei vari generi e sottogeneri letterari, alla costruzione dei periodi e all’utilizzo dei lemmi più in linea col testo da realizzare; farà comprendere meglio il panorama del mondo editoriale, anche attraverso l’esperienza maturata dallo stesso relatore. Il corso si articolerà in due lezioni pomeridiane da due ore ciascuna, nei giorni mercoledì 9 dicembre e giovedì 10 dicembre, con inizio alle ore 16 e termine alle ore 18. Le lezioni sono estese esclusivamente alla popolazione studentesca del liceo “Francesco de Sanctis”, e la partecipazione, se integrata con altre iniziative organizzate all’interno dell’Istituto, tornerà utile al raggiungimento del “credito formativo” di fine anno.

Domenico Valente, relatore del corso di scrittura creativa, pubblica nel 2007 il suo primo lavoro letterario, “La Follia Omicida di una Donna Fantasma” (Andria, Matarrese Editore): un coinvolgente thriller/horror, che, in realtà, costituisce un atto di accusa contro le nefandezze e i misfatti commessi dalla classe politica locale, in perfetta commistione con quella imprenditoriale. Nel 2011 rende di pubblico dominio la sua lirica “Stupida Italia”(che ha ottenuto, nel 2009, il plauso della Presidenza della Repubblica), e da quel momento è ospite di diversi eventi pubblici, nelle province della Bat, di Bari e Foggia, in occasione dei festeggiamenti relativi al  150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nel 2013, anno in cui inizia una costante collaborazione con alcune testate giornalistiche locali, presenta al pubblico il suo nuovo thriller, Aranuthon – La Genesi del Male (Civitavecchia, Prospettiva Editrice), sequel del precedente romanzo, con ampia diffusione a livello nazionale. Il  2016 lo vedrà impegnato con una nuova pubblicazione.

Oggigiorno pubblicare un libro, anche il più diffuso romanzo, può sembrare alla portata di tutti, ma, in realtà, non ci si può improvvisare scrittori. Scrivere, infatti, non è cosa semplice e, spesso, non basta il desiderio di raccontare una storia o di voler mettere su carta le proprie esperienze. È utile, quindi, imparare quest’arte da un soggetto con maturata esperienza nel mondo dell’editoria, che permetterà di approcciare meglio con i sistemi di scrittura, anche attraverso  la frequentazione di corsi di scrittura creativa.

Cos’è la scrittura creativa? E’ un modo di scrivere che va al di là della scrittura professionale, giornalistica o accademica. Scrivere creativamente significa applicare la propria potenzialità creativa al proprio stile: in questo modo, si possono ottenere elaborati caratterizzati da ricchezza di fantasia e originalità. Lo “scrittore creativo” deve sapere utilizzare tutti e cinque i sensi, nel tentativo di rielaborare la realtà attraverso nuovi occhi, ricreandola in maniera inedita e fantasiosa.





SALDI INVERNALI “Anticiparli, posticiparli o …”  - La Proposta di Confesercenti BAT
02/12/15

Con l’approssimarsi delle Festività Natalizie si assiste già alla consueta querelle sulle vendite di fine stagione (saldi invernali): anticiparli o posticiparli?

Nel merito preme sottolineare che, come noto, dopo molti anni in cui ogni Regione Italiana aveva normative e periodi dei saldi diversificati e dei più disparati, con un Accordo di compromesso di carattere nazionale tra le maggiori Associazioni di categoria (Confcommercio – Confesercenti - Federdistribuzione e Confimprese), la partenza dei saldi invernali, non riuscendo proprio a posticiparli, sono stati individuati nel 1° giorno feriale antecedente le festività dell’ Epifania, che per l’anno 2016 cade il 5 Gennaio, un Martedì.

Nonostante tali accordi, però, anche quest’anno, all’approssimarsi del Natale, si assiste alla solita polemica di stagione. Infatti parte un “allarme mediatico”, da parte di Federdistribuzione, divulgato anche nella nostra Regione, di un possibile rischio perdita forti incassi in quanto, si sostiene, “… far partire i saldi di Martedì, non nel fine settimana precedente, ossia 2 e 3 Gennaio, ridurrebbe fortemente l’opportunità degli operatori commerciali italiani di agire con successo, perdendo i previsti grandi incassi del week - end precedente e riducendo, conseguentemente, i consumi.

Questi ultimi utili, a loro dire, oltre che alle imprese, anche alle famiglie.

Orbene, premesso che, a mio modesto parere:

  •  il fattore “consumi” è una variabile maggiormente dipendente dalle “disponibilità economiche” dei Consumatori, più che dal “tempo” da essi utilizzato per gli acquisti (tra l’altro il periodo dei Saldi dura oltre 1 mese);
  • Da anni le maggiori Associazioni di Categoria (Confcommercio e Confesercenti in primis),  ai vari livelli istituzionali, regionali, provinciali e comunali, hanno sin troppo subito supinamente le anticipazioni delle date dei Saldi, tanto da “svilire” il concetto stesso e lo spirito intrinseco della relativa normativa di settore, in un mercato vieppiù in continuo cambiamento e fortemente dinamico;

non sarebbe ora di cominciare ad elaborare una seria riforma della intera disciplina sulle Vendite Straordinarie (allentando lacci e lacciuoli normativi, ormai obsoleti, puntualmente aggirati in mille maniere, spesso anche a causa della mancanza e/o possibilità di mettere in campo una concreta “azione di controllo-vigilanza sanzionatoria”), e consentire agli esercenti di agire e scegliere liberamente le proprie strategie di vendita, con l’unico obbligo di comunicare formalmente e pubblicamente, attraverso apposita cartellonistica obbligatoria ed idonea comunicazione amministrativa sulla effettuazione delle proprie Vendite Straordinarie agli Organi di Vigilanza obbligati alla verifica del rispetto della normativa semplificata, esercizio per esercizio?

In poche parole, perché, evitando il muro conto muro, non si mettono in campo nuove idee e strategie per rendere concrete e credibili tali tipologie di vendite, secondo principi di “liberalizzazione, ma puntualmente controllata”?

Il gruppo dirigente di Confesercenti Prov.le BAT, da anni impegnato su tali temi in maniera innovativa, lancia provocatoriamente il sasso in un ambiente stagnante ed è pronto a confrontarsi con tutti i soggetti interessati, per proporre ed attuare sperimentazioni innovative condivise e per andare incontro alle rinnovate esigenze di imprenditori e mercati in cambiamento continuo.

Il direttore Confesercenti prov.le BAT dott. R. M. Landriscina




Approvata la proposta di dimensionamento scolastico. C'È anche l'ISTITUTO "COSMAI" DI TRANI
02/12/15

Il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Spina, ha approvato stamani la proposta di dimensionamento del Piano della rete scolastica provinciale per l’anno scolastico 2016/2017.

La proposta sarà sottoposta, per gli adempimenti di rispettiva competenza, all’Assessorato al Diritto allo Studio della Regione Puglia ed all’Ufficio Scolastico Regionale.

In relazione a quanto proposto dalle scuole secondarie superiori di 2° grado di competenza provinciale, le novità introdotte con la delibera della Provincia riguardano l’istituto scolastico “Riccardo Lotti” di Andria, per cui la Provincia ha espresso parere favorevole rispetto alla richiesta di attivazione dell’articolazione “Produzioni e trasformazioni per il 2° biennio e 3° anno dell’Istituto Tecnico Agrario.

Per l’Istituto “Sergio Cosmai” di Trani, accolta dalla Provincia la proposta di attivare una sezione di Servizi Socio-Sanitari e l’indirizzo “Coltivazione e lavorazione materiali lapidei”.

Per quanto concerne la richiesta di accorpamento tra gli istituti “Moro” ed Ipseeo “Federico II” di Margherita di Savoia, la Provincia ha ritenuto opportuno mantenere temporaneamente l’attuale assetto, considerato che la scadenza del termine per la presentazione del Piano triennale dell’offerta formativa è stato prorogato dal Miur al 15 gennaio 2016. La stessa motivazione è stata espressa rispetto alla proposta degli istituti “Staffa” di Trinitapoli e “Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia di costituire nei tre comuni dell’ex foggiano tre poli omogenei (liceale, professionale e alberghiero).

Accolta, poi, la richiesta di articolazione “Prodotti dolciari artigianali ed industriali” avanzata dall’Ipsseoa “Federico II” di Margherita di Savoia.

Per quanto riguarda tutti gli altri istituti superiori di competenza provinciale, infine, confermato l’attuale assetto, come indicato dai rispettivi Dirigenti scolastici.

«Le proposte che abbiamo presentato all’Ufficio Scolastico Regionale, d’intesa con i Dirigenti scolastici del territorio, sono sostanzialmente in sintonia con la programmazione scolastica avviata in questi anni nella Provincia di Barletta - Andria - Trani - ha dichiarato il Presidente della Provincia Francesco Spina -. Per buona parte dei nostri istituti, infatti, abbiamo confermato l’attuale assetto, preservandone di fatto le autonomie, gli indirizzi e le articolazioni. Tra le novità più rilevanti vi è certamente l’attivazione dell’indirizzo “Coltivazione e lavorazione materiali lapidei” alla sede di Trani dell’Istituto “Cosmai”, nel rispetto del forte legame della Città di Trani con il settore lapideo, che per anni è stato il settore trainante dell’economia tranese. In situazioni particolari come quelle che riguardano i tre comuni dell’ex foggiano, invece, abbiamo preferito conservare l’assetto attuale, considerato che la scadenza del termine per la presentazione del Piano triennale dell’offerta formativa è stato prorogato dal Miur al 15 gennaio 2016 e riconoscendo al tempo stesso che il dimensionamento scolastico con la costituzione di tre poli potrebbe essere realizzato in futuro».

Il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina ha poi concluso: «la nostra proposta di dimensionamento scolastico presentata in Regione è frutto di una sintonia tra la Provincia, i Sindaci dei dieci comuni ed i Dirigenti scolastici dei nostri istituti, a dimostrazione ancora una volta della centralità che il mondo della scuola ricopre nell’azione di governo di questa classe dirigente. In questi anni abbiamo attivato il primo liceo sportivo della Bat, intitolato a Pietro Mennea, presso il “Cafiero” di Barletta ed investito milioni di euro per sistemare le infrastrutture scolastiche. Nonostante l’incertezza sul futuro delle Province e le scarse risorse a nostra disposizione, abbiamo consegnato dopo cinquant’anni banchi e sedie nuove nelle scuole; tanti sono ancora gli interventi strutturali in corso e quelli previsti nel Piano delle Opere Pubbliche, che col passare degli anni continueranno a dare nuovo smalto al patrimonio scolastico del nostro territorio».




PRESTO I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI UN DORMITORIO A TRANI
18/11/15

E’ con grande gioia che la Caritas Diocesana di Trani vuole rendere partecipi tutti gli attori che vivono sul territorio che stanno per essere avviati i lavori per la realizzazione, a Trani, presso i locali dell’ex teatro del Sacro Cuore, in Via Malcangi,di un dormitorio che accoglierà fino a 25 persone (18 uomini e 7 donne) che, per svariati motivi, vivono un momento di emergenza abitativa.

“Oramai da molto tempo – spiega Don Raffaele Sarno, Direttore della Caritas diocesana - ai poveri che già incontriamo quotidianamente a tavola nella Mensa Cittadina, si è unita una schiera numerosa di chi chiede un luogo dove dormire, dove potersi lavare, da considerare una ‘casa’, anche se temporanea, nelle more della fuoriuscita dalla situazione di emergenza che stanno vivendo.

Nell’Anno della Misericordia, voluto da Papa Francesco, l’attenzione agli ultimi, a coloro che spesso sono invisibili agli occhi della gente, deve essere al primo posto, così come la partecipazione attiva del territorio e dei suoi cittadini alla gestione di un’opera che risponde a bisogni e necessità “urlati” da tanti fratelli in difficoltà.

Così come la Mensa, anche questa opera sarà perciò supportata dalla disponibilità e cooperazione di volontari e delle comunità parrocchiali, che continueranno ad incontrare il Cristo nei fratelli che saranno ospitati presso il dormitorio e, come la Mensa, anche questo sarà un servizio che costituirà una risposta concreta ai bisogni più impellenti, in questi tempi sempre più difficili e problematici”.

Il dormitorio potrà essere realizzato grazie ad un finanziamento straordinario approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana, che ha riconosciuto l’utilitàe la necessità dell’iniziativa, con la collaborazione del centro Jobel, che sarà partner imprescindibile per la gestione del progetto.

 





Palazzo Beltrani trasformato in un luogo di pubblico commercio?
09/11/15

Sempre con un po’ di stupore e meraviglia accade che in corrispondenza a qualcosa di buono che accade in città ecco apparire come un coniglio dal cappello, chi improvvisamente si erge a difensore dell’onestà e della pubblica morale.

Con sorpresa e in riferimento ad un articolo apparso negli ultimi giorni su un giornale locale, circa le tariffe e costi di fitto degli spazi di un Bene Pubblico (Palazzo Beltrani) temporaneamente affidato ad un’ ATS composta da associazioni ed imprese sociali locali, ecco scatenarsi il pubblico sospetto di favoritismi di svendita degli spazi, di trasformazioni di questi, in luoghi del pubblico commercio. Per magia, non mancano mai per mezzo dei soliti Social Network o anonimi commenti, improvvisati Sacerdoti Farisei (che qualcuno all’epoca additò somigliare a sepolcri imbiancati) che pubblicamente lacerano le loro vesti per cotanto scandalo: “aver letto in un atto pubblico che regolamenta in maniera lineare e chiara l’utilizzo di un prezioso bene pubblico come Palazzo delle Arti Beltrani, la parola catering o Buffet”. Scandalo semmai sta nel fatto che finalmente qualcuno in modo chiaro ed inappellabile abbia indicato una strada da percorre, semplice chiara ed univoca: ci sono delle tariffe massime da rispettare, e quelle, vanno prese a riferimento di qualunque tipo di iniziativa.

Ricordiamo, a tal proposito,  che le  tariffe di utilizzo degli spazi e la  Determinazione Dirigenziale n. 820 del 1° ottobre 2015 ( pubblicata il 3 novemebre 2015)  fanno riferimento ad una Deliberazione del Consiglio Comunale datata 29/06/2011 ( con pubblicazione 1501 Reg. Pubblic. Del 6/09/2013) nella quale una precedente e diversa amministrazione aveva già indicato e messo in vigore un tariffario comunale che oggi semplicemente viene applicato ( ed integrato con alcuni servizi: service audio luci, visite guidate, noleggio pianoforte e eventuale servizio catering  ) su richiesta della attuale amministrazione.

Detto ciò, offrire spazi da mettere a servizio di catering organizzati a latere di un convegno o per l’inaugurazione di una mostra non vi sembra essere una cosa normale e che rende la struttura del Beltrani ancora più funzionale ed interessante di quella che già ad oggi rappresenta? E' così inusuale sentir parlare di coffee break in occasione di un convegno, di un aperitivo in occasione di un vernissage o di una degustazione di prodotti tipici a latere della presentazione di un libro ?

Dovremmo allora informare i Musei Vaticani, il Louvre, il Palazzo Grassi di Venezia, che ospitano diversi coffee shop, o ancora il Victoria and Albert Museum di Londra, che organizza musica dal vivo ogni venerdì con annesso aperitivo (non proseguiamo con l'elenco troppo lungo e tedioso), che introdurre cibo o bevande all'interno di un Museo è contro la Pubblica Morale!

Forse qualcuno dovrebbe rileggersi il mito della Caverna di Platone o semplicemente guardare oltre il proprio naso   ( oltre che informarsi  sugli atti, sulle delibere e  determinazioni comunali già in vigore). 

Sottolineiamo fortemente che l'ATS il Bello del Beltrani, si sta cimentando in una gestione  a costo “0” per le casse dell’Ente Comunale, in uno spirito di pura collaborazione con chi da sempre ha gestito la parte tecnica ed artistica del Palazzo delle arti, e sentiamo di rivolgere, un accorato appello a chi prontamente sa nascondersi dietro una pagina Facebook o anonimi commenti che sicuramente nascondono tentativi di delegittimare ciò che buono è sotto gli occhi di tutti, ad unirsi a quei volontari a cui dovrebbe andare il plauso della Città che da più di due mesi stanno dedicando parte del proprio tempo all’apertura , custodia e gestione del Palazzo Beltrani senza nulla a pretendere al solo scopo di donare un gesto di “Bellezza” ad uno dei contenitori culturali più preziosi del nostro territorio.

Nonostante le polemiche, innanzi all'affluenza degli ultimi due mesi e alle emozioni, soddisfazioni e all’orgoglio di essere per un tempo dato, Custodi di cosi tanta Bellezza l’ATS il Bello del Beltrani invita chi pensa di stare sempre dalla parte della ragione, perché nascosto dietro ad una scrivania o un PC, a regalarci un po’ del proprio tempo per provare con noi la sensazione di fare una cosa buona per la propria Città.

Questo è lo spirito con cui l’ATS il Bello del Beltrani si è messo in gioco, e questo è lo spirito con cui ci rivolgiamo alla Città.

Cordialmente.

Ats Il Bello del Beltrani


 




Riaperto ufficialmente il Polo Museale di Trani
09/11/15

La Fondazione Seca ha ufficialmente riaperto i battenti del Polo Museale di Trani! In attesa dell’inaugurazione delle sue aree espositive, sono finalmente fruibili tutti i nuovi servizi: la Sala Congressi ( dotata di un impianto microfonico e di proiezione tecnologicamente all’avanguardia); la Corte che, con la sua zona living e spazio culturale, permette di godere del suggestivo incontro tra terra e mare; il tutto, infine, accompagnato da una confortevole zona ristoro, naturalmente fornita di wifi, come il resto della struttura. L’esposizione, invece, totalmente rimodulata, si comporrà di diverse aree: una dedicata alla storia della macchina per scrivere che, con i suoi 400 esemplari, la rendono la prima in Italia, unitamente ad un’altra che accoglie i reperti lapidei e ad una ancora per quelli archeologici appartenenti alla Diocesi.

Nel frattempo la struttura si prepara ad accogliere due nuovi appuntamenti. Martedì 10 novembre, alle 16.30, un workshop sul tema “Coaching & comunicazione. Messaggi di valore: comunica a partire dall’essere”. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Seca di Trani e patrocinata dal Comune di Trani, si pone l’obiettivo di analizzare e sperimentare la metodologia del coaching, processo in cui un professionista (coach) accompagna e sostiene una persona (coachee) o un team nello sviluppo delle potenzialità al fine di ottenere risultati tangibili e duraturi in ambito sia organizzativo sia personale. L'incontro prevede una modalità esperienziale con il supporto di filmati, musiche, esercitazioni, colloqui strutturati. I partecipanti al workshop, inoltre, su richiesta, avranno la possibilità di sperimentare una sessione prova di coaching individuale di 30 minuti. L’evento sarà coordinato dal giornalista Francesco Rossi e prevede la relazione di Raffaella Rognoni oltre che la presenza delle autorità locali per i saluti istituzionali. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa del workshop. (347.4936026347.5604120).

Mercoledì 11 e giovedì 12 novembre, inoltre, sempre presso il Polo Museale, la città di Trani ospita il corso avanzato di Cerimoniale, organizzato dall’Ancep (associazione nazionale cerimonialisti Enti pubblici). Il corso è suddiviso in più moduli. Mercoledì 11 novembre (dalle 9 alle 13) si discute su normative, prassi e consuetudini che costituiscono le basi del cerimoniale moderno. Il secondo modulo del mercoledì (dalle 14.30 alle 17.30) è incentrato sulle procedure sancite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2006/2008 (assegnazione dei posti, piazzamento dei rappresentanti dello Stato e degli Enti territoriali, esposizione di bandiere e gonfaloni, uso della fascia). Giovedì 12 novembre, il primo modulo (dalle 9 alle 13.30) è tutto dedicato alla comunicazione istituzionale ed al ruolo strategico che essa ha. Nel pomeriggio (dalle 14.30 alle 17.30) ultimo modulo del corso dedicato alle buone regole di stile e comportamento (redazione degli inviti, accoglienza ed altro). (info ancep.puglia@libero.it)

 



interventi in materia di edilizia scolastica, c'È anche trani
09/10/15

37.196.917,93 euro. Sono le risorse economiche programmate dalla Provincia di Barletta - Andria - Trani, nell’ambito del Piano delle Opere Pubbliche per il Triennio 2015-2018, per gli interventi sul patrimonio scolastico di propria competenza. Il provvedimento è stato approvato in queste ore dal Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Spina e nei prossimi giorni sarà sottoposto al parere del Consiglio provinciale. Agli 11.855.597,93 euro già stanziati per il primo anno, con l’Elenco Annuale per l’esercizio 2015, si aggiungono infatti i 15.761.320 euro stimati per il 2016 ed i 9.579.999 euro per il 2017.
Tra gli interventi previsti per il 2015, ad Andria i lavori di recupero e risanamento conservativo dell’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” (per un importo di 2.010.597,93 euro), il recupero e la riqualificazione strutturale dell’Istituto “Carafa” (720mila euro), il recupero dei lastrici solari e la riqualificazione delle aree esterne ed aree interne dell’Itis “Jannuzzi” (750mila euro) ed i lavori di riqualificazione delle aree esterne del Liceo Classico “Troya” (500mila euro).
A Barletta il recupero e la riqualificazione strutturale dell’Ipsia “Archimede” (1milione di euro), il risanamento conservativo del Liceo “Cafiero” (750mila euro) ed il recupero e la riqualificazione strutturale del Polivalente “Nervi, Fermi, Cassandro” (600mila euro).
A Bisceglie il recupero ed il risanamento conservativo dell’Ipsiam “Cosmai” (1milione di euro) ed il recupero e la riqualificazione strutturale dell’Itc “Dell’Olio” (600mila euro).
A Canosa di Puglia il recupero e la riqualificazione strutturale del Liceo “Fermi” (Itc “Einaudi”) per 800mila euro. A Minervino Murge i lavori di allestimento dell’auditorium e sistemazioni esterne del Liceo “Fermi” (250mila euro).
A San Ferdinando di Puglia i lavori di costruzione di un auditorium nell’area di pertinenza dell'Istituto “Dell’Aquila” (ex Silone) per 1 milione e 200mila euro.
A Trani il risanamento conservativo del Liceo “Valdemaro Vecchi” (125mila euro).
A questi interventi si aggiungono, sempre per l’anno 2015, l’ammodernamento delle attrezzature e delle dotazioni tecnologiche (forniture) per vari edifici scolastici (per un importo complessivo di 600mila euro), i lavori di somma urgenza (per 200mila euro) e la manutenzione ordinaria (750mila euro). Per il 2016, invece, ad Andria previsti i lavori di messa a norma degli impianti sportivi a servizio degli istituti Carafa (200mila euro), “Colasanto” (200mila euro), “Jannuzzi” (200mila euro), “Lotti” (200mila euro), “Nuzzi” (200mila euro) e “Troya” (200mila euro), i lavori di riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale nella sezione distaccata dell’istituto “Colasanto-Archimede” (96.340 euro), il recupero dei lastrici solari e la riqualificazione delle aree esterne ed aree interne dell’Istituto “Lotti” (1milione e 500mila euro), la messa a norma e la riqualificazione energetica degli impianti termici (266.640 euro) dell’Istituto “Lotti”, l’efficientamento energetico del Liceo “Troya” (1milione e 450mila euro) ed i lavori di messa a norma e riqualificazione energetica degli impianti termici del Liceo “Troya” (333.300 euro). A Barletta i lavori di messa a norma degli impianti sportivi al servizio degli istituti “Archimede” (200mila euro), “Cafiero” (200mila euro), “Garrone” (200mila euro), “Nervi” (200mila euro) e “Cassandro” (200mila euro), il recupero dei lastrici solari e la riqualificazione delle aree esterne ed aree interne del Liceo “Casardi” (1 milione di euro) e la realizzazione di un Campo polivalente all'aperto a servizio del Liceo “Cafiero” (200mila euro). A Bisceglie la messa a norma degli impianti sportivi al servizio degli istituti Ipsiam “Cosmai” (sede centrale, ex Vespucci, fronte mare, per 200mila euro) ed Itc “Dell’Olio” (200mila euro), la riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale del Liceo “Da Vinci” (160.790,00 euro) ed il recupero dei lastrici solari con riqualificazione delle aree esterne ed aree interne dell’Itc “Dell’Olio” (1milione e 500mila euro). A Canosa di Puglia la riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale dell’Itc “Einaudi” (514.910 euro), la riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale del Liceo “Fermi” (160.790 euro) ed i lavori di riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale dell’istituto “Garrone” (643.800 euro). A Margherita di Savoia la riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale dell’Ipssar Alberghiero (5.860 euro) ed il recupero dei lastrici solari con riqualificazione delle aree esterne ed aree interne del Liceo “Aldo Moro” (1milione di euro). A Minervino Murge l’efficientamento energetico del Liceo “Fermi” (500mila euro). A San Ferdinando di Puglia i lavori di riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale dell’Istituto “Silone” (65.100 euro). All’Itis “Fermi” di Spinazzola i lavori di sistemazione della recinzione, degli infissi esterni, e manutenzione piano interrato (750mila euro) e di riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità non strutturale (63.790 euro).
A Trani i lavori di messa a norma degli impianti sportivi al servizio degli istituti “Moro” (200mila euro), “Vecchi” (200mila euro) e “Desanctis” (200mila euro), il recupero dei lastrici solari con riqualificazione delle aree esterne ed aree interne del Liceo “Vecchi” (250mila euro) e l’ampliamento del Liceo “Vecchi” (1milione di euro).
A Trinitapoli il recupero dei lastrici solari e la riqualificazione delle aree esterne ed aree interne della sede centrale del Liceo “Staffa” (150mila euro). A questi interventi si aggiungono, sempre per l’anno 2016, l’ammodernamento delle attrezzature e delle dotazioni tecnologiche (forniture) per vari edifici scolastici (per un importo complessivo di 600mila euro), i lavori di somma urgenza (per 200mila euro) e la manutenzione ordinaria (750mila euro). Per il 2017 ad Andria previsti l’efficientamento energetico dell’Ita “Umberto I” (1 milione e 500mila euro) ed i lavori di recupero di parte degli interrati dell’Istituto “Lotti” (750mila euro); a Barletta l’efficientamento energetico dell’Ipsia “Archimede” (1 milione e 450mila euro) e del Polivalente “Nervi-Fermi-Cassandro” (1 milione e 480mila euro); a Canosa di Puglia l’efficientamento energetico del Liceo “Fermi” (1 milione e 500mila euro); a Trinitapoli la manutenzione straordinaria e l’adeguamento a norme della sede centrale del Liceo “Staffa” (500mila euro). A questi interventi si aggiungono, sempre per l’anno 2017, l’ammodernamento delle attrezzature e delle dotazioni tecnologiche (forniture) per vari edifici scolastici (per un importo complessivo di 600mila euro), i lavori di somma urgenza (per 200mila euro) e la manutenzione ordinaria (750mila euro). «La Provincia di Barletta - Andria - Trani non solo non rinuncia alle proprie competenze in materia di edilizia scolastica ma, anzi, mette a disposizione del territorio ben 11.855.597,93 euro di lavori che saranno eseguiti, per il solo anno 2015, sul patrimonio scolastico del territorio - ha affermato il Presidente Francesco Spina -. A questi si aggiungono i 15.761.320,00 euro programmati per il 2016 ed i 9.579.999,00 euro per il 2017, per i quali si attende la definizione del trasferimento delle risorse dal Governo centrale e dalla Regione. Nonostante le difficoltà economiche con cui siamo costretti a far fronte, con questo provvedimento, che a breve passerà al vaglio del Consiglio provinciale, offriremo ai nostri giovani strutture più salubri e qualificate in cui formarsi».




La Trani di ULISSE
08/10/15

Grande attesa per il programma condotto dal famoso paleontologo, Alberto Angela, che il prossimo sabato 10 ottobre racconterà la Puglia in prima serata su Rai 3. Non ha trascurato proprio nulla Alberto Angela nel suo giro in Puglia per la sua trasmissione “Ulisse, il piacere della scoperta”: la puntata che andrà in onda sabato 10 ottobre alle ore 21.30 su Rai 3 racconta la Puglia in lungo in largo, toccando anche la Daunia e il Gargano e giù fino al Salento.
E così Alberto Angela, che ha ereditato dal padre Piero la grande capacità di divulgazione scientifica, riuscirà a descrivere e commentare con i suoi paragoni ed esempi sempre originali la Cattedrale di Trani, Castel del Monte, la cantina della Disfida di Barletta, Gravina di Puglia, le Grotte di Castellana e poi Bari vecchia, il Petruzzelli e ancora Alberobello e gli ulivi secolari del fasanese, i frantoi ipogei, Ostuni con lo scheletro di delia e Taranto con il Marta e il castello e le ceramiche di Grottaglie. La scoperta della regione proseguirà in Salento con l‘anfiteatro e il duomo di Lecce e l’incontro con un cartapestaio. Quindi la cattedrale di Otranto, la chiesa ortiniana di Galatina, Castro e la grotta della Zinzulusa. Angela racconterà anche le nostre bande pugliesi e la bellezza della vita rurale in Puglia.
Alberto Angela ci porterà alla scoperta di una regione italiana molto amata non solo dai turisti ma anche dagli archeologi, dagli storici e dagli intellettuali: la Puglia… Ulisse ci farà percorrere il territorio pugliese, quanto mai vario e affascinante: e così potremo vedere dal mare del Gargano e delle Tremiti alle case imbiancate a calce, esaltate dall’azzurro del cielo. E poi le grotte scavate dai fiumi come quelle famose di Castellana.

 

OMICIDIO ZANNI: Difendere il difensore per difendere la democrazia
01/10/15

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Prof. Avv. Giuseppe Losappio, Presidente Camera penale di Trani, a proposito dell'omicidio di Biagio Zanni.


Come accade sempre più spesso, anche le notizie relative agli sviluppi delle indagini sull’omicidio del dott. Biagio Zanni sono state accompagnate da deliranti invettive nei confronti degli avvocati difensori. Un post (poi cancellato) del magazine Traniviva per esempio recitava: “...a te avvocato che avrai il coraggio di difendere un assassino : apri gli occhi ...”. Altre più gravi e minacciose affermazioni sono fiorite qui e là sul web. Oltre al tono becero il tratto comune di questi “commenti” è l’assunto che la difesa dell’indagato consista in una forma di complicità con il delitto del cliente sottoposto alle indagini.

La Camera penale di Trani non ha nulla da replicare alla fanghiglia smossa da questa (ennesima) ondata di idiozie giuridiche social-mediatiche.

Piuttosto coglie l’occasione per esecrare ogni forma di violenza, grave o meno grave che sia. Chi uccide, in particolare, compie la più radicale negazione dei principi che fondano la nostra associazione; la difesa delle persone attraverso la difesa dei diritti/garanzie del procedimento e del processo; togliere la vita ad una persona significa sopprimere lo scopo del nostro stare insieme. Deve essere chiaro, però, che il difensore dell’indagato di un assassinio non è un assassino; chi difende un indagato di usura non è un usuraio; si può anzi si deve essere strenui nemici della corruzione e assistere chi è sottoposto a indagini, processi o carcerazione per un delitto di corruzione; persino la difesa relativa ai fatti commessi in danno di minori non significa affatto difendere la pedofilia. Ogni avvocato decide se e quali confini dare alla propria professione, ma dev’essere chiaro che, espressa nei limiti delle regole della procedura penale e della deontologia, l’esercizio della difesa nel processo penale è l’esercizio di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e riconosciuto dalle principali dichiarazioni universali o regionali dei diritti umani. È un principio inderogabile: non esiste delitto per il quale possa essere negata la difesa; non esiste indagato, imputato, condannato al quale possa essere negato il difensore.

Queste affermazioni fondano la nostra civiltà giuridica. È una lezione che abbiamo appreso dai totalitarismi, dalle dittature e da tutti i regimi comunque liberticidi: non esiste democrazia senza il riconoscimento universale del diritto di difesa; difendere il difensore vuol dire difendere la democrazia.

Prof. Avv. Giuseppe Losappio

Presidente della Camera Penale di Trani

 

CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATE LE LINEE PROGRAMMATICHE DEL GOVERNO BOTTARO 2015
27/08/15

Dopo quattro ore e mezza, il Consiglio comunale di Trani ha approvato le linee programmatiche e gli indirizzi generali di governo presentati all'assemblea dal sindaco, Amedeo Bottaro.

1 "RICOSTRUIRE UN'AMMINISTRAZIONE PIU' VICINA AI BISOGNI DELLA GENTE"
"Il primo obiettivo dell'amministrazione - ha esordito Bottaro - è quello di fare chiarezza sui conti pubblici, sulla veridicità degli stessi, sulla reale situazione debitoria in essere e, soprattutto, su quella incerta, perché in divenire, dei debiti fuori bilancio che costituiscono un vero e proprio pregiudizio sulla reale possibilità di operare. Questa operazione verità non la dobbiamo solo alla Corte dei Conti per superare i vincoli imposti, ma la dobbiamo soprattutto alla città ed ai cittadini di Trani. Fatta chiarezza sulla situazione e ricostituita una situazione di bilancio reale ed effettivo è ferma volontà dell'amministrazione comunale procedere con le azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori e di chiunque altro abbia avuto titolo nelle vicende in questione, li dove si dovessero ravvisare profili di responsabilità personale sulla grave situazione finanziaria del Comune. Stessa volontà è già stata manifestata per le partecipate: è già stato dato mandato legale per le azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei revisori dei conti di Amet, Amiu e Amet Igs. Tengo a precisarlo: non vogliamo perpetrare azioni di giustizialismo o di ripicca politica o personale nei confronti di chicchessia, semplicemente ognuno deve assumersi le responsabilità di ciò che ha fatto. E' terminato il tempo in cui gli errori di alcuni devono poi ricadere sui cittadini, chiamati sempre a pagare il conto a suon di tasse".

Tema centrale del discorso del sindaco Bottaro è stato quello di "ricostruire un'amministrazione più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini" attraverso il controllo della spesa e la trasparenza della macchina amministrativa. "Il punto di partenza imprescindibile per un reale rilancio della città è assicurare l'efficienza e la trasparenza dell'azione della pubblica amministrazione. Partendo da una situazione di sostanziale difficoltà finanziaria, l'amministrazione deve porre in essere una reale revisione della spesa in un'ottica di efficienza ed economicità della spesa stessa. La macchina amministrativa porta i segni di una situazione di sciatteria, con prassi consolidata il rinvio dei problemi, la mancanza di coraggio e di forza nell'assumere decisioni rispetto alle criticità ed alle esigenze della cittadinanza. Molti penseranno ad un discorso demagogico o di circostanza. Vi assicuro che non sarà così. Annuncio pubblicamente che, con la mia squadra di governo, verificherò ogni aspetto della macchina amministrativa, ogni funzione ed ogni soggetto che la espleta: dipendenti, consulenti interni o esterni. Non è più possibile anteporre simpatie o logiche di appartenenza: l'obiettivo di tutti deve essere quello di risolvere i problemi della città, rispondere alle esigenze dei cittadini, essere al loro servizio. Io stesso sono al servizio dei cittadini e se lo è il sindaco devono esserlo tutti i dipendenti comunali".

In tal senso, questi sono gli obiettivi da raggiungere: la ricognizione generale delle competenze del personale in servizio nei vari uffici con particolare cura per l'ufficio tecnico, ufficio ragioneria e ufficio tributi; la semplificazione dei provvedimenti deliberativi; la garanzia di tracciabilità per tutti gli atti depositati nella casa comunale; il potenziamento dell'attività e dei servizi online, compreso i servizi dell'Urp; l'istituzione di un ufficio bandi; il potenziamento dello sportello unico per le imprese; l'analisi e la risoluzione delle problematiche di organico della Polizia Locale.

"Prevederemo - ha spiegato Bottaro - il monitoraggio dei tempi di evasione delle pratiche e quindi dell'efficienza amministrativa. Le premialità saranno assegnate su criteri oggettivi e non di simpatia o fedeltà. L'unica fedeltà che terrò presente è quella alla città"


2 "LA TASSAZIONE SARA' RIDOTTA DALLA PROSSIMA ANNUALITA'"

Nel corso del suo intervento, il sindaco, Amedeo Bottaro, ha toccato il tema delle tasse. "L'amministrazione è consapevole che il peso della tassazione per i cittadini quest'anno sarà più consistente dello scorso anno, a causa delle prescrizioni della Corte dei Conti, ma anche e soprattutto dell'aumento del costo dello smaltimento dei rifiuti che grava notevolmente sulle casse comunali a seguito della chiusura della discarica pubblica di proprietà dell'Amiu. Secondo le disposizioni normative il costo della raccolta rifiuti e dello smaltimento degli stessi deve essere interamente coperto dalla Tari. Con la discarica di contrada Puro Vecchio in esercizio, il Comune di Trani non pagava il conferimento dei rifiuti in discarica e non aveva i costi di trasporto che attualmente sopporta per la biostabilizzazione a Foggia e per il conferimento degli stessi a Taranto, costo che ad oggi ammonta a 201,60 euro a tonnellata, cui va aggiunta la ecotassa. Sul punto affermo con cognizione di causa e con estrema determinazione che la tassazione sarà ridotta a partire dalla prossima annualità. In questa situazione le prescrizioni e i vincoli non ci hanno dato i margini di manovra che contiamo di avere con il prossimo esercizio finanziario".


3 "PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA BISOGNA PROMUOVERE LE BUONE PRATICHE"

L'amministrazione guidata da Amedeo Bottaro non intende perseguire unicamente l'obiettivo della riduzione dei costi e della messa in ordine del bilancio, ma si propone alla città con un progetto di rilancio basato su nuove logiche e buone pratiche diffuse, in modo da stimolare la rinascita di un impegno comune, partendo da un rinnovato senso civico dei cittadini. L'amministrazione intende presentare alla città, con la partecipazione delle associazioni, di gruppi intermedi e dei cittadini, un progetto fondato sulla individuazione di 10 voci di bilancio fra le più importanti e critiche in termini di fabbisogno finanziario; 10 opportunità da cogliere per la città (nei settori energia, ambiente, sociale, turismo, cultura, territorio, ambiente); 10 esigenze da assolvere per stimolare nella comunità il senso di appartenenza e di fiducia collettiva. "Ciascuno di questi obiettivi di rilancio - ha spiegato il sindaco - sarà realizzato utilizzando il metodo del finanziamento alternativo tra finanziamenti internazionali, europei, nazionali, regionali, le moderne tecniche di auto e cofinanziamento. Verranno attutate procedure amministrative efficienti e snelle, con scadenze prefissate, in modo da non perdere le occasioni di finanziamento".

4 "VA COSTRUITA UNA FORTE SINERGIA TRA ISTITUZIONE E SCUOLE"
Costruire una sinergia forte tra l'Istituzione e le scuole. Amedeo Bottaro parte da questo assunto. "Le nostre scuole sintetizzano la storia amministrativa recente di Trani: abbandonate, specchio del disinteresse totale rispetto alla proiezione futura della città. La scuola è il luogo dove trascorrono la maggior parte del tempo i nostri figli, la palestra dove si formeranno le future generazioni. E' lì che si gioca soprattutto la partita della legalità. E' in quel momento che un ragazzo capisce che lo Stato c'è, che lo Stato si occupa del bene comune. Ragion per cui è sacrosanto il diritto di vivere in un ambiente decoroso, oltre che di ricevere una istruzione di qualità. Il primo passaggio deve essere quello di una ricognizione delle strutture".

5 "MIGLIORARE L'IMPIANTISTICA SPORTIVA E RIVITALIZZARE LE AREE VERDI"
Nelle linee programmatiche trova spazio e risalto l'argomento sport, oggi prevalentemente affidato alla buona volontà di associazioni o pochi privati che, senza grandi sostegni da parte dell'amministrazione comunale, si preoccupano di promuovere l'attività. "I nostri obiettivi sono quelli di ristrutturare e mettere a norma le strutture sportive esistenti; realizzare una pista di atletica e nuove strutture sportive anche polivalenti nei quartieri; dare corpo a progetti sportivi nelle scuole e verso le scuole". Quanto alle aree verdi, il sindaco Amedeo Bottaro, è tornato su un argomento anticipato neigiorni immediatamente successivi alla sua proclamazione: "Abbiamo in mente di affidare alla cura dei privati alcune aree verdi e del parco giochi per bambini mediante il ricorso a sponsorizzazioni così da garantirci una manutenzione migliore delle aree abbattendo i costi per il Comune".

6 "AZIONE INCISIVA SULLE QUESTIONI AMBIENTALI"
"La sensibilità ed il rispetto dell'ambiente è più di un preciso dovere, è un atto di riconoscenza". Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha delineato gli obiettivi dell'amministrazione su questo versante partendo da un'azione di risanamento ambientale e della discarica comunale. "Dobbiamo farlo per noi, per garantire la salute nostra e dei nostri figli. Voglio essere chiaro, perché ho rispetto del Consiglio comunale e perché questo è il luogo in cui discuteremo e decideremo insieme il futuro della città, maggioranza ed opposizione. L'orientamento della mia amministrazione è di mettere subito in sicurezza la discarica, procedere alla riapertura della stessa e fare una doverosa riflessione su tutte le azioni possibili per ciò che riguarda l'impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo dei rifiuti, partendo dall'esistente". In agenda anche il monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico e delle acque del mare; il censimento delle cave (con particolare riferimento a quelle dismesse con contestuali azioni mirate alla messa in sicurezza); la revisione di tutti i provvedimenti assunti in materia di installazione di impianti di telefonia mobile sul territorio cittadino; la redazione del piano della viabilità e dei trasporti; il piano comunale costiero con il relativo censimento dello stato delle aree costiere e della loro fruibilità; la riconversione della zona industriale di via Barletta; la riqualificazione della zona costiera a nord e a sud della città; la verifica degli accessi al mare lungo la litoranea che collega Trani a Bisceglie; la definitiva sistemazione della condotta sottomarina e del depuratore; interventi di riconversione energetica della pubblica illuminazione; la previsione di aree dedicate agli animali; la revisione delle norme tecniche di attuazione del Pug; la riqualificazione delle piazze della città; il piano per l'incremento della raccolta differenziata. Su quest'ultimo fronte, il sindaco ha rimarcato il primo, grande passo in avanti, con l'accordo sottoscritto tra i Comuni di Trani, Barletta e Bisceglie per effettuare la raccolta congiunta con le due partecipate Amiu e Barsa. Bottaro ha voluto chiarire alcuni dubbi sull'argomento: "L'Amiu non si fonderà alla Barsa e non verrà venduta alla Barsa. Le due partecipate, insieme, formeranno un nuovo soggetto giuridico che nascerà al solo scopo di adempiere al servizio che sarà affidato dall'Aro".

7 "DIRITTI SOCIALI, SALUTE E CITTADINANZA"
La pianificazione delle politiche sociali dovrà avvenire sapendo che interventi, modalità e tempi di realizzazione devono essere funzionali alla infrastruttura più grande e imponente che abbiamo: il cittadino, soprattutto se in difficoltà. Le parole chiave pronunciate dal sindaco, Amedeo Bottaro, sono state "diritti sociali, salute, cittadinanza". "A partire dalla razionalizzazione di ciò che già esiste sul territorio - ha spiegato il sindaco - procederemo al monitoraggio dei bisogni privi di risposta ed alla implementazione dei progetti necessari per soddisfarli, se necessario istruendo anche nuove richieste di finanziamento. Il punto di partenza di qualunque strategia sarà la valorizzazione della rete e delle risorse interistituzionali: Asl, ambito di zona Trani-Bisceglie, Provincia, Asp Vittorio Emanuele, terzo settore accreditato, associazionismo, cittadinanza attiva".

I primi obiettivi sul medio periodo sono il rilancio della Asp Vittorio Emanuele II, quale risorsa fondamentale della città e per la città, anche in ossequio alle normative regionali e nazionali in materia; l'implementazione di una rete di comunità di quartiere e la creazione, ai sensi della normativa vigente, di una cooperativa di comunità a supporto del sistema di welfare community e per la gestione delle risorse di quartiere che si andranno ad implementare di pari passo con la promozione di strumenti di partecipazione diretta dei cittadini; la razionalizzazione, in sinergia col distretto sociosanitario della Asl Bat, del sistema di offerta socio-sanitaria e socio-assistenziale al fine di favorire il maggior livello possibile di accessibilità universale, con particolare attenzione ai nuclei familiari con persone non autosufficienti e alle politiche di conciliazione vita-lavoro; la razionalizzazione ed il potenziamento delle politiche di contrasto alla povertà e di sostegno alle famiglie più in difficoltà; l'implementazione, in sinergia col distretto sociosanitario, di politiche di promozione della salute collettiva e individuale e del benessere psico-fisico, anche attraverso interventi strategici e concreti di prevenzione dei comportamenti e delle abitudini più dannose, comprese quelle legate ai consumi; l'adesione alle reti nazionali e internazionali di buone pratiche in materia di politiche sociali, della salute e di cittadinanza, come la rete Città Sane dell'Organizzazione mondiale della sanità, la rete delle Città Accessibili della Commissione Europea ed altre ancora.

8 "RIDARE SLANCIO ALLE ECCELLENZE DELLA NOSTRA ECONOMIA"
Strumenti e regole possono dare nuovo slancio ai settori che costituiscono le eccellenze della nostra città. Calzaturiero, lapideo, agricoltura e commercio, artigianato e turismo, cultura e servizi. Gli obiettivi dell'amministrazione di Amedeo Bottaro sono: il piano delle aziende controllate e partecipate; la creazione di una piattaforma logistica agricola per valorizzare i prodotti di filiera; il rilancio della Darsena; un piano straordinario del rilancio dei prodotti tipici di Trani; la zona franca urbana; l'immissione di incentivi per la creazione di nuove imprese mediante l'utilizzo per affidamento degli edifici pubblici inutilizzati; incentivi per nuovi insediamenti produttivi; investimenti da attuare con il piano delle opere pubbliche 2014/2016; la riqualificazione dei bacini estrattivi; il piano del commercio con particolare attenzione alle attività nel centro storico, alle questioni di sicurezza legate al mercato settimanale, all'individuazione di un'area da destinare a mercato ittico ed agroalimentare.

9 "PER IL TURISMO VANNO SVILUPPATI SERVIZI DIFFUSI E DIVERSIFICATI"
La vocazione turistica della città di Trani dovrà concretizzarsi in azioni tese a favorire una reale valorizzazione del patrimonio culturale ed un rilancio dell'attività turistica. "Viviamo sul mare - ha spiegato il sindaco, Amedeo Bottaro - eppure lo abbiamo dimenticato. Dunque "Tornare al mare" deve essere il nostro obiettivo. La nostra offerta culturale dovrà tenere conto della particolare vocazione della nostra città e sviluppare servizi diffusi e diversificati".

Le priorità assolute dell'amministrazione sono: promuovere la rete della associazioni culturali; ideare e realizzare attività e servizi culturali fruibili soprattutto dai flussi turistici stranieri; sostenere e rilanciare i servizi che possano incrementare il turismo; valorizzare il porto come raro esempio di "sito archeologico in uso"; promuovere le attività di pesca turismo, commercio artigiano e ristorazione tipica; promuovere la diffusione di hot-spot wifi free nelle principali piazze della città; l'approvazione del piano regolatore portuale; il piano comunale delle coste; progettare per ottenere finanziamenti per il Duc (distretto urbano del commercio); una piattaforma internet dedicata ai servizi della città, sempre consultabili e disponibili in tempo reale; incrementare le aree di parcheggio; il sistema diffuso di aree pedonali; la riqualificazione dell'arredo urbano; area di sosta per autobus e zona sosta per camper e tende; la regolazione del flusso veicolare da e per la città; l'attivazione del museo archeologico presso il Monastero di Colonna; la messa in rete di tutti i monumenti e luoghi d'interesse della città; assicurare l'erogazione stabile della biblioteca Giovanni Bovio e di Palazzo Beltrani; la valorizzazione delle tradizioni culturali della città; il potenziamento della ricerca storica sulla città, con particolare attenzione alla formazione dei giovani; il rilancio dell'attività teatrale; la creazione dei centri polifunzionali adibiti all'accoglienza delle associazioni e dei gruppi giovanili della città; una maggiore sensibilità verso le varie forme di progettazione culturale.

10 "MASSIMA APERTURA E DISPONIBILITA' VERSO TUTTI. NO A RICATTI E GIOCHINI"
Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, a conclusione della lettura delle linee programmatiche durante il Consiglio comunale, si è rivolto all'assemblea con queste parole: "Le urne hanno determinato una maggioranza ed una opposizione. Ogni consigliere comunale siede ora in Consiglio e risponde alla propria coscienza ed al mandato del proprio partito, grazie al quale è stato eletto. Io mi rivolgo a tutti i partiti ed a tutti i consiglieri comunali: siamo in una situazione straordinaria, dobbiamo lavorare con abnegazione per cambiare le sorti di questa città, per fermare il declino e rilanciarla. L'obiettivo da raggiungere è arduo e serve il contributo di tutti. Da parte mia e da parte dell'amministrazione che rappresento garantisco la massima apertura e la massima disponibilità nei confronti di tutti i partiti e di tutti i consiglieri che vogliono cambiare le cose e che vogliono dare una speranza a questa città. Chi lavorerà con me nell'interesse di Trani sarà la mia maggioranza. Chi proverà a vivacchiare con giochini di palazzo, con ostruzionismo becero, facendo prevalere interessi personali o attuando la politica dei ricatti, non solo sarà all'opposizione di questa amministrazione, ma sarà un nemico pubblico. Non esiterei un secondo a darne notizia alla città, facendo nomi e cognomi. Questa città ha bisogno di respirare aria pulita, aria nuova. Auguri a voi, auguri a noi, auguri alla città di Trani".



 

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