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FESTA DEL CROCIFISSO DI
COLONNA - 3 MAGGIO
Il 3 Maggio, di ogni anno,
intorno alle ore 12.00, parte dalla Chiesa di S. Maria di Colonna
una processione che, dapprima per mare e poi attraverso la città,
rievoca il Miracolo del Crocifisso ligneo del sec.XV, oltraggiato
nel 1480 dai Turchi di Dulcigno.
La leggenda narra che alcuni
Turchi rubarano il Crocifisso; ma essendo questo piuttosto pesante,
stava facendo affondare la piccola barca su cui era stato posto.
Adirato, uno dei Turchi scagliò la sua sciabola sul volto
del Crocifisso che cominciò allora a sanguinare!
Spaventati, i Turchi gettarono
in mare la sacra scultura che fu però miracolosamente ritrovata
a riva, proprio dove ora sorge la cappellina sul Lungomare. Ancora
oggi, chi ammira da vicino il Crocifisso, può notare un
profondo solco sul volto.
FESTA DEL SANTO PATRONO
SAN NICOLA PELLEGRINO - FINE LUGLIO / INIZIO AGOSTO
Per quattro giorni si svolgono i festeggiamenti
del Santo Patrono Nicola Pellegrino, un giovinetto greco morto
a Trani il 2 giugno 1094, all'età di diciotto anni.
Egli, che viveva di stenti, è passato alla
storia dei Santi chiamati per definizione "pazzi di Dio"
per il suo ripetere incessantemente "Kyrie eleison",
un'invocazione con la quale S. Nicola si affidava totalmente alla
pietà del Signore Onnipotente.
LA SETTIMANA SANTA
Nella notte tra il Giovedì e il venerdì
Santo (ore 03.00) dalla Chiesa di S. Teresa viene portata in processione
una statua della Madonna Addolorata nei confronti della quale
la cittadinanza tranese serba particolare devozione. L'immagine
della Madonna Addolorata è legata ad un evento miracoloso
riportato dalle cronache popolari del tempo. Si racconta che sul
finire del sec. XVII, mentre la città stava vivendo un
particolare momento di floridezza e di prestigio riveniente dalla
istituzione in loco della Sacra Regia Udienza che aveva elevato
Trani a capoluogo di Provincia, un folto gruppo di soldati francesi,
mandati in avanscoperta per un'esplorazione, era sbarcato nei
pressi del porto. Il plotone, di cui facevano parte due sottufficiali,
prima di rimbarcarsi cercò si saccheggiare alcune case
nelle vicinanze. Entrata in una di esse, nelle vicinanze dell'attuale
chiesa di Santa Teresa, la soldataglia francese trovò alcune
donne che, impaurite, pregavano, inginocchiate, dinanzi ad una
statua bellissima della Vergine. I due sottufficiali francesi,
con minacce miste a violenza, scacciarono le donne e tentarono
di impossessarsi della statua, sospinti non certo dalla devozione,
ma dalla bellezza del simulacro. Ma non appena cercarono di rimuoverla,
l'immagine divenne pesante più di un macigno tant'è
vero che risultò inamovibile, nonostante gli sforzi dei
due francesi. Colti da ira per non essersi impossessati del bottino,
i due presero a colpire con le loro sciabole il volto della Madonna.
Dalle ferite provocate sulla fronte stillò del sangue,
mentre dagli occhi della Vergine sgorgarono alcune lacrime che
fermatesi sulle gote, si tramutarono in due perle lucenti. Di
fronte a questo prodigio, i due sottufficiali francesi fuggirono
sgomenti e di conseguenza lo sbarco in massa delle truppe non
fu più effettuato. Quasi un secolo dopo quel tragico giorno,
il Sindaco del tempo Giuseppe Carcano, rinvenne la testa di quella
statua profanata e miracolosa che poi, venerata sotto il titolo
dell'Addolorata, incrementò notevolmente il culto che ancora
oggi si pratica nella chiesa di Santa Teresa. Sia le ferite sulla
fronte procurate dai colpi inferti dai francesi, che le due perle
sul volto della Madonna sono ancora visibili, a testimonianza
della verità dell'avvenimento miracoloso. Nel pomeriggio
del Sabato Santo si svolge per le vie della città un'altra
processione detta dei Misteri che, partendo dalla Cattedrale,
vede la presenza di tutte le Confraternite della Città.
E' una processione penitenziale in ricordo del miracolo di un'ostia
diventata sanguinolenta, avvenuto intorno all'anno mille nella
casa di un'ebrea che, dubitando della presenza del Santissimo
Sacramento nell'ostia, finse di prendere la Comunione e poi, una
volta a casa, mise l'ostia in una padella questa abitazione è
divenuta poi la Cappella del Santissimo Salvatore, più
conosciuta come Chiesetta del Miracolo Eucaristico, in Via l'Ebrea,
nei pressi della Chiesa di S. Andrea.
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