SPAZIO DEDICATO AI PROGETTI CULTURALI DEI CITTADINI TRANESI
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sei uno scrittore, un musicista, un pittore o un artista
in generale e vuoi esserci anche tu in questo spazio,
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A.F.
UNA
SCUSA PER VIVERE
Non ho cercato del tempo,
sai, ero insonne, comuque, solo,
ho sospeso le cose, i pensieri,
nella notte, mentre era sospesa.
Cosa farò domani, dove
aspetterò,
che ripassi il mattino, un'opportunità,
un'altra scusa per vivere, forse,
una ragione migliore da spendere.
Non ho che pensato a tornare,
riprendere da dove non avevo lasciato,
magari senza dimenticare, più avanti,
spostarmi, non da parte, cambiare distanza.
Quale destino, domani, nella
luce,
permetterò a chiunque un consiglio,
m'adagerò sul tuo giaciglio,
e non una sola domanda.
A.F.
A CHE
SERVONO I RICORDI
Parlavi di ricordi; ti ricordi?
Tu, che li conservi così bene,
tanto da esserne legata
come ad invisibili catene.
Il foglio di carta con la prima
poesia,
un biglietto d'andata e ritorno
di quando mi hai raggiunto, quel giorno,
e il viaggio fatto insieme, una sola fotografia.
In questa mattina d'ottobre
io, invece,
conservo il presente, sole dopo la pioggia,
ore da vivere e più d'un sogno da realizzare,
nuove prospettive, in fondo, il futuro.
Anch'io, però, ho tenuto
qualcosa;
la direzione, il tragitto preciso,
della strada che abbiamo diviso.
Insieme.
A.F.
L'URAGANO
Spirano venti che portano
via tutto,
ed io che sto qua in silenzio, al sicuro,
non ho imparato ancora a difendermi
dalle cascate d'acqua chiara, dai sentimenti
veri,
da quello che sono oggi, rispetto a ieri,
e da quell'energia perduta, che non ho più,
che non ho più.
T'ho guardato mentre andavi
via, piano,
giuravo di non avere paura, e non l'avevo,
ma il tempo passa e cambia, anche noi,
come vedi, siamo sotto l'uragano degli anni.
Onde di rara bellezza s'alzano
e copriranno
anche l'ultimo affetto della nostra infanzia,
lo so, è la vita, quella che adesso
non hai più.
E che io amo così
tanto, pensa,
proprio in questo momento.
A.F.
UN PO' PIU' IN LA'
C'è un bambino, oltre
lo schermo,
non può nascondersi, nè difendersi,
ha fame, ha sete, ma non una lacrima,
se ha pianto abbastanza,
e non ha più niente, niente, niente,
neanche la speranza.
C'è un bambino, sotto
le macerie,
una generazione distrutta, io sto seduto,
e dimmi cos'altro potrei fare?
Potrei, ad esempio, mandare
il solito messaggio,
l'offerta di un euro è il massimo
del mio coraggio
che ho perduto il senso della fiducia negli
altri,
che ho tralasciato di capire, magari osservando
male,
senza riuscire a guardare più in
là.
Soltanto un pò più
in là,
un pò più in là.
A.F.
TRANI
Siamo sette metri sul livello del
mare, qui,
dove l'orizzonte si vede chiaramente,
e la scogliera solida, sulla profondità fosca
dei dubbi,
e il cielo impalpabile, sopra i nostri mille pensieri,
senza quel passato intriso dai ricordi,
tanto da disfarsi, dissolversi,
prima d'arrivare.
No, non stiamo su un balcone, nemmeno
sulla terrazza
ma pensiamo, davvero, di credere di poter sovrastare
le certezze di quest'immesa distesa d'acqua,
sulla quale adiagiamo, sicuri, questa vita, la nostra.
Dicono di noi, che siamo indolenti,
distanti,
noi guasconi, smarriti e ritrovati all'occorrenza,
noi perduti, per questi altri, nella nostra incoerenza,
noi seduti volentieri ad un bar, felici d'essere
davanti
alla tua grandezza, al tempo che ci appartiene,
quando qui, sette metri sopra al mare,
da dove possiamo, chiaramente vedere l'esistenza
migliore,
quella nella quale non c'è posto per i dubbi,
e il distacco non fa' male, perchè, semplicemente,
non c'è.
Dicono loro, dicono, che non capiscono
come si sta,
adesso, al passaggio del sole d'estate, tra mare
e cielo,
in questo istante infinito, per noi,
soltanto.
A.F.
LILIANA LANDRISCINA
"Eteree
radici dell'anima (Squarci di vita vissuta)", una
raccolta di poesie della tranese Liliana Landriscina.
LILIANA
LANDRISCINA è nata a Trani (Ba) il 13 febbraio
1963 dove risiede con la sua famiglia.
Ha sempre coltivato e sentito in lei il gusto per il bello
e per ogni forma d'arte. Ha frequentato vari corsi tra
cui quello di "Estetista, "Farmacologia"
ed "Informatica".
Si interessa di arte, cultura, musica e psicologia e nel
tempo libero si diletta ad eseguire lavori di decoupage.
Per la sua natura sensibile e umanitaria scrive poesie
ispirate dalle emozioni e/o sensazioni della vita vissuta
ogni giorno. Alcune sue poesie sono state pubblicate da
diversi periodici locali.
Nel l986 ha partecipato ad un "Recital" a premi
di poesia e prosa dal titolo "Il Grappolo" a
Sant'Eustachio di Piazza del Galdo (Salerno), classificandosi
tra i primi posti nelle "menzioni di merito"
con una poesia dedicata al suo ragazzo deceduto nel 1983.
Tale poesia intitolata "Sensazioni invadenti"
è stata poi inserita in una raccolta antologica
dei premiati.
Nel 1998 ha aderito al concorso letterario Fonopoli "Parole
in movimento" (presieduta da Renato Zero) con una
sua lirica dal titolo "Emozioni rubate" inserita
poi anch'essa in un'antologia del suddetto premio. Nello
stesso anno ha pubblicato un libro di poesie dal titolo
"Eteree radici dell'anima". Tale libro è
stato poi premiato il 5 maggio 2001 dall'Associazione
Artistica "Lacarvella" di Trani con la partecipazione
di vari docenti, provenienti dai paesi limitrofi. Ha frequentato
inoltre un corso di "Iconografia", tenutosi
presso la Comunità dei Padri Barnabiti in Trani,
e organizzato dal gruppo di preghiera ecumenica "Fons
Unitatis" (sotto la direzione del padre superiore
Enrico M. Sironi), con la partecipazione e la guida del
maestro iconografo greco, Stefano Armakolas.
"Compendio
sulla Pace", un libro del tranese Antonio Scoccimarro.
ANTONIO SCOCCIMARRO nasce nel 1964. Nel 1978 consegue
la licenza media con il giudizio finale di "Ottimo" mentre
nel 1983 consegue il diploma di geometra con il punteggio
finale di 60/60 che gli vale il "Certificato al merito
giovanile", quale 1° classificato agli esami di stato
del suo istituto, da parte del Rotary Club della sua città.
Da sempre impegnato sulle tematiche sociali, è stato infatti
in passato vice presidente parrocchiale del settore giovani
di Azione Cattolica nonché membro di Consiglio Pastorale
Parrocchiale e aderente a Pax Christi Italia, nel 2000
ha partecipato con il suo primo piccolo saggio sulla pace,
scritto nel 1993, dal titolo "...Allora la pace verrà",
giungendo finalista, a Perugia, alla 18° edizione del
Concorso Letterario Internazionale premio "Augusta Perusia"
- Il Grifo d'Oro, promosso dall'Associazione Amici dell'Umbria
con il patrocinio del Comune di Perugia, della Provincia
di Perugia e della Regione dell'Umbria. Ora, nel 2002,
si ripresenta con questo nuovo lavoro, un po' più ampio
e di largo respiro, "Compendio sulla PACE", per dare un
modesto contributo alla discussione sull'importante e
sempre attuale tema della Pace.
"La
Pace è possibile e non è una utopia"
"Un modesto contributo alla discussione sull'importante
e sempre attuale tema della Pace", scrive l'autore,
che chiarisce in premessa di cosa si tratta: "più
che un libro o un saggio, cioè un'esposizione scientifica
di un dato argomento, vogliono essere degli spunti o delle
piste di riflessione - insomma uno stimolo alla ricerca
- intorno ad un bene primario e supremo qual è
la pace".