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APRILE

 

Ogni prima domenica del mese

#DomenicalMuseo - Ingresso gratuito al Castello Svevo di Trani

Con l'evento #DomenicalMuseo tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente ogni prima domenica del mese.
E’ la prima applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.
A Trani sarà possibile visitare il Castello Svevo.
Orari di visita: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (chiusura biglietteria ore 19.00).

 

sabato 23 aprile E domenica 24 aprile 2017

TEATRO MIMESIS: Giuseppina, una donna del Sud con Pierluigi Tortora

Giuseppina donna del Sud, entra in scena in silenzio e in silenzio siede al centro del palco. Ma prima, ancora, arriva la sua ombra sbieca, sul fondo, a sinistra. Un profilo appena suggerito dal fazzoletto annodato al collo, come usava una volta, per certe donne di un certo Sud, a una certa età, e da qualche parte si usa ancora… Un lungo attimo di silenzio, come per prendere il respiro, prima di tuffarsi nel racconto. E il miracolo si compie, perché, anche se si scioglie il nodo, e il fazzoletto scivola sulle spalle, anche se a dare voce e pensieri a Giuseppina è lui, sul palco già subito è solo lei. Giuseppina, che è nata, vissuta, invecchiata, nel cuore di Caserta, nel cuore di quella che era, così ci hanno insegnato a scuola, Terra di Lavoro. Che sgrana un rosario di nomi, i nomi della gente che ha accompagnato le età della sua vita lunga quasi quanto un secolo. Che ora racconta, così, semplicemente, come sanno, o sapevano raccontare, le nonne quando i più piccoli chiedevano. E bastava una sedia, e intorno, la voglia di ascoltare chi tiene che contare, così, semplicemente, perché questo è il fatto, bello e pulito. Certo, tiene che contare, Giuseppina, che ha attraversato il secolo, che ha visto la guerra. Che ha visto, anzi, tante guerre, quella della Storia con la S maiuscola, e le sue personali, piccole e grandi guerre, anche loro, qua e là intrise di sangue. Al centro, della vita di Giuseppina, il suo uomo. Storia di un amore che fa ridere e piangere, se lei ancora sorride di lui che ha paura di passare il mare, se una sola volta, una volta sola in tutti gli anni insieme, le ha detto “sei la mia vita” e questo pure ancora la riempie di piacere. Come riempie lei e noi di tenerezza il ricordo di una zeppola, da dividere in due a San Giuseppe. Cosa che solo chi sa qual è il sapore delle zeppole vere, quelle fritte e con l’amarena al centro, può capire. Al centro della vita privata di Giuseppina, tutti i suoi tanti figli. Quelli vivi e quelli morti, e chissà come si fa a sopravvivere alla morte di quelli andati via… Ma lei è qui, ancora a raccontare, con la forza delle sue parole. Ora pacate, come se la vita fosse cosa già lontana, ora dolci come sanno essere dolci i vecchi che ricordano cose antiche come le stessero ancora con le mani carezzando. Ora che diventano un urlo, che chissà da dove viene fuori e neppure lei riconosce, davanti al corpo morto del figlioletto, ucciso, sul Ponte di Napoli, al tempo della guerra. Lacerato mentre si avvicina, per giocare, ad un ordigno. Creatura morta, racconta, perché faceva la creatura, e le creature, si sa, con tutto, anche nei momenti peggiori sanno giocare… Un racconto, quello di questa donna del Sud, come un lungo, ininterrotto respiro, perché così forse è proprio la vita, quando ci si ferma a guardarla. Un respiro lungo quanto il breve tempo di un monologo. E questa Giuseppina, che ancora conosce la magia del racconto, è il regalo che ci fà Tortora. Lo stupore più grande rimangono il suo corpo e la sua voce, dissolti nell’identità femmina di una donna, delle nostre terra, piena di tutta la storia del secolo passato. Ancora due giorni a Trani, al Teatro Mimesis, Giuseppina, una donna del Sud, di Pierluigi Tortora e Matteo De Simone.
Francesca de Carolis

sabato 22 aprile 2017 ore 21,00 domenica 23 aprile 2017 ore 19,00 ingresso con prenotazione obbligatoria
Info. 346.8259618 TEATRO MIMESIS TRANI Via Pietro Palagano, 53 - Trani
INGRESSO RISERVATO AI SOCI - CONTRIBUTO € 10,00
Associarsi è facile. Si accede esclusivamente con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento dei posti a sedere.
TEATRO MIMESIS Via Pietro Palagano, 53 - Trani
Per associarsi alla associazione culturale teatro mimesis visita il sito: www.teatromimesis.it
INFO e PRENOTAZIONI: 346.8259618

 

VENERDÌ 21 APRILE 2017

Nasce alla villa Guastamacchia di Trani lo sportello “AuseRosa”: due eventi

Nasce alla villa Guastamacchia di Trani lo sportello “AuseRosa”: venerdì prossimo la presentazione con il libro “Un granello di colpa” e l’avvio del concorso di poesia “La Violenza di una carezza”. Un libro tutto al femminile, voluto da due donne, una scrittrice e una fotografa, Antonella Caprio e Daniella Ciriello, e dedicato alle donne.
È “Un granello di colpa”, edizioni Radici future magazine, collana Banlieue, che verrà presentato a villa Guastamacchia, in via Sant’Annibale Maria di Francia 41, a Trani, venerdì 21 aprile a partire dalle 17.30. Sarà presente all’incontro la scrittrice Antonella Caprio, modererà il dibattito la giornalista Federica Porcelli.
Sono stati invitati gli amministratori della Città di Trani. La presentazione del libro, un lavoro di denuncia per raccontare la violenza sulla donna, sarà l’occasione per presentare il nuovo progetto che l’Auser di Trani attiverà presso villa Guastamacchia, “AuseRosa”. Lo sportello “AuseRosa” offrirà a tutte le donne che si recheranno presso villa Guastamacchia (in orari da definire) supporto, ascolto, eventuale risoluzione di problemi psicologici, legali, con eventuale indirizzamento verso strutture preposte, grazie ad una equipe di professionisti. Hanno infatti aderito con entusiasmo al progetto ben quattro avvocati (civilisti e penalisti); una psicologa; una operatrice esperta in ascolto; oltre che alcuni volontari Auser.
Nella stessa serata si darà avvio, con la presentazione del regolamento, al concorso di poesie “La Violenza di una carezza”.

 

SABATO 22 APRILE 2017

Primo anniversario del Polo Museale: annullo filatelico e concerto in Cattedrale

Sabato 22 aprile la Fondazione S.E.C.A. si prepara a celebrare il primo anniversario dell'inaugurazione del Polo museale. 

L'evento sarà caratterizzato da un doppio appuntamento. La mattina ed il pomeriggio, presso Palazzo Lodispoto, in piazza Duomo, sede del Museo della macchina per scrivere e del Museo Diocesano, sarà attiva una postazione di Poste italiane per il rilascio di un annullo filatelico su una serie di cartoline commemorative, fatte stampare per l'occasione dalla Fondazione S.E.C.A., che ritraggono varie sezioni del museo caratterizzate da elementi delle collezioni tra i più rari e pregiati,

Alle 20, poi, presso la Basilica cattedrale, andrà in scena il Requiem di Mozart, eseguito dall'Orchestra della Città metropolitana di Bari, diretta da Vito Clemente. Saranno ben 173 i componenti della formazione, fra strumentisti, solisti e coristi, in una serata che prevede, anche un'introduzione che riassumerà la storia di un anno di attività del Polo museale.

«Sarà per noi una grande gioia condividere con i presenti questo nostro primo compleanno - dice l'ideatore della Fondazione S.E.C.A., il cavalier Natale Pagano -. Durante questo anno abbiamo vissuto tante bellissime esperienze, promosso spettacoli e manifestazioni e, soprattutto, favorito la fruizione di un museo sempre più conosciuto in Italia e all'estero, come confermano le tante presenze di autorevoli ospiti che si sono avvicendati nella nostra struttura. Questa festa vuole essere solo un punto di partenza verso nuovi traguardi, che solo con la partecipazione reale ed attenta della città e del territorio potremo raggiungere”.

 

DAL 13 APRILE AL 7 MAGGIO 2017

“Le tele del Menzele e del Marchese” in mostra al Polo Museale

Da oggi, giovedì 13 aprile, la corte del Polo Museale – Museo della macchina per scrivere, palazzo Lodispoto a Trani, ospiterà una mostra di carattere religioso, «Le tele del Menzele e del Marchese».

L’esposizione, programmata fino al 7 maggio e ad ingresso libero, vanta tre opere antiche e di grande valore artistico, realizzate intorno alla metà del XVII secolo.

Parliamo de “La crocifissione” e “Sant’Anna che insegna a leggere a Maria Bambina”, entrambe dell’artista Francesco Marchese e la “Madonna col Bambino e San Simone Stock” del Menzele.

Tutte le opere, appartenenti alla comunità carmelitana di Trani, sono state prestate alla Fondazione S.E.C.A., organizzatrice ed ideatrice della mostra, in occasione della settimana Santa, proseguendo fino alla prima settimana del mese mariano.

“La crocifissione” risalente alla metà del XVII secolo è un’ opera considerata di grande efficacia espressiva, di legge nella guida alla mostra. Il Cristo, inchiodato sulla croce, ha il corpo rigido e vigoroso, la testa reclinata a destra coronata di spine e lo sguardo rivolto verso il cielo. Seguendo lo stile michelangiolesco, due angeli in volo accolgono il sangue che cola dalle mani, mentre il cartiglio, in alto sulla croce, riporta l'iscrizione «Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum», in lingua ebraica ed in greco. Ai piedi della croce, in ginocchio, sono raffigurati quattro santi: a sinistra, San Bartolomeo; alle sue spalle, San Gennaro; a destra, San Marco in abito carmelitano e San Nicola di Bari nelle vesti vescovili.

“Sant'Anna che insegna a leggere a Maria Bambina”, invece, ritrae Sant'Anna seduta mentre Maria Bambina, in piedi e sorretta amorevolmente con la sinistra dalla madre, regge con le due mani un libro aperto. Discreto ed in penombra, quasi per non disturbare l'esercizio della lettura, San Giacomo in piedi è con una mano sul petto e sembra seguire, con compiaciuto interesse, la lezione che Sant'Anna impartisce a Maria Bambina.

Infine la “Madonna col Bambino e San Simone Stock”, del 1779, di Nicola Menzele. La figura della Vergine, ritratta di profilo, è avvolta in veste rosa e manto azzurro dalle pieghe ampie e morbide, sul quale è dipinta la stella caduta dal Carmelo. Regge con la destra il bambino, mentre con la sinistra porge lo scapolare a San Simone Stock, in ambito carmelitano, inginocchiato in umile segno di gratitudine.

 La mostra “Le tele del Menzele e del Marchese” viene programmata ad un anno dall’esposizione di un antico messale, dall’inestimabile valore,  del 1370, della Diocesi di Trani, sempre ad opera della Fondazione S.E.C.A. in occasione dell’inaugurazione ed apertura del Polo Museale.

La mostra seguirà gli orari di apertura del museo.

 

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